Grande ciclismo news:
12 settembre 2007
Ballan
resta alla Lampre Nelle stagioni 2008 e 2009 la squadra blu-fucsia
del general manager Saronni potrà contare ancora sulla classe di
Alessandro Ballan. Il rinnovo del contratto è stato siglato nella
serata di martedì.
In mattinata si era tenuto a Usmate, presso la sede della squadra, un
incontro tra Mauro Battaglini (procuratore di Ballan) e Giuseppe Saronni,
alla presenza dello sponsor Lampre: le parti hanno raggiunto un accordo
che consentirà a Ballan di vestire i colori blu-fucsia per altri due
anni.
"Il mio obiettivo era quello di rimanere in questa squadra e l'ho
raggiunto - ha commentato Ballan - Sono quindi molto contento e
ringrazio la squadra e gli sponsor per avermi voluto ancora qui: la
Lampre-Fondital mi ha dato tanto in termini di fiducia e penso di aver
dato anche io qualcosa di buono. Mi impegnerò per cercare di ottenere
altri importanti successi". (Nella foto la vittoria di Ballan ad
Amburgo - www.bettiniphoto.net
)
Napolitano sfreccia in
Polonia Nella 4^ tappa del Giro di Polonia Danilo Napolitano si è
ripreso con gli interessi ciò che la sfortuna gli aveva sottratto ieri.
Con un'ottima volata il velocista della Lampre-Fondital ha preceduto,
sul traguardo di Poznan, Vaitkus e Forster: ottimo il lavoro di tutta la
squadra, con Baldato abile a guidare Napolitano nelle prime posizioni e
Ballan impareggiabile nel tirare il gruppo ad altissima velocità
dall'arco dell'ultimo chilometro fino ai 200 metri dall'arrivo.
Grazie agli abbuoni, Napolitano è il nuovo leader della classifica
generale.
"I meriti della vittoria sono da ripartire con tutti i compagni di
squadra, oggi davvero eccezionali - ha sottolineato Napolitano - Così
come ieri, abbiamo tirato a lungo durante la tappa, ma oggi siamo stati
più forti della malasorte. Questo successo vale doppio, visto che
domani avrò l'onore di vestire la maglia di leader della
classifica".
Per Napolitano si tratta della 20^ vittoria in carriera, la 6^
stagionale; 27° successo per la Lampre-Fondital nel 2007.
Nuovo successo di
Cataldo all'Avenir La maglia azzurra porta fortuna al neo pro della
Liquigas Dario Cataldo. L’abruzzese, vincitore lo scorso anno del Giro
d’Italia “baby”, si sta distinguendo sulle strade del Tour de l’Avenir,
la corsa che da 44 edizioni vede al via i migliori Under 23 di ogni
nazione. Cataldo, dopo la vittoria ottenuta venerdì nella seconda tappa
ed il secondo posto colto ieri, ha bissato il successo oggi nella
settima frazione (Cérilly-Super Besse,
175 km
). «La prima vittoria da
professionista rimarrà un’emozione indimenticabile» esordisce il
ventiduenne Cataldo. «Mi auguro
che questi due successi facciano da preludio alla prima affermazione da
ottenere con la maglia del team».
Spagna pronta a
rinunciare ai Mondiali Ecco una nuova puntata della querelle
UCI-Spagna sulla partecipazione di Valverde ai Mondiali. Il Presidente
della Federazione spagnola Fulgencio Sanchez ha dichiarato che è pronto
a boicottare i Mondiali di Stoccarda se non fosse consentita la
partecipazione di Valverde. Secondo Sanchez non ci sono prove che
possano far pensare ad un coinvolgimento di Valverde nello scandalo
doping dell'Operacion Puerto. Ricordiamo che tra i clienti del dottor
Fuentes figura un certo Valv.Piti (Piti è il nome del cane di Valverde).
