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Grande ciclismo news: 14 settembre 2007

Olimpiadi 2016: 7 città in lizza E' iniziata ufficialmente la corsa per l'assegnazione delle Olimpiadi Estive del 2016. In lizza per ospitare l'edizione dei Giochi ci sono Baku (Azerbaijan), Chicago (USA), Doha (Qatar), Madrid (Spagna), Praga (Repubblica Ceca), Rio de Janeiro (Brasile) e Tokyo (Giappone). Non c'è dunque la tanta chiacchierata candidatura di Roma. Del resto è quasi scontato che la scelta sarà per una città non europea, dopo che nel 2012 i Giochi si svolgeranno a Londra. Roma dovrebbe presentare una candidatura autorevole per le Olimpiadi ancora successive, quelle del 2020. La decisione finale sull'organizzazione dei Giochi del 2016 sarà presa a Copenaghen il 2 ottobre del 2009

Polonia, Pozzato c'è Liquigas ancora a segno al Giro di Polonia. Dopo la vittoria di ieri di Murilo Fischer, oggi è toccato a Filippo Pozzato imporsi nella sesta tappa a conclusione di uno sprint di gruppo. Il vicentino ha preceduto lo spagnolo José Joaquin Rojas e il tedesco Marcus Burghardt. «La squadra ha condotto la corsa con intelligenza» ha detto Pozzato. «Ho visto l’opportunità di cogliere un’affermazione importante e non ho avuto esitazioni. Questo prova che sto bene e sono reattivo, il che accresce il mio ottimismo in vista dei Campionati del mondo di Stoccarda».Domani in programma l’ultima tappa. La Liquigas cercherà di favorire Danilo Di Luca che potrebbe ottenere punti utili per la classifica Pro Tour.

Kloden, niente Mondiali Andreas Kloden non parteciperà ai Mondiali di Stoccarda. Il tedesco era rimasto vittima di una caduta in allenamento che gli ha causato dei guai seri ad una mano, facendogli perdere tutte le corse di preparazione di inizio settembre. Così Kloden ha annunciato di non essere in condizione per rispondere ad una chiamata della nazionale

Il ritorno di VDB Torna a correre Frank Vandenbroucke, una notizia attesa che riempie di felicità, sabato e domenica l’enfant prodige sarà impegnato rispettivamente alla Parigi Bruxelles e il GP de Fourmies. “Volevo tornare a correre in bici e sono contento di esserci riuscito anche grazie al sostegno del Team Manager Masciarelli”, queste le dichiarazioni di VDB che domani avrà al suo fianco rispettivamente:Andriotto -  Arekeev -Balducci  -  Donati - Kunitski -   S. Masciarelli - Palumbo - Passeron – Rossi, guidati dal DS Bruno Cenghialta. Per il GP de Fourmies sarà impegnata la stessa formazione con l’esclusione di Andriotto e Balducci.

Gran Bretagna, impresa di Serov Il Regno Unito applaude l’impresa di Alexander Serov. Il russo della Tinkoff Credit Systems è il vincitore della quinta tappa del Giro di Gran Bretagna, che si è corsa oggi da Liverpool a Kendal sulla distanza di 170 chilometri . ”Oggi mi veniva tutto facile, la condizione era ottima – ha spiegato il vincitore subito dopo il traguardo-. Sono un’instintivo e per tutto il giorno ho seguito quello che mi sentivo. E questa vittoria mi rende particolamente contento perché ero stufo di ottenere soltanto dei piazzamenti”. La tappa è stata catterizzata da una fuga di dieci corridori subito dopo la partenza fra cui Serov. Poi, a 90 chilometri dall’arrivo il russo della Tinkoff Credit Systems, guidato dai direttori sportivi Konischev e Cozzi, è scattato in compagnia del britannico Cavendish: sulla penultima salita, a poco meno di 20 km . dalla conclusione l’accelerazione decisiva di Serov che finalizza con il trionfo in perfetta solitudine sul rettilineo di Kendal.

