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Grande ciclismo news: 13 settembre 2007

Il GP Prato in streaming La 62a edizione del Gran premio industria e Commercio unirà la tradizione e l'innovazione. Infatti la corsa potrà essere vista su internet grazie allo streaming. Se a Nedo Logli, vincitore della prima edizione, qualcuno avesse chiesto all'arrivo nel 1946 cosa fosse lo streaming forse avrebbe risposto che era qualcosa da mangiare ed invece è la possibilità di vedere le immagini tramite il mezzo ormai più conosciuto a tutti: internet. Per questo gli organizzatori hanno dato il via libera a questa iniziativa per unire la tradizione di 80 anni di vita alle novità del momento. E grazie a questo sistema, tutti potranno vedere al termine della gara e durante, cliccando sul sito www.ciclisticapratese.com le fasi dalla corsa, le premiazioni e le interviste. << E' un'iniziativa nuova per le corse ciclistiche e credo che sia il miglior modo per abbinare il divertimento - spiega Carlo Iannelli, presidente del comitato organizzatore - di vedere i corridori dal vivo con quello di rivedere le fasi salienti e le interviste della corsa. Siamo proiettati nel futuro ma i punti fermi della storia rimangono. Chiaramente ci sarà la Rai che manderà in onda la corsa e le tv private ma questo esperimento è da provare per avvicinare i giovani al ciclismo >>. La gara che si svolgerà domenica 23 settembre a una settimana dal campionato del mondo di Stoccarda in Germania conterà diciotto gruppi sportivi tra cui l'Astana, la Lampre-Fondital, la Liquigas e la Milram del Pro-Team, e sicuramente alcuni azzurri tra quelli che il commissario tecnico della nazionale Franco Ballerini sceglierà qualche giorno prima della corsa di Prato. Tra gli iscritti più titolati Vincenzo Nibali, Paolo Savoldelli, Stefano Garzelli, Alessandro Ballan, Filippo Pozzato, Enrico Gasparotto, Mirko Celestino, Alessandro Bertolini, Santo Anzà, Gabriele Balducci, Marzio Bruseghin, Luca Mazzanti, Emanuele Sella, Elio Aggiano, Przemyslaw Niemiec, Luca Paolini, Aurelien Passeron. Il percorso non varierà con i suoi 178 chilometri e dopo i primi quaranta in pianura, la gara propone la salita da Seano a Carmignano, che sarà ripetuta successivamente per altre otto volte, essendo al centro del circuito del Montalbano (Poggio a Caiano, Poggetto, Casa Rossa, Seano, Carmignano, La Serra, Coreana (variante), Poggio a Caiano) di 14,300 chilometri. Una volta ultimato l'ottavo giro i corridori raggiungeranno Fontanelle e Baciacavallo, quindi la deviazione verso il Macrolotto Due (via A. Moro, via Berlinguer, via Leonardo da Vinci) per raggiungere via Valentini e compiere i soliti due giri cittadini di appena due chilometri ciascuno. L'arrivo come la partenza all'altezza del Palazzo dell'Industria ed il via verrà dato alle 11,50 (quello ufficiale da Maliseti a mezzogiorno). Intanto la mostra, ospitata nell'attiguo spazio espositivo della Loggia delle Bigonce in Piazza Bonamici, rimarrà aperta per il pubblico fino a domenica 23 settembre. Presenti tanti cimeli, immagini, foto sulla storia della Ciclistica Pratese e del Gran Premio per una mostra che merita di essere visitata.

