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Grande ciclismo news: 25 ottobre 2007

Per il 2008 un Tour tutto nuovo E' stato presentato a Parigi il percorso del Tour de France 2008. Il tracciato si presenta con delle interessanti novità, per esempio niente prologo, una crono breve prima delle montagne, un arrivo in salita già nei primi giorni sul Massiccio Centrale. Ma andiamo con ordine: si parte dalla Bretagna con i primi giorni dedicati al festival dei velocisti che cercheranno di contendersi la maglia gialla nelle prime tre tappe. Alla 4° frazione ecco una cronometro di 29 km a Cholet, una prova che il Tour ha concesso raramente su questi chilometraggi negli ultimi decenni. Quindi alla 6° tappa si va sul Massiccio Centrale con l'arrivo di Super Besse, una salita non durissima ma che può dare i primi riscontri importanti. Anche la 7° tappa è sul Massiccio Centrale, ma qui le salite sono più lontane dal traguardo, con le Puy Mary (8 km al 6%) a 40 km dall'arrivo. Una tappa interlocutoria e quindi domenica 13 si va sui Pirenei. La tappa è  la numero 9 che prevede l'ascesa a Peyresourde e Aspin, prima della discesa conclusiva. Una frazione abbastanza impegnativa ma non durissima. Più selettiva sembra quella di Hautacam, il giorno successivo. Qui si sale sul Tourmalet prima di affrontare la salita che porta all'arrivo che misura 14 km al 7% di media. Dopo il giorno di riposo si affronta una tappa intermedia da fughe, tre tappe piane in cui i velocisti proveranno a tenere la corsa, e quindi la seconda settimana si chiuderà con le Alpi e l'arrivo in Italia. Come avevamo anticipato qualche settimana fa la Grande Boucle tornerà a farci visita: non accadeva dal 1999, quando Lance Armstrong sbalordì tutti sul Sestriere vincendo la sua prima tappa di montagna al Tour. Stavolta si arriva a Pratonevoso dopo aver affrontato a metà percorso la Maddalena. E' una tappa che si giocherà in un testa a testa tra i big sulla salita finale, una signora salita con i suoi 13 km al 7%. La corsa osserverà quindi il suo secondo giorno di riposo a Cuneo per ripartire con la tappa numero 16, una frazione decisiva. Si affrontano infatti quasi 50 km complessivi di salita, prima al Colle della Lombarda, quindi al Col de la Bonette, che con i suoi 2802 metri è la cima più alta del Tour. Dalla vetta ci sono ancora 24 km, tutti in discesa. La lunghezza delle salite, l'elevata altitudine e il fatto che si corra dopo il giorno di riposo ci fa pensare che questo sia uno dei momenti chiave della corsa. Anche il giorno dopo, però, per l'ultimo appuntamento con l'alta montagna, ci sarà da divertirsi: ben 210 km con il Galibier, la Croix de Fer e il classicissimo arrivo all'Alpe d'Huez. Questi due giorni sulle Alpi saranno quasi certamente quelli che faranno la differenza in questo Tour. Da qui ci saranno ancora una tappa mossa, un'altra di pianura, terreni adatti alle fughe, e quindi l'unica crono lunga del Tour. Si correrà sulla distanza di 53 km, ma a fine corsa i distacchi non dovrebbero essere altissimi. Gran chiusura, come sempre, sui Campi Elisi il 27 luglio. Complessivamente è un bel percorso, con diverse cose nuove. Manca un tappone di montagna con 4 o 5 salite in sequenza, ma il percorso è comunque più interessante ed equilibrato rispetto al passato. Un percorso umano ma ricco di interesse. (Nella foto il podio dell'ultimo Tour con Contador in giallo - www.bettiniphoto.net )

