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Grande ciclismo news: 6 agosto 2007

Mondiali Juniores: già medaglie azzurre Si sono aperti nel weekend i Campionati del Mondo juniores su pista e strada che si svolgono in Messico e che si protrarranno per tutta la settimana e vedranno anche Diego Ulissi difendere il suo titolo conquistato un anno fa nella prova in linea su strada. Intanto però anche dalle prime gare su pista arrivano buone notizie per gli azzurri che danno segnali di forte ripresa del settore giovanile abbandonato per tanti anni. Il quartetto dell'inseguimento ha conquistato la medaglia di bronzo dietro ad una formidabile Australia e alla Russia, battendo la Germania nella finale per la terza piazza. I ragazzi sono Elia Viviani, Paolo Locatelli, Giacomo Nizzolo e Luca Pirini. Un'altra medaglia è arrivata da Matteo Pelucchi, bronzo nel keirin dietro a due britannici, mentre Gloria Presti ha conquistato la 5° posizione nell'inseguimento. Insomma la pista azzurra sembra destinata nel giro di pochi anni a tornare ai vertici

Il riepilogo del weekend Si sono disputate tante gare in questo primo fine settimana di agosto. Vediamo di fare un riepilogo, oltre all'evento più importante che ha visto la vittoria di Bertagnolli a San Sebastian. In Italia si è corso il Giro dell'Appennino dove Alessandro Bertolini (Diquigiovanni) si è imposto al termine di una lunga azione solitaria. A quasi un minuto Siutsou (Acqua e Sapone) ha battuto il gruppetto degli inseguitori davanti a Pidgorny e Bailetti. Si è concluso il Giro di Danimarca in cui si è segnalato un ottimo Francesco Chicchi: il velocista della Liquigas ha centrato due successi di tappa dopo quello della scorsa settimana al Brixia ed è uno degli uomini del momento. La classifica finale è andata a Kurt Asle Arvesen (CSC) davanti a Gasparotto (Liquigas), tappe anche a Breschel, Arvesen, Flens e Cavendish. In Inghilterra si è corso il campionato nazionale: David Millar (Saunier Duval) si è imposto davanti al compagno di fuga, Daniel Lloyd (Cyclingnews-Litespeed) con cui ha completato gli ultimi 80 chilometri della prova disputata ad Aergavenny (Galles). È il secondo successo dell'anno per Millar dopo la sua vittoria nel prologo della Parigi-Nizza 2007. In Germania Alessandro Petacchi ha terminato nel gruppo principale la Bochum Sparkasse , corsa in circuito da ripetere 12 volte per un totale di 175 km e un dislivello impegnativo, che ha visto la fuga decisiva a circa metà gara di una ventina di concorrenti tra cui il corridore della Milram (giunto poi ottavo) Ralf Grabsch. Vittoria, in uno sprint a due per il francese Capelle davanti a Stamsnijder.   Alessandro Petacchi : “Torno a casa soddisfatto dopo aver terminato due corse impegnative. Sono state ottimi test per la mia preparazione. Oggi ho voluto, infatti, terminare la gara anche se ormai i fuggitivi erano a più di dieci minuti di vantaggio e molti in gruppo avevano scelto la via anticipata per le docce. Nei prossimi giorni parlerò con Stanga per scegliere definitivamente la strada di avvicinamento per la Vuelta”. In Francia Benoit Vaugrenard (FdJeux) si è aggiudicato la Polynormande, mentre in Spagna si è festeggiato il gradito ritorno alla vittoria di Gomez Marchante (Saunier Duval), rimasto fuori dal Tour per un problema fisico, alla Subida Urkiola, prova disputata sulla distanza di 160 chilometri in terra basca. Il ciclista dellla SAUNIER DUVAL-PRODIR ha finalizzato il formidabile lavoro di tutta la squadra, centrando la sua prima vittoria dell'anno (la quarta della sua carriera). La grande giornata per i colori gialli è stata completata dalla terza piazza di Juanjo Cobo. La corsa ha avuto, sin dalle prime battute, la SAUNIER DUVAL-PRODIR nel ruolo di grande protagonista. Cañada, Mori e Camaño si sono inseriti in una fuga di 26 corridori originatasi poco dopo lo start. Nella prima delle due salite, Gómez Marchante e Cobo, in collaborazione con David López (Caisse d'Epargne), imprimevano all'azione un ritmo più elevato, originando una spietata selezione (dodici superstiti). Dopo cambi regolari e molto veloci, l'infernale andatura impressa da un forrmidabile Juanjo Cobo preparava il terreno per il definitivo attacco di Gómez Merchante a quattro chilometri dal traguardo, che gli consegnava un'emozionante vittoria dopo l'amarezza per il Tour saltato a causa di una forma di malattia intestinale. José Ángel Gómez Marchante: ”Dopo quello che ho passato in questi ultimi mesi, sono l'uomo più felice del mondo. Non ho parole per sottolineare quello che ha fatto oggi per me tutta la squadra. A tutti i miei compagni va un grande ringraziamento. Oggi ci è andato tutto bene: abbiamo messo tre uomini nella prima fuga e, dopo la prima salita, Lupacchiotto ha fatto un gran lavoro e, vicino a Cobo, siamo riusciti a scollinare davanti. Dopo la malattia che mi ha fatto perdere il Tour, questa è soprattutto una vittoria morale. Ora penso solo al Giro di Spagna. Spero che lì le cose vadano bene. Questo trionfo lo dedico a mia moglie, alla mia famiglia e alla mia figlia che nascerà nel mese di ottobre”. Infine è iniziato il Giro del Portogallo con i successi dell'argentino Garrido nel prologo e di Paride Grillo nella prima tappa in linea