Intanto il CT spagnolo Antequera annuncia che i suoi cinque uomini
sicuri per il Mondiale sono Freire, Flecha, Sastre, Sanchez e
naturalmente Valverde. Tutta la Spagna insomma sta facendo quadrato per
cercare di difendere un corridore sulla cui colpevolezza non ci sono
dubbi
Fernandez:
"Attaccheremo ancora" A conclusione
della prima metà della Vuelta, il direttore sportivo della SAUNIER
DUVAL-PRODIR, Joxean Fernández Matxin , fa un bilancio di questi primi
dieci giorni di gara.
Joxean Fernández Matxin: “I dieci primi giorni di Giro ci lasciano in
primo luogo un sapore dolce, perché abbiamo ottenuto una grande
vittoria in una delle tappe regine della corsa. Fra l'altro era
domenica, cioè il giorno in cui lo share televisivo è notoriamente più
elevato. Era uno dei nostri obiettivi e l'abbiamo centrato. Sul piano
della classifica generale, lottare per un piazzamento sul podio non mi
convince e Marchante ha avuto un atteggiamento intelligente, perchè
quando non puoi guadagnare in classifica, non ha senso spremersi. Ed è
quello che ha fatto i due giorni sui Pirenei. Con tutti i suoi problemi
in Svizzera, non aveva toccato la bici da cronometro da mesi. Credo che
il suo stato di forma è molto simile a quello dello scorso anno, ma le
circostanze di corsa sono state differenti. Ora ha a disposizione alcuni
giorni di recupero e dopo andrà di nuovo all'attacco, sicuro, per
cercare un trionfo di tappa. Con Piepoli siamo molto vicini alla maglia
di leader degli scalatori, ma questo non è un obiettivo che ci
ossessiona. Del resto, l'abbiamo vinto per due anni di fila con Joaquim
Rodríguez. Se viene bene, ma senza farne un obiettivo ossessivo. Ora è
giunto il momento di lasciare spazio a corridori che hanno lavorato duro
per la squadra e che ora potranno avere il loro momento di gloria. Parlo
di Camaño, Mejías, Lobato, Litu e Del la Fuente. Con loro continueremo
ad attaccare, cercando un'altra vittoria di tappa. Sul fronte della
classifica generale, Menchov ha dimostrato essere molto superiore ai
suoi rivali. Rimane agli avversari la sola speranza di un giorno di
crisi, ma se tutto va come deve andare, ha la Vuelta già in tasca. La
cronometro di Saragozza ha segnato la corsa. Rimangono poche giornate
dure per equilibrare la bilancia. Se la crono finale di 20 chilometri
fosse stata una cronoscalata forse la Vuelta oggi sarebbe stata più
aperta”. (Nella foto Matxin Fernandez)
Soler,
stagione finita A seguito della caduta occorsa alla Coppa Agostoni,
il colombiano Mauricio Soler - grande rivelazione dell'ultimo Tour de
France, dove ha conquistato una tappa e la maglia di miglior scalatore -
ha dovuto interrompere l'attività ed i successivi controlli medici
coordinati dal medico ufficiale del team, Massimiliano Mantovani, hanno
confermato la necessità per l'atleta del Team Barloworld di chiudere
anticipatamente la stagione.
Risolto il problema del gomito (per il quale si era temuta in un primo
momento la frattura), Soler ha dovuto affrontare anche le conseguenze di
una brutta botta dal ginocchio. Si è inoltre tornata a manifestare una
tendinite al polso destro, dovuta alla rottura della cartilagine
conseguente anche a questa ed a altre vecchie cadute.
Compiuti gli opportuni accertamenti, è stato deciso che venerdì 14
settembre prossimo l'atleta verrà sottoposto presso l' Ospedale
Galeazzi di Milano ad un intervento di microchirurgia per la
ricostruzione della cartilagine del polso destro.
