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Grande ciclismo news: 29 luglio 2007

Il Brixia è di Rebellin Davide Rebellin, 36enne atleta della Gerolsteiner, vince la settima edizione del Brixia Tour. Il corridore veneto, trionfatore nella prima tappa a Toscolano Maderno, bissa il successo ottenuto lo  scorso anno nella corsa bresciana. Santo Anzà è secondo a 13’’, Matteo Carrara terzo a 1’12’’. La tappa conclusiva - 182 km da Pisogne a Darfo Boario Terme - si è decisa come da tradizione in volata. La vittoria è andata a Francesco Chicchi, atleta ventisettenne del team Liquigas, davanti a Mattia Gavazzi (Kio Ene-Tonazzo-Dmt) e Mirco Lorenzetto (Milram).  Per il velocista toscano si tratta del primo successo stagionale: «Ai centocinquanta metri ho riagguantato Grillo, che aveva lanciato lo sprint - commenta Chicchi dopo la vittoria. - Nei giorni scorsi abbiamo lavorato per favorire Bertagnolli (protagonista della fuga di giornata scattata al km 27 e vanificata a 2,5 km dal traguardo, ndr). Sono felice che l’impegno di tutta la squadra si sia concretizzato oggi con una vittoria» Il due volte vincitore del Brixia, Davide Rebellin, fa il suo personale bilancio della gara: «E’ una corsa dura e selettiva, l’ideale per mettere a punto la condizione in vista dei prossimi appuntamenti della stagione. Ora penso a Clasica de San Sebastian, Giro di Germania ed Amburgo». Si è invece ritirato Danilo Di Luca, al rientro dopo il vittorioso Giro d'Italia. "Il Brixia Tour doveva restituirmi il ritmo di gara. Ho ricominciato a fare fatica: ci voleva dopo i numerosi impegni post-Giro. Ora, dopo tre circuiti in Belgio, Olanda ed Austria, affronterò Clasica de San Sebastan, GP Camaiore e Giro del Lazio. Conto di ritornare competitivo al Giro di Polonia, in ottica Campionato del Mondo e classifica Pro Tour".  

1° Marco Pantani Camp Nella vita di Marco Pantani, il rapporto “bambini-bicicletta”, ha sempre vissuto su un idioma peculiare, potremmo dire un’epigone. Il sogno ludico di un mezzo che, al divertimento, poteva aggiungere, nei giovanissimi, l’avvicinamento ai valori di uno sport, insisteva in Marco come un richiamo prodigo di attimi felici e, quando si materializzava, il volto del campione si illuminava come fosse sul podio a festeggiare una vittoria. La Fondazione Marco Pantani Onlus, dopo aver creato con la “Pantani Corse” un vero e proprio vivaio in direzione del pedale, può oggi salutare il raggiungimento di un altro obiettivo, grazie allo start del 1° Marco Pantani Camp di Ciclismo. L’iniziativa, che radunerà, in Cesenatico, 60 giovanissimi di ambo i sessi, compresi fra i 6 ed i 12 anni, si protrarrà fino al 4 agosto, ed è inserita nei palinsesti di EuropCamp, l’organizzazione che da anni richiama nella cittadina, per i primi rudimenti dell’avviamento allo sport, centinaia e centinaia di ragazzini provenienti da diverse regioni. In questo quadro, il ciclismo, rappresenta una “prima” che assume un valore aggiunto. Notevole il programma allestito per le sette giornate in riviera e nei dintorni, da Luca Filipponi, Direttore Generale del Camp e dai suoi collaboratori. “Cercheremo di insegnare a questi giovanissimi, nella giocosità e nel divertimento, i fondamentali del ciclismo, senza dimenticare gli aspetti di atleticismo di base comuni a tutte le discipline e di rendere loro e ai rispettivi genitori, uno screening medico che, sicuramente, sarà utilissimo quando riprenderanno le loro normali attività quotidiane” – ci ha detto il Direttore Tecnico Pino Roncucci, indimenticabile allenatore di Marco Pantani, nella sua militanza fra i dilettanti. In sincronia con questi intendimenti, opererà, relativamente all’attività sulla bicicletta da strada, lo