Polonia, tappa a Fischer Ancora una volata nella quarta giornata di gara al Giro di Polonia. Lo sprint è stato condizionato da una caduta all'ultimo km che ha lasciato davanti una decina di uomini, con un testa a testa finale tra Napolitano (Lampre) e Fischer (Liquigas) risolto a favore di quest'ultimo per pochissimi centimetri. Da segnalare anche il 4° posto di Khalilov della piccola Ceramica Flaminia

LPR tra Belgio e Germania Il Team Lpr lascia le strade dell'Italia per approdare nel nord Europa dove, sabato 15 settembre, si correrà la Parigi – Bruxelles (Soisson – Bruxelles di 219,1 chilometri). Un appuntamento nel quale i nero-verdi andranno alla caccia del successo con Maurizio Bellin, Borut Bozic, Daniele Callegarin, Luca Celli, Enrique Gutierrez Cataluna, Ignacio Gutierrez Cataluna, Daniele Nardello e Roberto Traficante. A guidare il gruppo dall'ammiraglia il direttore sportivo Enrico Paolini. “Abbiamo le carte in regola per ottenere un ottimo risultato – afferma Paolini -, soprattutto con uomini come Nardello e Bozic. Il Giro di Romagna ha evidenziato anche un ottima condizione di Celli, quindi pensiamo di avere più frecce nel nostro arco. A noi la capacità di sfruttarle nel migliore dei modi contro una concorrenza molto agguerrita”. 
Il giorno successivo, un altro gruppo del Team Lpr sarà impegnato sulle strade tedesche dove si corre la classica di Norimberga. Al via di questa prova ci saranno Andreas Dietziker, Raffaele Ferrara, Marco Marcato, Samuele Marzoli, Alessandro Maserati e Luca Solari. Diretti da Mario Manzoni, i nero-verdi avranno l'opportunità di mettersi in luce in una prova particolarmente adatta alle caratteristiche di atleti come Marcato, Marzoli e Ferrara. “La voglia di metterci in luce non ci è mai mancata – conferma Manzoni -, quindi anche stavolta cercheremo di interpretare la corsa in modo spettacolare. La condizione dei nostri ragazzi è buona per cui proveremo ad animare la gara in qualsiasi modo”. 

Domani si svela la Sabatini L'Unione Ciclistica Pecciolese e gli sportivi della Valdera stanno preparando al meglio la cinquantacinquesima edizione della Coppa Giuseppe Sabatini, in programma a Peccioli (PI) giovedì 11 ottobre. La competizione continua ad accrescere il proprio appeal fra gli appassionati e gli sportivi di tutta Italia perchè segue di soli undici giorni il campionato del mondo di Stoccarda (30 settembre) e precede di soli tre giorni la Parigi Tours e di nove giorni il Giro di Lombardia, gli ultimi due appuntamenti internazionali del circuito Pro Tour. La collocazione in calendario della Coppa Sabatini sollecita dunque i migliori atleti agli ultimi importanti impegni stagionali e si propone quale intrigante palcoscenico per una possibile rivincita mondiale. La Coppa Sabatini, competizione che da sola vale una carriera sportiva, verrà presentata domani, venerdì 14 settembre a Peccioli alle ore 19.00, nella suggestiva cornice dell'Anfiteatro della Fonte Mazzola che la Fondi Rustici srl e la Belvedere Spa hanno realizzato da pochi mesi proprio per ospitare eventi culturali e, in questo caso, sportivi. A luglio scorso l'Anfiteatro è stato inaugurato con un concerto del maestro Salvatore Accardo. 
Sul fronte della partecipazione l'Unione Ciclistica Pecciolese sta allestendo un appuntamento impossibile da mancare: già certa la presenza di Saunier Duval, Quick Step, Astana, Lampre, Milram e Liquigas, vale a dire sei fra i migliori team al mondo! 