Bettini torna in Germania Dopo il ritiro al Giro di Vallonia e la rinuncia a San Sebastian per una tendinite, il campione olimpico e mondiale Paolo Bettini torna in gruppo al Giro di Germania, corsa a tappe del Pro Tour che inizia venerdì 10 e si conclude sabato 18. Il campione d'Italia Visconti sarà invece presente alle classiche italiane, a partire da Camaiore

La Barloworld si affida a Siutsou Kanstantsin Siutsou è alla ricerca della prima vittoria stagionale che possa arricchire il già cospicuo bottino di successi (14) fin qui conseguiti dal Team Barloworld, e davanti a lui si prospettano due appuntamenti prestigiosi e certamente ideali per le sue caratteristiche tecniche: sia il Gran Premio di Camaiore di giovedì 9, sia il Giro del Lazio di sabato 11, sono infatti corse impegnative nelle quali un combattente come il bielorusso può trovare un terreno ideale.
Siutsou è reduce da un secondo posto al Giro dell'Appennino che, pur riconoscendo i grandi meriti del vincitore Bertolini, ha lasciato più di qualche rimpianto: la tattica forse troppo offensiva gli è costata probabilmente la possibilità di conquistare un successo di peso nella classica ligure: ma le due gare in Toscana e nel Lazio sembrano l'ideale per correggere il tiro e riprovarci. La squadra, diretta da Alberto Volpi a Camaiore e da Claudio Corti al Lazio, sarà in entrambe le prove composta da sei atleti: oltre a Siutsou, Alex Efimkin, Gianpaolo cheula, Paolo Longo Borghini, Geraint Thomas e lo stagista Ben Swift, che proprio a Camaiore farà la sua prima uscita assoluta tra i professionisti.
Ben Swift, così come il già noto Geraint Thomas, è inglese e viene anche lui dalla pista (inseguimento, corsa a punti, scratch) della cui squadra nazionale inglese è uno dei pilastri. Swift compirà 20 anni a novembre (è nato a Sheffield il 5 novembre 1987). Per questo suo primo approccio con il mondo professionistico, sono state programmate cinque corse per il momento: oltre a Camaiore e Lazio, Tre Valli Varesine, Coppa Agostoni e Trofeo Melinda.

