Grande ciclismo news:
29 agosto 2007
L'UCI: Valverde fuori dal Mondiale Finalmente
pare che l'UCI si sia accorta che Alejandro Valverde non è del tutto
estraneo all'Operacion Puerto, anzi. La Federazione internazionale ha
infatti chiesto in via ufficiale alla Federazione spagnola di aprire
un'inchiesta sul corridore per il quale molti indizi portano ad un
coinvolgimento nell'Operacion Puerto al pari di Ullrich e Basso.
Valverde non potrà gareggiare ai Mondiali e per lui si apre una
probabile strada verso una lunga squalifica
Il Benelux a Gutierrez L'ultima
tappa a cronometro ha mosso come era ovvio, con una classifica fin qui
cortissima, gran parte delle posizioni di vertice del Giro del Benelux.
Il vincitore di giornata è stato Sebastian Rosseler, il passistone
belga della Quickstep, ma l'attenzione era rivolta soprattutto alla
corsa per la vittoria finale che ha premiato lo spagnolo Josè Ivan
Gutierrez (Cd'EPargne). Gutierrez ha chiuso a 2'' da Rosseler davanti a
Larsson (Unibet) e soprattutto a Millar (Saunier Duval) che ha ceduto
allo spagnolo 9''. Male invece Thomas Dekker (Rabobank) che partiva con
la maglia di leader ma ha perso 1'22'' precipitando in classifica.
Gutierrez ha così conquistato il successo finale con 11' su Millar,
mentre Larsson ha completato il podio davanti a Hoste (Predictor) e
Dekker. Da segnalare oggi la bella prova di Quinziato 5°. Di tutto il
Benelux invece non si può parlare altrettanto bene: corsa poco
spettacolare, qualche big decisamente svogliato, percorsi monotoni.
Il GP Nobili vola in Colombia Il colombiano Luis Felipe Laverde (Panaria Navigare) ha vinto oggi ad Arona (NO) la decima edizione del Gran Premio NOBILI Rubinetterie - Coppa Papà Carlo precedendo in volata tre compagni di fuga con i quali si è avantaggiato sul gruppo a sette chilometri dalla conclusione. Laverde, vincitore della tappa di Domodossola al Giro d'Italia 2006 e già secondo al traguardo del Gran Premio NOBILI un anno fa, ha regolato allo sprint l'altro colombiano Felix Rafael Cardenas (Barloworld), l'austriaco Christian Pfanneberger (Elk Haus) e lo svedese Niklas Axelsson (Serramenti Diquigiovanni). Al quinto posto si è piazzato Gabriele Bosisio (Tenax) a cinque secondi dal primo drappello. Il vincitore del Giro D'Italia Danilo Di Luca (Liquigas) si è piazzato tredicesimo a venti secondi di ritardo dal vincitore.
Il Gran Premio NOBILI Rubinetterie ha prestato la scenografia per la presentazione dei Campionati Europei 2008 U23 e junior che l'Associazione Ciclistica Arona e il Pedale Verbanese Delta allestiranno tra il Lago Maggiore e Lago D'Orta il prossimo mese di luglio con il prezioso contributo di Regione Piemonte, Provincia di Novara, Verbano Cusio Ossola e dei Comuni di Arona, Stresa, Pettenasco e Verbania. Il presidente del CCP comm. Alcide Cerato ha sottolineato l'importanza ed il valore dell'evento e il ruolo esercitato dal presidente della UEC, dott. Wladimir Holececk, nella promozione del ciclismo dell'Est Europa e nell'abbattimento delle frontiere sportive tra il mondo occidentale e l'ex Unione Sovietica: "Ma il ciclismo europeo meriterebbe anche la competizione continentale che costituirebbe il riconoscimento sportivo del ruolo delle Federazioni Europee". il presidente della FCI dott. Renato Di Rocco si è espresso con parole di elogio per gli organizzatori del prossimo campionato europeo mentre il direttore generale dell'organizzazione Antonio Bertinotti ha invitato tutti gli appassionati a considerare l'evento come un'occasione per avvicinare al ciclismo tanti giovani e calamitare sul comprensorio del Lago Maggiore Arona e Lago D'Orta l'attenzione sportiva di ben 47 Paesi: "Sono certo che i campionati europei saranno organizzati molto bene - ha dichiarato il presidente Wladimir Holececk - E il Gran Premio NOBILI Rubinetterie organizzato dall'AC Arona ne è una dimostrazione"..