Un
nuovo arrivo in Barloworld Forte degli eccellenti risultati
conseguiti quest’anno, il Team Barloworld continua nella sua saggia
politica dei piccoli passi, perfettamente condivisa dallo sponsor con il
quale è già stato rinnovato, con reciproca soddisfazione, l’accordo
per il 2008. “Noi portiamo avanti una strategia mirata - spiega il
Team Manager Claudio Corti - ed a priori rifiutiamo il rischio di budget
fuori controllo. Il ciclismo attraversa un momento particolare ed a
maggior ragione bisogna stare con i piedi a terra. Proprio noi abbiamo
dimostrato, quest’anno, di poterci far valere anche rimanendo fuori
dal Pro Tour, ed è laa stessa scelta che abbiamo adottato per il
2008.”
Prosegue nel frattempo una politica di consolidamento che mira a dare
continuità al rapporto con gli atleti più importanti e ad inserire in
modo mirato nuovi atleti. Confermati Mauricio Soler e Rob Hunter (oltre
a John Lee Augustyn, Paolo Longo Borghini e Geraint Thomas, già sotto
contratto per il 2008), è stato rinnovato l’accordo con Diego Caccia,
Felix Cardenas e Gianpaolo Cheula, tre importanti uomini-squadra.
Sul fronte dei nuovi arrivi, Claudio Corti ha concluso l’accordo che
porterà al Team Barloworld un altro atleta inglese, il 26enne Stephen
Cummings, quest’anno alla Discovery Channel. “Si tratta di un atleta
molto valido e interessante - spiega Corti - che al Team Barloworld può
trovare le condizioni ideali per emergere, come è già stato per altri
prima di lui. Sui tratta di un eccellente passista che ha alle spalle
anche un’ottima esperienza da pistard: sarà una pedina importante per
la nostra squadra”.
La
mobilità sostenibile non è ancora una priorità La mobilita' sostenibile non sembra essere ancora nella top ten degli interventi strategici del Governo italiano per combattere il surriscaldamento del pianeta.
Alla Conferenza nazionale sui Cambiamenti climatici apertasi oggi a Roma presso la FAO tutti sono daccordo: occorre tagliare le emissioni atmosferiche al piu' presto per fermare il surriscaldamento globale. Ma tra i settori strategici su cui intervenire, la promozione di forme di mobilita' alternative e sostenibili ancora non compare.
Fotovoltaico ed energia solare, tutela del mare e del Po, raccolta differenziata, riqualificazione territoriale, economia verde, carburanti puliti, educazione ambientale nelle scuole, sono i pilastri principali su cui le Autorita' che hanno aperto i lavori sono concordi occorra intervenire.
Ma sembra che in materia di trasporti ci si fermi ai carburanti puliti. Potenziamento e diffusione del trasporto pubblico e collettivo, per esempio attraverso la realizzazione e la diffusione di reti tramviarie con moderni e silenziosi tram senza fili, integrato con un sistema di reti ciclabili urbane ed extraurbane, non e' stato citato neppure una volta da nessun intervento della mattinata del 12 settembre. Eppure secondo l'ISFORT il 40% degli spostamenti abituali in Italia non supera i 2 Km e il 10% non supera il Km.
Occorre ancora lavorare per diffondere la cultura della mobilita' sostenibile anche tra gli esperti di politiche e tecniche per la tutela del clima.
Girardi
incontenibile a Custoza Il varesino Edoardo Girardi ha regalato alla Filmop Ramonda Parolin il 28° successo stagionale vincendo in solitudine il 26° G.P. "Bianco di Custoza" a Custoza, Verona.
Il suo successo è maturato al termine di una selezione progressiva, iniziata quando si sono avvantaggiati sul gruppo sei corridori: Girardi e Pagani della Filmop Ramonda Parolin, Boaro e Brambilla della Zalf Desirèe Fior, Dodi e Zanasca della Podenzano.
A due giri e mezzo dalla conclusione Girardi e Zanasca hanno compiuto il forcing, lasciando sui pedali gli ex compagni di fuga. Successivamente, Girardi ha impresso una ulteriore accelerazione, riuscendo a liberarsi anche della compagnia di Zanasca.
