Grande ciclismo news:
25 settembre 2007
Il
1° dicembre si scopre il Giro d'Italia Sabato
1° dicembre a Milano, presso il Teatro degli Arcimboldi, sarà reso
noto il tracciato del 91° Giro d’Italia, in programma dal 10 maggio
al 1° giugno 2008. Gli Arcimboldi, teatro vicario della Scala durante i
lavori di ristrutturazione del tempio milanese, hanno già ospitato lo
scorso anno l’annuncio del Giro. Vanto della città, gli Arcimboldi
sono a Milano una sala unica per criteri costruttivi, acustici e
visuali, in grado di ospitare, su quattro livelli, 2.400 persone,
distribuite tra due livelli di platea e due ordini di gallerie. Del
Giro, come sempre a cura de La Gazzetta dello Sport e organizzato da Rcs
Sport, è già noto l’avvio da Palermo. (Nella foto Danilo Di Luca
in maglia rosa all'ultimo Giro d'Italia - www.bettiniphoto.net
)
Precisazione della Milram su Zabel In
riferimento alle indiscrezioni di mercato apparse in questi giorni sugli
organi di stampa si precisa che
Erik Zabel
ha un contratto fino al 31 dicembre 2008 con
la Ciclosport Srl
, sociètà che gestisce
il Team
Milram. Per tale ragione, in questa fase, ogni notizia sui nostri
tesserati - se non comunicata ufficialmente dal Team- deve essere
considerata priva di ogni fondamento.
Due nuovi arrivi in Flaminia Due uomini di straordinario talento sono appena entrati nel team Ceramica Flaminia; si tratta del capitolino Leonardo Giordani e del lituano Dainus Kaerilis che da pochi giorni hanno accettato e sottoscritto la proposta sportiva del team manager Roberto Marrone per la stagione 2008.
Giordani, campione del mondo e vincitore del Giro delle Regioni da dilettante, è certamente uno dei corridori di spicco del gruppo. Vieni dalla sfortunata esperienza dell'Aurum Hotel portando in dote un palmares di tutto rispetto ma soprattutto una classe cristallina e un vigore atletico di assoluto prestigio. Giordani è nato a Roma il 27 maggio 1977, risiede a Pistoia ed è professionista dal 2000. Nel 2001 ha ottenuto il secondo posto nella classifica del Giro del Portogallo, è stato settimo al Giro dell'Emilia, decimo al Giro del Lazio, 14° al Giro di Lombardia nel 2002 e nono al Brixia Tour del 2003. Nel 2005 si è piazzato secondo nella Coppa Agostoni, sesto nel GP Città di Camaiore e trofeo Matteotti. Nel 2006 si è piazzato sesto nella Rund UmKoln (Germania).
Kaerilis è nato a Utena, in Lituania, il 25 settembre 1979; oggi compie dunque 28 anni. Risiede a Vicenza ed ha un passato importante già da dilettante. Vincitore del Giro d'Italia Baby nel 2003 e di ben cinque tappe della corsa a tappe più importante per i giovani tra il 2003 e il 2004 è passato professionista nel 2005 giungendo secondo nella quarta tappa della Uniga Classic e quinto al campionato nazionale. Titolo centrato nel 2006 insieme alla vittoria nella seconda tappa della Herald Sun Tour, quarto al trofeo Melinda, quinto al GP Comm. Industria Carnaghese. Quest'anno ha vinto il Giro d'Oro ed è salito sul podio del campionato lituano.
Il team manager Roberto Marrone conta moltissimo sulle enormi potenzialità dei due atleti appena ingaggiati; "Dainus Kaerilis è un corridore completo che si fa valere in molte circostanze; ha le caratteristiche giuste per una squadra come il team Ceramica Flaminia. Quest'anno è andato fortissimo durante tutta l'estate e si è reso sempre protagonista. Lo dimostra la costanza con la quale ha ottenuto buoni risultati. Giordani lo conosciamo tutti; è un uomo generoso e di potenzialità enormi. Sa essere elemento utile alla squadra e sa rendersi protagonista assoluto. Quando è in condizione gli piace andare all'attacco; insomma interpreta bene lo spirito del team Ceramica Flaminia".
