Grande ciclismo news:
27 ottobre 2007
Sinkewitz
accusa la T-Mobile Patrick Sinkewitz, squalificato per testosterone
dopo un controllo a sorpresa in giugno, è stato interrogato dalla
disciplinare della Federciclo tedesca. Sinkewitz ha ammesso la
connivenza interna tra atleti, direttori sportivi, medici riguardo al
doping e che questa situazione è andata avanti anche nel 2006.
Quest'anno invece la T-Mobile ha subito uno stravolgimento nella
dirigenza e nella direzione sportiva che sembra aver portato la squadra
verso una regolamentazione interna molto rigida nella lotta al doping e
a questo proposito si possono citare gli allontanamenti di Bernucci e
Honchar. Nel 2006 in T-Mobile erano presenti ancora, tra gli altri, i
vari Ullrich, Sevilla e Kessler, tutti coinvolti in casi di doping e
quindi allontanati. Dal racconto di Sinkewitz quindi più che novità
arrivano delle conferme sulle ombre del passato, da quello più remoto a
quello recentissimo, dello squadrone magenta, che sta ora provando a
ricostruirsi. (Nella foto Sinkewitz nel 2004, ai tempi della
Quickstep)
Su La 7 "Pedalare contro
tutti" Pedalare contro tutti. Questo il titolo del reportage di Paolo Colombo nel programma Reality che andrà in onda
stasera, sabato 27 ottobre alle ore 20.30 su LA7.
Durante l'inchiesta il Procuratore Antidoping del Coni, Ettore Torri, ha dapprima accettato l'intervista concordata , poi si è rifiutato di rispondere alle domande per ordine del CONI. Vietato parlare di Doping e delle inchieste che hanno travolto il mondo del ciclismo. Tutto questo è documentato dalle telecamere de LA7.
L'inchiesta analizza la vittoria di Paolo Bettini al mondiale di Stoccarda, nonostante tutte le polemiche ed i veleni che hanno tormentato la rassegna iridata.
Il difficile momento che attraversa il ciclismo raccontato dalle parole di atleti inquisiti Danilo di Luca e Alessandro Petacchi
Ciclocross: a Nys la gara di Tabor Il
vincitore uscente della Coppa del Mondo, il belga Sven Nys, ha vinto la
seconda prova di Coppa 2007-2008, disputata quest'oggi a Tabor, in
Repubblica Ceca. Nys ha preceduto il connazionale Vantornout e
l'olandese Boom, quindi Wellens e Stybar. Enrico Franzoi è giunto solo
18°
Weber è ancora sponsor dei giovani
al Giro Un brindisi a
solennizzare un’intesa già nell’aria da tempo, quello avvenuto oggi
al Saie, il salone dell’edilizia di Bologna, tra i massimi vertici di
Weber Saint–Gobain - l’amministratore delegato Marco Corradi e
il Direttore Marketing Bruno
Rossetti – e
Angelo Zomegnan
Responsabile Ciclismo di Rcs Sport: un brindisi che conferma, per il
secondo anno consecutivo, il simbolo dei giovani al Giro d’Italia. La
maglia bianca nuovamente patrocinata da Weber, versante italiano (in
realtà modenese di Fiorano), del gruppo Saint – Gobain, tra le prime
50 realtà industriali al Mondo, 43 miliardi euro di cifra d’affari
con quasi 200.000 dipendenti nei vari continenti. In un clima di grande
cordialità si è celebrato il consuntivo dell’esperienza inaugurale
– ricordiamo che la maglia bianca mancava al Giro dal 1994 e
quest’anno Andy Schleck, il lussemburghese, l’ha onorata appieno –
e l’affidabilità di un matrimonio che procede in unità d’intenti e
promette di durare nel tempo. A cornice dell’incontro, simbolo forte
dell’impegno Weber con in giovani, la presenza a Bologna di un folto
gruppo della U.S. Cotignolese, la piccola formazione che Giancarlo
Ferretti, suggeritore attento di casa Weber, ha voluto patrocinare con i
colori giallo neri per un triennio. Un organico di 38 corridori tra
esordienti, allievi e dilettanti, capaci quest’anno di cogliere 5
titoli italiani su pista oltre a numerose vittorie su strada. I ragazzi
agli ordini di Marangoni parteciperanno il 1° dicembre alla
presentazione del Giro d’Italia al Teatro degli Arcimboldi di Milano e
hanno accolto l’invito con segnali di autentico giubilo.