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Grande ciclismo news: 12 agosto 2007

Germania, volata di Zabel Bello spettacolo nella terza tappa del Giro di Germania. Ad imporsi è stato Erik Zabel (Milram) in volata, ma al termine di un finale di corsa davvero effervescente. Nella prima parte si è sviluppata una lunga fuga di Niki Terpstra (Milram) che ha superato in solitudine la fase centrale del percorso, quella più difficile con una successione di salite. Dal gruppo è quindi evaso un terzetto di contrattaccanti, Moinard (Cofidis), Russ (Gerolsteiner) e Bru (Euskaltel) che ha raggiunto Terpstra dopo lo scollinamento dall'ultimo GPM di giornata, posto ad una cinquantina di km dall'arrivo. La CSC ha tenuto sempre la testa del gruppo con il quartetto ad un minutino di vantaggio, ma a rendere scoppiettante il finale è bastato un dentino ad una decina di km dall'arrivo. Qui si è conclusa l'azione di Terpstra e compagni e dal gruppo si è avvantaggiato un drappello di una decina di unità tra cui Voigt (CSC), Leipheimer (Discovery), Rebellin (Gerolsteiner) e Cunego (Lampre). Il gruppo si è ulteriormente spezzato, con Bettini (Quickstep) in grave difficoltà, ma sotto la spinta della T-Mobile la prima metà di esso è riuscita a riprendere Voigt e compagni a 2 km dall'arrivo. Ciolek però non ha potuto finalizzare il grande sforzo dei compagni di squadra, anche perchè dopo essersi lanciato per lo sprint ha urtato contro il braccio proteso di uno spettatore, evitando con bravura una caduta che poteva essere drammatica. E' stato quindi Zabel ad imporsi abbastanza agevolmente, anche perchè molti velocisti, tra cui Napolitano (Lampre) si erano già staccati nelle fasi centrali della corsa. Alle spalle di Zabel si sono piazzati Rojas (Cd'Epargne) e il redivivo McGee (FdJeux), con Manuele Mori (Saunier Duval) 4°, mentre Voigt prosegue in maglia gialla

Pozzato, bis al Matteotti Filippo Pozzato si aggiudica la 62ª edizione del Trofeo Matteotti. Il corridore della Liquigas ha battuto in volata Alessandro Bertolini e Luca Mazzanti. 138 i partenti in rappresentanza di 18 squadre. La prima azione della corsa è promossa da cinque corridori: Eros Capecchi (Liquigas), Manuel Quinziato (Liquigas), Arilo Perez Arango (Universal Caffè-Ecopetrol) e Javier Vila (Lampre-Fondital). Ai battistrada si agganciano altri due corridori: Fortunato Baliani (Ceramica Panaria) e Yauhen Sobal (Cinelli-Endeka). I fuggitivi guadagnano un vantaggio massimo di 2’ . La Liquigas aumenta il ritmo alla corsa per evitare attacchi e non ripetere gli errori effettuati al Giro del Lazio. Si assiste ad una serie di attacchi ma la svolta della gara avviene all’ultimo giro dei 13 in programma. Al 12° giro c’è da registrare l’abbandono di Danilo di Luca per crampi. Al 13° giro, in testa alla corsa, si forma un gruppo di 11 unità che sulla salita di Montesilvano Colle si assottiglia. Rimangono in cinque: Luca Mazzanti, Andrea Masciarelli, Serguey Klimov, Alessandro Bertolini e Filippo Pozzato. Allo sprint, il corridore della Liquigas è il più veloce e batte nell’ordine Bertolini, Mazzanti e Masciarelli. Più staccato Klimov. Per Filippo Pozzato si tratta del secondo successo al Trofeo Matteotti dopo quello del 2003. “E’ stata una corsa dura e per evitare gli errori commessi ieri al Giro del Lazio – commenta Filippo Pozzato – abbiamo subito attaccato per selezionare il gruppo. Ho una buona condizione fisica e in volata, dopo aver fatto selezione in salita, ho atteso lo sprint finale. Temevo solo Bertolini perché era il più veloce. E’ andata bene. Ora penso al finale al finale di stagione. Il mondiale? Perché no, la scelta la deve fare Ballerini”.