"Finalmente ritorno a fare ciclismo - ha dichiarato Giordani - nel 2007 ho disputato solo 12 corse ed in pratica ritorno all'attività dopo un anno di stop. E' una grande soddisfazione essere stato preso in considerazione da Marrone per il team Ceramica Flaminia; si tratta della prima squadra laziale della storia del ciclismo. Io darò il massimo; nel 2008 avrò 31 anni e il mio fisico è pronto alla sfida. Anzi, sono più forte di sempre. Dopo tante vicissitudini mi sento come un sopravvissuto e quindi, come tutti i sopravvissuti, sarò ancora più determinato; il team Ceramica Flaminia è un gruppo composto da persone validissime che continua a crescere anno dopo anno"
Miche ok a Prato e nel ciclocross Ancora
conferme per il Team Miche: la squadra di Tozzi e Tognaccini ,al ritorno
dal Giro di Bulgaria dove ha fatto incetta di successi e piazzamenti, si
è ben comportata anche in Italia al Gp Industria e Artigianato di Prato
conquistando un brillante 9° posto col campano Pasquale Muto. Un
piazzamento prestigioso se si considera che al via della corsa vi erano
molti dei papaili protagonisti del prossimo campionato del Mondo di
Stoccarda. Buoni piazzamenti, in vista dell'inizio della stagione
crossistica anche per la giovane bolzanina Doris Arman, piazzatasi 5^
tra le under 21 nella gara nazionale di Nove (VI) con la salita della
Rosina da ripetere più volte. E' tornata dal ritiro con la nazionale
azzurra di ciclocross anche Ilenia Lazzaro, piazzatasi nuovamente al 4°
posto nella seconda gara indicativa a Roseto Degli Abbruzzi. Se la
posizione in classifica è rimasta la medesima della settimana
precedente, è migliorata però la prestazione della nostra azzurra, sia
dal punto di vista tecnico che fisico, segno che la Lazzaro sta
crescendo piano piano nonostante i malesseri avuti nella prima parte
della preparazione. Questa settimana sarà dedicata al riposo attivo, in
vista dei primi appuntamenti ciclocrossistici in Triveneto.
ORDINE D'ARRIVO GARA DI
NOVE (VI):
1. Sara Muccioli ( Potentia 1945)
che compie i 74,9 km in 2.04 alla media di 36.242
2. Saneila Biagi (Campi Bisenzio)
3. Chiara Bortolus (Corva Azzanese)
4. Laura Marotta (Vaiano)
5. Doris Arman (Team Miche)
ORDINE DI ARRIVO
CICLOCROSS ROSETO:
1. VANIA ROSSI (ITALIANA
CARBURANTI)
2. VERONICA ALESSIO (MICHELA
FANINI)
3. ELISABETTA BORGIA
(SELLE ITALIA)
4. ILENIA LAZZARO (TEAM
MICHE)
5. DANIELA BRESCIANI (TEAM
COLNAGO)
Oggi si scopre la 24H
di Roma Si tiene oggi alle 11 nella sala consiliare del X municipio
Cinecittà IV la conferenza stampa di presentazione della 24h di Roma.
Saranno presenti anche l’assessore allo sport Massimo Perifano e il
presidente del municipio Sandro Medici. Intanto altri 3 importanti
marchi, protagonisti del commercio on line, hanno deciso di investire
nella manifestazione: The Cellar Door, Albatravel Srl e Hotels Click.
