Grande ciclismo news:
3 luglio 2007
Lotta al doping: servono regole di
equità Mentre si decide il futuro di Alessandro Petacchi, con la
partecipazione al Tour sempre più remota via via che passano le ore, ci
preme fare delle considerazioni sugli ultimi avvenimenti in materia di
lotta al doping. Per dare chiarezza si debbono uniformare le regole, con
l'UCI che dovrebbe riprendere un ruolo di guida nel bene dello sport e
non occuparsi esclusivamente di vicende economiche come fosse una
società a scopo di lucro. Fare controlli a tappeto non serve
assolutamente a debellare il problema se poi ogni nazione, ogni
federazione nazionale e ogni organizzatore di corse ha il potere di far
correre o meno un corridore. Serve anzitutto una legge internazionale
sul doping (che farebbe bene a tanti altri sport oltre al ciclismo) che
sia severa, che punisca con il carcere chi smercia sostanze dopanti e
gestisce "attività" come quelle del dottor Fuentes. Serve
inoltre che tutti i corridori di qualsiasi nazione, affiliazione e
circuito (Pro Tour o non Pro Tour) siano giudicati da una stessa entità
internazionale, sia essa la WADA, la Federazione Ciclistica
Internazionale o un ente appositamente creato. Questo per dare delle
elementari regole di equità: non è ammissibile che due corridori che
commettono la stessa infrazione ricorrendo al doping vengano giudicati
in maniera diametralmente opposta, uno squalificato e uno innocente,
perchè sono di nazionalità diversa. La severità delle infrazioni
dovrebbe poi essere estesa a Team Manager, Direttori Sportivi e medici,
arrivando alla radiazione immediata in casi gravi. Bisogna poi prestare
attenzione a quei manager che si sono resi protagonisti in passato,
anche da corridori, di episodi particolarmente gravi: per essere chiari
se Riis davvero è così pentito di aver vinto il Tour imbottendosi di
doping fino a rischiare di morire, allora la cosa migliore che può fare
per testimoniarlo è farsi da parte. Dirgli di non andare al seguito del
Tour ma permettergli di gestire la squadra come niente fosse è una
soluzione ipocrita e inutile. Se bisogna dare un taglio al passato che
sia netto e deciso, senza mezze soluzioni che finirebbero per ricreare
sempre gli stessi problemi. Il ciclismo ha bisogno di facce nuove, di
rimuovere quella generazione che ha fallito e di creare delle regole di
equità che possano ripristinare una situazione serena. Purtroppo l'UCI
ha dimostrato di essere inefficace a creare queste condizioni e quindi
servirebbe un aiuto esterno, quello auspicato anche da Bettini in una
dichiarazione a margine del Tricolore di domenica: un commissariamento
federale per modificare queste regole e poter ripartire in breve tempo.
Divorzio Astana - Godefroot Alla
fine, dopo una ridda di voci, Walter Godefroot dovrà lasciare la Astana.
L'ex DS della Telekom dei "tempi d'oro" uscirà di scena
comunque senza licenziamenti: il suo contratto di consulente tecnico
scadrà a fine luglio e il Manager della Astana, lo svizzero Marc Biver,
non lo rinnoverà. Godefroot non sarà neanche presente al Tour de
France, dove sull'ammiraglia siederanno Adriano Baffi a Mario Kummer. La
Astana rammenta però che questa decisione non ha legami con tutte le
rivelazioni degli ex corridori della Telekom che hanno scoperchiato il
sistema di doping di squadra vigente negli ani Novanta nel team di
Godefroot.
Veneto: Bandiera primo leader Marco Bandiera, 23enne trevigiano di Maser, è il primo leader del 23° Giro del Veneto e delle Dolomiti per élite e under 23 scattato
ieri sera da Rossano Veneto (Vicenza) con l'organizzazione del Velo Club Schiavon di patron Franco Cogo. A promuoverlo capoclassifica in maglia rossa Safond, la vittoria conquistata con i compagni del team Zalf Desirée Fior nella cronosquadre inagurale corsa ininterrottamente sotto la pioggia.
Il team guidato da Gianni Faresin e Luciano Rui si è imposto col tempo di 11'17" precedendo la quotata formazione mestrina Coppi Gazzera Videa con nelle proprie fila l'ex tricolore di specialità Alan Marangoni (a 20") ed il team Filmop-Parolin (a 22").