La LPR alla Vuelta Burgos Il Team Lpr lascia le strade dell'Italia per approdare in Spagna dove, da martedì 14 agosto a sabato 18 agosto si correrà la Vuelta a Burgos. Un appuntamento particolarmente interessante, che metterà a confronto gli atleti in nero-verde con tutti i migliori specialisti in ambito internazionale. Al comando del direttore sportivo Enrico Paolini saranno in gara: Maurizio Bellin, Borut Bozic, Luca Celli, Enrique Gutierrez Cataluna, Ignacio Gutierrez Cataluna, Daniele Nardello, Nazareno Rossi e Roberto Traficante. "Sappiamo di dover combattare dal primo all'ultimo chilometro - afferma Paolini -, ma non partiamo battuti. Ci sono un paio di tappe dove possiamo metterci in mostra, anche se mi attendo una gara d'attacco da parte di tutti i nostri uomini. Tenteremo sicuramente di renderci protagonisti, consapevoli che il lotto degli avversari è molto agguerrito e di ottimo valore". 
Queste le tappe:
martedì 14 agosto - 1a tappa: Miranda de Ebro - Miranda de Ebro 150 km
mercoledì 15 agosto - 2a tappa: Areniscas de los Pinares - Lagunas de Neila 149 km
giovedì 16 agosto - 3a tappa: Burgos - Aranda de Duero 158 km
venerdì 17 agosto - 4a tappa: Ribera del Duero - Roa (cronometro) 15 km
sabato 18 agosto - 5a tappa: Ona - Burgos 158 km

Domani il Città di Felino E' tutto pronto per la 47a edizione del Trofeo Città di Felino. La classica internazionale di ciclismo dilettantistico, organizzata anche quest'anno dal Veloclub Felino in collaborazione con il Gs Emilia di Adriano Amici, prenderà il via domani, lunedì 13 agosto, alle ore 14 da via Fratelli Cervi a Felino, per concludersi sullo stesso rettilineo alle 18 circa dopo 160 km di gara. La corsa, come sempre ricca di spettacolo e di grandi nomi del panorama delle due ruote internazionali, si disputerà sul collaudato percorso che prevede nel finale quattro passaggi sulla salita di Barbiano. In precedenza il gruppo affronterà 18 volte il circuito corto di 5,5 km, che prevede il passaggio a San Michele Gatti, per poi fare ritorno a Felino lungo la provinciale. Dopo questa prima parte di gara lunga un centinaio di chilometri, ondulata e selettiva, i corridori entreranno nel circuito finale di 15 km da ripetere quattro volte. Qui la gara entrerà nel vivo con le quattro ascese alla salita di Barbiano, un'asperità che nel passato ha sempre garantito spettacolo e fughe a lunga gittata con i suoi 3 km di pendenze medie, ma impegnative soprattutto quando le energie cominceranno a venire meno. Il circuito finale prevede anche il passaggio a Sant'Ilario Baganza, Poggio Sant'Ilario, San Michele Gatti e ritorno a Felino in via Fratelli Cervi, dove al termine dei 160 km di gara è previsto l'arrivo. Tra i big al via della corsa da ricordare Simone Ponzi (Zalf Desiree Fior), tricolore degli under 23, Matteo Montaguti (Gavardo Tecmor), campione italiano elite, e Adriano Malori (Filmop Ramonda Parolin), neo tricolore under 23 a cronometro. Nel complesso sono 200 i corridori iscritti, per un totale di 40 formazioni, distribuite tra 13 straniere e 27 italiane.

