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La Cofidis si presenta al 2008 con una squadra più debole rispetto alla scorsa stagione, rinnovata con qualche neopro e qualche innesto di non altissimo livello. Di contro le partenze si fanno sentire: il campione mondiale dell'inseguimento Wiggins si è accasato alla nuova High Road, il colombiano Parra è tornato in patria in una piccola squadra, e a questi si aggiunge il forzato abbandono di Moreni, squalificato per doping per 2 anni. Ne esce una Cofidis che ha pochi spunti per primeggiare, con qualche bell'attaccante da tappe, un bel talento come Nuyens per le classiche e poco altro. Dopo gli scandali doping in cui è rimasta coinvolta qualche anno fa la Cofidis ha scelto un profilo piuttosto basso e mantiene questa impostazione con una politica che lascia serenità agli atleti senza chiedere il risultato ad ogni costo. I pochi talenti che vi sono approdati non è che ne siano stati molto valorizzati, ma in quanto all'ambiente sono molti gli attestati di stima nei confronti di questa Cofidis.
Nella foto Chavanel sul podio del Tour in maglia a pois - Bettiniphoto

La squadra: Nuyens è il talento migliore, ha buona classe ma resta sempre ad un passo dalla vera consacrazione. Da almeno 3-4 stagioni è considerato uno degli emergenti più forti, ma ormai va verso i 28 anni e il salto di qualità finale stenta ad arrivare. Le classiche sono il suo terreno, ha buona confidenza sia con quelle sul pavè che con i percorsi misti, buon passo, ottimo scatto. L'anno scorso sembrava poter dare la svolta al Giro del Benelux, corsa Pro Tour, ma una caduta l'ha tagliato fuori quando stava andando fortissimo e gli ha fatto saltare gli ultimi due mesi di stagione. Quest'anno ci aspettiamo qualche vittoria in classiche di medio spessore, ma anche di vederlo tra i protagonisti nelle corse monumento. La Cofidis ha un altro ottimo corridore per le classiche, Rik Verbrugghe, che però sembra inesorabilmente avviato al viale del tramonto dopo un tremendo incidente al Tour 2006 che non l'ha più fatto ritrovare al meglio. Magari qualche colpetto di classe in corse minori può ancora darlo. Un altro paio di buoni corridori per le classiche sono Scheirlinck e Brard, soprattutto per la Roubaix, dove un piazzamento discreto è a loro portata.
Nelle corse a tappe le possibilità sono più risicate: Sylvain Chavanel era passato tra i pro con grandi prospettive ma è ormai ancorato ad un rendimento solo discreto. Nei grandi giri può competere per un piazzamento nei 15, mentre qualche chance in più ce l'ha nelle corse a tappe brevi, dove in certe occasioni potrebbe fare bene. Abbastanza interessante è poi il belga Maxime Monfort, 11° all'ultima Vuelta Espana, poco appariscente ma con un rendimento regolare. E' ancora giovane, 25 anni, e può essere lui l'uomo su cui puntare per la Cofidis. Non manca qualche buon interprete di tappa, come Zampieri, Moncutiè, Augè, classici attaccanti su percorsi misti, e soprattutto un uomo abbastanza veloce e con buon bagaglio tecnico come Leonardo Duque, vincitore di una tappa alla Vuelta. Tra i giovani pescati dalla Cofidis e fatti passare tra i pro quest'anno non sembrano invece annunciarsi grandi talenti, anche se qui, logicamente, tutti sono attesi alla riprova.
In conclusione una Cofidis di medio-basso livello, che non eccelle su nessun terreno, a e cui il solo Nuyens sembra poter far fare il salto di qualità.
Corridori
Stephane Augè
Alexandre Blain
Florent Brard
Mickael Buffaz
Sylvain Chavanel
Kevin De Weert
Jean Eudes Demaret
Hervè Duclos Lassalle
Samuel Dumoulin
Leonardo Duque
Julien El Fares
Bingen Fernandez
Nicolas Hartman
Marian Hary
Mathieu Heijboyer
Franck Hoj
Yohann Huguet
Sebastien Minard
Amael Moinard
David Moncutiè
Maxime Monfort
Damien Monier
Nick Nuyens
Sebastien Portal
Staff Scheirlinck
Rein Taaramae
Tristan Valentin
Rik Verbrugghe
Romain Villa
Steve Zampieri
Team Manager: Eric Bouyer
Direttori Sportivi: Alain Deloeil, Bernard Quilfen, Jean Luc Jonrod
Ultimo aggiornamento : 19-01-2008 23:57
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