La cronaca Km 0 Il via effettivo è stato dato alle ore 11.16 al via in 152 non partito Rujano della Unibet.
Km 37 Allungo del 113 Piemontesi (Tenax)
Km 37,5 Su Piemontesi si portano anche i dorsali 82 Wadecky (Flaminia) e 102 Camussa (Otc)
Km 40 Il vantaggio dei battistrada è di 25''. Sul traguardo inizia a piovere.
Km 41 Il gruppo torna compatto, riassorbiti i battistrada.
Km 115 Allungo di 23 atleti: 1 Longo Borghini, 3 Cardenas (Barloworld), 11 Albasini, 12 Capecchi, 13 Carlstrom (Liquigas), 23 Gavazzi (Lampre), 34 Mori (Saunier), 61 Laverde, 62 Rubiano (Panaria), 77 Nardello (Lpr), 84 Gasperoni, 86 Khalilov (Flaminia), 93 Cavallari (Acqua & Sapone) 112 De Matteis (Tenax), 121 Anzà, 122 Axelsson, 127 Moser (Diquigiovanni), 137 Stadler (Volksbank), 145 Pfannenberger (Elk)m 151 Niemec, 153 Cardellini (Miche), 166 Sobal (Cinelli), 193 Spilak (Adria)
Km 117,6 Termina il settimo giro. Il gruppo è cronometrato a 57''.
Km 126 All'inizio della salita di Montrigiasco 24 uomini al comando. Garzelli è rientrato sui battistrada, il gruppo a soli 25'' pilotato dalla CSC.
Km 130 Il gruppo torna compatto.
Km 140 Si forma un gruppo al comando: 3 Cardenas, 7 Sabido (Barloworld), 14 Di Luca (Liquigas), 23 Gavazzi (Lampre), 61 Laverde, 68 Pozzovivo (Panaria), 71 Bailetti, 77 Nardello (Lpr), 86 Khalilov (FLaminia), 94 Garzelli (Acqua & Sapone), 121 Anzà, 122 Axelsson (Diquigiovanni), 156 Muto (Miche), alle spalle insegue Gilberto SImoni.
Km 141 Sui battistrada si riportano 31 Simoni (Saunier), 145 Pfanneberger (Elk), 164 Shchebelin (Cinelli), il gruppo a 18'' condotto dalla Tenax.
Km 143 Il gruppo torna compatto e forte di una cinquantina unità.
Km 152 Allungo del 24 Bono (Lampre)
Km 159 Tre uomini al comando: 24 Bono (Lampre), 166 Sobal (Cinelli) e 174 Kairelis (Amore & Vita), il gruppo a 25''.
Km 160 Dal gruppo esce il 3 Cardenas (Barloworld)
Km 161 Si forma un quartetto al comando: 3 Cardenas (Barloworld), 24 Bono (Lampre), 166 Sobal (Cinelli) e 174 Kairelis (Amore & Vita), il gruppo a 25''.
Km 168 Per 3 Cardenas (Barloworld), 24 Bono (Lampre), 166 Sobal (Cinelli) e 174 Kairelis (Amore & Vita), il vantaggio è di 24'' sul gruppo condotto dalla Liquigas. Inzia l'ultimo Giro.
