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Libri

Le grandi montagne del ciclismo 

Il Centenario del Tour ha provocato la pubblicazione di più di 50 libri. Ma questa fiammata non è che l'apoteosi delle centinaia, per non dire migliaia, di libri ispirati al Tour dal 1903. Una produzione che per quanto incredibile e grandiosa, curiosamente non ha mai affrontato le montagne. Ci sono stati libri sugli scalatori o sui massicci montani come le Alpi o i Pirenei o sulle vette prestigiose come il Ventoux, l'Alpe d'Huez o il Puy de Dome. Ma non c'è mai stato un libro su tutte le montagne del Tour. Come spiegare questa mancanza? Questa incredibile dimenticanza? Forse per la mancanza degli indispensabili documenti che testimoniano questa epopea, documenti preziosi che Press Sport, l'agenzia fotografica di "L'Equipe", conserva giustamente tra i suoi tesori, assieme a quelli degli archivi di "Miroir des Sports" e di "L'Excelsior". 

Il Tour nacque nel 1903 grazie a Henry Desgrange, direttore del giornale "L'Auto", e alle preziose intuizioni dei suoi giovani collaboratori. Tra questi Alphonse Steines, grande viaggiatore, che stravolse la corsa portandola sui Vosgi e sulle Alpi nel 1905. Altri cinque anni e fu la volta dei Pirenei e del Tourmalet, scavalcato per primo da Octave Lapize che giunse in vetta spingendo la bici a piedi. Sono tantissimi i nomi delle montagne che hanno fatto la storia del Tour: il libro ne seleziona 8 principali, dall'Alpe d'Huez al Galibier passando per Ventoux e Puy de Dome, di cui racconta storia, aneddoti, campioni attraverso le scalate rimaste nella storia. Ma non si ferma qui: altre salite leggendarie trovano spazio in questo racconto, come l'Iseran, il Vars, l'Aspin, con foto incredibili che spiegano meglio di qualsiasi parola cosa significasse scalare questi mostri tanti anni fa. Ed ancora: i ricordi dei campioni, le magie dei giornalisti dell'epoca, il racconto di Raymond Poulidor della grande sfida ad Anquetil sul Puy de Dome, che lasciò ancora una volta Pou-Pou ad un soffio dall'irraggiungibile maglia gialla. L'ultima parte è dedicata alle montagne italiane, Mortirolo, Stelvio, Gavia, Tre Cime di Lavaredo in primis con le pagine che le hanno rese memorabili, come l'attacco di Pantani sul Mortirolo nel '94 o la tormenta di neve sul Gavia nell'88. A completamento di un'opera straordinaria che giunge fino ad oggi, con i trionfi di Basso all'ultimo Giro d'Italia, sono le statistiche dei passaggi sulle vette più mitiche e i nomi dei vincitori di tutte le tappe del Tour con arrivo in salita: il primo a vincere una tappa con traguardo in quota fu Fausto Coppi nel 1952 quando fu proposta per la prima volta l'Alpe d'Huez. 

29 € 272 pagine (grande formato) Libreria dello Sport www.libreriadellosport.it  

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