staff della “Pantani Corse”, composto da Mira Cangini, Piero Coletti, Daniele Fattini e Luca Montaguti; al Prof Tiziano Magrin, spetterà il compito di seguire la preparazione atletica, mentre il Dott. Tullio Valerio Mazza, amico di Marco e già medico sociale della Mercatone Uno 2003, comporrà, attraverso le opportune visite, una cartella medica per ogni partecipante. Nella giornata del 3 agosto, il Camp farà tappa al Velodromo Glauco Servadei di Forlì, dove il Prof Maurizio Milanesi, Direttore del Centro di Avviamento al Ciclismo della Romagna, svolgerà un insieme di mini-lezioni pratiche, su quella pista che, a metà degli anni ottanta, era spesso teatro dell’agonismo di Pantani. Fra le varie iniziative collaterali alle attività dirette del Camp, i giovani partecipanti, potranno poi aggiungere un particolare momento per soddisfare la tipica curiosità dei loro teneri anni, attraverso la presenza, per almeno un giorno, di Roberto Conti, il principale luogotenente di Marco e di una gloria del pedale romagnolo come Vito Ortelli. Per saperne di più sui programmi e sui contenuti del 1° Marco Pantani Camp, è possibile consultare i siti: www.fondazionemarcopantani.it e www.eurocamp.it

GP Inda, impresa di Bruno Rizzi E’ una vera impresa quella di Bruno Rizzi sulle strade del Gran Premio Inda classica internazionale per la categoria Elite e Under 23. Il corridore lodigiano, della Pagnoncelli Ngc Perrel, si è presentato al traguardo di Caravate (Varese), al termine di un’azione solitaria che si è protesa negli ultimi cinquanta chilometri di corsa: “Una forte emozione che da tempo non provavo – ha commentato subito Rizzi-. Non pensavo di arrivare a tanto, ma la gamba girava talmente bene che ho azzardato un attacco da lontano. Ci sono riuscito ed è questa la cosa più importante”. Da una fuga di 16 uomini comprendente, tra gli altri, anche Gasparini, Orizzonte e Scaroni, quest’ultimo appiedato da una caduta, è poi scaturita l’offensiva di Bruno Rizzi, ventitrenne lodigiano di Retegno di Fombio, al suo quinto sigillo stagionale. Rizzi ha preceduto di 14” il tricolore del cronometro Malori e di 35” il campione italiano su strada degli Under 23, Ponzi. Ordine d’arrivo
1. Rizzi Bruno (Pagnoncelli Ngc Perrel) km.175 in 4h 06’ media/h 42.732; 2. Malori Adriano (Filmop Parolin) a 14” ; 3. Ponzi Simone (Zalf Desiree Fior) a 35” ; 4. Montanari Matteo (Team Fidibc.com) a 48” ; 5. Gasparini Luca (Pagnoncelli Ngc Perrel) st; 6. Negri Fabio (Tad Pharma Named); 7. Ferraresso Paolo (Zalf Desiree Fior) a 1’01”; 8. Zanderigo Luca (Filmop Parolin); 9. Barla Luca (Bergamasca 1902 Colpack); 10. Montaguti Matteo (Gavardo Tecmor); 11. Orizzonte Gabriele (Pagnoncelli Ngc Perrel)

SuperRiccio sbanca a Vazzola Il Team Filmop Ramonda Parolin archivia un nuovo week-end da incorniciare. Il bilancio stagionale della squadra si è arricchito nel giro di poche ore di una vittoria e di un secondo posto in una gara internazionale. Merito di Bernardo Riccio, vincitore a Tezze di Vazzola (Treviso), e di Adriano Malori, a cui è andata la piazza d'onore al Gran Premio Inda di Caravate (Varese). Il totale delle vittorie dei ragazzi diretti da Mirko Rossato e Fabio Artuso sale così a 21.
Il 7° GP Site Marchiol di Vazzola ha visto schierarsi alla partenza 149 atleti. E' stata una gara estremamente vivace, con attacchi a ripetizione. Fra i tentativi più significativi, quello portato a Sabaliauskas, Isaychev e Dal Santo.
Negli ultimi chilometri la Filmop Ramonda Parolin ha preso in mano le redini della gara per ricompattare i ranghi e spianare la strada a Riccio verso la sua nona vittoria stagionale. Il napoletano non ha fallito, mettendosi alle spalle Richeze, Cecchin e tutti gli altri sprinter.
