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Grande ciclismo news: 8 agosto 2007

Domani a Camaiore Riannodare i fili di un amore consumato dalle traversie del ciclismo. Riavvicinare il pubblico ai protagonisti delle due ruote. Recuperare il valore della tradizione. Radicare gli eventi sul territorio in cui si svolgono. Il 58.simo Gran Premio di Camaiore è molto di più della corsa professionistica che andrà regolarmente in scena domani, giovedì 9 agosto, su un percorso che ha scritto pagine bellissime di ciclismo. Il messaggio che parte da questa gara e dal Comune che da sempre la sostiene, sulla spinta di una passione immensa, rappresenta un invito che tutto il ciclismo dovrebbe raccogliere ed elaborare. C’è un clima particolare (a parte quello meteorologico, perturbato) e molto stimolante in Versilia, dove sembra di respirare le atmosfere di un tempo. Anche la manifestazione della vigilia “Aspettando il Gran Premio”, ha voluto rappresentare un inno al ciclismo che fu e che dovrà essere, futuro e passato che si incontrano. Grandi campioni come Andrea Tafi e Michele Bartoli hanno rivisto e raccontato le loro esperienze camaioresi, lo spaccato di una carriera. E come loro Franco Ballerini, che proprio a Camaiore ha ufficialmente iniziato la carriera di CT azzurro. Per non dire di Franco Bitossi, salito di nuovo su quel palco che lo celebrò vincitore giusto trent’anni fa... O di due illustri firme del ciclismo, Giampaolo Ormezzano e Beppe Conti, che hanno presentato il loro volume “Il Giro e l’Italia”, un viaggio a ritroso nel tempo. Tutto intorno un pubblico partecipe ed emozionato, la gente del ciclismo, che a questo sport dimostra ogni giorno una devozione incondizionata.
Il G.P. di Camaiore attira giovani e meno giovani, perchè non esiste evento se non è condiviso dal territorio. Domattina, dopo il raduno di partenza allo Stadio Comunale, dodici mini-ciclisti del GS Versilia faranno da apripista alla sfilata nel centro storico che precede la partenza ufficiale da Viale Oberdan (ore 11), dove è fissato anche l’arrivo: in attesa del verdetto (ore 15,30 circa) il pubblico troverà nuove tribune, spazi attrezzati, giovani pattinatrici che distribuiranno gadget, animazione e tanti personaggi. Insomma, la corsa e tutto quanto ruota intorno ad essa.
La gara, come sempre, promette scintille, e non solo sull’animato circuito finale. Per gli appassionati locali c’è l’opportunità di vedere alla partenza, fianco a fianco, Francesco Chicchi (ex iridato, campioncino di casa finalmente sulla via della definitiva consacrazione), Alessandro Petacchi (iscritto dell’ultima ora, lui che è residente a Camaiore) e l’esordiente Marco De Castagnori, camaiorese anche lui. Poi il circuito del Lido, dove presumibilmente le ruote veloci di Chicchi e Petacchi faranno scintille. Infine il tormentoso circuito finale con sei scalate del Monte Pitoro e l’arrivo dopo 193,7 km di gara. Differita TV su RaiTre dalle ore 16,30.
Diciotto le squadre al via (di cui quattro Pro Tour) ed una favorita su tutte, la Liquigas, che mette in campo una formazione fortissima con il vincitore del Giro d’Italia Danilo Di Luca, con Filippo Pozzato (che sembra il più serio candidato al successo), con Luca Paolini (vincitore nel 2006) e con Vincenzo Nibali. Non mancano comunque autorevoli sfidanti come il tricolore Giovanni Visconti, Luca Mazzanti, Emanuele Sella e diversi campioni dell’est: il bielorusso Kanstantsin Siutsou, il russo Ignatiev, l’ucraino Pidgornyy. Per Camaiore vale l’adagio di sempre: una grande corsa produce sempre un degno vincitore. Così è stato finora, così sarà anche stavolta. (Nella foto Iglinsky sul podio nel 2005)

Contador parlerà venerdì A mezzogiorno di venerdì 10 agosto, il vincitore del Tour de France Alberto Contador, renderà pubblico un comunicato nella sede del Consiglio Superiore dello Sport di Madrid. Contador sarà accompagnato dal direttore sportivo della Discovery Johann Bruyneel

Venerdì si scopre il Melinda Venerdì 10 agosto alle ore 18 presso il Palanaunia di Fondo (TN), il Gruppo Sportivo Melinda presenta ufficialmente alla stampa ed alle autorità la sedicesima edizione del Trofeo Melinda, in programma sabato 25 agosto sul tradizionale percorso che si snoda tra Val di Sole e Val di Non, con partenza da Malè ed arrivo a Fondo. Acquisiti i meritati riconoscimenti da parte dell’Unione Ciclistica Internazionale per la qualità organizzativa espressa in occasione dell’edizione 2006, la corsa trentina si ripropone in grande spolvero con il dichiarato obbiettivo di poter essere inserita tra le prove di primo piano del calendario internazionale, attualmente incorporate nel circuito del Pro Tour.
La manifestazione comunque continua il suo cammino ed anche quest’anno promette scintille con una nuova data che la riporta in una giornata del weekend anziché feriale come era avvenuto negli ultimi anni e anticipa di qualche giorno rispetto alla data tradizionale. Marco Brentari ed i suoi collaboratori del GS Melinda, presieduto da Guido Ghirardini, stanno lavorando alacremente per garantire alla corsa un prestigioso albo di partenti ed un vincitore di rango, come è sempre avvenuto nella breve ma gloriosa storia di questa competizione.
Quest’anno si annuncia particolarmente numerosa e significativa la presenza di atleti trentini, idealmente guidati da Gilberto Simoni e da quel Leonardo Bertagnolli che pochi giorni fa a San Sebastiano ha colto la prima grande vittoria della sua carriera e che, risiedendo proprio a Fondo dove è collocato l’arrivo del Trofeo Melinda, non nasconde le sue ambizioni, anche in funzione di una possibile “chiamata” in azzurro per i mondiali di Stoccarda.
Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito ufficiale www.trofeomelinda.it (Nella foto la vittoria di Garzelli nella scorsa edizione)

