Grande ciclismo news:
23 ottobre 2007
L'anno d'oro dell'Italia al Gran
Galà Una lunga, bellissima notte che restituisce il ciclismo alla
gente. Si alzano standing ovation all’interno del Teatro Accademia di
Conegliano, l’entusiasmo è allo zenith dopo una stagione così
contraddittoria eppure magica che si conclude nella sua sede ormai
abituale, il Gran Gala Ciclistico Internazionale, in scena per il
23.simo anno di fila. Il teatro è gremito in ogni ordine di posti, il
ciclismo si conferma motore inesauribile di passioni e di emozioni:
basti vedere l’accoglienza ricevuta dal bi-iridato Paolo Bettini,
dall’ammiraglio azzurro Franco Ballerini, da tutta la splendida
pattuglia azzurra di Stoccarda (a cui si aggiunge l’iride al femminile
di Marta Bastianelli) per rendersene conto.
E’ una festa vera, senza retorica e senza ipocrisie, quella che si
realizza nella cittadina trevigiana. Il ciclismo in questa sede si
mostra consapevole dei suoi peccati passati ma anche della forza
gigantesca che lo proietta con slancio verso il futuro, senza mai
dimenticare il passato.- Sul palco c’è tutta la stirpe ciclistica dei
Moser, da Aldo a Ignazio passando ovviamente per Francesco, otto
ciclisti veri che hanno attraversato intere epoche, da Coppi ai giorni
nostri. Questo è il ciclismo che piace alla gente.
Tutti i campioni in erba del ciclismo azzurro sono qui, da Ulissi in
poi: anche l’Italia giovane ha vinto parecchio nel 2007. Coloro che
hanno vinto le classifiche speciali del Gran Gala (Danilo Di Luca per il
Premio Italia-G.P. La Tiesse Spinazzè, Ernesto Colnago per il Mondiale
Costruttori-G.P. Somec, Simone Ponzi per il SuperTriveneto Under 23/Elite-G.P.
ZG Mobili, Noemi Cantele per il Premio Italia Donne-G.P. 2M Decori) sono
qui. E colpisce soprattutto il calore con cui il pubblico accoglie la
maglia rosa Di Luca, che sta vivendo un momento difficile preludio di un
domani incerto: ma la gente non ha dimenticato le sue imprese. Emoziona
addirittura lo straordinario calore dell’applauso destinato ad uno
degli azzurri, Marzio Bruseghin, certo non il più famoso e celebrato,
di certo uno dei più generosi, “il capitano dei gregari”, come lo
definisce Bettini: vuol dire che gli appassionati del ciclismo ancora
apprezzano il valore del sacrificio e dell’altruismo.
Bella serata, davvero, dove c’è tutto il ciclismo più autentico.
Vedere una nazionale così coesa, seppur così ricca di stelle (Cunego,
Ballan, Rebellin, oltre a Bettini) è qualcosa che non può lasciare
indifferenti. Il pubblico del Teatro di Conegliano (e quello che ha
seguito il Gran Gala in TV su RaiSportSat in differita) esce rincuorato:
questo sport c’è ancora, guai a chi tenti di far credere il
contrario. L’anno prossimo tre mondiali in Italia, cominciando dal
ciclocross a Treviso, poi la mountabinbike in Val di Sole ed infine la
strada a Varese: come dire che la patria delle due ruote è ancora qui.
Alla gente poco importa delle faide politiche che attanagliano,
purtroppo, anche lo sport: è lo spettacolo quello che conta, ed i
campioni che sanno interpretarlo al meglio. Lo spettacolo può e deve
continuare, mentre il Gran Gala – forte di questo ennesimo successo
– prosegue orgogliosamente la sua marcia verso il traguardo dei 25
anni, ormai non più lontano. (Nella foto il taglio della torta al
Gran Galà)

Lorenzetto e Bandiera alla Lampre Altri
due ciclisti italiani correranno dal prossimo anno con la maglia
blu-fucsia: sono Mirco Lorenzetto e Marco Bandiera.
Il veneto Lorenzetto, nato nel 1981, proviene dalla Milram: corridore
dal 1991 e professionista dal 2004, ha ottenuto nella stagione che va a
concludersi il primo successo in carriera, vincendo sul traguardo di
Sanremo nel Giro del Mediterraneo. Per Bandiera quella blu-fucsia sarà
la prima maglia da professionista. Il giovane di Castelfranco Veneto,
classe 1984, ha già disputato alcune corse come stagista nel 2007 tra
le fila della Lampre-Fondital, mostrando buone capacità di lettura
della corsa e un bagaglio tecnico completo. Proviene dall Zalf Fior.
Entrambi gli atleti hanno siglato un contratto biennale.
"Ritengo che Lorenzetto e Bandiera siano acquisti di valore - ha
commentato Saronni - Il primo è un corridore che unisce a delle doti di
fondo un buono spunto veloce: potrà far bene sulle strade del Nord ed
essere utile nella preparazione delle volate. Il secondo è un ragazzo
giovane che ha però già fatto intravvedere il suo grande potenziale:
basti pensare che in una corsa impegnativa come il Giro del Portogallo
ha ottenuto un secondo e tre quarti posti".
