Cecina e la
strada del vino Cecina - Cecina: 43 km
Tra
la costa e l'entroterra toscano ci sono luoghi poco conosciuti che
regalano piccoli tesori, panorami collinari con strade serpeggianti tra
olivi e viti che fanno la gioia dei ciclisti. Turisti e non solo, se è
vero che la zona che vi portiamo a conoscere è la base da anni dei
ritiri invernali di molte squadre professionistiche. Il clima eccellente
e la bellezza delle strade è del resto l'ideale per pedalare in
inverno, quando non è raro trovarsi fianco a fianco con Petacchi o Di
Luca, e perchè no, con Bettini, che da queste parti è nato. Siamo in
Costa Etrusca, quel tratto di litorale tra Livorno e Piombino che deve
il suo nome ai numerosi rinvenimenti riconducibili al misterioso popolo
che abitò la zona in epoca preromana. L'itinerario che proponiamo è di
chilometraggio e difficoltà altimetriche non particolarmente rilevanti,
adatto quindi a tutti. Si parte da Cecina, il più recente dei centri
della Costa Etrusca: dal centro cittadino usciamo prendendo via
Montanara e alla grande rotatoria che si interseca con la Variante
Aurelia svoltiamo a sinistra in direzione di Montescudaio. I primi 5 km
sono lineari e pianeggianti, moderatamente trafficati, e ci conducono
alla parte più interessante del nostro percorso. Dopo 5 km che tagliano
la campagna della Val di Cecina, appunto, troviamo il bivio che ci fa
salire verso Montescudaio. Da qui la strada, che assume la denominazione
di "Strada del Vino" inizia a salire, ma con pendenze
limitate: al 10° km dell'itinerario vediamo finalmente il paese con la
sua chiesa che si affaccia quasi da un balcone. La salita per
Montescudaio ha una pendenza che non arriva al 4%, con un paio di
rampette al 7-8%, ma molto limitate. Il paese è un bell'esempio di
borgo medioevale, dove spicca una Torre del XII secolo. La strada
costeggia il centro con un tratto pianeggiante, quindi riprende a salire
per circa 1 km verso l'altro borgo di Guardistallo, "Cima
Coppi" dell'itinerario, anche qui con pendenze al massimo sul 7%.
Da Guardistallo inizia una discesa a scalini: al primo incrocio subito
dopo aver superato il paese imbocchiamo la direzione per Casale
Marittimo, che ci compare al termine di una veloce e semplice discesa.
Se non vogliamo trovarci in difficoltà sulle pietre e sulle pendenze
del centro storico, ignoriamo il primo incrocio che ci invita
all'ingresso in paese, e seguendo ora le indicazioni per Bibbona,
svoltiamo alla successiva rotonda in fondo alla discesa. Qualche piccola
attenzione al seguente chilometro di discesa e poi ecco uno dei tratti
più suggestivi, l'ampia vallata tra Casale e Bibbona, dove fioriscono
gli agriturismo e dove Casale ci saluta con uno spettacolo da cartolina.
La strada plana dolcemente verso Bibbona, dove giungiamo dopo circa 21
km dalla partenza. Anche Bibbona ha degli scorci da gioiellino
medioevale: giunti in fondo alla discesa, nella piazza principale dove
domina la Chiesa di Santa Maria della Pietà, svoltiamo a sinistra,
aiutandoci con le indicazioni per Bolgheri e comunque tenendo sempre
come punto di riferimento i cartelli della Strada del Vino. Da qui
la strada è tutta un susseguirsi di dossi e strappetti per circa 5 km,
immersa in un paesaggio splendido, tra boschetti, vigne e olivi, che
sembra lontanissimo dalla modernità. Un'ultima rampetta abbastanza
tosta ci fa arrivare al famoso, carducciano, Viale dei Cipressi di
Bolgheri. Possiamo fare una capatina al vicinissimo borgo di Bolgheri,
oppure buttarci subito nel viale in direzione dell'Aurelia e del mare.
Percorrere la strada dei cipressi è un'emozione particolare, come
essere parte di un pezzo di storia e cultura della Costa Etrusca. Sono
cinquemila metri per scendere leggermente verso San Guido, tra vigneti
dai nomi celebri come il Sassicaia, ed un'aurea di nobiltà che trasuda
da ogni particolare. Giunti in fondo al viale, dopo circa 31 km dalla
partenza, non ci resta che osservare la curiosa chiesetta di San Guido
contornata dai cipressi e percorrere l'Aurelia in direzione di Cecina,
altri 12 km circa completamene pianeggianti, che passano anche
dall'ormai famosa California Bettiniana. (Nella foto in alto la
strada tra Bibbona e Bolgheri; qui sotto la chiesetta di San Guido,
posta dove il Viale dei Cipressi sbocca nell'Aurelia)