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Grande ciclismo news: 8 luglio 2007

La prima di Angeloni Il professionista di Frascati (Roma) Adriano Angeloni ha vinto oggi a San Martino di Lupari (PD) il Giro del Medio Brenta. Il corridore del team Ceramica Flaminia si è imposto al termine di una fuga solitaria iniziata quando al traguardo mancavano ben trenta chilometri; "Eravamo in otto fuori dal gruppo ed io sono scattato creando subito un bel vantaggio che poi ho difeso fino all'arrivo". La prima vittoria della carriera richiede sempre una dedica: "La prima dedica speciale è per Laura, la mia fidanzata che vive in provincia di Lecco. Poi a papà Marco e mamma Franca che stasera mi aspettano a Frascati per una festa davvero speciale. Poi al team Ceramica Flaminia che sostiene la mia attività; un bel gruppo, quello creato da Roberto Marrone" 
Un pizzico di merito nel successo di Adriano Angeloni lo ha avuto anche Tony D'Aniello, l'altro atleta del team Ceramica Flaminia presente nel drappello di testa che per oltre venti chilometri ha lavorato per difendere il proprio compagno in fuga. D'Aniello si è poi classificato quinto.
"Stiamo lavorando per chiudere bene il primo triennio di vita del team Ceramica Flaminia e iniziare nel migliore dei modi il biennio 2008-2009 - ha dichiarato il team manager Roberto Marrone - . Da qui ad ottobre finalizzeremo tutto il lavoro svolto finora per comporre un organico ancora più forte di quello che è stato finora. Il successo di Tomasz Marczynski domenica scorsa in Polonia e quello di oggi di Adriano Angeloni suscitano un grosso entusiasmo nei nostri tifosi, un bel momento che festeggeremo domenica prossima a Civita Castellana (VI) con il FLAMINIA DAY".
Adriano Angeloni è nato a Frascati (Roma) il 31 gennaio 1983 ed è professionista dal 2006. Nel 2005 si è laureato campione italiano della categoria unders 23 a Notaresco (PE) con un'azione del tutto simile a quella che oggi gli ha consentito di vincere il Giro del Medio Brenta.

Acuto di Zanella nel parmense Dopo la vittoria a Palazzolo Milanese, il bellunese Manolo Zanella si è concesso il bis alla 43^ Coppa Quagliotti, gara per Elite e Under 23 disputata a Mezzani Inferiore, in provincia di Parma. Il ventitreenne passista veloce di Feltre ha battuto Davide Bonuccelli della Ciaponi, con il quale era rimasto al comando dopo avere percorso buona parte della gara in fuga. Al terzo posto si è piazzato Adriano Malori e al quarto Bernardo Riccio, entrambi della Filmop Ramonda Parolin. 
Sin dal primo giro si sono avvantaggiati nove corridori, fra i quali Zanella, Malori, Biolo e Zanderigo del club rosatese. Rientrati gli allunghi isolati di Malori e Zanderigo, a cinque giri dalla conclusione se ne sono andati Zanella, Malori e Bonuccelli. Dopo una serie di tentativi di contropiede sono rimasti a contendersi la vittoria Bonuccelli e Zanella, con il veneto a mani alzate sotto il traguardo.
Manolo Zanella è fresco reduce dal Giro del veneto e delle Dolomiti, nel quale ha vinto le maglie di leader delle classifiche dell'Intergiro e dei traguardi volanti. 

