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...nei vari ambienti sportivi gli atleti sono abituati a esprimere e confrontare le loro prestazioni con parametri specifici per ogni settore. I podisti, ad esempio, comparano le proprie prestazioni esprimendo la loro velocità costante in minuti a km. Ad esempio 4 min/km = 15 km/H. I ciclisti paragonano le proprie performance citando il loro piazzamento in classifica generale o di categoria. Riguardo alla salita, punto critico, essi menzionano il rapporto al cambio utilizzato su una certa ascesa, considerando maggiormente performante chi utilizza il rapporto più lungo. Questi due parametri (classifica, rapporto) sono oltremodo inadatti a esprimere e paragonare le proprie capacità...
L'autore - Zeno Zani, è nato e cresciuto a Cesena. Ha studiato Medicina all'Università di Bologna dove si è specializzato in Medicina Sportiva. Da diversi ani lavora come Medico dello sport presso il Servizio di Medicina Sportiva dell'azienda USL della città felsinea. Da 35 anni pratica ciclismo su strada e fuori strada e da oltre 15 si occupa di telaistica e posizionamento ergonomico sul mezzo, della cura e prevenzione dei disturbi causati da errori di assetto posturale. Inoltre ha partecipato a numerosi congressi scientifici presentando relazioni sulla postura e le patologie nel ciclismo. In questi ultimi anni ha definito nuove tecniche e tattiche associate a modifiche di pedali e pedivelle (fino a 200 mm) che migliorano sensibilmente il rendimento del ciclista, specialmente in salita. Numerosi suoi articoli sono stati pubblicati su riviste specializzate. Ha pubblicato nella stessa collana il volume "Le tecnopatie nel ciclismo. I disturbi da errato posizionamento, i possibili rimedi" Ediciclo Editore - 216 pagine - 14,50 € www.ediciclo.it |
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