Bandiera va ad aggiungersi alla nutrita presenza di giovani corridori
nel team Lampre. La squadra di Saronni da sempre ha dato grande
importanza alla scoperta e alla valorizzazione di giovani talenti e
questa "linea verde" trova conferma nell'organico del team,
visto che nel 2008 correranno in maglia blu-fucsia ben 6 atleti con meno
di 25 anni: Bandiera (1984), Bono (1983), Gavazzi (1984), Longo (1984),
Santambrogio (1984) e Spilak (1986).
Parte del futuro del ciclismo è ora tinta di blu-fucsia.
La FIAB alla Conferenza nazionale
della bici La FIAB interviene con numerosi relatori alla Prima Conferenza Nazionale della Bicicletta che si terrà dal 9 all'11 novembre al Polo Fieristico Rho Pero di Milano, all'interno del Salone Internazionale del Ciclo.
Luigi Riccardi, direttore FIAB, dichiara : "E' un'occasione storica, speriamo, per tentare di imprimere una svolta alla politica della mobilità ciclisica nel nostro Paese finora attardato su posizioni del tutto arretrate rispetto al resto d'Europa. L'idea di organizzare questa conferenza è venuta alle organizzazioni che si
occupano di bicicletta nei suoi vari aspetti (mobilità urbana, cicloturismo, sport, produzione): FCI, FIAB, AICC, Euromobility, ANCMA. Queste associazioni si sono rivolte dapprima alla Presidenza del Consiglio, senza ottenere risposta. Successivamente al Ministero dell'Ambiente, operando attraverso il Gruppo di Lavoro nazionale sulla Mobilità ciclistica, di cui fanno parte, istituito all'interno del Tavolo nazionale sulla Mobilità sostenibile, per proporre una piattaforma di lavoro in cui l'organizzazione di una Conferenza nazionale sulla Bicicletta, avesse un ruolo di primo piano".
La Prima Conferenza nazionale della Bicicletta, organizzata operativamente dalla Provincia di Milano, è impostata secondo il modello organizzativo del Velo-City, la prestigiosa Conferenza internazionale sul trasporto ciclistico che da oltre 25 anni viene tenuta con cadenza biennale per iniziativa dell'European Cyclistst'
Federation.
Il programma della Conferenza, per partecipare alla quale è necessario registrarsi, è accessibile dal sito Fiab http://www.fiab-onlus.it/ (in alto a destra "Prima Conferenza. Due ruote per il futuro".
La Fiab si augura che all'iniziativa partecipino numerosi i rappresentanti dei Ministeri (Trasporti, Infrastrutture, Salute, Istruzione, Giovani, Attività sportive), delle Regioni e degli Enti Locali.
Il Museo dell'auto e del Trofeo
Matteotti Giovedì 25 ottobre, alle ore 10.15, nella sala “Emanuele Ricci” in via Cavour 77, a Sambuceto, si terrà la conferenza stampa di presentazione del “Museo dell’auto e del Trofeo Matteotti”. Nel corso della conferenza stampa sarà illustrato il progetto del museo in via di realizzazione, che sorgerà nell’area metropolitana Pescara – Chieti, nel comune di Sambuceto. Nel museo ci saranno specifiche sezioni dedicate ai 62 anni del Trofeo Matteotti e ad alcune auto d’epoca.
All’incontro di giovedì saranno presenti Renato Ricci, promotore dell’iniziativa; Verino Caldarelli, sindaco del Comune di San Giovanni Teatino e l’ingegner Paolo Palumbo, progettista del Museo
Miche cross: 1° vittoria, ma
Lazzaro in ospedale Dopo i piazzamenti di Buja (6^ Lazzaro, 10^
Arman), continua un altalenarsi di sfortuna per il Team Miche. E'
infatti un week-end dolce-amaro quello che ha contraddistinto la
trasferta in terra Alto Atesina. Se sabato (Panchià di Fiemme) per
il Team diretto da Tozzi e Tognaccini è arrivato il primo podio, con
Doris Arman 2^ assoluta e vincitrice tra le Under 23 e Ilenia Lazzaro 3^
assoluta e 2^ donna élite, continuano però le cadute e i malesseri per
l'azzurra Ilenia Lazzaro. Tre cadute in tre corse sono davvero tante e,
se l'amarezza per il successo sfumato di sabato resta (davvero ottimo il
recupero delle posizioni a Panchià, dopo uno stop di circa 5 minuti!)
la situazione è peggiorata domenica. A Bolzano, la Lazzaro ha voluto
prendere comunque il via, nonostante un malessere diffuso durante la
notte, ma è stata costretta al trasporto in opedale subito dopo il
primo giro, per un pungente dolore intestinale. Scongiurata una
conseguenza a livello epatico-addominale della caduta di sabato, i
medici l'hanno però messa a riposo per qualche giorno. In settimana
Ilenia si sottoporrà a tutti gli esami del caso, per comprendere a
pieno il reale motivo del malessere che la sta accompagnando da qualche
periodo.