A Caravate il campione italiano a cronometro Under 23 Adriano Malori ha fornito un nuovo saggio di alta classe. Nonostante i suoi soli 19 anni, il parmense, recente medaglia di bronzo ai Europei crono, s'è preso il lusso di battere il campione nazionale su strada Simone Ponzi (Zalf) alle spalle del vincitore Bruno Rizzi della Pagnoncelli
Tezze di Vazzola - Ordine d'arrivo
1° Bernardo Riccio (Filmop Sorelle Ramonda Parolin)
km 152,100 in 3ore 16'30" media 46,443 
2° Mauro Abel Richeze (Arg, Team San Donà)
3° Enrico Cecchin (Zalf Désirée Fior)
4° Andrea Pinos (Basso Piave)
5° Marco Benfatto (Zalf)
6° Edoardo Costanzi (Cremonese Arvedi Unidelta) 
7° Davide Gomirato (Zalf)
8° Matteo Busato (Gazzera Videa)
9° Marco Depetris (Gs 93 Promosport)
10° Valentino Borghesi (Moro Scott Bicycle Line)

Celli sempre 2° in Vallonia E' una maxicaduta agli ottocentro metri dall'arrivo la protagonista della seconda frazione del Tour de Wallonie, St. Georges - Perwez di 156,9 km. Una scivolata generale che ha reso ancora più imprevedibile la volata conclusiva, poi vinta dal belga della Predictor Lotto Greg Van Avermaet. Primo dei nero-verdi del Team Lpr è Marco Marcato, rimasto fortunatamente in piedi nella caduta generale, ma ormai tagliato fuori dai giochi per il successo di tappa. Frazione che ha comunque confermato al secondo posto della classifica generale Luca Celli, a pari tempo dal leader Luis Pasamontes. Il portacolori del Team Lpr ha inoltre conservato la maglia di miglior scalatore, conquistata durante la prima frazione grazie ad una fuga di quasi cento chilometri. La tappa di oggi non ha riservato particolari emozioni, se non una fuga di quattro atleti ripresi a 15 chilometri dall'arrivo. "La Unibet ha tenuto controllata la corsa - spiega il direttore sportivo Mario Manzoni - fermando sul nascere ogni tentativo di fuga. A quel punto abbiamo deciso di puntare tutto sulla volata finale, ma la caduta ci ha rovinato i piani. Speriamo di poter recuperare nei prossimi giorni". Domani, lunedì 30 luglio, è in programma la terza tappa del Tour de Wallonie da Chievres a Thuin di 217,5 km
E' un bilancio più che positivo quello che si appresta a stilare il Team Lpr al termine del Brixia Tour. Nell'ultima frazione della corsa a tappe bresciana, da Pisogne a Darfo Boario Terme di 184,5 km, il sodalizio nero-verde ha ottenuto un decimo posto nella volata conclusiva con Samuele Marzoli. Il piacentino ha dato il meglio di sé, ma nelle fasi più convulse dello sprint è stato ostacolato da alcuni avversari, chiudendo nelle posizioni di rincalzo la volata vinta dall'ex iridato under 23 di Zolder Francesco Chicchi. Paolo Bailetti ha invece mantenuto la quinta posizione in classifica generale, a 1'19” dal leader Davide Rebellin ed a soli cinque secondi dal podio. Grande soddisfazione anche per Andreas Dietziker che, grazie ai numerosi tentativi di fuga effettuati durante le quattro tappe della corsa, ha concluso il Brixia Tour con la maglia di leader della speciale classifica dei traguardi volanti. “Ancora una volta i ragazzi sono stati eccezionali – afferma il direttore sportivo Enrico Paolini -. Ci è mancata solamente la vittoria, ma quella l'abbiamo sfiorata nella prima tappa con Bailetti. Purtroppo Paolo si è trovato di fronte ad un Rebellin in grande forma, anche se c'è voluto il fotofinish per chiarire chi aveva tagliato per primo il traguardo. Un plauso va anche a Dietziker, bravo ad inserirsi in ogni tentativo di fuga, tanto da vincere la classifica dei traguardi volanti”. 