Mondiali junior, buoni piazzamenti dalla pista Si è chiusa la prima parte dei Mondiali junior in Messico, quella relativa alla pista, con delle buone indicazioni per i colori azzurri. L'ultima giornata ha visto Elia Viviani 8° sia nella corsa a punti che nell'americana, qui insieme a Felline. Record italiano nel km da fermo ad opera di Matteo Pelucchi che è finito anch'esso all'8° posto, mentre Marta Tagliaferro ha conquistato il 5° nella corsa a punti femminile. Giovedì e domenica la rassegna si chiuderà con le prove su strada, crono e in linea. Intanto la pista chiude con 3 medaglie azzurre, l'argento di Barbara Guarischi, i bronzi dell'inseguimento a squadre e di Matteo Pelucchi. Un buon bilancio che fa seguito ai risultati positivi dei recenti europei e che può fa guardare con fiducia al futuro della pista azzurra: i talenti ci sono, ora serve valorizzarli

La Astana si allena in Svizzera Come annunciato dal Team Manager Marc Biver, la squadra Astana impiegherà questo periodo in cui si è autosospesa dalle corse per un lungo stage sulle Alpi svizzere, dall'11 al 24 agosto. Gli atleti Astana, da Kloden a Savoldelli, saranno in Val di Conches e potranno allenarsi sui vicini Furkapass, Grimselpass e Nufenenpass, salite celebri del Giro di Svizzera. Saranno presenti tutti i quattro direttori sportivi coordinati da Mario Kummer. Oltre agli allenamenti si eseguiranno test medici e fisiologici per valutare le condizioni di ciascun atleta. Infine saranno notificate le nuove disposizioni interne al team che vogliono rendere più difficile il ripetersi di casi come quello di Vinokourov. Astana annuncia anche che il marchio Skoda ha rinnovato il proprio impegno con il team: contrariamente ad altri fornitori, dice Astana, Skoda intende dare il proprio sostegno ad una squadra molto decisa a ripartire su nuove basi

Anche Pozzato al Lazio Ben intenzionato a spalleggiare il suo capitano, Danilo Di Luca, o a muoversi in proprio qualora le circostanze di corsa gli fossero favorevoli, Filippo Pozzato – brillante vincitore della tappa di Autun al Tour de France e, dopo il ritiro dalla Grande Boucle, a segno di recente nel Criterium di Herentals – sarà al via sabato della 73.a edizione del Giro del Lazio, classica promossa da La Gazzetta dello Sport e organizzata da Rcs Sport. La presenza di Pozzato accresce il tasso tecnico della corsa e amplia il lotto dei favoriti: oltre ai due Liquigas, si candidano per il successo Alessandro Ballan e Daniele Bennati (Lampre-Fondital), il trio Emanuele Sella Luca Mazzanti e Julio Alberto Perez Cuapio (Ceramica Panaria-Navigare), Mirko Celestino (Milram), Michail Ignatiev (Tinkoff). L’arrivo sembra infatti destinarsi ai cosidetti finisseur, cui potrebbe bastare lo strappo secco di 300 metri in prossimità del traguardo. A tutti gli altri l’onere di una fuga che abbia la possibilità di andare in porto. Il Giro del Lazio si correrà sulla distanza di 196 km , con partenza da Palestrina e conclusione a Rocca Priora. La gara, fortemente voluta dalla Comunità Montana Castelli Romani e Prenestini si svilupperà su un percorso ricco di saliscendi e coinvolgerà quasi per intero la provincia di Roma, salvo una breve escursione in quella di Frosinone. 

La Liquigas cala gli assi Settimana densa di appuntamenti per il team verde, impegnato in una lunga trasferta in centro Italia. La Liquigas , intenzionata ad allungare la striscia positiva che, ad oggi, conta ben 27 successi in prove UCI, schiererà i suoi assi al Gp di Camaiore, al Giro del Lazio ed al Trofeo Matteotti. In gara in tutte e tre le corse ci saranno il killer Danilo Di Luca, Filippo Pozzato (rientrante dopo il ritiro al Tour de France con la vittoria nel Criterium di Herental) e Manuel Quinziato. Insieme a loro Eros Capecchi e Francesco Failli. Nel Gp di Camaiore, giovedì 9 agosto, occhi puntati su Luca Paolini, che sulle strade della Versilia tenterà di bissare il successo colto lo scorso anno. A difendere i colori Liquigas, oltre a Vincenzo Nibali ed Andrea Noè, ci saranno Francesco Chicchi ed Enrico Gasparotto, reduci da un ottimo Tour di Danimarca terminato, rispettivamente, con due successi all’attivo per l’ atleta di Camaiore ed il secondo posto in classifica finale per il venticinquenne di Pordenone. Gasparotto sarà in gara anche al Giro del Lazio, sabato 11. Insieme a lui, completeranno la formazione Liquigas Kjell Carlström, Dario Cataldo, Roberto Petito ed Alessandro Spezialetti.  Gli ultimi due, insieme a Cataldo, correranno il giorno successivo, domenica 12 agosto, il Trofeo Matteotti. In ammiraglia, il diesse Mario Chiesa. Gp Camaiore: Eros Capecchi, Francesco Chicchi, Danilo Di Luca, Francesco Failli, Enrico Gasparotto, Vincenzo Nibali, Andrea Noè, Luca Paolini, Filippo Pozzato e Manuel Quinziato. Giro del Lazio: Eros Capecchi, Kjell Carlström, Dario Cataldo, Danilo Di Luca, Francesco Failli, Enrico Gasparotto, Roberto Petito, Filippo Pozzato, Manuel Quinziato ed Alessandro Spezialetti. Trofeo Matteotti: Eros Capecchi, Dario Cataldo, Danilo Di Luca, Francesco Failli, Roberto Petito, Filippo Pozzato, Manuel Quinziato e Alessandro Spezialetti.