Storie di ciclismo al Ghisallo Il museo è stato a un luogo considerato come un luogo polveroso e riservato a poche persone, dove molti non osavano entrare temendo di non capire e di annoiarsi. 
Oggi però crescono le iniziative volte a coinvolgere un pubblico sempre più vasto nella vita dei musei, a partire dalla curiosità che può stimolare il desiderio di conoscenza, di riflessione e di confronto, anche grazie al moltiplicarsi di istituzioni che studiano i vari aspetti della vita quotidiana nell'età moderna con le sue imponenti trasformazioni. Tra questi ci sono indubbiamente la bicicletta ed il ciclismo. 
E che cosa può interessare agli sportivi più delle imprese, dei drammi, dei successi, delle difficoltà, dei retroscena delle corse, dei loro preparativi, che possono raccontare i campioni e coloro che li hanno conosciuti? 
Con la rassegna Storie di ciclismo il museo vuole offrire al pubblico delle occasioni per incontrare i protagonisti e i testimoni del mondo ciclistico, facendo conoscere, allo stesso tempo, il suo patrimonio di oggetti, di documenti, di fotografie, di filmati, di informazioni, che proprio questi personaggi hanno permesso di raccogliere.
In attesa del programma definitivo anticipiamo che
gli incontri avranno luogo a partire da sabato 24 novembre e proseguiranno nei mesi invernali
al Museo del Ciclismo - Madonna del Ghisallo.
Si terranno presso la sala conferenze dalle ore 15,00 alle ore 17,00
e saranno introdotti dal direttore del museo Massimo Pirovano
Per l'occasione, il prezzo di ingresso al museo nelle giornate della rassegna non supererà i 
5,00 euro

L'Associazione Team sul Pro Tour 2008 Di seguito alla compilazione del calendario Pro Tour della stagione 2008, che non comprende più Giro, Tour, Vuelta, Sanremo, Liegi, Roubaix e Lombardia, l'Associazione delle squadre ha emesso un comunicato in cui indica che ogni team si rivolgerà direttamente agli organizzatori di queste corse. Essendo acquisito che questi organizzatori vogliono imporre le proprie regole per la partecipazione alle proprie corse le squadre si comporteranno così al fine di garantire una stagione 2008 più serena di quella appena conclusa

La Tinkoff prende Loddo La Tinkoff Credit Systems ha ingaggiato per la prossima stagione il sardo Alberto Loddo, ventottenne, e il colombiano Walter Pedraza. Loddo approda alla squadra del banchiere Oleg Tinkov dopo aver trascorso gli ultimi due anni nella formazione della Selle Italia di Gianni Savio. Il velocista sardo ha conquistato 18 vittorie tra i professionisti di cui 8 in questa stagione. Pedraza, 26 anni, colombiano di Bogotà, ha finora centrato 14 bersagli (tre nel 2007) ed è stato Campione Nazionale su strada nel 2005. Due importanti innesti per la Tinkoff Credit Systems, che sta definendo in queste ore gli ultimi colpi di mercato, e che annuncerà a breve tutti i nuovi acquisti in una conferenza stampa di presentazione. Anche nelle battute conclusive della stagione la Tinkoff Credit Systems non smette di essere
protagonista. Nella fattispecie con il giovane russo Nikolay Trusov, 22 anni, che ai recenti Campionati Europei su pista di Alkmaar (Olanda) ha conquistato la medaglia d’argento nel Madison Elite in coppia con il connazionale Aleksey Markov

LPR alla Firenze-Pistoia Ultimo appuntamento della stagione per il Team Lpr. A chiudere un'annata piena soddisfazioni per la formazione di Davide Boifava sarà la cronometro individuale Firenze – Pistoia, classica di fine stagione in programma sabato 27 ottobre a cui prenderà parte Roberto Traficante. Accompagnato dal direttore sportivo Mario Manzoni, il nero-verde proverà a confermare le buone doti già evidenziate nelle prove contro il tempo. Il percorso della gara prevede la partenza da Prato quindi lo sconfinamento nella provincia di Pistoia, per giungere a Quarrata in piazza Risorgimento dopo 35,5 chilometri. La prima partenza è fissata per le ore 13.45, mentre l'arrivo dell'ultimo atleta è prevista per le ore 15.15 “Chiudiamo un anno molto positivo per noi – afferma Manzoni -. Ora ci attende l'ultimo impegno della stagione, che cercheremo di onorare nel migliore dei modi. Traficante è un ragazzo che sta lavorando per migliorare a cronometro e quello della Firenze – Pistoia rappresenta un ottimo banco di prova”.

