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Anche per la prossima stagione la Bouygues resta una delle squadre più deboli dell'intero lotto Pro Tour. I cambiamenti sono stati infatti minimi, tesi soprattutto a svecchiare un po' la squadra, ma senza dare nessuna maggior competitività, anzi. Tre corridori hanno appeso la bici al chiodo, l'ex iridato Brochard, Rous e Flickinger, quest'ultimo buona speranza del ciclismo francese che si ritira ad appena 29 anni dopo una carriera pro che non gli ha dato le soddisfazioni sperate. Hanno scelto altre strade due seconde scelte come Drancourt e Leboulanger, mentre gli arrivi si limitano a dei neoprofessionisti che per lo più non hanno credenziali eccelse. Così le prospettive non possono che essere piuttosto modeste.
Nella foto la vittoria di Voeckler al GP Plouay - www.bettiniphoto.net

Le carte migliori della Bouygues sono quelle legate ai successi parziali, soprattutto nelle tappe intermedie dei grandi giri (Tour in testa) e in qualche semiclassica specialmente sulle strade di casa. Voeckler, Fedrigo, Florencio e Renier sono interpreti tradizionalmente buoni per questo genere di prova e tutti possono vantare qualche successo di discreto prestigio. Una vittoria di tappa al Tour è quello che la Bouygues può chiedergli al massimo, così ugualmente nelle corse di una settimana, Parigi-Nizza e Svizzera in testa. Per tentare la scalata alle classifiche delle corse a tappe infatti la Bouygues non ha nessuna carta, mentre ce n'è una discreta per le volate, lo svizzero Aurelien Clerc. E' un corridore che non può competere con i più forti, ma che nelle corse di seconda fascia può portare nel carniere qualche buona vittoria in volata. Ugualmente nelle classiche di maggior spessore la Bouygues non parte con grandi prospettive, potendo vantare nella propria storia una sola vittoria di peso, quella di Florencio a San Sebastian 2006, una sorpresissima poi rimasta una cattedrale nel deserto. Anche qui le speranze sono legate soprattutto a qualche fuga da lontano per cercare visibilità. Quattro sono i giovani neopro che questa squadra porta al debutto nella massima categoria, 3 francesi ed un russo, ed ironia della sorte è proprio quest'ultimo, Sokolov, che vanta delle credenziali migliori, cosicchè il derelitto ciclismo d'oltralpe sembra avere ben poco da chiedere anche alle nuove leve della Bouygues. Possibilità di ben figurare ci sono anche per un altro straniero, l'olandese Stef Clement, che è ottimo interprete delle cronometro, 3° ai Mondiali di Stoccarda, e potrebbe ritagliarsi qualche giorno importante in questa disciplina, specie ad Olimpiadi e Mondiali. Pensando all'iride si deve nominare anche Geslin, bronzo dietro a Boonen e Valverde a Madrid 2005 e poi sparito nell'anonimato. La sua carriera ha preso una piega decisamente grigia che fa pensare alla classica meteora.
Tirando le somme questa Bouygues è una squadra che non eccelle su nessun terreno e che deve fare corse aggressive, cercare le fughe per emergere e portare a casa qualche vitoria di buon spessore.
Corridori
Julien Belgy
Giovanni Bernadeau
Olivier Bonnaire
Dimitri Champion
Mathieu Claude
Stef Clement
Aurelien Clerc
Nicolas Crosbie
Xavier Florencio
Pierrick Fedrigo
Damien Gaudin
Anthony Geslin
Yohann Genè
Said Haddou
Vincent Jerome
Arnaud Labbe
Laurent Lefevre
Rony Martias
Alexandre Pichot
Jerome Pineau
Erki Putsep
Perrig Quenemer
Franck Renier
Evgeni Sokolov
Mathieu Sprick
Yuri Trofimov
Johann Tschopp
Sebastien Turgot
Thomas Voeckler
Team Manager: Jean Renè Bernaudeau
Direttori Sportivi: Dominique Arnould - Christian Guiberteau - Ismael Mottier - Philippe Mouduit - Benoit Genauzeau
Ultimo aggiornamento : 28-01-2008 22:12
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