Top Girls a Nove Dopo il Giro del Valdarno  di sabato scorso e in attesa di far ritorno in Toscana per l’omonimo impegnativo Giro a tappe che scatterà martedì 18 settembre, un altro intenso week-end agonistico attende le atlete del Gs Top Girls Fassa Bortolo-Raxy Line di Lucio Rigato. Fresche di un periodo di ‘scarico’ dopo l’intensa parte centrale della stagione che le ha viste impegnate al Giro d’Italia, nei Campionati Italiani ed Europei con le promettenti giovani Serena Danesi e Francesca Tognali, le ragazze “arancio” del team trevigiano di Spresiano saranno infatti al via domenica 16 settembre nella “Giornata Rosa del Ciclismo in programma con partenza (ore 14.15) e arrivo a Nove, nel vicentino. In gara Laura Basso, Laura Bignotto, Maria Cazzola, Serena Danesi, Anna Farina, Laura Pisaneschi e Francesca Tognali. Si tratta di un’importante novità nel calendario nazionale femminile che propone un percorso impegnativo di 123,5 chilometri che dopo un circuito iniziale di 8,1 km da ripetere 7 volte propone un più ampio successivo tratto in linea comprendente la secca salita della Rosina, nei pressi di Marostica. Dopo le esperienze in Svezia e Olanda e nella prova di Coppa del Mondo di Plouay, la gara vicentina costituirà dunque un nuovo importante banco di prova per le atlete del Gs Top Girls Fassa Bortolo-Raxy Line, in vista dell’altro importante appuntamento con il “Giro della Toscana” che, dal 18 al 23 settembre, vedrà al via le migliori rappresentanti del movimento internazionale in chiave di preparazione all’ormai vicino campionato del mondo di Stoccarda. “Le ragazze vengono da un periodo di scarico in vista del finale di stagione – commenta il direttore sportivo Lucio Rigato – ma partiamo a Nove con la consapevolezza di avere lavorato bene e seriamente durante tutta la stagione. Correremo per ben figurare con lo sguardo rivolto anche al prossimo obiettivo del Giro di Toscana nel quale punteremo ad una buona prova con le giovani Tognali e Danesi, pur consapevoli del numeroso e qualificato lotto delle avversarie già lanciate verso il mondiale di Stoccarda”.  

In 2000 per la Mediofondo Lombardia Ottocento gli atleti già iscritti, a 36 giorni dall’effettuazione della Medio Fondo Giro di Lombardia, evento conclusivo del Challenge Gazzetta 2007, il Trittico amatoriale che trova, gara dopo gara, sempre maggior successo, con proiezione che gli esperti collocano oltre i duemila partecipanti. Ricordiamo che la gara di domenica 21 ottobre con partenza e arrivo a Como già lo scorso anno ebbe un buon successo, con 1.612 protagonisti nell’edizione d’esordio. Tra i partecipanti di quest’anno cicloamatori di 10 nazioni, con una nutrita rappresentanza di statunitensi, una ventina, che hanno deciso di abbinare la loro voglia di bicicletta all’impegno del Giro di Lombardia per i professionisti, in programma sabato 20 ottobre. La replica del Giro di Lombardia in formato medio si sviluppa per 107 km con una significativa variazione di percorso nel tratto iniziale. Tutto identico, nei 70 chilometri conclusivi, il percorso, non altro che il tracciato della “classicisssima di autunno” per i professionisti. La prova amatoriale da Como si immerge nel verde dirigendo su Camerlata e Montorfano, transita poi da Erba, indi Pusiano, Suello per raggiungere Oggiono, Civate e Valmadrera. Dopo 43 chilometri l’ultima prova del Challenge 2007 ritrova il tracciato dei professionisti toccando dapprima Onno e poi, lungo il lago, versante di Lecco, Regatola che preannuncia l’ascesa al Ghisallo: da Guello a Civenna poi in cima, il passaggio dalla Madonna del Ghisallo. Segue la ripida discesa su Canzo ed Erba per poi scalare, in rapida successione, il Civiglio e il San Fermo della Battaglia, con il tuffo su Como, dove l’arrivo è fissato sul lungolago Trieste e Trieste, come lo scorso anno. Partner ufficiali del “Challenge Gazzetta 2007” sono Estathe, Skoda, Areo, FRW bycicle, Mavic, Integra, Vittoria e Formaggio Piave. Per ogni altra informazione consultate www.gazzetta.it/challenge.

Murro alla Lampre, Tiralongo fratturato Nuovo rinforzo per la Lampre-Fondital: si tratta di Christian Murro, recente vincitore della Tre Valli Varesine. Il ventinovenne corridore lombardo, professionista dal 2004 con tre vittorie all'attivo, ha trovato l'accordo col general manager Saronni per vestire i colori blu-fucsia nelle stagioni 2008 e 2009.
Soddisfatto Saronni: "Murro è un corridore che, come si è visto nell'ultima Tre Valli Varesine, ha tenacia e buone potenzialità. Siamo contenti di poterlo avere tra le nostre fila nei prossimi due anni".
"Non posso che essere molto felice - ha commentato Murro, che nel 2007 ha corso per la Tenax - Mi impegnerò al massimo per far valere le mie qualità e ripagare la fiducia del nuovo ambiente".
Più serio del previsto l'infortunio occorso a Paolo Tiralongo durante la Vuelta. Ritiratosi dalla corsa spagnola nella 10^ tappa poichè dolente al braccio sinistro, il corridore della Lampre-Fondital si è sottoposto ad accertamenti dettagliati una volta rientrato in Italia: gli esami hanno evidenziato la frattura composta del capitello radiale del gomito sinistro, associata all'infrazione del terzo distale dell'omero sinistro. Il responsabile sanitario della Lampre-Fondital, il dottor Guardascione, ha comunicato al corridore una prognosi di 30 giorni.