Pozzato si candida per Camaiore E’ un momento d’oro per il Team Liquigas, degna continuazione di una stagione d’oro scandita dai trionfi di Danilo Di Luca prima alla Liegi-Bastogne-Liegi, poi al Giro d’Italia. L’estate sembra confermare l’ottimo rendimento della formazione guidata da Roberto Amadio, che negli ultimi giorni ha inanellato numerosi importanti successi culminati con la vittoria di Leonardo Bertagnolli a San Sebastiano e gli sprint vittoriosi di Francesco Chicchi al Giro di Danimarca. Ora si profila all’orizzonte il Gran Premio di Camaiore, una delle classiche estive più prestigiose, in programma giovedì 9 agosto: una corsa che Liquigas si è già assicurata lo scorso anno con uno splendido assolo di Luca Paolini e che sembra intenzionata a ripetere quest’anno. Al fianco di Danilo Di Luca, in rapida crescita di condizione ma non ancora al top, sulle strade della Versilia ci sarà anche Filippo Pozzato, mentre domani i tecnici scioglieranno la riserva in merito a Luca Paolini che dunque dovrebbe indossare il n. 1 quale vincitore della scorsa edizione. Infine Francesco Chicchi, euforico per l’opportunità di gareggiare sulle strade di casa, anche se le sue ambizioni dovranno necessariamente limitarsi al circuito del Lido che anima la prima parte della gara. Il G.P. di Camaiore  infatti è imperniato come sempre sul Monte Pitoro dove la corsa passa sei volte prima della conclusione in Viale Oberdan dopo 193,7 km  di gara.
L’organizzazione ha intanto definito l’elenco delle 18 squadre partecipanti alla 58.sima edizione del Gran Premio, anche se per quanto riguarda le liste nominative complete bisognerà attendere le ultimissime ore della vigilia: sono quattro formazione Pro Tour (Liquigas, Quickstep, Milram, Unibet.com) oltre a Barloworld, Flaminia, Acqua&Sapone, Tinkoff, OTC, Tenax, Panaria, LPR, Diquigiovanni, Cinelli, Miche, Amore&Vita, Universal Caffè e Boyaca.

Carini mattatore nel torinese Il bresciano Giovanni Carini si è aggiudicato per distacco l'ottava edizione del Memorial Antonio Davito per la categoria Elite e Under 23. Una bella impresa per il ragazzo della Pagnoncelli Ngc Perrel, che torna al successo dopo quasi cinque mesi di astinenza, cioè dal trionfo francese nella "Route Atlantica". Sulle strade di Vauda di Rocca, nel Torinese, Carini ha fatto la differenza nei chilometri finali, quando, con un perentorio allungo è riuscito ad eludere la marcatura dei suoi avversari:. "Ci voleva soprattutto per il morale - spiega subito dopo il traguardo Carini-. Oggi i compagni di squadra sono stati perfetti, tenendomi coperto per il finale di corsa. Da parte mia ho una grande condizione e ora sono pronto per i prossimi appuntamenti". Per la Pagnoncelli Ngc Perrel l’ennesimo trionfo della stagione completato anche dal terzo posto di Luca Gasparini.
Ordine d'arrivo Vauda di Rocca.
1. Giovanni Carini (Pagnoncelli Ngc Perrel) km.128 in 3h 05' media/h 41.417; 2. Alessandro Bisolti (Saclà Sesto Autoveicoli Palazzago) a 53"; 3. Luca Gasparini (Pagnoncelli Ngc Perrel) a 1'09"; 4. Luciano Barindelli (Tad Pharma Named) a 1'27"; 5. Damiano Margutti (Italfine Podenzano) a 1'31"; 6. Gianmario Pedrazzini (Concrete San Marco Caneva); 7. Gabriele Graziani (Concrete San Marco Caneva) a 1'42"; 8. Paolo Tomaselli (gs 93 Promosport) a 1'58"; 9. Fabio Negri (Tad Pharma Named) a 2'03"; 10. Matteo Montanari (Team Fidibc.com) a 2'06".