Buttando un occhio già al fine settimana prossimo invece, ecco
un’interessante chiacchierata con uno degli animatori dell’evento
capitolino: Fabio Cecchi, la voce ufficiale della 24h di Roma; è uno
dei primi speaker italiani specializzati nella mountain bike.
d. Quando hai cominciato ad interessarti di questo sport?
r. Era l’ormai lontano 1991, proprio all’Elba si disputava un
pionieristico campionato italiano di downhill. Cercavano qualcuno per le
chiamate alla partenza e per le premiazioni, dovettero quasi pagarmi per
smettere di parlare, da quanto rimasi affascinato da questo sport. Da
allora non me ne sono più staccato. Grandi ricordi, dalla prova di
Coppa del Mondo proprio nella mia Isola d’Elba nel 1994, a quella
dell’anno successivo a Roma, a Villa Ada, dove riuscii a urlare più
forte di un mastodontico commentatore americano, scendendo dal pullman
della regia internazionale per salutare l’arrivo su una ruota e col
tricolore in mano di Luca Bramati, il primo italiano a vincere in World
Cup. E poi le belle esperienze dell’Italian Cup, indimenticata gara
internazionale a tappe, e del Comitato Organizzatore Roma 2004 quando
– e c’era anche Claudio Vettorel – accarezzammo a lungo il sogno
olimpico. In quel caso avremmo gareggiato a Fiuggi.
d. E oggi cosa è per te la mountain bike? Un lavoro o un hobby?
r. Solo un hobby, anche se richiede una preparazione professionale. Il
mio lavoro è fare il giornalista per la tv dell’Isola d’Elba e
della Costa Etrusca (Teletirreno, ndr), per sei giorni alla settimana mi
occupo della costruzione del nostro tg quotidiano. Per fortuna, quando
arriva il sabato, salgo sul primo traghetto disponibile e raggiungo le
gare che si svolgono nel fine settimana in giro per l’Italia.
Purtroppo non si vive facendo solo lo speaker di gare di mountain bike:
ho fatto anche altre esperienze, dall’atletica al rally, dalla vela al
beach soccer, dal calcio al rugby, ma la nostra “professione” non è
ancora codificata, o meglio non ne è ancora pienamente riconosciuta
l’importanza.
d. Che rapporto hai col mondo delle 24h? una realtà diversa dal resto
della mtb
r. Il mio entusiasmo è a mille, quasi come quello dei partecipanti. In
pratica, eccetto una collaborazione con gli amici della 24h della Val
d’Orcia, a Montalcino, quella romana è la mia prima esperienza
attiva. Mi manca solo questa nel curriculum: ho commentato il cross
country a livello di Campionato Europeo (Bassano 1996) e di Coppa del
Mondo, lo stesso vale per il downhill e il 4X (Europei Commezzadura
2005), ai mondiali di Livigno 2005 ero speaker del trial. Non vedo
l’ora di parlare e di raccontare quello che succederà a Roma… per
24 ore di seguito!
d. Quale deve essere, secondo te, il ruolo di chi commenta una gara di
mtb?
r. Coinvolgere e far partecipare anche chi non ne capisce niente.
Informare tutti di quello che succede intorno a te. Ma soprattutto far
capire alla gente lo spirito e le sensazioni che prova chi gareggia in
quel momento davanti ai loro occhi. Sono gli atleti i protagonisti dello
sport, e non gli sponsor – anche se devono avere il loro spazio – o
i “soliti noti” personaggi pubblici che non mancano mai intorno ad
un microfono.
d. Sembra che tu sia pronto a cominciare… non hai paura
dell’ambiente che ti circonderà?
r. I gladiatori non mi spaventano, sono abituato a stare nell’arena…
e poi, non sono un estraneo a Roma: è qui che sono nato, un bel po’
di anni fa, e di solito mi basta respirare per qualche minuto l’aria
della Capitale per sentir riaffiorare quasi inconsciamente il dialetto
romanesco… non vedo l’ora!
Info:
Associazione
Sportiva Pegasus
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