Grande ciclismo news:
15 luglio 2007
Pucinskaite: "Il
mio Giro" Ecco come racconta il suo Giro d'Italia appena vinto
la lituana Edita Pucinskaite: "Che fatica, stavo molto bene
all’inizio della corsa rosa e la vittoria inaspettata nel cronoprologo
mi ha galvanizzato, poi è arrivata la cronoscalata del Monte Serra, la
salita è da sempre il mio terreno preferito e quindi nell’occasione
ho dato il mio massimo, che felicità poter trionfare davanti ai miei
tifosi! Poi però sono arrivate le giornate più dure, quelle in cui
tutto sembra girarti contro, quello però è il momento di non mollare,
devi stringere i denti. Tra martedì e mercoledì mi è accaduto un
po’ di tutto, dalla caduta con rottura del telaio della bici, a dritti
in curva con relative escursioni nei prati, fino ad una banale, quanto
pericolosa caduta nel bagno, con relativo grosso ematoma. Però grazie
al contributo determinante delle mie compagne di squadra, che tra
l’altro a causa incidenti e malattie dell’ultimo momento erano solo
in cinque, sono riuscita a difendere
la maglia Rosa.
Maglia
che appartiene a tutte loro, come del resto a tutto il personale della
squadra, che mi ha sempre assistito con competenza e lucidità.
L’ultimo pensiero và a BAHLER Liane, una collega del team “
Fenix
HPB” tragicamente scomparsa in un incidente automobilistico mentre si
recava alla partenza del Giro d’Italia.
Adesso mi attende un periodo di relativo recupero, poi mi recherò in
Germania e Svezia esclusivamente in appoggio alle mie compagne, per
arrivare infine ad agosto dove avrò un periodo di fermo di circa 3
settimane. L’obbiettivo prefissato per la seconda parte della stagione
saranno i campionati del mondo di Stoccarda" (Nella foto il
podio del Giro: Pucinskaite tra Braendli e Moreno)

Riccio implacabile Il conto delle vittorie della Filmop Ramonda Parolin sale a 17. All'indomani del successo di Alberto Contoli a Monleale (Alessandria), Bernardo Riccio ha infilato la sua settima perla stagionale andando a vincere in volata il 25° Giro del Medio Polesine a Canale di Ceregnano (Rovigo).
Il percorso era suddiviso in una prima ampia parte in linea e in un successivo circuito da ripetere quattro volte. Non sono mancati i tentativi di fuga. L'ultimo è stato annullato a una decina di chilometri alla conclusione. In prima linea fra le squadre che hanno condotto l'inseguimento la Trevigiani, che lavorava per Manuel Belletti.
Nella volata i due azzurri Belletti e Guarnieri si sono dovuti accontentare della quarta e quinta piazza mentre Riccio faceva guizzare la sua ruota davanti a quelle di Merlo e Maggiore.
Ordine d'arrivo:
1° Bernardo Riccio (Filmop Ramonda Parolin), 158 km, media 46.033
2° Michele Merlo (VC Mantovani)
3° Gianluca Maggiore (Amore&Vita)
4° Manuel Belletti (UC Trevigiani).
5° Jacopo Guarnieri (Marchiol Famula Ima)
6° Marco Boz (Ormesani Panni)
7° Federico Bontorin (Molino di Ferro Giorgione)
8° Martino Marcotto (Coppi Gazzera)
9° Mauro De Petris (Promosport)
10° Fabrizio Amerighi (UC Trevigiani)
Gasparini e Rizzi volano sul Grappa Ancora
una eclatante vittoria per i colori della Pagnoncelli Ngc Perrel. A 24
ore dal trionfo nella cronoscalata internazionale da Gardone ai Prati di
Caregno, i ragazzi di Alberto Cappelletti hanno concesso uno splendido
bis nella corsa in salita da Bassano a Monte Grappa nel Vicentino.
