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Canzone per Bugno 
di Andrea Maietti

E' il paesaggio che più gli si addice, quello di Lombardia: pare il "correlativo oggettivo", la metafora degli umori di Bugno, "così bello...quando è bello". Ma il giorno del Lombardia il cielo è gonfio di malinconie. Si prevede pioggia (e sarà) su tutto il percorso. Gianni vorrebbe indurre la su allodola a credere che il sole esiste, dietro quel nero sudario che è oggi il cielo. L'allodola si sforza di crederci nei primi chilometri, poi le sue ali perdono naturalmente di vigore. La fede di Bugno è quella di una candela insidiata dal vento. Come può il fuoco consistere con l'avvampare dell'acqua?

...quel non più giovanissimo atleta (ha 26 anni ed è professionista da 4) solo sul Poggio dà i brividi. Si chiama Gianni Bugno, un nome scavato nell'etimo di una pietra indecifrabile. La sua pedalata è un esercizio calligrafico, redime la fatica che appena vela uno sguardo che sembra cercare altro, ben oltre il prestigioso traguardo sportivo. Che sia lui, finalmente, colui che aspettiamo? "Lo dirà il Giro d'Italia" dice pa' Pino "se davvero somiglia al Campionissimo". Il giro si avvia con un cronoprologo che è proprio Bugno a vincere, davanti ad un superspecialista delle cronometro brevi, il francese Thierry Marie. E' ancora gasato dalla Sanremo, pensiamo noi, orfani di Coppi. Tra due giorni si arriva in quota, sul "formidabil monte sterminator Vesevo"...

L'autore - Andrea Maietti, vive e lavora a Lodi. Insegnante liceale, collaboratore de "Il Giorno", ha pubblicato poesie e prose nel solco della tradizione lombarda, da Manzoni a Gianni Brera. Dallo stesso Brera è stato eletto "biografo ufficiale" e di lui ha curato per vari editori gli Arcimatti. Per Limina ha pubblicato la raccolta di bozzetti La lepre sotto la luna (1996), vincitore del Premio Bancarella Sport 1997, e il romanzo Vi conterò di Mariellina (1997)

Limina Editore - 130 pagine - 11,36 € www.liminaedizioni.it 

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