Km 169,5 Al comando resta solo 3 Cardenas (Barloworld)
Km 171 Quattro uomini all'inseguimento di Cardenas: 166 Sobal (Cinelli) e 174 Kairelis (Amore & Vita), 61 Laverde (Panaria) e 122 Axelsson (Diquigiovanni)
Km 176 Cardenas, Sobal, Laverde, Axelsson, a 7'' 68 Pozzovivo (Panaria), 77 Nardello (Lpr), 108 Zagorodny (Otc), 111 Bosisio (Tenax), 127 Moser (Diquigiovanni), 145 Pfanneberger (Elk), 151 Niemec (Miche). Il gruppo a 26''
Km 176,8 Meno 8 all'arrivo e si forma un drappello di 11 uomini al comando: 3 Cardenas (Barloworld), 61 Laverde, 68 Pozzovivo (Panaria), 77 Nardello (Lpr), 108 Zagorodny (Otc), 111 Bosisio (Tenax), 122 Axelsson 127 Moser (Diquigiovanni), 145 Pfanneberger (Elk), 151 Niemec (Miche), 166 Sobal (Cinelli)
Km 181,8 Allungo di 3 Cardenas (Barloworld), 61 Laverde (Panaria), 122 Axelsson (Diqugiovanni), 145 Pfanneberger (Elk)
Km 184,8 VINCE: 61 Laverde (Panaria), 3 Cardenas (Barloworld), 145 Pfanneberger (Elk), 122 Axelsson
(Diquigiovanni)
Val
d'Aosta, 2° tappa Alessandro Bisolti e Daniel Martin: erano attesi
come protagonisti ed hanno confermato le aspettative. L’irlandese
della Pomme Marseille (secondo lo scorso anno) si è aggiudicato in
volata su Alessandro Colò (Promociclo) la tappa che ha portato i
corridori da Châtel a Ville-la-Grand. L’italiano della Palazzago
(vincitore della passata edizione) è invece terzo in chiusura del
gruppetto di testa, dopo essere stato protagonista della fuga decisiva.
A 12 secondi un gruppetto di 10 corridori (Montanari, Oegema, Hampton,
Rizzi, Ardila Cano, Aterthoua, Ianniello, Zen, Fortin, Tuychiev, ). A 59
secondi il gruppo maglia gialla. Il nuovo leader della classifica è
Matteo Montanari (Team Fidibc.com), con 3 secondi di vantaggio su
Vincenzo Ianniello (San Marco) e 11 su Bart Oegema (A.V.C. Aix e
Provence). La maglia di miglior grimpeur resta sulle spalle di Bart
Oegema. Partenza di tappa alle 11:15 da Châtel: 119 i corridori al via.
Dopo una ventina di Km una prima fuga, riassorbita al Km 67 dopo i primi
due traguardi parziali di giornata. Nell’ultima parte della discesa
antecedente il Col Plaine Joux parte l’azione che andrà via via a
definire la corsa: fuoriescono dal gruppo Ardila Cano e Aterthoua. Sulla
salita del Plaine Joux è Rizzi ad accendere la bagarre nel gruppo
inseguitore. Guidati dal portacolori della Pagnoncelli si riportano sui
primi anche Ianniello e Martin. In vetta al GPM si forma un drappello di
9 corridori (composto da Rizzi, Martin, Ardila Cano, Aterthoua,
Ianniello, Zen, Fortin, Tuychiev, Ansiaux). Intanto inizia a piovere
abbondantemente: pioggia che accompagnerà i corridori fino all’arrivo.
Nella discesa contrattacco di Bisolti, prontamente seguito da Colò,
Montanari, Oegema e Hampton. All’inizio del Col de Saxel sono quindi
14 i corridori al comando, seguiti a 40 secondi da un gruppo di 25
corridori (comprendente il leader della classifica Marco Bandiera). Ai
25 dall’arrivo scatta Alessandro Colò, raggiunto da Martin e Bisolti
nella discesa verso Ville-la-Grand: i tre riusciranno a mantenere il
distacco sui più diretti inseguitori fino al traguardo.
Ballerini seguirà il Veneto Ci sarà anche Franco Ballerini ad assistere alla 79a edizione del Giro del Veneto in programma sabato 1 settembre. Il commissario tecnico della nazionale italiana di ciclismo sarà sulle strade della corsa organizzata dalla Società Ciclisti Padovani per proseguire nel suo tour di osservazione per le convocazioni degli azzurri in vista del prossimo mondiale. A meno di un mese dalla prova iridata di Stoccarda, i corridori saranno dunque chiamati ad un importante test premondiale, che li vedrà confrontarsi senza riserve sull’impegnativo tracciato che conduce da Padova a Thiene. La prova, classificata come 1.HC nel calendario internazionale Uci, vedrà al nastro di partenza alcuni tra i migliori protagonisti delle ultime corse, oltre che le più forti squadre professionistiche europee attualmente in circolazione. La gara prenderà il via alle 10.50 da via VIII Febbraio a Padova, quindi dopo aver scalato la salita di Passo Xon e ripetuto due volte il percorso finale di Sarcedo con la salita di Cà Vecchia, gli atleti giungeranno a Thiene (Vicenza) dopo 199,8 km.