Ballerini: "La Placci crea campioni" Il Cittì azzurro Franco Ballerini guarda con molto interesse alla Coppa Placci che andrà in scena l'8 settembre su un percorso di 197 chilometri da Imola a San Marino con l'organizzazione di Virgilio Rossi e dell'Unione Sportiva Imolese: "E' stato così, ad esempio, lo scorso anno - ha dichiarato Ballerini - con il vincitore Rinaldo Nocentini e con Raffaele Ferrara che poi entrarono nella compagine azzufra in partenza per il campionato del mondo. Purtroppo il modulo del Pro Tour in questi ultimi anni penalizza un po' competizioni come la gara dell'Imolese che costituisce un vero e proprio punto di riferimento per tutti gli appassionati in Italia; è una corsa che dà valore ad un corridore, come testimonia il prezioso albo d'oro".
Albo d'oro nel quale il corridore Franco Ballerini non è riuscito ad inserirsi: "Purtroppo non sono riuscito ma in un'occasione ci sono andato molto vicino - ha raccontato Ballerini - Era il 1989 e la corsa approdava al circuito finale di San Marino con una selezione già netta. Andò via Claudio Chiappucci che all'epoca non si era ancora rivelato il corridore straordinario che poi tutti abbiamo conosciuto. Io mi misi all'inseguimento e riuscii quasi a riprenderlo. Eravano nelle ultime curve e io gli arrivai quasi sotto ma poi, si sa, nei circuiti chi sta davanti può godere di qualche scia amica e la corsa finì a Chiappucci, che vinse la prima gara della sua bella carriera. Peccato, però...".
A proposito del percorso di gara, il cittì ha aggiunto: "La Coppa Placci vanta un percorso collaudato e un arrivo suggestivo come quello di San Marino. La gara è impegnativa, piuttosto dura e sicuramente sarà utile per qualche appunto del mio taccuino per i mondiali di Stoccarda" 
Intanto Virgilio Rossi continua il proprio lavoro per allestire al meglio l'apparato organizzativo: "Stiamo lavorando agli ultimi dettagli per l'allestimento del 3Elle Bike Village a Imola e il concerto di Paolo Belli della vigilia; sarà un evento che legherà ancora meglio la città con la competizione e la 3Elle che si sta dimostrando un partner ideale per l'ulteriore crescita della Coppa Placci. Con la Repubblica di San Marino abbiamo definito ogni aspetto legato alla zona arrivo e alle areee utili a tutti gli aspetti organizzativi della corsa. Vorrei cogliere l'occasione per ricordare anche le altre aziende che ci offrono il loro prezioso sostegno; da MercatoneUno, a Granarolo, BCC Credito Cooperativo, RomagnaPlastic, Navigare, Con AM, Lisam, Elite, Broggini Auto, Antarex, Imola Bevande, Legacoop Imola, Cooperativa Ceramica D'Imola, Azienda Agricola Martini, Filomarket, Germano Zama e tutte quelle che, a vario titolo, sono tra le realtà che sostengono la competizione". 

Stagisti in Milram Sono tre gli stagisti che potranno cimentarsi in corse professionistiche con il Team Milram per questo fine di stagione: Efrem Salvi, Bergamasco; Luca Barla, di Sanremo e Luca Orlandi, Brianzolo. Sono del 1987 e provengono dalla UC Bergamasca.  “Sono tre ragazzi di sicuro valore” dice il tecnico della Milram Antonio Bevilacqua “vengono tutti e tre dal nostro vivaio, UC Bergamasca – Milram, e vogliamo fargli fare un’esperienza in campo professionistico prima di un eventuale passaggio nella categoria superiore”.

Cinelli a Camaiore Dopo le belle performances al Giro dell’Appennino, il team Cinelli Endeka OPD approda fiducioso al G.P. di Camaiore. Con l’estate, i palcoscenici per il team di Mori e Biasci si stanno facendo sempre più prestigiosi e pur con la debita prudenza, traspare un cauto ottimismo dalle parole di Simone Biasci, che coprirà il ruolo di condottiero anche sulle strade della Versilia: «Le buone prestazioni di Sobal e Shchebelin al Giro dell’Appennino ci hanno dato molta carica. Il percorso del G.P. di Camaiore si snoda su un tracciato nervoso ed impegnativo con le varie ascese del Pitoro e del Monte Magno. Spero che i ragazzi riescano a farsi valere anche in questa circostanza».
Per l’occasione, la squadra sarà composta di otto elementi: Alfonso Falzarano, Aleksander Bazhenov, Yauhen Sobal, Alexey Shchebelin, Juan David Torres Durango, Jesus Perez ed il debuttante venezuelano Darwin Urrea, nel ruolo di stagista. «Sembra si tratti di un atleta interessante, con buone qualità anche per le prove contro il tempo – sottolinea il tecnico toscano -. Proprio nel corso degli ultimi giorni si è ben distinto tra gli under 23 nel “Giro delle Valli Cuneesi” ».