Presenzierà la serata dedicata alla presentazione della Coppa Sabatini 2007 il popolarissimo giornalista della RAI dott. Alessandro Fabretti. (Nella foto Giuseppe Sabatini, il corridore pecciolese alla cui memoria è dedicata la Coppa)
Il prestigioso albo d'oro della Coppa Sabatini
1952 VOLPI, Nannini, Angelini
1953 VOLPI, Baldarelli, Rivola
1954 BENEDETTI, Landi, Tognaccini
1955 MISEROCCHI, Morini, Pintarelli
1956 BUI, Carlesi, Grassi
1957 GABELLI, Fini, Marsili
1958 PARDINI, Marsili, Boschi
1959 BENEDETTI, Fallarini, Battistini
1960 BATTISTINI, Mauele, Casodi
1961 BRUNI, Pardini, Hovenaers
1962 SABBADIN, Baldini, Maserati
1963 BRUNI, Mealli, Leto
1964 ZILIOLI, Battistini, Bitossi
1965 ARMANI, Battistini, Colombo
1966 BITOSSI, Armani, De Prà
1967 DANCELLI, Bitossi, Armani
1968 BITOSSI, Panizza, Laghi
1969 TUMELLERO, Bianchin,Mori 
1970 PETTERSON, Sercù, Simonetti
1971 POGGIALI, Amici, Giuliani
1972 HOUBRECHTS, Maggioni, V. Vlielberghe
1973 SIMONETTI, De Wlaeminck, Bitossi
1974 FRANCIONI, Giuliani, Bitossi
1975 BATTAGLIN, Vercelli, Gavazzi
1976 SPINELLI, Santambrogio, Francioni
1978 MOSER, Saronni, Bitossi
1979 MAZZANTINI, Salvietti,Barone 
1980 BARONCHELLI, Saronni, Moser
1981 BORTOLOTTO, Casiraghi, Paganessi
1982 SARONNI, Gavazzi, Moser
1983 ARGENTIN, Cassani, M. Lejarreta
1984 CONTINI, Gavazzi, Corti
1985 AMADORI, Da Silva, M. Lejarreta
1986 BERNARD, Kuum, Giovannetti
1987 BUGNO, Gavazzi, Magnago
1988 CORTI, Bezault, Votolo
1989 FONDRIEST, Fanelli, Bruggman
1990 ARGENTIN, Kappes, Fondriest
1991 CHIOCCIOLI, Colagé, Ballerini
1992 ZANINI, Tchmil, Biasci
1993 CHIAPPUCCI, Furlan, Ugrumov
1994 FONDRIEST, Casagrande, Chiappucci
1995 CASSANI, Di Basco, Colagè
1996 RJIS, Faresin, Chiappucci
1997 TAFI, Bertolini, Rebellin
1998 MAGNIEN, Bartoli, Rebellin
1999 KONYSHEV, Serpellini, Zanetti
2000 TCHMIL Andrei, Faresin, Barbero
2001 KONYSHEV Dmitri, Baguet, Bettini
2002 BETTINI Paolo, Ferrigato, Marzoli
2003 BOSSONI Paolo, Paolini, Celestino
2004 ULLRICH Jan, Pellizotti, Boogerd
2005 BERTOLINI Alessandro, Nocentini, Celestino 
2006 VISCONTI Giovanni, Marzoli, Gasparotto 
Chi era Giuseppe Sabatini Giuseppe Sabatini, alla cui memoria è dedicata la Coppa Sabatini, è stato un ciclista pecciolese molto dotato ma altrettanto sfortunato, scomparso prematuramente all'età di 36 anni. Nacque il 22 marzo del 1915 e fin da giovanissimo manifestò una forte passione per il ciclismo, tanto da giungere a costruirsi da solo la sua prima bicicletta. L'esordio ufficiale alle corse avvenne tra i dilettanti nel 1933. Sabatini iniziò subito a collezionare piazzamenti e vittorie (se ne ricorda una in cui inflisse agli inseguitori un ritardo di 33 minuti). Nel '36 passò al professionismo ma a causa del servizio militare fu costretto a ripartire dai dilettanti. Tornò tra i professionisti nel '39 con la Ganna partecipando al Giro d'Italia vinto da Valetti su Bartali. Sabatini, costretto a fare da gregario, si disimpegnò bene piazzandosi al 18° posto. A causa di un diverbio con la dirigenza fu però licenziato, così torno al suo paese continuando ad allenarsi da solo. Nel 1940 fu convocato per il Giro, ma fu richiamato alle armi e dovette partire per il fronte. Tornò a casa nel '43, ma riprese a correre solo nel '46, vincendo la Coppa Perozzi, uno dei più ambiti trofei per dilettanti. Fu anche l'ultima vittoria di Sabatini che l'anno successivo di ritirò definitivamente dalle corse. Dopo pochi anni, nel 1951, viene colpito da una malattia che nel giro di sei mesi lo conduce alla morte avvenuta il 12 dicembre del 1951. (Nella foto Moreno Argentin dopo la vittoria nel 1983)