A conferma dell'importanza della prova, anche le telecamere di Rai Sport seguiranno con grande attenzione la 79a edizione del Giro del Veneto. Nel corso del pomeriggio sportivo, Rai 3 manderà in onda una differita di 45 minuti.
Il Giro del Veneto è sostenuto da: Airam, Banca Antonveneta, Tonello, Pedemontana.vi, Diquigiovanni, Acqua Recoaro, Terme Euganee Abano Montegrotto, Lab3, Blubike.it
Paolini in Veneto, Di Luca in
Francia Non solo Vuelta a España per il Team Liquigas che, nel
primo week-end di corse di settembre, sarà presente anche ad altri due
appuntamenti: il Giro del Veneto, sabato 1, ed il GP Ouest France -
Plouay, domenica 2 settembre. In Veneto,
la Liquigas
si affida a Luca Paolini, reduce da un incoraggiante quarto posto alla
Coppa Bernocchi. Con lui ci saranno Kjell Carlström, Dario Cataldo,
Francesco Failli, Aliaksandr Kuchynski, Matej Mügerli, Andrea Noè e
Alessandro Spezialetti. Direttore sportivo, Dario Mariuzzo. Al Gp Plouay,
formazione d’eccezione per il Team Liquigas con ben tre degli atleti
“sorvegliati speciali” dal ct azzurro Franco Ballerini: Danilo Di
Luca, Filippo Pozzato e Vincenzo Nibali. Al via anche Enrico Gasparotto
e Manuel Quinziato. Il team, guidato da Mario Scirea, è completato da
Eros Capecchi, Murilo Fischer e Frederik Willems
Biver pronto ad uscire dalla Astana Il
Team Manager della Astana Marc Biver sembra vicinissimo a dare l'addio
al suo ruolo all'interno della squadra. La notizia è riportata dal
giornale francese Le Matin. Biver dopo i numerosi casi di doping in cui
è rimasta coinvolta la Astana, aveva chiesto garanzie per applicare un
nuovo codice interno, ma a quanto pare i dirigenti del Kazakistan che
sovvenzionano il team sono in disaccordo con il manager svizzero. Biver
aveva già annunciato che la sua permanenza alla guida della Astana era
legata strettamente all'attuazione di nuove regole interne da lui
studiate che, tra l'altro, permettevano al Comitato Olimpico Svizzero di
effettuare un certo numero di controlli a sorpresa su tutti gli atleti
del team, controlli pagati dalla Astana stessa. A questo punto ad essere
a rischio è la stessa presenza della Astana nel ciclismo del prossimo
anno
Ballan caduto in Olanda Nella
stessa caduta che ieri ha costretto il leader del Giro del Benelux,
Nuyens, al ritiro è rimasto coinvolto anche Alessandro Ballan. Il
campione della Lampre è uscito piuttosto malconcio dalla caduta, con
tre punti di sutura al gomito destro ed altrettanti al ginocchio
sinistro
Val
d'Aosta, 1° tappa Bandiera-Finetto-Zanasca : podio d’eccellenza
(e tutto italiano) per la prima frazione del 44° Giro ciclistico
internazionale della Valle d’Aosta/Mont Blanc. Il portacolori della
Zalf, Marco Bandiera, si aggiudica la prima tappa e veste la prima
maglia gialla di leader della classifica generale. Partenza di giornata
alle 12:00 da Ville-la-Grand. Forfait dell’ultimo minuto della
nazionale Russa: sono quindi 25 i team partenti, per un totale di 125
corridori. Anche un cambiamento di percorso: al posto del Col de
Terramont, come prima asperità di giornata, il Col de Cou (131 i Km
totali della frazione). Corsa veloce fin dalle prime battute. Al Km 6
parte la fuga che caratterizzerà i primi 90 Km di gara, con un
gruppetto di 6/8 corridori che cambierà più volte composizione: i
diversi componenti andranno a spartirsi i traguardi intermedi di
giornata (GPM e Sprint Cash). Pioggia a tratti nella seconda metà gara.