GF Charly Gaul L’umore del cielo non era quello di 51 anni fa, tempo della storica e indimenticata impresa di Charly Gaul, accolto da un’autentica tormenta di neve. Ben altra storia oggi, con un tipico sole ferragostano ad esaltare la splendida cornice del Monte Bondone e a regalare sollievo agli oltre 600 concorrenti al via. La strada sì, quella era la stessa: gli interminabili tornanti di sua maestà il Bondone, come da pronostico “giudice supremo” della seconda edizione della Gran Fondo Charly Gaul, dedicata al grimpeur lussemburghese. A 51 anni di distanza è lo svizzero del Canton Ticino Gianni Fontana a travestirsi da “angelo della montagna”, a tagliare il traguardo in solitaria al termine dei 124,4 chilometri del percorso (2.830 i metri di dislivello). Lacrime di gioia per lui sotto lo striscione d’arrivo in località Viote, che si tramutano poi in commozione al momento della premiazione, con la consegna dei fiori da parte di moglie e figlia dell’indimenticato campione delle due ruote. Tre le salite: primo scoglio di giornata il Passo Santa Barbara ( 10 km con pendenza media del 10 %), prima del più tenero Passo Bordala. Poi lui, il giudice, il Bondone. Si parte dalla località Viote alle 8.35, per poi scendere verso la Valle dei Laghi. La prima asperità all’altezza di Bolognano: da scalare il Santa Barbara. La gara s’infiamma proprio sulle prime rampe, con Antonio Corradini a mettere davanti i propri compagni. È subito selezione e davanti rimane un gruppetto di una quindicina di unità. Il Bordala non lascia segno e, come da pronostico, spetta al Monte Bondone scrivere le prime e significative pagine di questa seconda edizione della granfondo. Sulle prime rampe della montagna resa celebre da Gaul (e dalla più recente storia del Giro d’Italia) rimangono in tre al comando: Fontana, Negrini e Corradini. A 10 chilometri dall’arrivo l’attacco decisivo di Fontana. I due compagni di fuga restano ai blocchi e lo svizzero può concludere la propria marcia trionfale a braccia alzate, tra gli applausi dei numerosi appassionati accorsi al traguardo. Secondo è il trentino Antonio Corradini staccato di oltre 3’ , seguito al terzo posto dal compagno di squadra Klyuev. I favoriti Negrini e Casassa non digeriscono invece le salite del Bondone, chiudendo rispettivamente al sesto e all’ottavo posto. Al femminile, come da scontato pronostico, è invece un autentico monologo di Monica Bandini (una quindicina le sue vittorie stagionali): la forte atleta di Forlì è scortata fino ai piedi del Bondone dalla compagna di squadra Barbara Lancioni, costretta però ad abbandonare la corsa a causa di problemi fisici. L’unica a reggere il passo della Bandini, a quel punto, è Anna Corona (seconda), che chiude comunque con oltre 5’ di ritardo. Per le altre distacchi abissali: la terza, Nicoletta Grassi, chiude con 27’ di ritardo. Questo per quanto riguarda il percorso lungo della GF Charly Gaul. Diversa storia, invece, è stata nel corto, quantomeno sotto il profilo della fatica. Comunque 109 i chilometri di gara, ma una sola vera asperità: la scalata finale al Bondone. Dopo i 1.550 metri di dislivello, le Viote incoronano Roberto Da Prato, autentico mattatore sui tornanti della montagna trentina, dopo una fuga a sei che aveva caratterizzato le prime battute della corsa (con Da Prato c’erano anche Santini, Bartolozzi, Navedoro, Pesaresi, Benato, Aste e Rebesco). Sui primi tornanti dell’ascesa finale, lo scatto deciso di Da Prato: all’altezza di Vanezze sono già 50 i secondi di vantaggio sul primo inseguitore Navedoro, seguito a propria volta da Rebesco. Di lì è un continuo crescendo fin sotto lo striscione d’arrivo: Da Prato chiude a pugni alzati con 1’17” su Navedoro e 1’35” sul terzo classificato Matteo Rebesco. Al femminile, infine, il percorso medio incorona la forte portacolori del Team Salieri Melissa Merloni, indiscussa dominatrice. Veronica Pacini, seconda, taglia infatti il traguardo sfiorando i 10’ di ritardo. Terza Ana Tollumi. A 51 anni dall’impresa di Gaul, l’ennesimo successo per le due ruote delle granfondo, per una corsa, ascoltando il coro dei concorrenti all’arrivo, destinata a diventare una classicissima. Qualche peccato organizzativo di gioventù passa così in secondo piano. Info: www.charlygaulgranfondo.it