Piepoli: "Spiace andarsene" Leonardo Piepoli non ha preso il via ieri della dodicesima tappa della Vuelta Espana a causa del delicato stato di salute della moglie che ha appena partorito un maschietto di nome Yannis. La situazione è sotto controllo, ma Leonardo ha preferito stare al fianco di sua moglie Sonia in un momento così delicato per il suo stato di salute, anche se felice per il lieto evento. Il ciclista ha preso un aereo alle 16:55 da Alicante verso Parigi dove ha trovato una coincidenza per Nizza per poi raggiungere Monaco dove risiede con la famiglia. ”Mi dispiace molto andarmene dalla Vuelta, ma penso sia doveroso stare al fianco di mia moglie in questo momento. –ha detto Piepoli prima di partire. Credo che nella vita ci siano momenti dove, come marito e come padre, devo essere presente. Questo è uno di questi. D'altronde sarebbe stato molto difficile concentrarmi in corsa in questo stato, anche se il ginecologo mi ha detto che la situazione è sotto controllo e mi ha tranquillizzato. Sportivamente mi è dispiaciuto molto andarmene anche perché ero il leader del gran premio della montagna -mio obiettivo insieme ad una vittoria di tappa- e avrei lottato fino in fondo per conquistare la leadership finale. Un pensiero va anche ai miei compagni di squadra perché il premio della classifica apparteneva anche a loro: mi dispiace, ma so che mi capiscono”.

Khalilov 4° in Polonia Brillante quarto posto ieri dell'ucraino Mikhaylo Khalilov nella quinta tappa del Giro di Polonia, che si concluderà domenica prossima. Il forte velocista del team Ceramica Flaminia ha concluso un'ottima giornata per la squadra di Roberto Marrone, protagonista fin dal mattino con il polacco Adam Wadecki, in fuga per 200 chilometri prima della conclusione allo sprint: "Finalmente un po' di gioia per la nostra squadra - ha commentato Roberto Marrone - finora la sfortuna sembrava essersi accanita contro di noi e contro la corsa. Nella gara d'apertura, una cronometro a squadre di tre chilometri, i corridori sono stati costretti a correre sotto un autentico nubifragio, tanto da rischiare spesso la caduta. Poi l'organizzazione, a forza di proteste, ha finito per neutralizzare la corsa. Nella tappa di lunedì le cose si erano messe benissimo per i nostri tre velocisti in gara. Ma nel momento più importante del finale un avversario della Telekom è caduto e si è trascinato dietro tutta la fila, compresi i nostri Khalilov, Wadecki e Geremia. Nella tappa di martedì ci poteva scappare addirittura una tragedia. Ai meno tre chilometri all'arrivo un'auto della polizia si è trovata nel bel mezzo della strada con il gruppo lanciato a tutta velocità; così molti hanno dovuto mettere piede a terra. Anche i nostri velocisti che poi sono ripartiti. Ma ormai la corsa era finita alle ortiche. Anzi, Khalilov è stato bravo a guadagnarsi la tredicesima posizione. Per fortuna oggi tutto è andato bene ed abbiamo potuto fare la nostra corsa. Da qui a domenica proveremo ogni giorno a centrare il successo "

