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Grande ciclismo news: 19 agosto 2007 A Castelfidardo splende l'azzurro di
Scaroni In fuga per 150 chilometri, una pagina di ciclismo d'altri tempi. Quella che sembrava una schermaglia per scaldare i muscoli dopo la terribile fatica di sabato al Trofeo Città di Castelfidardo, diventa l'unica nota di cronaca del Gran Premio Industria, Commercio e Artigianato. Nella volata finale a Cerretano sfreccia per prima la maglia azzurra di Matteo Scaroni che precede Bonucelli e Antonino Puccio, giovane cresciuto nella Mengoni Usa Campocavallo. Doveva essere una Due Giorni Marchigiana caratterizzata dall'azzurro dei ragazzi che aspirano al posto per la selezione nazionale che affronterà il Campionato del Mondo, e così è stato. Per Scaroni anche la classifica combinata con il Gran Premio Semar. Sono stati in 171 a prendere il via dalla Piazza del Comune. Al km 11 allungano Scaroni e Ermanno Cappelli dell'Unidelta. Al tandem si uniscono subito Giovanni Carini della Pagnoncelli, Antonino Puccio della Bedogni e Davide Bonuccelli (Team Ciaponi). Una caduta coinvolge alcuni corridori al km 45. Tra questi c'è Francesco Lasca che riparte con problemi meccanici. Il gruppo lamenta un ritardo che arriva fino a 3 minuti e 40 secondi. I fuggitivi procedono in armonia, dopo due ore la media è di 44 km/h. Satini, D'Angelo ed il tricolore Ponzi spronano invano gli inseguitori. Al km 100 Terrenzio, Beccaro, Innocenzi, Maggiore e Frapporti lasciano il gruppo e giungono fino a 1 minuto e 10 secondi dai battistrada. L'intesa però è scarsa e si scende sotto la soglia del minuto a 4 km dall'epilogo, quando gli eroi di giornata stanno studiando la strategia per lo sprint.
“Carini è stato eccezionale e se oggi ho vinto il merito è anche
suo- spiega Scaroni-. Il nostro è stato un attacco azzardato e
nonostante tutto siamo riusciti a portarlo a termine. Temevo soprattutto
Bonucelli che considero molto veloce, ma ha prevalso la mia lucidità e
sono riuscito a vincere”. A Evans la crono preolimpica Dopo la gara in linea di ieri, oggi in Cina si è disputata la prova preolimpica a cronometro. La corsa è stata vinta da Cadel Evans che ha percorso 23,65 km alla media di 43,6 km/h, che indica la difficoltà del tracciato, superando lo specialista Rogers di 24'' e il kazako Dyachenko di 58''. Vincenzo Nibali si è piazzato 4°, Sabatini 6° ed in mezzo ai due l'incredibile cinese Haijun Ma. Ai Giochi di Pechino si potrà vedere tra un anno la nascita di un vero movimento cinese del ciclismo su strada? Intanto ecco come Bosisio, vincitore della gara di ieri, descrive il circuito sul quale Bettini proverà a difendere l'oro di Atene: "Il circuito è molto bello ed estremamente selettivo, anche se molto particolare poiché la salita è tutta concentrata nella prima metà, mentre la seconda parte è tutta in discesa e poteva consentire di annullare il vantaggio preso in salita. Nell'Olimpiade del prossimo anno non sarà facile fare selezione" Un altro trionfo per Soler Il
colombiano Mauricio Soler ha vinto meritatamente la Vuelta Burgos
conclusasi ieri, sabato, in Spagna. Completare la quinta tappa nel
gruppo principale è bastato al corridore del Team Barloworld per
portare a casa il primo posto nella classifica generale. Alejandro
Valverde, avendo appena 2" di ritardo da Soler nella graduatoria,
ha ovviamente tentato un attacco a due chilometri dalla fine ma Soler e
i suoi compagni di squadra hanno reagito prontamente. "In
effetti - ha spiegato Alberto Volpi - è stato quello il momento
più difficile, non avendo avuto particolari problemi nel controllare la
situazione nelle due salite di giornata". Giacomin vince a Volpedo Il campione veneto Under 23 Andrea Giacomin ha colto la sua seconda vittoria stagionale nel 3° Circuito di Volpedo, in Provincia di Alessandria. Dopo essere andato in fuga con altri otto concorrenti a 50 chilometri dalla conclusione, ha regolato allo sprint il sestetto rimasto al comando dopo la salita affrontata nell'ultimo giro.
Luperini 6° alla Route de France Oggi è finita la Route de France femminile. L’ultima tappa si è svolta da Le Besse a Vittel, 113 chilometri. L’ha vinta Svetlana Boubnenkova (Russia), davanti alla Francese Magali Moquery e a tutto il gruppo. Le migliori di tappa per la Menikini – Selle Italia Gysko sono state la giapponese Miho Oki, quinta, e la danese Dorthe Rasmussen, ottava. La Boubnenkova si è imposta alla media di 40, 317. In classifica finale della Route de France successo della statunitense Amber Neven; seconda, a 1’04", si è piazzata la Boubnenkova, terza a 1’34" la francese Salvetat. Fabiana Luperini (Menikini – Selle Italia – Gysko) ha chiuso sesta in classifica, a 2’57" dalla Neven, e la Rasmussen nona, a 3’59". La Menikini – Selle Italia Gysko è stata grande protagonista della Route. La squadra di patron Menichini ha ottenuto due vittorie di tappa con Dorthe Rasmussen e una grazie a Rochelle Gilmore (Australia). Purtroppo una caduta ha tolto alla Gilmore la possibilità di vincere altre tappe. Rochelle si è dovuta ritirare. Il percorso privo in generale di grandi difficoltà altimetriche non ha certo favorito la Luperini. In pratica il Giro di Francia donne si è risolto nella cronoindividuale di 22, 400 chilometri. |
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