Edoardo Girardi, nato a Busto Arsizio nel 1985, è il vincitore dell'Astico-Brenta 2006 e del G.P. Sportivi di Poggiana 2007.
(Nella foto l'arrivo di Girardi)
Ordine d'arrivo
1° Girardi Edoardo(85) Filmop Sorelle Ramonda Parolin,km 132 media 40,913
2° Zanasca Luca(83) Podenzano Juvenes Sterilton a 6"
3° Oss Daniel (87) Zalf Desirèe Fior a 40"
4° De Maria Giuseppe (84) Podenzano Juvenes Sterilton
5° Zanderigo Luca(85) Filmop Sorelle Ramonda Parolin
6° Nikita Andrej(88) Molino di Ferro - uc Giorgione
7° Biolo Gianpaolo(85) Filmop Sorelle Ramonda Parolin a 45"
8° Pavarin Marcello(86) Filmop Sorelle Ramonda Parolin
9° Peruffo Enrico(85) Filmop Sorelle Ramonda Parolin
10° Tomaselli Paolo (83) gs 93 Promosport

Bicistaffetta FIAB, è
ora di partire Giovedì 13 settembre parte la Bicistaffetta FIAB 2007 giunta alla sua settima edizione. Non è una gara ma un viaggio a tappe in bicicletta per promuovere la realizzazione della rete cicloturistica nazionale
BICITALIA.
Quest'anno il percorso della manifestazione, è inquadrato nel progetto Interreg Bike Network, il piano strategico per lo sviluppo della rete cicloturistica transfrontaliera Svizzera - Lombardia. L'evento è dunque rilevante e mira a promuovere l'uso della bicicletta per la pratica di un turismo dolce, capace di nuova valorizzazione, anche economica, dei territori coinvolti. É un'azione di carattere culturale: per questo la Bicistaffetta si propone di incontrare lungo il percorso i rappresentanti di Istituzioni, Enti e Associazioni sensibili e attive su questo tema, cercando adeguata eco sugli organi di informazione locali, regionali, nazionali, italiani e della Svizzera italiana.
Il gruppo di partecipanti, una cinquantina di ciclisti (non sportivi) per la maggior parte dirigenti FIAB nazionali e locali, partirà quindi Giovedì 13 settembre dalla stazione di Milano Centrale per giungere a Lecco, dove avrà inizio la pedalata che toccherà tutte le province dell’alta Lombardia.
Da Lecco si arriverà a Bellagio, sulla punta del triangolo lariano, dove si traghetterà verso Menaggio. Da qui, costeggiando il Lago di Como, si arriverà a Sorico. Percorrendo la ciclabile dell’Adda, si raggiungeranno Sondrio e Tirano da dove avrà luogo una prima digressione in Svizzera, salendo al Passo del Bernina – alcuni scalando in bici il passo, altri con l’aiuto del famoso treno rosso della Ferrovia Retica - per raggiungere St. Moritz e rientrando in Italia dal Passo del Maloja. Da Chiavenna il gruppo si muoverà verso Colico, quindi si dirigerà a Varenna, sulla riva orientale del lago di Como, raggiungendo di nuovo col traghetto Bellagio, per arrivare, pedalando lungo la sponda orientale del lago di Como, nella città lariana. Quindi il gruppo rientrerà in Svizzera dal confine di Maslianico e, passando da Mendrisio e Morcote , giungerà a Lugano. Il giorno successivo, dal valico di Ponte Tresa si rientrerà in territorio italiano per toccare Luino e
Laveno.
Il 19 settembre, alla conclusione della Bicistaffetta con l’arrivo a Varese, è previsto, presso la sede della Provincia, il convegno “IL TURISMO IN BICICLETTA NELLA PROVINCIA DI VARESE - reti e itinerari di lunga percorrenza”. L’iniziativa è un’occasione per dare risalto alle potenzialità ciclo-turistiche del territorio dell’alta Lombardia, nel quale peraltro sono già presenti alcune significative infrastrutture ciclistiche.