Presentato il Museo dell'auto e del Matteotti Nasce in Abruzzo il museo dell’auto e del Trofeo Matteotti. L’iniziativa è promossa da Renato Ricci, imprenditore pescarese e patron del Trofeo Matteotti, e questa mattina è stata presentata alla stampa. La sua azienda, “Emanuele Ricci”, è da tempo impegnata nella promozione dello sport abruzzese e darà un prezioso contributo alla realizzazione di uno “scrigno” all’interno del quale si animerà la storia del ciclismo pescarese e dell’auto. La famosa “Bianchi” di Fausto Coppi con la quale, nel 1946, prese il via alla seconda edizione del Trofeo Matteotti o le maglie dei vincitori della classica pescarese. Non mancheranno le macchine d’epoca, tutte italiane (dall’Alfa Romeo alla Fiat) acquistate negli anni ’40 e ’50 da Emanuele Ricci. «Sto realizzando un sogno a cui tenevo da tanto: nascerà un museo dell’auto e del Trofeo Matteotti intitolato a mio padre “Emanuele Ricci”», esordisce Renato Ricci, brillante imprenditore di Pescara. «Abbiamo previsto un garage-officina con le auto degli anni ’40 e ’50, tutte italiane, tranne una francese R4; inoltre, sono previsti antichi pezzi di un vecchio garage come una pompa di benzina, uno “smonta-gomme” del 1945, cimeli rari e unici, che ho raccolto e conservato dopo un lungo e meticoloso restauro». La parte più importante però spetterà al ciclismo. «Il Matteotti, che ho portato avanti e sostenuto insieme con Fernando Perna (figlio di Fulvio, ndc) e Nino Bellonio, fa parte della mia famiglia. Tra i pezzi della storia del ciclismo che saranno esposti», aggiunge Renato Ricci nella conferenza stampa, «c’è, tra le tantissime biciclette, anche la mitica Bianchi di Fusto Coppi del ’46 con i cerchi in legno e con cui disputò il Trofeo Matteotti. La maglia di Nencini oltre naturalmente a quelle dei grandi campioni che hanno partecipato e vinto la classica pescarese. Peraltro, una settimana prima che morisse Vito Taccone mi aveva promesso la maglia che indossò, nel 1966, in occasione della vittoria del Trofeo Matteotti; essa è storica, perché fu il primo abruzzese a vincere la corsa pescarese. Abbiamo pensato di realizzare una sua gigantografia e uno spazio dedicato alla memoria del “Camoscio d’Abruzzo”». Non solo ciclismo e auto: «Un’altra sezione sarà dedicata al club Renato Curi, squadra di calcio di Pescara, che ho sostenuto per nove anni, e da cui sono cresciuti calcisticamente campioni come Falcone, Oddo e Grosso. Erano i miei ragazzi». L’immobile, che sta sorgendo in via Cavour 77, nel comune di San Giovanni Teatino (Chieti), sarà di tre mila metri quadri complessivi: 1.500 saranno dedicati al museo e l’altra parte ospiterà una sala conferenze. “Questo museo vuole essere anche uno spazio per ospitare appuntamenti e convegni medico scientifici, soprattutto sportivi, di livello internazionale. Un polo culturale che sarà messo a disposizione delle scuole». L’apertura del museo è previsto per fine settembre in occasione del festeggiamento del 70esimo anniversario della fondazione dell’azienda “Emanuele Ricci”. (Nella foto il museo Ricci)

24 Cup MTB 2008 In attesa delle premiazioni della 24 Cup Mountain Bike 2007 che si terranno il 10 novembre in occasione della 65° Esposizione Internazionale del ciclo alla fiera di Milano, (FIERA MILANO SS. 33 del Sempione, 28 20017 Rho alle 15.30 nello stand di TUTTO MTB) il Comitato organizzatore si sta già muovendo per la prossima stagione. Dalle prime avvisaglie si preannuncia un Circuito 2008 di grande prestigio e con molte novità. 
Dopo il successo di quest’anno, mentre si sta lavorando per un calendario che impegnerà gli atleti da Pasqua a fine settembre e che porterà la carovana colorata per tutta Italia, sono molte le richieste pervenute da parte di comitati organizzatori di 24 ore MTB per entrare a far parte del Circuito 24 CUP che purtroppo non potranno essere soddisfatte. Per esigenze di calendario si pensa ad un circuito con due nuove tappe che si aggiungeranno a quelle del 2007 in modo da ottenere una gara ogni 20 –30 giorni per consentire agli atleti un sufficiente tempo di recupero.
Grande lavoro anche per rivedere il regolamento in modo che si possa tenere in maggiore considerazione il piazzamento ottenuto da ciascuna squadra nelle varie tappe senza peraltro sminuire la partecipazione dei Team numerosi. 
In ogni tappa la voce, la competenza e la simpatia di uno speaker qualificato come Elio Proch accompagnerà le 24 ore nazionali, aggiornando sulle situazioni di gara e del circuito. 
Una rivista presenterà le gare endurance evidenziando particolarità e ambientazione delle stesse dando informazioni preziose agli atleti e una possibilità in più agli sponsor che vorranno avere un ulteriore vetrina sul fantastico mondo delle 24 ore. Vetrina che potranno ottenere anche acquistando gli spazi nel Villaggio 24 CUP che consentirà loro di essere ancora più vicini ai bikers.