GP Fabbi Imola Allievi 
Si pensava che l'indisponibilità dell'autodromo imolese, intitolato ad Enzo e Dino Ferrari, potesse ridurre notevolmente il numero di partenti al quale ci si era abituati nelle ultime edizioni del GP Fabbi Imola, giunto quest'anno alla 12esima edizione. I 102 allievi partiti da Sasso Morelli hanno, invece, confermato il contrario, per la soddisfazione degli organizzatori. Dopo alcune scaramucce iniziali, che hanno visto in avanscoperta, fra gli altri, il romagnolo Augusto Reati della Massese, viene assegnato il primo Traguardo Volante: 1° Reati e 2° Petitto (Codifiume), neo campione italiano dell'inseguimento a squadre. Nel corso del quarto, dei sette giri in programma, allunga Andrea Carloni della Juventus Fano, ma il gruppo non concede spazio. Dopo vari scatti e controscatti il TV del 5° giro è appannaggio di Gianluca Lisi (Fiumicinese), che batte Luca Bodellini (Juvenes San Marino) e tutto il gruppo compatto. Al sesto giro si decide la gara. Scatta il neo campione italiano dell'inseguimento a squadre Matteo Tartari della Cotignolese, che continua solitario scatenando la reazione del gruppo. Provano in molti, ma solo Christian Marzoli (Ceretolese) e Mattia Cavallari (Codifiume), anch'egli campione italiano nell'inseguimento a squadre, riescono a portarsi sul battistrada. Lo sprint finale a tre non lascia spazio a dubbi: vince nettamente Cavallari, alla quarta vittoria stagionale, che batte Tartari e Marzoli. A 14 secondi il neo pluri campione italiano della pista Valerio Catellini (Cotignolese) batte il gruppo con irrisoria facilità. "I miei programmi futuri prevedono il passaggio fra gli juniores nell'Italia Nuova di Bologna - confessa il vincitore Cavallari - ma il mio sogno a breve scadenza è quello di vincere la prossima Lugo-San Marino". In bocca al lupo. Di cuore.
Esordienti 1° anno
Percorso: 3 giri circuito pianeggiante di Sasso Morelli di Km 10.400 per complessivi Km 31.200 
Numero di partenti 66
Tempo del vincitore 0.55.35 
Media 33.679 Km/h
Salvatore Ascione, portacolori della SC Cavriago & OMG, si è imposto nettamente nello sprint di gruppo, battendo il compagno di squadra Federico Bigliardi. "Sono uscito negli ultimi 50 metri - ha raccontato il vincitore sul palco - e sono alla nona vittoria stagionale. Il mio sogno è quello di diventare professionista". La corsa era partita con passo lento e solo al secondo dei tre giri in programma si è registrato il primo attacco, portato dal campione regionale Lorenzo Longagnani (Reggiolese). Dopo un allungo di Denis Deda della Calcara, seguito da quello del compagno Matteo Sola, al termine del secondo giro è stato aggiudicato il Traguardo Volante a premi: 1° Matteo Sola (Calcara), 2° Davide Fontana (Novese). Nel finale Matteo Sola attacca più volte per evitare l'arrivo allo sprint, ma il gruppo non concede spazio ed Ascione, con un guizzo perentorio negli ultimi metri, mette d'accordo tutti
Esordienti 2° anno
Percorso: 4 giri circuito pianeggiante di Sasso Morelli di Km 10.400 per complessivi Km 41.600 
Numero di partenti 68
Tempo del vincitore 01.04.05 
Media 38.949 Km/h
La gara riservata agli esordienti del secondo anno è stata caratterizzata da una lunga fuga di tre uomini, che si sono giocati il successo allo sprint. Filippo Ranzi della Faentina, Carlo Alberto Maiorino della Calcara ed Enrico Pritoni della Calderara hanno attaccato nel corso del primo dei quattro giri in programma, in compagnia di Alex Lo Vento dell'Alfonsinese, che poi ha mollato lasciando via libera agli altri attaccanti. Attaccanti che hanno avuto il merito di crederci sempre, anche quando il gruppo sembrava seriamente intenzionato ad annullare il tentativo avvicinando i tre fino ad aver uno svantaggio di appena 10 secondi. Poi, dopo vari tira e molla, il gruppo ha occupato l'intera sede stradale, procedendo a passo piuttosto lento ed il vantaggio del terzetto è salito ad un primo e 12 secondi. Il TV assegnato al secondo passaggio non ha visto volata e sulla riga sono passati nell'ordine Maiorino e Ranzi. La scelta di proseguire in accordo e con regolarità fino alla fine ha pagato e nello sprint a tre il portacolori della Calderara, Enrico Printoni non ha avuto difficoltà a fare centro. Solo nel finale il gruppo si è svegliato e molti sono stati i tentativi di evasione alla caccia del quarto posto. L'unico a resistere al ritorno del gruppo è stato Serhij Borakovskjj del Pedale Riminese, classificatosi al quarto posto a 12 secondi. Il gruppo, a 20 secondi, è stato battuto allo sprint dal neo campione italiano della velocità esordienti, Mauro Catellini (Cotignolese). "Siamo andati veramente forte - ha commentato il vincitore a fine gara - e devo fare i complimenti ai miei due compagni di fuga, che hanno sempre collaborato". Per Enrico Pritoni, quella di oggi, è la quarta vittoria stagionale.