A contendersi la 23ma edizione di questa prestigiosa gara a tappe per dilettanti - quanto mai ambìta in questa stagione dopo l'abolizione del Giro d'Italia di categoria - hanno preso il via oggi da Rossano Veneto 163 corridori suddivisi in 21 squadre, tra le quali la rappresentativa nazionale azzurra guidata da Giampaolo Grisandi e Sandro Callari.
Fresco della maglia tricolore conquistata sabato a Lavagna (Genova), è in gara col team trevigiano Zalf -- alla ricerca del bis dopo il successo di Davide Malacarne nel 2006 - anche il neo campione italiano Under 23 Simone Ponzi, già assicurato come il compagno di squadra Marco Bandiera al professionismo con la Lampre di Giuseppe Saronni con la quale debutterà nel 2009.
Oggi seconda tappa, con la prima frazione in linea in programma con partenza (ore 12) e arrivo a Montebello Vicentino. Al 42° dei 147 km di gara, i 163 corridori in gara affronteranno il Gran Premio della Montagna di Nube d'Argento (a quota 940 mt.) che assegnerà anche la prima maglia verde di miglior scalatore.
Dopo il vicentino, il 23° Giro del Veneto e delle Dolomiti attraverserà anche i territori delle province di Belluno e Treviso, per concludersi sabato 7 luglio a Loria (Tv).
CRONOSQUADRE: 1. Zalf Desirée Fior km 11,8 in 11'17"; 2. Coppi Gazzera Videa a 20"; 3. Filmop-Parolin a 23".
Backstedt campione svedese Il
gigante buono del team Liquigas, Magnus Backstedt, per un anno sostituirà
la maglia verde-blu del team Liquigas con quella giallo-blu destinata al
Campione di Svezia. Si è aggiudicato, infatti, la prova valida per il
titolo nazionale disputatasi domenica ad Uppsala. Quindici i giri da
percorrere – ciascuno di
13 chilometri
– disegnati interamente nella
cittadina svedese, settanta chilometri a nord di Stoccolma. Un tracciato
tortuoso, caratterizzato da curve e controcurve, e reso ancor più
selettivo dalle condizioni metereologiche, proibitive a causa della
pioggia. La fuga di una quindicina di corridori che ha caratterizzato la
prima metà della corsa è stata chiusa da un plotone forte di trenta
unità, tra cui Backstedt. La svolta decisiva ai -60 dal traguardo,
quando lo svedese della Liquigas ha sferrato un attacco secco che lo ha
portato, dopo aver raggiunto e superato gli ultimi due
reduci della fuga precedente, a tagliare il traguardo in
solitaria. «E’ sempre un onore
indossare la maglia di campione nazionale – esordisce Backstedt
–. Sono molto soddisfatto per
questa vittoria, soprattutto perché ottenuta su di un percorso
altamente spettacolare, ma altrettanto duro. La condizione è buona, il
che fa ben sperare per i prossimi appuntamenti»
Miche:
Szczawinski sfiora il podio Team Miche protagonista ai Campionati
nazionali Polacchi, corsi domenica sulla distanza di 216 Km. Al 4°
posto si è piazzato infatti il nostro Krzysztof Szczawiñski,
unico portacolori del Team nella corsa riservata agli élite.
Adrian Konkisz infatti, ha gareggiato tra gli under 23, giungendo 9°.
Niente da fare per gli italiani in gara a Genova, all'attacco durante la
corsa, ma sfortunati nel finale.
Il Prossimo appuntamento del Team Miche sarà la corsa a tappe "
Course de Solidarnosc et des Champions Olympiques" che si correrà
dal 4 all'8 Luglio prossimi in Polonia. Saranno in gara: Krzysztof
Szczawiñski, Adrian Honkisz, Mariano Giallorenzo, Pasquale Muto,
Massimo Giunti, Eddy Serri.