Questa volta è toccato a Luca Gasparini (2° a Caregno) distanziare il
compagno di squadra Rizzi (1° a Caregno) dopo che i due si erano
liberati degli avversari lungo i tornanti che conducevano al traguardo
di Monte Grappa. “E’ un’accoppiata di lusso che veramente ci rende
orgogliosi – ha detto il team manager Cappelletti-. In Veneto ho
vissuto un’altra grande giornata con i miei corridori e il trionfo di
Gasparini e Rizzi è la conferma della nostra professionalità e di un
lavoro di equipe”. Ordine d’arrivo
1. Luca Gasparini (Pagnoncelli Ngc Perrel) km.105 in 2h
55’
media/h 36.000; 2. Bruno Rizzi (Pagnoncelli Ngc Perrel) a
8”
; 3. Alex Cano Ardila (Col, Unidelta Bottoli Arvedi) a
16”
; 4. Jaroslav Dabrowski (Pol, Norda Atala) a
55”
; 5. Enrico Zen (Filmop Parolin) a 1’05”; 6. Emanuele Fornasier (Marchiol
Ima Famila) a 1’18”; 7. Fabio Negri (Tad Pharma Named) a 1’29”;
8. Alessandro Colò (Promo Ciclo); 9. Gabriele Graziani (Concrete San
Marco Caneva); 10. Anton Sintsov (Rus, Sc Calzaturieri Montegranaro) a
1’41”.
Ottimo successo del Flaminia Day Oltre cinquecento cicloamatori hanno partecipato quest'oggi a Civita Castellana (VT) al FLAMINIA DAY, l'evento sportivo amatoriale dedicato al mondo dello sport in bicicletta sostenuto dalla CERAMICA FLAMINIA del patron Augusto Ciarrocchi: "Siamo felici per il successo di questa edizione soprattutto dopo il gran numero di adesioni registrate già lo scorso anno - ha commentato Moraldo Adolini, del gruppo organizzatore - tutto è andato bene ed abbiamo ricevuto consensi da tutti i partecipanti. Il percorso della seconda medio fondo dei Monti Cimini ha avuto un gran successo così come la cicloturistica di settanta chilometri. Adesso ci sarà giusto il tempo di recuperare le energie spese e ripartiremo con l'organizzazione della gara 2008".
All'evento, unico nel suo genere al Centro Italia con la partecipazione coordinata di corridori professionisti e amatori, hanno partecipato i corridori: Adriano Angeloni, Manuele Spadi, Domenico Quagliariello, Raffaele Illiano, Tony D'Aniello e Stefano Boggia. Tra tutti il più festeggiato è stato Adriano Angeloni, recente vincitore del Giro del Medio Brenta, che ha risposto con generosità alle tante richieste che gli sono pervenute nel corso della giornata.
La mediofondo dei Monti Cimini, valida per l'assegnazione del memorial Rossano Giallorenzi, ha visto il successo di Carmine Stefanile, quarantasettenne campano fra i più forti atleti in Italia mentre la cicloturistica ha registrato il successo di Mario Faina, quarantaseienne imprenditore agricolo di Capodimonte (VT): "La salita di Caprarola ha creato la selezione - ha spiegato dopo aver gioito sul traguardo di Civita Castellana - poi ho tenuto duro fino all'arrivo. Mi è piaciuta molto questa manifestazione che avvicina noi appassionati ai professionisti. Io sono un tifoso di Filippo Pozzato. Quando vinse la tappa di Tarquinia alla Tirreno/Adriatico io sono stato con lui al controllo medico. Abbiamo fatto amicizia e lui mi ha regalato i calzini e il berretto. Da allora seguo sempre le sue imprese". Anche Stefanile ha imposto la selezione in salita: "ma quella di Ronciglione lungo la quale ho lasciato i miei compagni di fuga Pieroni e Caputi. Ringrazio Giuseppe Desiderio, del team Flaminia, che mi ha invitato a questa manifestazione". Unanimi i consensi in seno al gruppo. Fra le emozioni registrate a caso: "A parte il caldo e la mia scarsa preparazione tutto è andato a meraviglia - ha detto Mario Mengoni, diciannovenne di Ronciglione - Bella l'idea di unire cicloamatori e professionisti". "E' un'occasione unica di stare insieme ai nostri campioni - ha dichiarato Francesco Corvino, cinquantasettenne campano conducente ferroviere e fondatore del Team Autieri - che racconta delle difficoltà di chi pratica la bicicletta in una grande città come Napoli: "Prima di iniziare a pedalare con tranquillità dobbiamo percorrere circa quindici chilometri per allontanarci dal centro". Emozioni arrivano anche dalla sfera femminile della competizione: "Io ho pedalato i settanta chilometri della cicloturistica in mtb - ha spiegato Loredana Ghirardi, trentaquattrenne impiegata romana". Fra le donne la medio fondo dei Monti Cimini è stata vinta da Fiorella Tramontana.
(Nella foto la partenza del Flaminia Day)