Coppa Messapica Si è svolta questa mattina nel salone di rappresentanza del Comune di Ceglie Messapica la conferenza stampa di presentazione della 48^ Coppa Messapica memorial Orazio Lo russo".
Sono intervenuti per il saluto il Sindaco Prof. Pietro Federico, l'assessore allo Sport p.i. Tommaso Argentiero e l'assessore alle attività culturali dott. Patrizio Suma, subito dopo per l'illustrazione tecnica della manifestazione sono intervenuti il presidente del comitato organizzatore Cosimo Gioa, il responsabile dei rapporti con le squadre Pietro Stoppa ed il direttore dell'organizzazione Donato Rapito.
La "48^ Coppa messapica memorial Orazio Lorusso", tradizionale appuntamento del ciclismo dilettantistico, si svolgerà il 19 agosto.
Sarà il classico circuito dei trulli, delle grotte e della gastronomia a Ceglie messapica, il palcoscenico dove gli atleti Elite ed Under 23 si confronteranno in una della poche gare di questo livello che oramai si corrono sul territorio pugliese.
Il GS Orazio Lorusso, presieduto da Cosimo Gioia, sta organizzando in gara che veda la presenza oltre ai team provenienti dalla marche e dall'Abruzzo anche di altre formazioni dell'Emilia Romagna, dalla Toscana, dalla Lombardia e dal veneto.
Ha già fatto pervenire la sua adesione la Centri della Calzatura Riviera Adriatico, società del vincitore dell'edizione 2006 Rocco Capasso, passato al professionismo.
Anche l'abbruzzese Aran - World - Cantine Tollo del patron Umberto Di Giuseppe assicura la sua presenza, così come team Bike Chiesa Nuova di Rieti; la marchigiana Massi Team, guidata dall'ex professionista Rodolfo Massi; la vigevanese GSC Viris Isauto Cosma; la parmigiana GS Parmense; la chietina GS Acqua e Sapone - Tommasetti , diretta da Pasquale Di Roberto e la Eurobike Oliver Ogar;
Siamo in attesa delle conferme di due forti squadre lombarde: la Palazzago del ds Olivano Locatelli e la Feralpi.
Ha confermato la iscrizione anche la veneta Filmop - Parolin di Mirko Rossato, già vincitore con un suo atleta nel 2004: l'argentino Massimiliano Richeze, che da professionista sta ottenendo significative affermazioni, attualmente è, con 20successi, la formazione più vittoriosa del 2007.
Così come si stanno ben comportando altri atleti che nel recente passato hanno corso la classica cegliese di metà agosto.
Il russo Wladimir Efimkin, che correva con la spagnola Caisse D'Epargne, lo ha dimostrato al giro di Svizzera ed il gemelo Alexandre ha ottenuto diversi successi ad iniziare dalla classifica finale della "Settimana Lombarda".
Significativo l'apporto di Mirko Lorenzetto e di Elia Rigotto nel "treno" della Milram che permette ad Alessandro Petacchi di dominare le volate.
A questo punto contiamo di poter aver alla partenza circa 100 partenti.
L'unico rammarico degli organizzatori e non poter avere alla partenza di Piazza San Antonio nessun atleta brindisino; Elio Aggiano è protagonista anche lui da tempo tra i professionisti.
E' certo che i 120 chilometri della gara ciclistica per la loro difficoltà vedranno l'affermazione di un atleta di sicuro valore. La Coppa Messapica, quest'anno programmata per il 19 agosto p.v. in Ceglie Messapica, è una gara ciclistica ad invito a rilevanza nazionale, riservata ai corridori anche stranieri tesserati in Italia con squadre affiliate alla Federazione Ciclistica Italiana, appartenenti alle categorie Under 23 ed Elite.
La gara si svolge sul circuito urbano ed extra urbano di Ceglie Messapica, noto nell'ambiente del ciclismo nazionale come circuito dei "Trulli e delle Grotte e della Gastronomia".
Il circuito, che sviluppa una lunghezza di km. 5,00, viene percorso dai ciclisti n. 24 volte per complessivi 120 Km.
Per la sua spettacolarità e la durezza del tracciano, consente agli spettatori di ammirare tutti i momenti della gara, gustandone gli aspetti sportivi e contemporaneamente di ammirare il paesaggio della Città i Ceglie Messapica.
La Coppa Messapica, nacque grazie a un pugno di pionieri appassionati di ciclismo nel 1952 e da allora è andata man mano crescendo di importanza tanto da divenire una delle classiche del ciclismo nazionale.
La Coppa Messapica è stata trampolino di lancio per molti corridori tra i quali ricordiamo: Luigi Arienti - medaglia d'oro alle olimpiadi di Roma del 1960, Vito Di Tano (Pugliese di Fasano ) - campione del mondo di ciclocross, Filippo Calabrese - primo ciclista pugliese passato al professionismo, Vito Taccone - uno dei più grandi scalatori italiani, Maria Canins - campionessa d'Italia donne seniores (proprio con la Coppa Messapica), Roberta Bonanomi - campionessa d'Italia donne juniores (proprio con la Coppa Messapica), Giovanni Lombardi - professionista, Leonardo Piepoli - atleta pugliese.
Da ultimo la Coppa Messapica è stata vinta, nel 2002 da Alessandro Donati - divenuto professionista, nel 2003 da Stevic Ivan (Yugoslavia) - Olimpionico ad Atene, nel 2004 dall'Argentino Richeze Ariel Massimiliano (appartenente ad una delle più importanti squadre italiane VC Bassano 1882, diretta dall'ex professionista Mirko Rossato), successivamente campione panamericano e importante ciclista professionista, la Coppa Messapica, è stata vinta nel 2005 e nel 2006 dal SC Centri della Calzatura con Gianandrea Marioli (2005) e nel 2006 da Rocco Capasso.
Nei suoi annali, oltre alla presenza di tanti campioni del ciclismo maschile, nel 1982 la Coppa Messapica fu scelta quale prova unica di Campionato Italiano Femminile di ciclismo su strada.
Alla gara del 2006 si sono iscritti oltre 130 atleti appartenenti a 20 tra alle migliori società ciclistiche italiane.
L'importanza della manifestazione è anche data dalla Direzione Corsa, affidata a Donato Rapito - Direttore di Organizzazione dell'Unione Ciclistica Internazionale (UCI), direttore tra l'altro del Gran Premio della Liberazione (Mondiale di Primavera - Roma 25 aprile-) e del Giro delle Regioni (26 aprile - 1° maggio), già direttore del Giro d'Italia Femminile e del Giro d'Italia Dilettanti.
La Coppa Messapica, a rilevanza nazionale è la più importante gara ciclistica che si svolge in Puglia (come attesta il Comitato Regionale Pugliese della federazione Ciclistica Italiana,), rappresenta un momento esaltante per il ciclismo e per lo sport pugliese, per la numerosa e per la qualità della partecipazione.
Nel 2006 è stato presente come testimonial della Coppa Messapica Cesare Fiorio, già direttore sportivo della "Squadra Ferrari Corse" e appassionato di ciclismo, che ha annunciato la sua presenza anche per la 48 edizione, per la quale ha voluto dedicare un saluto e la cui presenza, senz'altro, rappresenta un importante veicolo di promozione per l'evento e per lo sport in genere