Percorso 124,4 km:

maschile:

1) Fontana Gianni (Team Carimate Audace Corse) 03.53.05; 2) Corradini Antonio (Team MG.K Vis) 03.56.19; 3) Klyuev Konstantin (Team Sintesi Adeste MG.K Vis) 03.56.54; 4) Mari Lorenzo (Viner Team) 04.00.11; 5) Morri Paolo (Viner Team) 04.00.12; 6) Negrini Emanuele (Team Salieri) 04.01.42; 7) Ferrari Davide (UC Emporio Bici Max) 04.02.35; 8) Casassa Stefano (Rewel Team) 04.03.18; 9) Sala Stefano (Team Carimate Audace Corse) 04.04.24; 10) Tugnoli Fabio (Vicini Bike) 04.05.45.

femminile:

1) Bandini Monica (Team Sintesi Adeste) 04.32.08; 2) Corona Anna (AR Team Armistizio) 04.37.14; 3) Grassi Nicoletta (Manuel Bike) 04.59.08; 4) Piancastelli Patrizia (Team Sintesi Adeste) 05.02.34; 5) Schartmueller Astrid (Team Solo Affitti Vicini) 05.09.36; 6) Canevari Martina (Team Arcobaleno Carraro) 05.13.15; 7) Vatan Veronique (Team Sintesi Adeste) 05.15.40; 8) Piselli Nadia (SS Frecce Rosse Rimini) 05.18.17; 9) Marsiletti Mery (Lamacart Cycling team) 05.18.21; 10) Pradella Petra (Unidea Team) 05.24.56.

 

Percorso 109 km:

maschile:

1) Da Prato Roberto (Manila Bike) 03.15.44; 2) Navedoro Giuseppe (SS Frecce Rosse Rimini) 03.17.01; 3) Rebesco Matteo (AC Villaggio Europa) 03.17.19; 4) Bartolozzi Giuseppe (Domobike DLF Domo) 03.18.26; 5) Aste Paolo (ADS Sport Infinity) 03.18.39; 6) Giannini Oscar (GS Cicli Matteoni) 03.19.55; 7) Moresco Ottavio (Domobike DLF Domo) 03.22.32; 8) Fondriest Maurizio (Il Bradipo) 03.23.24; 9) Santini Angelo (Team Off Road) 03.23.46; 10) Bonzagni Devis (UC Emporio Bici Max) 03.25.19.

femminile:

1) Merloni Melissa (Team Salieri) 03.44.15; 2) Pacini Veronica (Team Solo Affitti Vicini) 03.54.12; 3) Tollumi Ana (SS Frecce Rosse Rimini) 03.58.11; 4) Busana Iva (Abici) 04.09.15; 5) Ariatti Sarah (Team Salieri) 04.14.08; 6) Donatucci Paola (Tartana Bike) 04.20.54; 7) Barbacovi Elena (Il Bradipo) 04.29.52; 8) Pozza Marinella (Ciclismo Valchiampo) 04.53.36; 9) Zotti Daniela (AP Trenzanese) 05.05.01; 10) Springhetti Ornella (Il Bradipo) 05.10.46