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Stijn
Devolder – Si
è messo a servizio totale del capitano Boonen e quando c’è da chiudere si mette
di buona volontà a pedalare a fondo con O’Grady. Grande condizione e grande
impegno. VOTO 7.5
Alessando
Ballan –
Alla fine tra Fiandre e Roubaix è quello che ha raccolto di più ma gli è
mancato lo spunto vincente. Al traguardo non ne aveva più ma ha ottimamente
tenuto testa a Boonen e Cancellara VOTO 8
Martijn
Maaskant –
Fino all’Eroica dello scorso Marzo era un emerito sconosciuto. Qui sfodera una
prestazione di tutto rispetto che lo lancia nel ciclismo che conta. VOTO 9.5
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George
Hincapie
– Sfortunatissimo a forare nel momento chiave e a dover attendere oltremodo
l’ammiraglia. Forse era l’ultima occasione per vincere la corsa che più avrebbe
desiderato. VOTO 6 di stima
Nella foto il trio di testa nel velodromo di Roubaix - Bettiniphoto
Tom
Boonen
– Eccolo “uragano Tom” è tornato. Un corridore con le sue caratteristiche
potrebbe vincere la Roubaix tutti gli anni. Sempre attento trova il treno
giusto con Cancellara e Ballan e gli basta controllare per poi bruciarli
nettamente in volata. In una parola perfetto. VOTO 10
Fabian
Cancellara
– Riecco finalmente il miglior Cancellara che dà ancora una volta dimostrazione
di grandissima classe e condizione. Mai in difficoltà gli sono mancate solo le
gambe e un po’ di spazio per la sparata finale. Instancabile. VOTO 9
Nick
Nuyens
– Dopo l’ottimo Fiandre è autore di una Roubaix un po’ appannata che non gli
permette di andare oltre al ventunesimo posto appena davanti al brasiliano
Fischer.
Stuart
O’Grady
– La condizione non è certo quella dell’anno passato complici anche gli
incidenti accorsi al corridore australiano. Si mette quindi al servizio di
Cancellara e quando serve si vede e fa la sua figura. VOTO 7
Manuel Quinziato – Non
sono esattamente le sue corse ma il bolzanino sia al Fiandre che qui alla
Roubaix si fa vedere spesso nelle posizioni di testa e alla fine è tredicesimo nonché
il migliore della Liquigas. In costante crescita. VOTO 7.5
Juan
Antonio Flecha
– Cade insieme a Pozzato prima della Foresta e perde il treno buono restando
ancora una volta a bocca asciutta. Sfortunato. VOTO 6
Leif
Hoste
– Van Summeren si immola per lanciare il capitano che all’inizio sembra tenere
ma poi mestamente si inchina al trio di testa che spicca il volo e se ne va.
Come al solito gli è mancato qualcosa. VOTO 5
Nella foto Flecha ancora una volta sfortunato - Bettiniphoto
Filippo
Pozzato
– Idem come Flecha solo che ha la peggio e non può neanche lottare per un
piazzamento. NON PERVENUTO
Johan
Van Summeren
– Ha il merito di lanciare l’azione vincente sperando nell’acuto di Hoste che
però perde l’azione giusta. Ci ha provato. VOTO 7.5
Fabio
Baldato
– “Non è un paese per vecchi” direbbe qualcuno e invece anche questa volta è
necessario menzionare il 40enne corridore che lotta, rimane nel gruppo di testa
e dopo 250 chilometri sprinta acciuffando un decimo posto che vale quanto una
vittoria. VOTO 10 alla faccia dei giovani.
Mathew Hayman – Un
corridore che finisce ultimo a mezz’ora dal primo e a più di dieci minuti dal
penultimo resistendo alla tentazione del ritiro meriterebbe davvero un premio.
Noi gli diamo un 6 di stima per la forza di volontà.
Nella foto Quinziato in ottima forma - Bettiniphoto
Giampaolo Una vita in sella
Ultimo aggiornamento : 18-04-2008 17:09
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