Presentato il Trofeo Città di
Felino Nella splendida cornice del Castello di Felino è stata presentata ieri la 47ma edizione del Trofeo Città di Felino Internazionale Dilettanti che andrà in scena il prossimo 13 agosto. La gara, organizzata dal Veloclub Felino, potrà contare ancora una volta sulla collaborazione tecnica del Gs Emilia di Adriano Amici, e si correrà sul tradizionale tracciato che prevede nel finale quattro passaggi sulla salita del Barbiano per un totale di 160 km di corsa. Tanti gli ospiti presenti alla serata di gala, a cominciare dal sindaco del paese parmense Barbara Lori, passando per l'assessore allo sport della Provincia di Parma Emanuele Conte, il consigliere nazionale Fci Daniela Isetti, il vicepresidente provinciale del Coni Alberto Cavalli, il rappresentante dell'associazione produttori Salame Felino Luca Fereoli, Ezio Menna della Stem, il presidente del Gs Emilia Adriano Amici, e naturalmente il presidente del VC Felino Giorgio Dattaro. A tutti loro si è poi unito il campioncino modenese Riccardo Riccò, vincitore quest'anno della tappa del Giro d'Italia con arrivo alle Tre Cime di Lavaredo, che a Felino non ha mai vinto ma è sempre stato tra gli assoluti protagonisti.
Stuzzicati dal giornalista Giorgio Martino, gli ospiti hanno espresso la loro soddisfazione nel vedere rinnovato un appuntamento che ogni anno assume maggiore rilevanza a livello internazionale, fino ad essere diventato uno dei principali eventi del mondo dilettantistico. “Qui ho corso per due anni da dilettante – ha ricordato Riccò -, ma non sono mai arrivato con la giusta condizione per vincere. Questo percorso non concede sconti, e non a caso è una delle gare più indicative per chi vuole passare al professionismo. Qui si respira grande ciclismo e infatti anche l'organizzazione è tra le migliori in circolazione”. Elogio che non si è fatta sfuggire il sindaco di Felino Barbara Lori: “Il Trofeo Città di Felino fornisce un contributo prezioso alla vitalità del territorio – ha sottolineato il sindaco Barbara Lori -, e ci permetterà di essere ancora più vicini alla famiglia del caro Licinio Ferretti, da sempre tra i promotori dell'evento”. Felice di vedere il Trofeo Città di Felino tra le migliori realtà del panorama dilettantistico si è detto anche Adriano Amici: «Un'organizzazione di questo genere merita sicuramente un dieci in pagella - ha affermato -. Felino è sicuramente tra le prime realtà organizzative di corse dilettantistiche a livello mondiale».
A rinnovare la soddisfazione nel vedere i sani valori sportivi in una vetrina così importante è stato il vicepresidente provinciale del Coni Alberto Cavalli, al quale si sono uniti anche l'assessore allo sport della Provincia di Parma Emanuele Conte, Ezio Menna della Stem e il rappresentante dell'associazione produttori Salame di Felino Luca Fereoli. Sostegno e congratulazioni per il lavoro svolto nelle passate edizioni è giunto da Daniela Isetti: «L'auspicio è che si possa continuare su questa strada - ha aggiunto il consigliere nazionale Fci -, ma sono sicura che ancora una volta Felino saprà accogliere al meglio le due ruote e i suoi campioni». Infine, a dare l'ipotetico via al conto alla rovescia per il giorno della gara, è stato il presidente del Veloclub Felino Giorgio Dattaro: «La nostra corsa può vantare una longevità che poche altre hanno - ha concluso Dattaro -. Questo deve andare a sottolineare la vitalità di una gara che ha saputo crescere e rinnovarsi pur attraverso momenti di difficoltà. Quella che ci attende sarà sicuramente un'altra giornata di grande sport».
La 47a edizione del Trofeo Città di Felino sarà valida anche come Gran Premio Associazione Produttori Salame Felino, Trofeo Soffieria Mezzadri, Trofeo Tecno-Gaz, Trofeo Stem e Trofeo ETecno1.
(Nella foto Riccardo Riccò intervistato da Giorgio Martino)

Il Friuli guarda al futuro La
splendida Fortezza di Osoppo, che lo scorso 11 maggio ha ospitato
l’arrivo della terza tappa del 45° Giro ciclistico della Regione
Friuli Venezia Giulia, frazione vinta dal colombiano Ivan Mauricio Casas
Buitrago (Boyaca Marche Team), ha visto tornare ieri tra le proprie mura
la manifestazione internazionale per dilettanti, stavolta sottoforma di
incontro tra la società organizzatrice, l’Asd Gs Giro ciclistico del
Friuli Venezia Giulia, nelle persone del presidente Giovanni
Cappanera,
Alessio Moschioni
, Bruno Ciotti e Gianfranco
Riccato, con alcune personalità politiche locali e regionali.