Via le mine, ecco il "Parco Pantani" Un’altra volontà di Marco è stata raccolta. L’amore che l’ha sempre legato verso i bambini e quel loro insieme di gioia e verve così particolari, trovò nel campione un doloroso e costante monito nella guerra civile fra i paesi dell’ex Jugoslavia.. Là, aldilà del suo mare, nell’interno di quelle coste che poteva scorgere nelle nitide giornate d’allenamento sulle sue colline, si versava sangue, si bruciavano case, si tagliavano vite, si uccidevano i diritti ad un’esistenza coi colori dei bambini. A guerra finita, l’esigenza di ricostruire un rivolo di cammino su cui fondere le speranze dei più piccoli, fu un motivo ben presente nel cuore sensibile di Marco.   “Era un suo obiettivo costante – ha dichiarato papà Paolo Pantani – della sua intenzione di intervenire verso i bambini di Croazia, ne parlò con Candido Cannavò la sera di Madonna di Campiglio: voleva destinare i premi vinti nel Giro d’Italia del 1999, ai piccoli di quella terra, affinché potessero ritrovare qualche sorriso”. Dal giorno seguente però, la vita del Pirata fu sconvolta, fino a segnare profondamente ogni suo aspetto quotidiano, ma le sue volontà, pur fra mille lacci di percorso, tanti dei quali totalmente indipendenti da lui, continuarono a camminare in chi gli stava vicino e che gli voleva bene. Oggi, il suo obiettivo di dare un sorriso a quei bambini devastati dalle bombe, ha trovato gambe nel sostegno che la Fondazione Marco Pantani ha dato all’iniziativa del medico cesenate Vladimiro Giovannini, infaticabile operatore della Croce Rossa, particolarmente impegnato in direzione della Croazia. L’opera, che nel nome di Marco Pantani sorgerà a Vinkovci, consiste in un Parco Giochi, sorto su un terreno opportunamente sminato, grazie alla donazione della Fondazione. L’area attrezzata, si colloca vicino alla stazione ferroviara del centro croato, in una zona molto popolosa e lungamente colpita dalla guerra. All’inaugurazione del Parco, prevista per il 17 settembre, parteciperanno Paolo, Tonina e  Manola Pantani, nonché Thomas Casali, vice Presidente della Fondazione, che ci ha dichiarato: “L’aver dato gambe ad un’altra delle volontà di Marco, oltre ad un nostro specifico dovere, rappresenta un modo per continuare a seguirlo con affetto, cercando di dargli quelle parole e quelle gambe che oggi si presentano a noi sotto forma di echi e di orizzonti da raggiungere. Purtroppo possiamo solo interpretarlo al meglio delle nostre facoltà non certo luminose come le sue, ma ci conforta sapere che nella terra in cui andremo ad intervenire, è amato e ricordato, come quando giungeva solitario all’Alpe d’Huez”.

Vittoria della Luperini in Francia Oggi Fabiana Luperini ha vinto allo sprint la quarta tappa del Tour de l’Ardèche. La toscana della Menikini – Selle Italia – Gysko ha ottenuto il terzo successo stagionale. Va precisato che l’odierna per la gara a tappe francese è stata la terza giornata agonistica. Ma ieri le protagoniste del Tour de l’Ardèche hanno disputato due semitappe a Vals les Bains. Gli organizzatori francesi quelle di ieri le hanno ritenute tappe distinte, non “semitappe”, per cui nel programma dell’Ardèche l’odierna Cruas – Meysse a Privas (108 chilometri) viene conteggiata come quarta tappa. Fabiana e la spagnola Allue Moreno si sono avvantaggiate sull’ultima salita. In volata la toscana ha prevalso sull’iberica. Ora è leader la Moreno; Fabiana è seconda. Il Tour de l’Ardèche finirà sabato. Nella giornata di ieri la Luperini è arrivata terza nella crono di 9, 600 chilometri. Sempre ieri Sigrid Corneo (Menikini – Selle Italia – Gysko) invece è giunta terza nella tappa in linea pomeridiana di 96, 200 chilometri. Quest’anno Fabiana Luperini ha vinto solo all’estero. La pisana è nata nel 1974. Da quest’anno appartiene alla Menikini – Selle Italia – Gysko. Fabiana spera sempre di essere convocata in Nazionale per il Campionato del Mondo in linea di Stoccarda 2007. 

1° Trittico Mare e Monti Un terno di gare decisamente di qualità. Così è nata la prima edizione del “Trittico Mare e Monti”: tre prove riservate alla categoria Elite e Under 23 volute e sponsorizzate dal Team Aurora, dalla Società Ciclistica Geo Davidson e dal Velo Club Sommese a cui rispettivamente  sono abbinati il “2° Lombardia Tour”, la “49esima Milano-Rapallo” e il “51esimo Gran Premio Somma”. Un trofeo a più prove che si svolgerà sulle sulle sponde del Mare della Liguria e attraverso i monti della Lombardia come spiega Massimo Barindelli, general manager della Tad Pharma Named: “E’ un atto di forza dovuto e necessario con la precisa intenzione di incrementare ancora di più l’immagine di tre competizioni monumento del nostro calendario dilettantistico italiano – afferma Barindelli-. Con questa iniziativa vogliano dare maggior respiro alla scelta dei gruppi sportivi e offrire ai corridori una banco di prova decisamente valido e di alta contenuto tecnico- agonistico. E ritengo un fatto importante che due regioni come la Lombardia e la Liguria abbiamo trovato questa sinergia”. Il Trittico Mare e Monti scatterà il 29 settembre con il Lombardia Tour (partenza da Lesmo e arrivo a Cantù nel Comasco), proseguirà domenica 30 settembre con la classica in linea Milano-Rapallo e si concluderà il 14 ottobre a Somma Lombardo nel Varesotto. Una Challange che ha trovato consensi da parte degli addetti ai lavori e da quanti sono intervenuti alla presentazione ufficiale, che si è tenuta a ieri a Milano alla presenza del comitato promotore della manifestazione guidato da Alberto Oldani, Silvio Pezzotta e Massimo Barindelli.