Il Museo Alto Livenza a Ciclomundi Anche il Museo del ciclismo Alto Livenza "Duilio Chiaradia e Giovanni Micheletto" è presente a Ciclomundi, il primo festival nazionale del viaggio in bicicletta organizzato dalla casa editrice Ediciclo a Portogruaro (Venezia). Il Museo di Portobuffolé, riaperto dopo i lavori di restauro che hanno interessato il palazzo rinascimentale Casa Gaia da Camino che lo ospita, partecipa con una mostra di biciclette e magliette d'epoca nella sala delle Colonne del municipio e con un gazebo informativo presso la piazzetta del municipio. In esposizione saranno varie biciclette da corsa fra le quali quella utilizzata da strada di Giovanni Micheletto (vincitore del Giro d'Italia nel 1912) e da pista con ruote lenticolari di Silvio Martinello, oltre a curiosità come un biciclo olandese di fine Ottocento, una bicicletta da passeggio con trasmissione a cardano del 1899 e vari prototipi. Fra le maglie originali in esposizione anche quelle originali di Giordano Cottur, Gastone Nencini, Franco Balmamion, Felice Gimondi, Giuseppe Saronni, Moreno Argentin, Miguel Indurain e Enrico Gasparotto. 
Il museo del ciclismo Altolivenza, che è già aperto al pubblico dal martedì al venerdì dalle 9 alle 12.30 e dalle 14 alle 18 e il sabato e i festivi dalle 10 alle 12.30 e dalle 16-19, offrirà la cerimonia ufficiale di riapertura il prossimo 10 novembre alla presenza delle autorità e dei campioni del pedale di ieri e di oggi.

La Barloworld torna in Francia Il Team Barloworld torna in Francia per disputare due classiche di fine stagione: la Parigi-Bruxelles (15 settembre) e il GP de Fourmies (16 settembre). Valerio Tebaldi, Ds della spedizione, dirige un gruppo eterogeneo capace di imporsi sia in montagna che negli sprint.
A tre punte l’attacco per le salite: il campione  bielorusso Kastantsin Siutsou, il russo Alex Efimkin e il portoghese Hugo Sabido. A completare la rosa Fabrizio Guidi (capace di piazzare il giusto guizzo in un eventuale arrivo in violata), Gianpaolo Cheula, Paolo Longo Borghini, James Perry e lo stagista colombiano Ramiro Rincon

Adamello Bike Ieri Marzio Deho, il testimonial di Adamello Ski reduce da una splendida vittoria alla Rampilonga, ha fatto un sopralluogo lungo il percorso della Adamello Bike e si presenta più agguerrito che mai: l’obiettivo è inserire nuovamente il proprio nome nell’Albo d’oro della gara, ripetendo il successo della prima edizione. Anche quest’anno la Adamello Bike vede in prima fila molti campioni, che le regaleranno grande spettacolarità. La Full Dynamix schiera Leonardo Paez, Julio Caro, Thomas Paccagnella, Mauro Bettin ed il mitico Marco Bui, già campione del Mondo, che conferma il suo rientro ad alto livello dopo l’incidente che l’aveva costretto a fermarsi per due anni. Non mancano la Scott con Ramon Bianchi, Igor Baretto e Marco Madaschi, la Progress FRM con Mirko Pirazzoli ed Elena Gaddoni, vincitrice della scorsa edizione della Adamello Bike, e poi ancora Bicimania con Johnny Cattaneo e Michela Benzoni, la Macosta Lee Cougan con John Botero, Paolo Montoya, Yuri Ragnoli e Laura Abril e naturalmente il Team Olympia che schiera, tra gli altri, Nicola Dalto, attualmente in testa alla MTB Channel. Tra gli Elite figurano Andrei Mukhin, in testa