A 15 Km del traguardo si forma un gruppetto di una ventina di corridori
(composto dai fuggitivi sopravvissuti e da altri corridori fuoriusciti
dalla prima parte del gruppo) che giungerà fino al traguardo:
conclusione in volata sull’arrivo, in leggera salita, con allungo
decisivo di Marco Bandiera. Staccati arriveranno il primo troncone del
gruppo (a oltre un minuto) e i successivi gruppi di ritardatari. 120 i
corridori al traguardo. Leader della classifica GPM Bart Oegema della
A.V.C. Aix en Provence. (Nella foto la vittoria di Bandiera)
Orizzonte solitario a Orio Litta Vittoria
per distacco del comasco Gabriele Orizzonte a Orio Litta, sulle strade
del Lodigiano. Il corridore, della Pagnoncelli Ngc Perrel, si è imposto
nella 44esima edizione del Trofeo Comune per Elite e Under 23, scattando
da un gruppetto di tre fuggitivi quando al traguardo mancavano una
dozzina di chilometri. Il trionfo della formazione arancione è poi
stato completato dalla terza posizione di Gianandrea Marioli. Oggi,
intanto, dalla Francia ha preso il via il Giro della Valle d’Aosta:
sul traguardo della prima frazione, con arrivo a Chatel, Luca Gasparini
ha conquistato la quinta posizione.
GP Industria e Commercio di Prato Si svolgerà martedì 11 settembre alle ore 11 a Palazzo Novellucci, la presentazione del 62° Gran Premio Industria e Commercio, ultimo appuntamento premondiale in calendario, e in programma sulle strade pratesi domenica 23 settembre. Accanto alla conferenza stampa per gli 80 anni della Ciclistica Pratese 1927 la sede della provincia verrà dedicata a una serie di convegni e ospitera' il varo della mostra documentale sulla storia del sodalizio pratese. La rassegna, curata da Ilaria Pagliai e ospitata nell'attiguo spazio espositivo della Loggia delle Bigonce, sara' inaugurata per autorita' e stampa al termine della presentazione e rimarra' aperta al pubblico sino al 23 settembre: tra cimeli e immagini e' stato articolato un cammino improntato all'applicazione seria nello sport per conquistare risultati di alto profilo tecnico e organizzativo. Nel pomeriggio, con inizio alle 14,30, Palazzo Novellucci si riproporra' immediatamente come sede del convegno ''Ciclismo e studi universitari: un percorso stimolante'': una chiave di lettura ritenuta dai dirigenti dell'AC Pratese, guidati dal Presidente Adriano Benigni, l'interpretazione ideale nel presente e nel futuro della fatica a due ruote. All'incontro hanno gia' dato la loro adesione dirigenti sportivi ed atleti a iniziare dal Presidente di Federciclismo Renato Di Rocco, per proseguire con l'azzurra Noemi Cantele e Domenico Pozzovivo - studenti modello - all'interno di un elenco interventi ancora in fase di implementazione.
Enti patrocinatori della classica pratese sono la Regione Toscana, la Provincia, il Comune di Prato e la Camera di Commercio di Prato mentre gli sponsor principali sono la CariPrato, il Gruppo Consiag, l'Asm, Publiacqua e Mondoconvenienza. Nonostante alcune scomode concomitanze gli organizzatori della Ciclistica Pratese confidano di avere numerosi assi del ciclismo internazionale ai nastri di partenza, anche perché la gara pratese è proprio la settimana precedente all'appuntamento mondiale che si disputerà a Stoccarda. Per questo la vittoria dello scorso anno dell'aretino Daniele Bennati che quest'anno al Tour de France ha conquistato due tappe, tra l'altro l'ultima proprio sulle strade parigine, è motivo di orgoglio per gli organizzatori. Per la corsa pratese è senz'altro una bella immagine e l'Ac Pratese 1927-Grassi che ne è la società organizzatrice insieme a tutto il comitato organizzatore presieduto dal presidente Carlo Iannelli evidenziano che questa manifestazione è senz'altro un trampolino di lancio per i corridori. << L'abbiamo sempre detto che il Gran Premio Industria e Commercio di Prato è un punto di partenza per tutti i corridori - spiega Carlo Iannelli, vicepresidente del Comitato regionale toscano e presidente del comitato organizzatore - e vedere Bennati vincere due tappe al tour è motivo di orgoglio per noi e per la corsa. Lo scorso anno fu una bellissima gara con la presenza di Daniele Bennati, e tanti altri corridori che quest'anno abbiamo visto protagonisti come Visconti, ma quello che voglio evidenziare è l'importanza di questa corsa per tutte le squadre e l'adesione che hanno già dato è sintomo che nessuna società vuole mancare nella nostra città e quello che fa più piacere è vedere che anche la città e qualche sponsor si sta avvicinando sempre più perché hanno capito che il Gran Premio non è solo una corsa di Prato ma è ormai un punto di riferimento del ciclismo mondiale e porta la nostra città in tutto il mondo >>.