Tutto pronto per il Città di Felino Si scaldano i motori in vista del 43° Trofeo Città di Felino Internazionale Dilettanti. A poche giorni dall'evento, in programma lunedì 13 agosto sulle strade parmensi e organizzato dal Veloclub Felino con la collaborazione tecnica del Gs Emilia di Adriano Amici, è ormai completa la lista delle quaranta formazioni che saranno al via della prova. Come da tradizione, infatti, saranno duecento i corridori che prenderanno parte alle corsa, suddivisi in formazioni da cinque elementi. Tra queste 12 saranno straniere, a conferma dell'internazionalità della prova, e 28 italiane, per dare vita ad una delle gare più attese dell'intera stagione. E proprio a tal proposito basta ricordare la presenza di ben tre maglie tricolori, ovvero l'under 23 della Zalf Simone Ponzi, Matteo Montaguti, il campione italiano elite in forza alla Gavardo, e la rivelazione della stagione 2007, nonché fresco tricolore della crono under 23, Adriano Malori. Insomma, un lotto di partenti di tutto rispetto, a cui si aggiungeranno tutti i migliori protagonisti della scena dilettantistica nazionale. Scorrendo l'elenco degli iscritti, sono tanti i nomi visti più volte nelle posizioni di vertice degli ordini d'arrivo, a testimonianza del fatto che sono in tanti a voler scrivere il proprio nome nell'albo d'oro della manifestazione. 
Sul tradizionale tracciato che prevede nel finale quattro passaggi sulla salita del Barbiano, per un totale di 160 km di corsa, i “fuochi d'artificio” non mancheranno, considerato che anche in precedenza gli atleti saranno impegnati su un circuito ostico e particolarmente adatto agli attacchi a lunga gittata. 
Per gli ultimi aggiornamenti sulla corsa è possibile consultare il sito internet www.veloclubfelino.it  
Gli utenti troveranno anche altimetrie, planimetrie, oltre che informazioni di carattere tecnico relative all'evento.

Rizzi si ripete al Valli cuneesi Bruno Rizzi ha concesso a grande voce il bis. Il corridore lodigiano, della Pagnoncelli Ngc Perrel, ha conquistato per la seconda volta consecutiva il Giro delle Valli Cuneesi nelle Alpi del Mare, corsa a tappe nazionale per la categoria Elite e Under 23 che si è conclusa oggi a Sampeyre, con la vittoria di tappa del russo Sergey Rudaskov. E’ un momento davvero eccezionale per Rizzi e per tutta la Pagnoncelli Ngc Perrel diretta da Alberto Cappelletti, che commenta così questo straordinario periodo: “Quasi non trovo le parole ma posso garantirvi che i ragazzi sono stati veramente bravi. Da Rizzi a l’ultimo classificato dei nostri corridori. E’ dai primi giorni di luglio che questi atleti ci stanno regalando delle grandi soddisfazioni, per lo più in corse di un certo spessore agonistico. Per quanto riguarda questo Giro sapevamo di poter contare sulle doti di Rizzi, che alla prima occasione non si è fatto attendere. Sì, è una gran bella vittoria che lo stesso Rizzi ha condiviso con tutti i suoi compagni di squadra”. Con questo nuovo trionfo sono 24 le affermazioni finora ottenute dal team di Paolo Pagnoncelli.
CLASSIFICA GENERALE: 1° Bruno RIZZI (Pagnoncelli Ngc Perrel), km. 708.900 in 16h33’01’’, media 42,833; 2° Alex Cano-Ardila (Colombia, Unidelta-Bottoli) a 44’’; 3° Federico Canuti (Bedogni-Natalini) a 1’ ; 4° Sergey Rudaskov (Russia, Gavardo-Tecmor) a 1’04’’; 5° Ben Greenwood (Gran Bretagna, idem) a 1’06’’; 6° Luca Zanasca (Podenzano) a 1’07’’; 7° Gabriele Tassinari (Zalf-Desirèe) a 1’47’’; 8° Luis Urrea Verga (Venezuela, Gruppo Lupi) a 2’12’’; 9° Andriy Buchko (Progettociclismo-Otc Doors)  2’22’’; 10° Matteo Montaguti (Gavardo-Tecmor) a 2’39’’.

