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Grande ciclismo news: 4 luglio 2007 Petacchi deferito, ma questo non è doping La Procura Antidoping del CONI ha deferito Alessandro Petacchi chiedendo una squalifica di un anno per il caso "salbutamolo". E' un'assurdità, perchè Petacchi non ha certamente agito con l'intenzione di migliorare le proprie prestazioni sportive. Non vogliamo difendere il corridore perchè è un campione dello sport italiano, non l'abbiamo fatto con Basso, Scarponi e tutti gli altri per i quali riteniamo che i provvedimenti presi siano più che corretti, ma non bisogna passare dall'antidoping alla caccia alle streghe. In arrivo pesanti squalifiche per Muraglia e Caruso Comincia a procedere spedita la giustizia sportiva italiana: per Giuseppe Muraglia è stata chiesta una squalifica di 4 anni dopo la positività alla Clasica de Almeria che si aggiunge alla già avviata inchiesta Oil for drug nella quale il corridore era invischiato. Richiesta pesante anche per Giampaolo Caruso: il siciliano della Lampre, coinvolto nell'Operacion Puerto, ha visto arrivare una richiesta di squalifica di 2 anni da parte della Procura antidoping del CONI. Con Basso già squalificato e Scarponi solo in attesa dell'entità della squalifica, si avvia a conclusione l'Operacion Puerto per quanto riguarda i corridori italiani coinvolti. Intanto è stato ascoltato anche Ruggero Marzoli, coinvolto nella inchiesta Oil for drug, che avendo già subito una squalifica in passato rischia fortemente la radiazione. Marzoli ha fornito una documentazione difensiva al Procuratore Torri ma si è avvalso della facoltà di non rispondere. La prossima settimana saranno ascoltati gli altri indagati della stessa inchiesta, Eddy Mazzoleni e Danilo Di Luca. Dalla Spagna invece nessuna novità: "Valv. Piti" Valverde, "Sevillano" Sevilla e compagni sono ancora liberi di correre. E pensare che qualche mese fa il presidente dell'UCI McQuaid disse che in Italia c'era una cultura di connivenza con il doping Bella impresa di Gasparini a Brescia
Luca Gasparini
sigilla un’altra importante affermazione per i colori della
Pagnoncelli Ngc Perrel aggiudicandosi l’internazionale Trofeo città
di Brescia-Memorial Rino Fiori, classica in notturna per la categoria
Elite e Under 23. Gasparini si è imposto per distacco al termine di una
solitaria galoppata di FRW per la sicurezza delle spiagge Da questa estate, i turisti nelle località della riviera romagnola della provincia di Ravenna, potranno contare su un servizio di controllo del territorio, da parte delle Forze dell'Ordine, a 360°. Grazie al contributo di Freewheeling, nota azienda di biciclette ravennate, la Polizia disporrà di mountain bike all'avanguardia, ideali per pattugliare via terra arenili, pinete e le aree demaniali, con particolare attenzione alle strade sterrate di accesso agli stabilimenti balneari. Così il controllo di località quali Marina di Ravenna, Punta Marina Terme, Lido di Dante, Lido Adriano, Lido di Classe, luoghi spesso teatro di reati (rapine, furti, danneggiamenti..) e di illeciti amministrativi (campeggio abusivo, soste selvagge, ambulantato abusivo…)sarà garantito non più solo dalle pattuglie Volanti-113 e via mare dalle motovedette della Squadra Nautica, ma anche, e in modo capillare, da "poliziotti in mountain-bike". Questo nuovo servizio sperimentale, volto a rinforzare il rapporto di fiducia e collaborazione tra i cittadini e le Forze di Polizia, si richiama all'esperienza acquisita dal "Poliziotto di Quartiere", che ha portato soddisfacenti risultati nella prevenzione di eventi di criminalità e di inciviltà diffusa. Non a caso Freewheeling ha messo gratuitamente a disposizione delle Forze dell'Ordine anche delle city-bike che verranno utilizzate da Poliziotti di Quartiere, per renderne più agevoli gli spostamenti per le vie della città di Ravenna. Tutte le biciclette donate da FRW (modelli Canmore e Crooked Street equipaggiati con selle Selle Italia) sono personalizzate con colori e logo della Polizia di Stato, efficaci "pantere a due ruote" contro la criminalità.
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