alla Adamello Bike Cup Coppa Lombardia MTB , Marco Trentin, Simone Colombo, Mike Felderer e Johannes Pallhuber, che dovrà difendere il titolo conquistato l’anno scorso. La gara ha già superato il tetto dei 500 iscritti, premiando l’impegno degli organizzatori che si erano posti l’obiettivo di farla crescere, anche rivedendo il percorso e proponendo qualcosa di diverso, un po’ meno impegnativo ma pur sempre interessante sia dal punto di vista agonistico sia da quello paesaggistico. Ricordiamo che anche la categoria Junior è ammessa alla gara e che è ancora possibile iscriversi fino a venerdì al prezzo di € 25, oppure sabato dalle 15 alle 19 e domenica stessa dalle 7 alle 9 presso il Palazzetto dello sport, con un sovrapprezzo di € 5. A Pontedilegno è tutto pronto per una grande festa. La manifestazione quest’anno avrà un tocco di spettacolarità in più, grazie alla decisione di fissare la partenza e l’arrivo dei concorrenti nell’elegante piazza XXVII Settembre. Al termine della gara vi saranno anche le premiazioni della MTB Challenge: Adamello Bike rappresenta infatti l’appuntamento finale di questo circuito, oltre che della Adamello Bike Cup Coppa Lombardia. Anche il meteo fa ben sperare, le previsioni per domenica sono molto buone e Adamello Ski ed il Team Adamello Free Bike sono certi che sarà una gara di grande livello.

24H di Roma verso quota 1000 Il cammino d’avvicinamento alla seconda edizione della 24h di Roma, in programma il 29 e 30 settembre, procede a grandi passi. La squadra testimonial dell'evento capitolino, l' VIII Legione Romana, ha preso parte, a scopo promozionale oltre che ludico-sportivo, alla 24h della Val Rendena, gara d’endurance svoltasi in Trentino l’1 e il 2 settembre. I membri del team romano, capitanati da Mariano Di Mauro, si sono presentati tutti con un singolare caschetto modificato in stile elmo da legionario, eccetto il solista Claudio Vettorel, che ha interpretato nientemeno che il ruolo d’imperatore solitario. Era inoltre presente un info point aperto per ogni informazione e anche per raccogliere ulteriori iscrizioni che continuano a gonfie vele. Grande entusiasmo per l'ormai imminente gara è stato espresso da tutti i partecipanti, e di questo sono sicuramente da ringraziare anche gli organizzatori della Val Rendena, con in testa Sandro Ducoli, che hanno offerto la massima collaborazione alla promozione dell'evento. La cifra provvisoria dei prossimi partecipanti alla manifestazione romana si attesta intorno ai 900, ma è sicuramente destinata ad essere superata. A proposito degli atleti che prenderanno parte alla gara, è doveroso correggere il nome erroneamente attribuito al campione italiano e del mondo Folcarelli, che si chiama Massimiliano e non Mauro. E, sempre a proposito delle iscrizioni, proseguono anche quelle della categoria tandem, che al momento conta 3 presenze annunciate. La “Pedalata nella Storia” in programma venerdì 28 settembre con partenza alle ore 18.00 dal Parco degli Acquedotti, sta raccogliendo tantissime adesioni da parte dei giornalisti delle maggiori testate, Tv e Radio che, per una volta, vestiranno i panni da ciclista. 36 km attraverso l’Appia Antica, il Colosseo, i Fori Imperiali, Fontana di Trevi, Piazza Navona, San Pietro, Castel S. Angelo (cena al sacco) Piazza Venezia, Campidoglio fino al Circo Massimo. Un'occasione unica ed irripetibile per visitare, in bicicletta, una delle città più belle del mondo