GF Charly Gaul È per domenica 12 agosto l’appuntamento con l’attesa Gran Fondo Charly Gaul, e mentre le iscrizioni stanno infittendo l’elenco dei partenti - oggi attestati a 510 unità - sono in tanti i ciclisti sul percorso a provare le difficoltà. Domenica la seconda edizione della Gran Fondo Charly Gaul scatterà alle ore 8.30 dalla località Viote, in cima al Monte Bondone, la montagna per eccellenza della città di Trento. Sarà una partenza inusuale, in discesa, e per questo a velocità controllata per alcuni chilometri fino a Lagolo, poi il gruppone avrà via libera.  Da Lagolo ancora un bel tratto in discesa fino a Lasino, quindi lo scollinamento per arrivare in Valle dei Laghi attraverso alcuni paesini ed approdare sulle sponde del lago di Cavedine, attraverso le “glaciali” Marocche di Dro. Da qui il percorso “scorre” fino ad Arco. A quel punto la gara entra nel vivo. Chi avrà scelto il percorso lungo dovrà subito inserire i rapporti più agili. Da Bolognano al Passo Santa Barbara, circa 10 chilometri, il dislivello è di poco superiore ai mille metri. Sicuramente un primo punto in cui gli scalatori potranno fare la differenza. È una salita interminabile, tutta curve e spesso tra la vegetazione fitta. Poi dal Santa Barbara la gara scende a Ronzo Chienis e da qui torna a salire verso Passo Bordala. Non si tratta di un’ascesa durissima, ma dopo aver affrontato il primo valico anche pochi metri di dislivello possono fare la differenza. Dure le salite, ma anche le tante discese sono impegnative, veloci e con tornanti galeotti ad interrompere il ritmo. Poi gli organizzatori hanno previsto un lungo falsopiano fino a Trento per portare il serpentone di ciclisti sulle rampe del Bondone. E lì la Gran Fondo Charly Gaul entrerà nei ricordi con la mitica ascesa che nel 1956 rese grande il genio delle salite. Ancora tornanti interminabili, poi da Vason la gara scende verso la località Viote, dove finalmente si conoscerà il vincitore. Per la gara dal percorso medio a Bolognano i corridori si staccheranno da quelli più audaci e raggiungeranno Passo San Giovanni e Ravazzone, per ricongiungersi poi con gli atleti del “lungo” a Villa Lagarina. Nel dettaglio, il tracciato più impegnativo somma 124,4 chilometri e 2.830 metri di dislivello, mentre il secondo tracciato si attesta a 109 km e 1545 metri di dislivello. Dunque sono già oltre 500 gli iscritti, ma nelle ultime ore (chiusura iscrizioni il 10 agosto) in questo genere di gare c’è la corsa dei ritardatari. Di certo i vari Negrini, Patuelli, Purismi e Cunico, e Bandini, Tamanini e Merloni tra le donne, non si sono iscritti per fare un giro turistico, sulle tre salite se ne vedranno delle belle, anche per il pubblico. Non ci saranno però solo talenti delle granfondo a pedalare sui due percorsi, ma tantissimi amatori e tra essi anche personaggi illustri come l’ex campione del mondo Maurizio Fondriest e pure Mario Malossini, ex presidente della Provincia di Trento e grande sportivo. Assenti giustificati, invece, Gilberto Simoni e Martino Fruet, convocati in azzurro per il Mondiale marathon di mtb in programma in Belgio. A premiare i protagonisti sul podio ci saranno Josée e Fabienne, moglie e figlia di Charly Gaul, un momento sicuramente significativo che gli organizzatori della APT di Trento, Monte Bondone e Valle dei Laghi hanno allestito con cura. La Gran Fondo Charly Gaul vuole crescere “step by step” ed i primi passi si stanno muovendo nella direzione giusta. Informazioni sui siti www.charlygaulgranfondo.it e www.apt.trento.it.

La Tad applaude Monopoli La bella prestazione fornita da Marco Monopoli al Gran Premio Agostano in cui il giovane della Tad Pharma Named si è classificato al secondo posto, ottenendo così il suo primo piazzamento fra gli Under 23, rilancia le ambizioni della formazione di Paolo Riva e diretta da Pier Giorgio Vago che, domani 9 agosto, punterà il mirino sull’obiettivo del Gran premio di Briga Novarese, una delle classiche dilettantistiche dfel panorama nazionale. “Siamo contenti per Monopoli – ha detto il team manager Paolo Riva- perché è un ragazzo che lavora e impara alla svelta. Questo suo risultato non è arrivato per caso ma è frutto di tanta perseveranza e pazienza”. Domani, dunque, la Tad Pharma Named giocherà le sue carte sulle strade del Piemonte soprattutto puntando sul vice tricolore degli Elite, Fabio Negri.