Campionato italiano downhill Come da pronostico il fuoriclasse padovano Alan Beggin del Team Mapei Merida ha conquistato la maglia tricolore nel Campionato Italiano Downhill che si è disputato quest’oggi a Cortina sull’ impegnativo quanto spettacolare tracciato che porta dai 1770 metri di Col Drusciè fino al piazzale della Funivia Freccia nel Cielo. Una picchiata spettacolare di 3200 metri per un dislivello totale di 600 metri che ha visto Beggin conquistare per la sesta volta, tra titoli under 23 e assoluti, la maglia di campione italiano con il tempo di 4 minuti 42 secondi 89 centesimi, secondo Marco Miliviti in 4.45.55, terzo Claudio Cozzi in 4.49.20. Quarto tempo e primo dello categoria Elite per Bruno Zanchi in 4.51.73. In campo femminile titolo italiano per Canepa Elisa prima in 6.00.56. “Per me questa è una grandissima soddisfazione – spiega il campionissimo veneto – salire sul podio indossando la maglia tricolore da sempre una sensazione incredibile. Questa che scende dalle Tofane è una pista davvero bellissima, degna di un campionato italiano qui addirittura si potrebbe ipotizzare di organizzare un mondiale senza troppi problemi”.  Una giornata resa ancora più bella dalle splendide condizioni meteo con sole e calde temperature fin dal mattino. Inoltre, visita graditissima quella del campione ampezzano Kristian Ghedina in mattinata ha fatto visita agli stand del paddock dimostrando il suo interesse per il circus della Downhill. “E’ stato un piacere incontrare e conoscere il Ghedo – continua Beggin -, abbiamo tante cose in comune con la discesa libera con gli sci: velocità, adrenalina, tanta concentrazione e forse un pizzico di follia”. Grande soddisfazione anche da parte del comitato organizzatore. “Siamo molto contenti – spiega Massimo Panighel presidente di Pedali di Marca -, questa gara è stato un autentico spettacolo sia per gli atleti in corsa che per il pubblico. Un ringraziamento particolare va alla Funivia Freccia nel Cielo sponsor e partner dell’evento, al Comune di Cortina e al Gis (Gestione Impianti Sportivi). Ricordiamo anche il supporto di tutti gli sponsor e  l’aiuto fondamentale di tutti i volontari. Lungo il percorso abbiamo avuto circa 50 addetti alla pista tra Alpini, Protezione Civile, Soccorso Alpino e uomini della Guardia Forestale. Il grazie più grande va a loro e a tutti gli atleti, dal primo all’ultimo, che sono davvero degli autentici fenomeni delle due ruote e ci hanno regalato un week-end di grande spettacolo”.  Al termine della gara, dopo le premiazioni grande bike party a Cortina fino a tarda notte con la partecipazione di tutti riders, amici, spettatori tra musica, bici e divertimento. (Nella foto Ghedina e Beggin)

Un boom per le bici pubbliche a Parigi A soli 15 giorni dall'entrata in funzione di "Vélib", il servizio di noleggio bici pubbliche di Parigi, già si registrano i primi successi: 80.000 persone utilizzano ogni giorno le 10.648 biciclette pubbliche disponibili nelle 750 stazioni dislocate nell'intera città. Ciò è la conferma che per spostamenti brevi urbani la bicicletta è il mezzo più conveniente e più competitivo di qualsiasi altro mezzo di trasporto cittadino. Inoltre circa 80.000 auto vengono lasciate a casa senza, per questo, che il commercio o l'economia della città si blocchi, come invece si grida qui da noi quando un qualche benchè piccolo intervento per favorire la mobilità ciclistica urbana viene intrapreso da una qualche Amministrazione comunale.
"Vélib" (da Vélo e Liberté), non a caso definito il più ambizioso progetto al mondo di bici a noleggio anche perchè si propone di raddoppiare il numero di bici pubbliche e quello di stazioni di prelievo entro fine anno (20.600 e 1451), rappresente una buona pratica dal punto di vista economico. Insieme al "VeloV" di Lione (il serivizio di bici pubbliche inaugurato un paio di anni fa con 2.500 biciclette a disposizione in 175 postazioni, di cui ogni bici è usata d'estate da 30 persone al giorno"), la realizzazione e la gestione del servizio non solo non costa un solo euro alle casse del Comune ma porta introiti per tasse di concessione. Inoltre, ed è un altro dato significativo, è interamente finanziato dai privati con i proventi della gestione gli spazi pubblicitari.
Considerato che è indubbia l'utilità del servizio quale contributo significativo anche in termini di educazione alla mobilità alternativa e sostenibile, viene voglia di chiedersi: perchè da noi, in materia di traffico, i privati finanziano solo parcheggi sotterranei, ritenuti da tutti - erroneamente - la soluzione ai problemi di mobilità? Chissà che l'esperenza di Parigi non insegni qualcosa di nuovo ad amministratori, imprenditori e cittadini.