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Cambiano i nomi, ma la squadra è sempre quella. Per la terza stagione di fila la gloriosa Lotto, nome con cui ancora in gruppo si identifica questo team, cambia marchio, da Davitamon a Predictor e ora Silence. Lo sponsor tuttavia è sempre quello, che però di anno in anno pubblicizza sulle maglie del team prodotti diversi, stavolta con Silence è un farmaco per non russare. La Silence-Lotto avrà ancora una tripla faccia, un leader per le volate e uno per i grandi giri, uno per il pavè, McEwen, Evans e Hoste, rispettivamente. La novità rispetto al passato è che il complesso della squadra si sposta più verso Evans, togliendo qualche apripista di valore a McEwen e aggiungendo uomini di peso per le corse a tappe.
Nella foto Robbie McEwen con la nuova maglia della Silence - Bettiniphoto
Il mercato invernale ha portate alla squadra belga Yaroslav Popovich (con il fido Bileka), pronto a spiegarsi al fianco di Evans al Tour de France, e qualche corridore belga ed olandese di medio livello, come Tjallingii, Gardeyn e D'Hollander. Le partenze più rilevanti sono state quelle di Fred Rodriguez, spesso determinante come apripista per McEwen, che si è accasato da Cipollini in America, oltre a Tom Steels, Horner e Jufre, mentre Zanini è passato dalla bici all'ammiraglia. Non c'è più neanche Leukemans, squalificato per doping. Ne esce quindi una squadra con gli stessi leader ma più orientata alle corse a tappe.
Il secondo posto al Tour de France di Cadel Evans ha fatto intuire alla Silence la possibilità di fare finalmente il colpo grosso. La maglia gialla di Parigi è il grande obiettivo del trentenne australiano, reso ancor più possibile dall'esclusione della Astana e dal fatto che in giro non si vedono fenomeni. Evans quest'anno avrà la sua grande occasione al Tour: è il più completo, ha la giusta esperienza e maturazione. Per questo la Silence ha acquisito Popovich, una delle migliori spalle che si possano chiedere in un grande giro. Cioni, Aerts, Van Huffel, oltre ad un uomo in grande crescita come Van Summeren (vincitore del Giro di Polonia) possono completare un organico valido per reggere il peso di un grande giro sui percorsi impegnativi, specie se Van Summeren dovesse confermare i suoi progressi in salita. Per la pianura nessun problema, la batteria di passistoni, utili sia ad Evans che a McEwen, è straordinaria: Rosems, Vansevenant, il giovane Cornu, Van den Broeck, garantiscono decine e decine di km di tirate al riparo dal vento. Una squadra che si presenterà al Tour con un organico completo, non straordinario ma competitivo su tutti i terreni. Popovich potrebbe poi misurarsi nuovamente con il Giro d'Italia, mentre da Evans c'è da aspettarsi un bel Delfinato e, chissà, magari un altro tentativo di doppiare con la Vuelta.
Dall'altra parte della squadra c'è un McEwen che ha perso il suo prediletto Fred Rodriguez, apripista eccellente ed esperto. Stavolta non si vede in organico un uomo in gradi di pilotare il velocista australiano, che, è vero, è un velocista a cui piace fare volata senza treno, ma che spesso si è agevolato dall'avere un unico compagno a pilotarlo nel finale, come in passato Steegmans e Rodriguez. Di passistoni per tenere il gruppo unito la Silence ne ha molti, ma non uomini esperti per pilotare il suo campione nel finale. L'unico altro uomo veloce è l'emergente Greg Van Avermaet, 23enne di grande talento che può rappresentare il futuro per gli sprint, ma che potrebbe essere ancora acerbo per fare il lavoro che era in grado di fare Rodriguez. Nonostante questo McEwen resta uno dei più accreditati sprinter per la stagione in avvio: almeno una tappa a Giro e Tour siamo convinti che riuscirà ad artigliarla.
Le classiche per la Silence significano quasi esclusivamente pavè e Leif Hoste. Il trentenne belga andrà ancora all'assalto del Fiandre dopo tre secondi posti e poi della Roubaix, dove ha un curriculum meno altisonante. La sua stagione si giocherà quasi tutta nella settimana di metà aprile e nelle poche classiche di preparazione come Het Volk e E3. Partirà ancora tra i favoriti, agevolato anche da una squadra che sembra cresciuta, non con nomi altisonanti, ma gente che ha buone basi nel profondo nord come Tjallingii e Gardeyn oltre al solito passistone Roesems.
La stagione della Silence si giocherà quasi tutta intorno a questi tre uomini, Evans, McEwen e Hoste. In complesso una squadra ben costruita, con obiettivi precisi, capitani eccellenti e gregari adatti ai loro compiti, anche se noi prima di lasciar partire Fred Rodriguez ci avremmo pensato due volte.
Corridori
Mario Aerts
Volodymir Bileka
Christophe Brandt
Dario David Cioni
Dominique Cornu
Greg D'Hollander
Francis De Greef
Wim De Wocht
Dries Devenyns
Bart Dockx
Cadel Evans
Gorik Gardeyn
Nick Gates
Leif Hoste
Pieter Jacobs
Olivier Kaisen
Matthew Lloyd
Robbie McEwen
Yaroslav Popovich
Jurgen Roelandt
Bert Roesems
Roy Sentjens
Geert Steurs
Maarten Tjallingi
Greg Van Avermaet
Jurgen Van den Broeck
Wim van Huffel
Johann Van Summeren
Wim Vansevenant
Team Manager: Geert Coeman
Direttori Sportivi: Marc Sergeant - Roberto Damiani - Herman Frison - Hendrik Redant - Stefano Zanini
Ultimo aggiornamento : 18-02-2008 22:53
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