Scoprire l'Engadina in MTB Alla fine dell'era glaciale nell'attuale Cantone dei Grigioni si formò a 1.800 m s.l.m. una valle lunga 80 km, l'Engadina, uno dei territori abitati in Europa situato alle maggiori altitudini. Per secoli la valle poteva essere raggiunta solo tramite passi e le merci venivano trasportate con muli e cavalli attraverso scoscesi sentieri. Dopo la costruzione delle strade attraverso i passi, della Ferrovia Retica e del Bernina Express, che si spinge fino alla Valtellina, l'Alta Engadina si è aperta al mondo. Da allora il flusso dei visitatori non si è mai arrestato perché, in ogni stagione, l'Engadina è capace di entusiasmare con la sua natura spettacolare. Da sempre l'Engadina è un paradiso per gli escursionisti, gli arrampicatori, gli appassionati di equitazione e pesca e, grazie alle attrezzature più moderne, anche di vela, surf, golf e mountain bike. Gli amanti degli sport più di tendenza, come la camminata nordica, il deltaplano e i pattini in linea possono essere soddisfatti, anche per quanto riguarda l'apporto calorico. Infatti, sebbene gli abitanti dell'Engadina da oltre tre generazioni non cambino la ricetta della tradizionale torta alle noci, sono comunque aperti alle novità. Quindi attenzione: esagerare fa male sia a tavola, sia nello sport. Una visita al Parco Nazionale Svizzero nella secolare natura incontaminata ha effetti altamente rigeneranti. Concerti, musei e visite guidate attraverso i graziosi borghi dell'Engadina giovano all'intelletto e allo spirito. Come si suol dire: mens sana in corpore sano, e viceversa.
Oltre alla presenza del più imponente ghiacciaio delle Alpi Orientali, il Morteratsch, e dell'unica vetta delle Alpi Orientali che supera i quattromila metri, il Pizzo Bernina, qui sgorga il fiume Inn, che con molta probabilità ha dato il nome alla valle. Infatti in romancio, la lingua locale ancora oggi parlata e preservata, la forma arcaica della parola Engadin (Engiadina) significa "giardino dell'Inn". Un giardino che, ai piedi del massiccio del Bernina con le sue numerose vette oltre i tremila metri e vicino al Parco Nazionale Svizzero, racchiude un inestimabile tesoro botanico nelle secolari foreste di larici e cembri, ammirabile in tutto il suo splendore nei circa 320 giorni di sole all'anno. L'affascinante gioco di luci ha indotto Nietzsche a pensare di avere trovato qui la "culla di tutte le tonalità dell'argento"...
Sportivi o gourmet, amanti del dolce far niente o pensatori, in qualsiasi stagione dell'anno arrivano in Engadina visitatori da tutto il mondo, attratti sia dalla molteplice offerta di attività sportive e per il tempo libero, dalle specialità della cucina locale, dalla particolarità della cultura e dell'architettura, dalle numerose manifestazioni e dal pulsante lifestyle di St. Moritz, sia dalla tranquillità e dalla possibilità di relax assoluto. L'Engadina è unica nella sua varietà, una perla rara sulle Alpi, e pertanto è premiata sotto molti aspetti. 
Montagne, ghiacciai, laghi. Sportivi e buongustai, insieme a edonisti e pensatori, ogni anno numerosi visitatori, provenienti da ogni parte del mondo, si pongono un solo obbiettivo: l’Engadina. Qui essi trovano il giusto equilibrio fra attività sportive e per il tempo libero e la quiete e il relax, insieme alle squisite specialità gastronomiche locali, una cultura e architettura singolari e numerose manifestazioni. Tutto ciò rende lo stile di vita di St. Moritz un marchio famoso nel mondo. L’Engadina è unica nella sua varietà di forme: unica nelle Alpi, e pertanto così celebrata nel mondo. L’organizzazione turistica Engadin St. Moritz è responsabile della diffusione delle offerte dell’intera destinazione, in segmenti di mercato ben definiti. Il team è composto di manager esperti, selezionati nel settore del turismo: sono circa 50, in totale, i collaboratori dell’organizzazione turistica Engadin St. Moritz.
Già all'inizio del 19° secolo St. Moritz godeva di fama leggendaria grazie alle sue fonti termali e come luogo d'attrazione d'eccellenza, situata in un meraviglioso paesaggio lacustre al centro dell'Alta Engadina a 1.856 metri d'altitudine. Con la costruzione della prima casa di cura nel 1831 si svilupparono anche gli hotel, di cui oggigiorno almeno la metà è di catagoria a 4 o 5 stelle. St. Moritz, con i suoi 5.600 abitanti, rappresenta senza ombra di dubbio una delle località turistiche più famose del mondo e attira visitatori di ogni estrazione, essendo in grado di offrire modalità di soggiorno di varia e ampia tipologia. Il clima secco e salubre può essere apprezzato pienamente nei fitti boschi di cembri e larici sul lago di St. Moritz o sull'idilliaco lago di Staz. La caratteristica di St. Moritz, il sole, splende in media 322 giorni all'anno. 13.000 posti letto sono disponibili in questa "culla degli sport invernali". Per scommessa, nel 1864 quattro Inglesi trascorsero per primi l'inverno in Engadina, ma da allora tornarono sempre ogni anno.
Oggi St. Moritz attrae in qualsiasi stagione. Ampia è la scelta per lo shopping e la cena in raffinati ristoranti, che nel complesso hanno ottenuto ben 385 punti nella guida Gault Millau, oppure nei piccoli caffé e nei locali con buona cucina tipica e accogliente atmosfera. Molteplici sono le manifestazioni sportive e culturali, come per esempio l'Opéra St.Moritz, che ogni anno presenta un programma con virtuosi della musica classica e selezionati direttori d'orchestra. In agosto sul lago di St. Moritz si disputa la famosa regata velica "St. Moritz Match Race", alla quale partecipano anche skipper dell'America’s Cup. I fan delle auto d'epoca e gli appassionati di pezzi rari dell'automobile si ritrovano a luglio nel "British Classic Car Meeting".

In giro con la mountain bike, in modo davvero speciale.
Un allenamento da campioni del mondo, e il “Bike Gourmet Tour”

