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Dalle ceneri della gloriosa e discussa T-Mobile nasce questa High Road che si presenta tra le squadre più forti e complete ma anche tra quelle più giovani ed attente alla lotta al doping. Sembrerebbe strano per una squadra che fino alla scorsa stagione era additata come la più invischiata in faccende poco chiare e che nel suo passato "vanta" un vero sistema di doping di squadra. Lo sponsor Telekom ha rivoltato il management del team nella scorsa stagione e da qui sono nate regole interne rigide con ulteriori controlli che hanno portato all'allontanamento di alcuni atleti, Honchar e Bernucci. Inoltre, a bilanciare un passato tanto oscuro, la Telekom aveva deciso di puntare su tanti giovani che si erano fatti profeti di un nuovo corso del ciclismo, quella della pulizia e della trasparenza.
Nella foto Linus Gerdemann, uno dei profeti del ciclismo pulito e del nuovo corso della ex-Telekom - Bettiniphoto
Ma il ritorno di un passato così pesante che si riapre spesso sui media con nuove rivelazioni ha fatto alla fine desistere il colosso tedesco, che ha annunciato la propria fuoriuscita dal ciclismo come sponsor quando pure buona parte del lavoro di pulizia sembrava fatto. Un peccato, perchè la Telekom aveva davvero la possibilità di riscrivere la propria storia in un paio d'anni con i suoi giovani talenti, invece così il suo nome verrà immancabilmente associato al doping di squadra in atto in passato. Comunque per rescindere il contratto di sponsorizzazione la Telekom ha dovuto versare una cospicua somma che servirà al team manager Bob Stapleton di tenere unito questo squadrone per il 2008 in attesa di nuovi sponsor.
Intanto la campagna acquisti-cessioni è stata importante, dando un volto molto giovane alla High Road ed un organico che può puntare alle prime piazze più o meno in ogni corsa. Se l'acquisto più illustre è quello del vecchio Hincapie, alla prima avventura in un team europeo, dietro si fanno largo i vari Boasson, Possoni, Lovqvist, Martin, Siutsou, tutti giovani di belle speranze. Per contor si segnalano tre corridori che hanno appeso la bici al chiodo, Guerini, Merckk e Piil, oltre ai licenziamenti di Sinkewitz, Bernucci e Honchar e alle partenze di Korff e Schreck.
George Hincapie sarà il capo carismatico per la campagna del nord: il quasi 35enne americano avrà una delle ultime cartucce per cercare il bersaglio a Fiandre e soprattutto Roubaix, sperando di avere un po' più fortuna che in passato (rottura del manubrio alla Roubaix 2006, infortunato e assente l'anno scorso). Il vecchio George capeggerà una corazzata esperta sul pavè che ha in Burghardt l'uomo nuovo, quello da proteggere e far crescere per il futuro, e uomini squadra di peso come Klier, Hammond e Knaven. C'è tutto, insomma, per vedere una grande High Road sulle pietre del nord ed un Hincapie pronto a giocarsi la vittoria. L'americano ha voluto portarsi dietro in questa avventura anche un giovane con cui si allena spesso, Craig Lewis, di cui parla come di un eccellente scalatore: staremo a vedere. Nelle classiche più scorrevoli la High Road lancerà il giovane Gerald Ciolek, il velocista che viene definito il nuovo Zabel. Ciolek sogna già la Sanremo e comincerà a prenderne le misure quest'anno per poi vincerla in futuro. Visto il suo bagaglio tecnico, molto forte anche su percorsi misti, ha carte importanti anche in corse come Parigi-Tours o Amburgo, le solite classiche da velocisti di fondo. Attesissimo poi il confronto che Ciolek potrà avere al Tour con i velocisti più forti al mondo che può già consacrarlo tra i big. Insomma, una vittoria da grande corridore ce l'aspettiamo da Ciolek in questo 2008. Nelle classiche più dure, Ardenne in primis, la High Road sembra invece un po' più scoperta, anche perchè il suo uomo più titolato nel settore, Kim Kirchen, sembra aver virato decisamente verso le corse a tappe. Tuttavia ci sembra ancora l'unico in grado di lasciare un segno importante in corse come la Liegi e l'Amstel.
Corse a tappe con Kirchen: il lussemburghese e Michael Rogers hanno mostrato un'interessantissima evoluzione in questo senso. Secondo noi non sono ancora in grado di vincere un grande giro, ma un piazzamento nei 5 al Tour de France è possibile per entrambi. Sarà più probabile per loro trovarsi vincenti in corse di una settimana come il Giro di Svizzera. Da seguire nelle corse a tappe è anche Linus Gerdemann, uno dei paladini del ciclismo pulito: dopo la vittoria di tappa all'ultimo Tour vedremo se sarà in grado di compiere un ulteriore salto di qualità. Insomma questa High Road ha diversi buoni corridori per i grandi giri, un complesso forte con gregari come Pinotti e Grabsch a cucire il tutto, anche se manca il grande campione, quello in grado di vincere. Da seguire anche la crescita di uno scalatore di talento come Morris Possoni e del bielorusso Siutsou che ha mostrato segni di ripresa l'anno scorso dopo un passaggio tra i pro abbastanza traumatico, corridori che possono avere doti da corse a tappe.
Per ultimo ci sono tanti uomini da lanciare anche nelle volate: Ciolek è la punta di diamante, ma la High Road potrà disporre anche di Bernard Eisel e Mark Cavendish, velocisti non proprio a livello dei più forti ma in grado di vincere delle buone corse. Sono abbastanza veloci anche Sieberg, Reynes e Greipel, a cui si aggiungonodue passiti formidabili come lo svedese Lovkvist e il campione dell'inseguimento Wiggins che potrebbero andare a formare un vero trenino di grande talento. La High Road ha comunque carte a sufficienza per essere protagonista in ogni sprint. A questi dobbiamo aggiungere un altro velocista emergente, il ventenne norvegese Boasson che si presenta con credenziali straordinarie ma che forse avrà bisogno di un anno tranquillo per poi scatenarsi in futuro. Ultimo giovane che resta da nominare è Tony Martin, uno dei migliori tedeschi della nuova generazione.
C'è davvero l'imbarazzo della scelta tra gli ottimi corridori di questa squadra: una squadra a cui forse manca il campionissimo affermato, ma solo perchè è certa di avere ragazzi che presto saranno tra i più forti e titolati al mondo. Da febbraio a ottobre crediamo che saranno poche le grandi corse che non vedranno la High Road tra le protagoniste principali.
Corridori
Michael Barry
Edval Boasson Haghen
Marcus Burghardt
Mark Cavendish
Gerald Ciolek
Scott Davis
John Devine
Bernard Eisel
Linus Gerdemann
Bert Grabsch
Andrè Greipel
Roger Hammond
Adam Hansen
Gregory Henderson
George Hincapie
Kim Kirchen
Andreas Klier
Servais knaven
Craig Lewis
Thomas Lovkvist
Tony Martin
Marco Pinotti
Morris Possoni
Frantisek Rabon
Vicente Reynes
Michael Rogers
Marcel Sieberg
Kanstantin Siutsou
Bradley Wiggins
Team Manager: Bob Stapleton
Direttori Sportivi: Rolf Aldag - Valerio Piva - Tristan hoffmann - Alan Peiper - Jan Schaffrath - Brian Holm
Ultimo aggiornamento : 16-01-2008 00:10
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Quoto Gana
Scritto da: Camenzind (Membro) 17-01-2008 17:34