La Tinkoff smentisce le voci su
Berzin «Che Berzin voglia tornare a correre in bicicletta mi fa
solo piacere, ma una cosa è certa: per quanto ne so io non lo farà
con la maglia della Tinkoff Credit Systems». Oleg Tinkov chiarisce
la posizione del suo team in merito alla notizia diffusa oggi da «La Gazzetta
dello Sport» nella quale si dava risalto al ritorno alle competizioni
del 37 enne russo Eugenio Berzin, proprio con la maglia del team
sponsorizzato dal banchiere russo. «Siamo amici, abbiamo fatto delle
uscite in bicicletta assieme – precisa Tinkov -, va anche molto
bene, ma non si è mai parlato di un suo inserimento nella nostra
squadra».
Gli fa eco il General Manager del team italo-russo Stefano Feltrin: «Siamo
molto contenti della ritrovata passione da parte di Berzin, ma Eugenio
non rientra assolutamente nei piani e nella strategia del team
diretto da Piscina, Maini, Konishev e Cozzi. Se vuole tornare alle
competizioni è liberissimo di farlo, ha un grande passato e soprattutto
una grande esperienza, ma al nostro team, che ha deciso di puntare
moltissimo sui giovani, una “chioccia” di tale portata non ci
interessa proprio. Posso solo aggiungere che il fatto di essere così
richiesti non ci fa altro che piacere. Siamo entrati nel ciclismo
da poco e il fatto che tanti corridori si facciano avanti per
vestire la nostra maglia è la più chiara dimostrazione del buon lavoro
da noi fin qui svolto».
Parterre ricco al Cimurri Il
problema sarà la foto di gruppo. Quella di domani sera, giovedì, a
Villa Spalletti a San Donnino di Casalgrande (Re), sarà infatti una
serata tutta speciale perché pienissima di grandi nomi dello sport e
non solo. Altri personaggi importanti hanno confermato la presenza al Gran
Galà del 3° Memorial
Cimurri – Gran Premio Bioera, prologo di lusso della corsa in programma
a Reggio Emilia il 6 ottobre prossimo.
Alla già ricca sfilata di campioni del ciclismo, si aggiungono così i
nomi di stelle dello sport e dello spettacolo. A partire da Luca
Cantagalli, uno dei più grandi pallavolisti italiani di sempre,
capace di vincere tutto, o quasi, con il club e con la maglia azzurra.
Ci sarà poi un altro reggiano “doc” come Andrea
Griminelli, virtuoso flautista apprezzato in tutto il mondo, ma
sempre molto legato alla sua terra e appassionato di sport. Non mancherà
neppure Fabrizio Ravanelli,
per tutti “penna bianca” per la sua chioma metallizzata, che proprio
dalla Reggiana si lanciò verso i grandi successi con la maglia della
Juve, prima di emigrare in Inghilterra e Francia. Dal calcio al basket,
con la presenza di Renato
Villalta, mito della pallacanestro, argento olimpico con la
nazionale nel 1980 e detentore del record assoluto di punti in carriera.
Oggi è il vice presidente della Virtus Bologna. Tra gli ospiti, anche Laura
Fogli, pluricampionessa italiana
di maratona e i velocisti azzurri dell’atletica, reggianissimi, Andrea
Giaconi e Stefano Anceschi. Infine, due nomi storici del
ciclismo italiano: Bruno
Reverberi, direttore sportivo della Ceramica Panaria Navigare e Giancarlo
Ferretti, il vecchio condottiero di mille battaglie, decano dei
direttori sportivi italiani e da tutti ribattezzato il "sergente di
ferro" per la forte personalità. Tutti
insieme, per un evento indimenticabile e per celebrare la memoria di Giannetto
e Chiarino Cimurri.