Per qualcuno non c’è proprio niente di meglio al mondo che un’escursione in sella al cavallo, per altri, invece, la sella migliore è quella delle due ruote: i biker si incontrano spesso, qui in Engadina, e non soltanto perché ci sono moltissimi tracciati, i panorami sono spettacolari e splende spesso il sole. Questa vallata offre delle vere e proprie emozioni, che spaziano ben al di là della cosiddetta normalità: il „Bike Gourmet Tour“ riesce a combinare il divertimento puramente sportivo con il piacere di gustare piatti squisiti, nei migliori ristoranti d’Europa. Davvero senza limiti è il servizio di trasporto bagagli, su e giù attraverso il Parco Nazionale Svizzero: per non parlare, infine, della scuola di bike diretta da un campione del mondo.
Il suo nome è Thomas Frischknecht, ed è da anni uno dei migliori al mondo sulle ruote grasse: „Frischi Bike School“ si chiama la sua scuola, in Engadina. Sia principianti che esperti troveranno qui la possibilità di migliorare la propria tecnica, accompagnati da istruttori qualificati. Inoltre la „Frischi Bike School“ offre escursioni di vario tipo, sempre insieme alle guide, che spaziano dal „Sunset Ride“, al tramonto, seguito da una cena all’aperto, alla gita di un giorno attraverso l’Engadina, sino a programmi di più giorni, pedalando ai piedi dei ghiacciai e dei quattromila metri. Il Parco Nazionale Svizzero, il più antico dell’Europa centrale, fu fondato da un gruppo di cittadini svizzeri verso la fine del 19.mo secolo. Esso è un vero e proprio paradiso di flora e fauna di rara bellezza: già ormai un secolo fa si ebbe il coraggio di credere nell’importanza del rispetto e della conservazione dell’ambiente, anticipando una tematica che oggi è di grande attualità. All’interno del Parco, una superficie di 170 km2 dove l’uomo rispetta qualsiasi tipo di vegetazione e forma di vita, è vietato transitare con la MTB: nelle zone immediatamente circostanti è possibile invece esplorare territori incontaminati, con speciali pacchetti di escursioni di 3 giorni, senza dover portare in spalla il bagaglio, che sarà gentilmente trasferito all’albergo nel quale si concluderà la tappa della giornata.
Un consiglio ai biker che desiderano riequilibrare, in maniera davvero speciale, le calorie perse faticando sui pedali, e ai buongustai in genere: il „Bike Gourmet Tour". Col motto „Itinerario di prima classe, con cucina di prima classe“ si propongono escursioni in MTB attraverso la regione Engadin St. Moritz, in sella di giorno e in abiti casual la sera, cenando nell’atmosfera perfetta di un ristorante d’alta classe. Il programma più esclusivo è senz’altro „Il viaggio delle stelle a St. Moritz”, proposto quattro volte nel periodo da luglio a settembre: circondati da panorami alpini, si transiterà su trails in parte impegnativi, accompagnati da un clima frizzante e accolti nei veri e propri tempi della gastronomia di St. Moritz.
Vacanze in Engadina
7500 St. Moritz - Svizzera
T +41 81 830 00 01
F +41 81 830 00 09
ferien@estm.ch
www.engadin.stmoritz.ch
L´ENGADINA PER I BIKER: IL BIKE MARATHON TRAIL
Un giro ad anello da fare in mtb. L´inizio del tour é a St. Moritz – Dorf sulla Via Tinus e porta attraverso Salastrains e Alp Suvretta a Silvaplana / Surlej. Giunti nei punti piú alti, potrete godere di una panoramica indimenticabile verso l`Engadina Superiore: Alp Margun (Surlej/Silvaplana) , Alp da Staz (Celerina) Montebello (Morteratsch) Lej Alv (Celerina é con 2525 mt slm il punto piú alto del percorso) e Corviglia (St.Moritz). La salita verso l´Alp Margun a Surlej é integrata nel percorso. Si puó optare anche per la variante Richtung Lej Zuppó / lej Nair. Lunghezza totale del percorso: 78 km + 2700-3000 metri di dislivello. È consigliabile avere una buona preparazione atletica.
Chi ama l´agonismo puó aderira al National Park-Marathon, un evento per biker di tutti i livelli con la possibilità di poter partire da quattro località diverse: Scuol, Fuldera, Livigno e S-chanf, fatto che rende questo evento accessibile ad una vasta gamma di partecipanti – sportivi di alto livello, dilettanti e famiglie. Un poker di percorsi di diversa lunghezza, da scegliere in base alle proprie capacità e livello di allenamento. Data evento: 25.08.2007 - Info: http://www3.scuol.ch/it/welcome.cfm
Altre gite sono
il SEPTIMER LOOP (1600 disl), la gite dei tre passi con partenza / arrivo a Silvaplana e divertenti Downhills su una vecchia via romana tra i passi Septimerpass e Casaccia –
oppure il LEJ-DA-CAVLOC-TOUR (500 disl) lungo i laghi dell´Engadina partendo da St. Moritz fino a Maloja e con breve salita verso il lago Cavolc See. Inoltre:
Engadiner Bikemarathon :
41,7 km + 371 disl
durata: 2-3,5 ore
percorso: Maloja – Fex – Sils - Silvaplana - St. Moritz – Samedan – La Punt - Zouz
Corviglia :
24,9 km + 966 disl
durata 2-3,5 ore
percorso: St. Moritz– Celerina – Lej Alv –Corviglia –Alp Suvretta –Suvretta - St. Moritz
Val Roseg :
16,6 KM + 246 disl
durata: 1,75 –2,25 ore
percorso: Pontresina – Val Roseg – Pontresina
Lej da Segl
14,2 Km + 291 disl
durata: 1 – 1,75 ore
percorso: Sils – Sils Baselgia – Maloja – Alp Ca d´Starnam – Fex – Sils
Bernina
37,2 KM + 1310 disl
duratat: 3 – 5,5 ore
percorso: Poschiavo – Privilasco – S.Carlo – Angeli Custodi – Sfazu- LA Rösa – Berninapas ( 2330 müM) -
Lago Bianco –Alp Grüm – Cavaglia – Poschiavo
 www.biketrailmaps.com  – www.singletrailmap.ch
FRISCHI BIKE SCHOOL -
Celerina, Engadin / St.Moritz
Thomas Frischknecht (Frischi) é campione del Mondo ed Olimpionico, nel settore dell mountan bike é uno dei migliori biker. A Celerina, a pochi km da St.Moritz, possiede una scuola di mtb, offre corsi di perfezionamento tecnico e tour guidati nell´Engadina, territorio dove si allena. www.frischibikeschool.ch
I primi di luglio organizza una maratona, la Frischi Bike Challenge, che é una festa per tutti. Piú di 600 iscritti edizione di quest´anno con bikers di tutti i tipi: prof, amatori, bimbi, escursionisti. 4 i percorsi proposti: 62 km / 1620 disl, 40 km / 700 disl, 28 km / 500 disl, 19 km / 300 disl. www.frischibikechallenge.ch
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HOTEL MÜLLER***
7504 Pontresina
Tel +41 81 839 30 00 Fax +41 81 839 30 30
info@hotel-mueller.ch

http://www.hotel-mueller.ch
HOTEL KEMPINSKI*****
Grand Hotel des Bains - 7500 St. Moritz
Tel.: +41 81 838 3034 · Fax: +41 81 838 3069
E-Mail: judith.haid@kempinski.com
www.kempinski-stmoritz.com