Paladin, un'abbonata al tricolore Soraya Paladin ci ha preso gusto. L'appuntamento col tricolore in Toscana la esalta. E così dopo il titolo italiano nel ciclocross conquistato nell'ultimo inverno sui bastioni di Lucca, la promettente ragazza di Cimadolmo (Tv) si è ritagliata un altro giorno di gloria dal regalare al Team Spercenigo in quel di Perignano di Lari, in provincia di Pisa.
Soraya ha fatto il bello e cattivo tempo nella manche riservata alle Esordienti 2° anno.
Attivissima sin dalle prima battute si è lanciata in un'azione solitaria, in parte stoppata solo dalla lombarda Rossella Ratto (Dielle), l'unica atleta a credere in quel tentativo tanto temerario quanto esaltante. Soraya è stata raggiunta dalla Ratto, poi superata al termine di un'avvincente testa a testa, col gruppo giunto al traguardo solo dopo 50" dal tandem regolato dalla marchigiana Stella Tommasini della Potentia 1945.
Per Soraya è il terzo successo del 2007 su strada dopo le vittorie ottenute a Forette di Vigasio (Vr) il 17 giugno e sette giorni prima a S.Nicolò di Manzano (Ud) a testimonianza di un avvicinamento mirato all'appuntamento più importante della stagione su strada. 
Soraya nata a Vittorio Veneto (Tv) e residente a Cimadolmo (Tv) il 4 maggio 1993, figlia di Lucio, attuale consigliere del Comitato provinciale di Treviso, ha una sorella più piccola, Asya, tesserata con le Esordienti 1° anno della Moro Scott Bicycle Line Team Spercenigo, club che dal 6 al 9 settembre a Treviso curerà la regia del Meeting Nazionale di Società Giovanile-Memorial Adraino Morelli. Soraya ha inizio l'attività agonistica nel 2000 tra le fila Rinascita Ormelle nella categoria G, raccogliendo complessivamente una settantina di vittorie. Lo scorso inverno, oltre al tricolore di Lucca ha conquistato il titolo Triveneto a Soligo (Tv) e Veneto a Campese di Bassano (Vi), sommando complessivamente sei successi tra i prati: Salvatoronda, Lamon, Soligo (1. assoluta) Camp. TRIVENETO, Morsano al Tagliamento (1. assoluta), Roveredo in Piano, Campese Camp. VENETO, Lucca (1. assoluta) Camp. ITALIANO). 
Nella strepitosa giornata che conferma la validità del vivaio Spercenigo ed il progetto sposato ormai da anni dal presidente Franco Brugnotto e dall'amministratore delegato Gian Pietro Forcolin, una nota stonata. Nella manche riservata agli Esordienti del 1° anno, lo sfortunato trevigiano di San Biagio di Calllata Matteo Cester, convocato dal Cr Veneto al campionato italiano assieme al compagno di squadra Gabriele Cibin (4 vittorie all'attivo come Cester), è rimasto coinvolto in una caduta. Per accertamenti il suo tricolore è terminato al pronto soccorso.

Prato-Abetone Sono stati Rumsas tra i maschi e Fanucchi tra le donne i vincitori della 26esima Prato- Abetone edizione numero 26. La manifestazione organizzata da Il Campione e dalla Lega Ciclismo della Uisp di Prato insieme ai Comuni e alle Provincie di Prato , Pistoia e dellAbetone stata inpeccabile dal punto di vista organizzativo pur con i timori iniziali del cambiamento di percorso (che ha allungato la corsa) dei lavori della declassata. Soddisfazione anche per gli sponsor presenti da Mondoconvenienza, Asm, Cap, Hertz, Wall Hart e tanti altri. Allarrivo dellAbetone stato Raimondas Rumsas ( Team Guru Parkpre Selle Italia), secondo lo scorso anno, con il tempo di 2:22:49.30 e una media di 35,96 Km/h a staccare il proprio compagno di squadra Timothy David Jones ( vincitore proprio la settimana scorsa della 21a Maratona delle Dolomiti di 138 Km) e a vincere questa ventiseiesima edizione. Al terzo posto giunto come lo scorso anno Simone Sguerri ( Genetik Cycling) un po deluso perchè pensava di poter conquistare quest'anno il primo posto. Il via la mattina alle ore 07:00 da P.zza Falcone Borsellino con la gara autogestita che ha visto come protagonista Silvana Vinci dell'Integra Team Dis&abili con 2:03:27 a vincere questa gara nella gara. Al secondo posto Alessandro Scacciati ( Uisp Prato) mentre sul terzo gradino del podio giunto Davide Bemini. A squadre stata lAvis Verag Prato con 39 punti a conquistare il primo posto assoluto, al secondo posto il Gc Campi 04 S. Donnino mentre sul gradino più basso del podio si classifica il Team Tredici Bike. Un buon quarto posto per i Lenzi Bike Prato, la squadra del presidente Pagnini. Al femminile stata Maria Fanucchi alla media di 26,31 Km/h del Team Zerosei a conquistare il primo posto, dietro di lei Renate Telser (Integra Team) mentre terza giunta Claudia Bertoncini (Team Maggi). Lo scorso anno fu Stefano Giraldi a vincere ma quest'anno si dovuto accontentare della quinta piazza dietro a Giuseppe Cuffia. La Prato-Abetone si dimostrata come al solito un appuntamento da non perdere: Si, continua a rappresentare lidea - spiega Silvano Melani, presidente del comitato organizzatore - del ciclista di città che va alla conquista della montagna. E anche se la montagna in fondo a due passi, la corsa viene sempre vista come un'avventura e una granfondo. una corsa speciale - prosegue Melani - perch una sfida assoluta ormai a livello italiano, e questanno lungo la salita c'è stato un tifo pazzesco e all'Abetone si sono radunate tantissime persone. In più per i ciclisti ci sono praticamente ristori ogni due chilometri. Voglio ringraziare tutti coloro che ci hanno aiutato e soprattutto i tanti volontari che hanno permesso di organizzare la gara. Appuntamento al prossimo anno >>.