Presenti
in sala il presidente del consiglio regionale Alessandro
Tesini, il consigliere regionale Giorgio
Baiutti, il presidente del comitato provinciale Fci di Gorizia Renato
Bagolin, il vicesindaco del comune di Trivignano Udinese Annamaria
Zuccolo e i rappresentanti del consiglio comunale di Osoppo, con in
testa il sindaco Luigino Bottoni,
insieme all’Assessore alle associazioni Lucio
Feregotto, l’Assessore allo sport Gianpietro
Forgiarini, l’Assessore alla cultura Carmen
Costantini e l’Assessore al bilancio Paolo
De Simon. L’incontro è stato l’occasione per riassumere i
tratti salienti dell’edizione 2007 della corsa (che, lo ricordiamo, si
è svolta dal 9 al 13 maggio scorso), attraverso la presentazione del
dvd ufficiale della manifestazione (curato da Atlantide Videoservice),
che raccoglie le immagini, i commenti e le interviste di tutte e cinque
le giornate di gara. Sono stati messi in luce i punti forti del Giro
della Regione Friuli Venezia Giulia, che ha ottenuto un grande successo
di partecipazione e di pubblico, grazie a corridori provenienti da tutte
le parti del mondo che hanno mantenuto molto alto il livello della
corsa, livello che poche altre manifestazioni dilettantistiche in Italia
possono vantare, e che hanno permesso alla regione di essere esplorata e
conosciuta in alcuni dei suoi angoli più suggestivi.
Ma
soprattutto si è voluto puntare lo sguardo verso l’edizione 2008, già
in piena fase di preparazione, e prevista dal 7 all’11 maggio del
prossimo anno: a tal proposito, è trapelata la possibilità di
effettuare una tappa con partenza proprio da Osoppo, e arrivo sul mitico
Matajur, la dura montagna carnica toccata per l’ultima volta dal Giro
del Friuli Venezia Giulia nel 1998. Si
sa inoltre che la corsa terminerà in montagna, tra le cime della Carnia.
GF
del Brunello Iniziano a pervenire le prime iscrizioni alla 18° gran fondo del Brunello e della Val d'Orcia che si svolgerà a Montalcino (SI) il prossimo 16 Settembre 2007. L'evento sarà il gran finale del circuito GT respira, campionato italiano di società della FCI, nonché prova conclusiva delle Gran Fondo dei Sapori, di Coppa Toscana e del brevetto Tuscany Bike.
La più importante novità di quest'anno sarà cronoscalata Bagno Vignoni - Rocca d'Orcia di venerdì 14 settembre, sullo stesso tracciato della gran fondo del Brunello di due giorni dopo.
Il percorso della cronoscalata, di 5 km, dopo un primo tratto pianeggiante si inerpicherà sulla collina di Rocca d'Orcia con pendenze a tratti superiori al 20%, fino ad arrivare proprio davanti la magnifica Rocca di Tentennano posta a 575 metri slm.
Ricordiamo che tutti gli iscritti alla Gran fondo del Brunello e della Val d'Orcia non dovranno pagare nessuna quota di iscrizione per la cronoscalata, in quanto compresa nelle 25 euro della manifestazione, e che, il numero di gara rimarrà lo stesso.
Il percorso corto della gran fondo passa da 32 a 36 km, con una nuova discesa prima destinata soltanto agli agonisti del percorso da 55 km.
Segnaliamo inoltre l'esclusivo premio al primo classificato alla gran fondo, partecipante al circuito Savoia Classic, il quale vincerà un week-end per 2 persone al lussuoso Hotel Adler Thermae ***** di Bagno Vignoni.
Alla società più numerosa andrà invece un buono sconto di 1000 euro per l'acquisto di un telaio in titanio o titano/carbonio della Paduano Racing creato appositamente da Francesco Padano di Terni.
In tema dei Sapori, oltre alla classica crostata di susine, verranno preparati dolcetti tipici senesi preparati dall'Antica Pasticceria Mariuccia di Montalcino come i cantucci, gli ossi di morto, i brutti buoni … .
Il coupon di iscrizione è scaricabile sul sito ufficiale www.bikemontalcino.it dove potrete trovare anche tutte le altre informazioni della manifestazione.
INFO LINE 340-4748609