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Voci da Londra

 

Sondaggio: vince Vinokourov Netto predominio di Alexandre Vinokourov nel sondaggio pre-Tour per decretare il vostro favorito alla maglia gialla. Il kazako della Astana ha raccolto 62 preferenze, più di un terzo del totale. Al secondo posto si piazza il suo compagno Kloden con 28, quindi Schleck con 16. Molto più staccati gli altri con Valverde a 9 voti, Sastre a 8, Leipheimer a 6, Karpets a 5, Evans a 4, Menchov a 3. Ma a conferma di quanto sia incerto il pronostico tanti voti sono finiti nell'opzione "Altro" dove spicca Savoldelli a 4 voti, Pereiro con 3 e Contador con 2. Una preferenza anche per Kashechkin e Popovich e poi con più fantasia a Petacchi, Cancellara e Tonti. 

 

Tutti firmano la carta UCI ma continuano le polemiche Con le firme degli ultimi ritardatari avvenute quest'oggi tutti i corridori che prendono parte al Tour de France hanno sottoscritto la dichiarazione dell'UCI con la quale autocertificano la propria estraneità a questioni doping ed in caso contrario si vedranno sottrarre un anno di stipendio. Anche Valverde ha firmato questa dichiarazione, ma probabilmente una volta accertato il suo coinvolgimento nell'Operacion Puerto riuscirà a dimostrare che questa carta non ha valore legale e a salvare il portafoglio. La barzelletta però continua perchè tra gli altri si autocertificano estranei ad ogni caso di doping anche Sevilla, Vicioso e Mancebo. Il terzetto delle meraviglie non è ovviamente al Tour con la squadra Relax, ma questa dichiarazione è estesa a tutte le squadre e così anche loro hanno pensato bene di risolvere la loro posizione così. Da segnalare anche che i controlli antidoping che hanno riguardato tutti i corridori partenti di questo Tour hanno dato esito negativo. Tutti abili ed arruolati, dunque. Intanto però, per non farci mancare niente, si apre una nuova spaccatura, stavolta tra le squadre. Le sei squadre francesi e le due tedesche presenti al Tour hanno abbandonato una riunione dell'Associazione delle squadre accusando altri team, soprattutto spagnoli, di non aver rispettato il codice etico che imponeva la sospensione di atleti coinvolti in inchieste. Una nuova spaccatura che testimonia ancora una volta le difficoltà del movimento lasciato allo sbando dall'UCI

 

Millar: "Domani sarà un grande giorno" David Millar e Iban Mayo, insieme ai responsabili tecnici Mauro Gianetti e Joxean Fernández Matxin", hanno tenuto oggi a mezzogiorno la conferenza stampa di presentazione del Tour de France che comincia domani a Londra. I ciclisti della SAUNIER DUVAL - PRODIR si sono detti fiduciosi per quanto riguarda le loro possibilità per l'appuntamento con la Grande Boucle che, nel caso di Millar, vivrà già domani il suo momento clou, con il prologo di otto chilometri lungo le strade di Londra, a cui il cronoman britannico punta in modo particolare: "Domani è un grande giorno per me, ma io non posso prevedere quello che succederà. Ho qualche dubbio in più rispetto al solito, perchè avverto ancora i postumi di una caduta, nel mese di maggio, al Tour di Romandia, ma sono molto motivato e questo dovrebbe compensare qualche acciacco fisico. Il percorso del prologo non è eccessivamente tecnico e pertanto i pronostici sono aperti, ma per me sarebbe una sorpresa se non vincesse Cancellara, Wiggins, Zabriskie, Schumacher o Millar".
Ottimismo anche da parte di Iban Mayo: "Per le più svariate ragioni ?ha spiegato lo spagnolo- le ultime tre edizioni del Tour non sono state positive per me. Stavolta, però, credo di averlo preparato nel modo giusto. Arrivo a questo appuntamento con grandi aspettative e più rilassato rispetto agli altri anni. Credo di poter arrivare tra i primi, anche se sappiamo che qui è molto difficile perché tutti arrivano in forma al Tour". (Nella foto Millar e Mayo in conferenza stampa)

 

Contador: "Avrò una certa libertà" - Questo Tour può essere il lancio definitivo di Alberto Contador tra i big per le corse a tappe, anche se lo scalatore spagnolo dovrà dividere la squadra con Leipheimer. Ecco cosa racconta Contador: "Questa è la corsa che più mi piace. Sono arrivato con tranquillità e pensando solo al ciclismo. Abbiamo avuto qualche problema ad allenarci in questi giorni a Londra: abbiamo dovuto fare 45 minuti di macchina per poi poterci allenare senza il traffico della città. Abbiamo una buona squadra, con un bell'ambiente, oltretutto con altri due spagnoli (Martinez e Noval, ndr). Dopo il Delfinato ho fatto un giorno di riposo e poi allenamenti in montagna. Ho lavorato alla Sierra di Madrid e di Avila basandomi sull'SRM. Il mio sarà in funzione di quello che mi chiederà di fare la squadra, perchè sono a disposizione di Leipheimer, ma avrò anche una certa libertà. Più che ad un obiettivo punto ad un bel Tour: può venire una vittoria di tappa, la maglia bianca o un buon posizionamento in classifica." 

 

Unzue: "Non ci dimentichiamo di Pereiro" - Per molti versi è la squadra più osservata del Tour, anche se questo non è un primato di cui andare particolarmente fieri. La Caisse d'Epargne di Unzue e Echavarri si presenta al via capeggiata da Alejandro Valverde, il cui coinvolgimento nell'Operacion Puerto al pari di Ullrich e Basso è qualcosa più che una semplice voce di corridoio. Nella Caisse d'Epargne comunque non sembra essere passato per la testa a nessuno il pensiero su quanto sia legittima la partecipazione di Valverde, forse perchè questo coinvolgimento non è una sorpresa per nessuno. Comunque a guidare la squadra spagnola dall'ammiraglia ci sarà il prode Eusebio Unzue che accanto a Valverde rilancia anche Pereiro: "Avremo due leader, non possiamo dimenticare quello che ha fatto l'anno scorso Pereiro. Valverde purtroppo non ha mai terminato il Tour, l'anno scorso ha fatto solo tre tappe, bisogna mettere in conto che ha un'esperienza minima in questa corsa. Ma questo non vuol dire mettere in dubbio le qualità di Valverde". Certo caro Unzue, e chi le mette in dubbio? (Nella foto Oscar Pereiro al Tour 2006: da allora si è visto poco o niente, ma Unzue ci crede - www.bettiniphoto.net)

 

Baffi: "L'ideale sarebbe vincere con Vino" - E' la squadra più forte sulla carta, la Astana di Vinokourov e Kloden. Proprio i due leader della squadra kazaka sembrano i più accreditati pretendenti alla maglia gialla di Parigi, anche se è chiaro che in un team che è una specie di squadra di stato del Kazakistan una vittoria di Vino avrebbe un altro sapore. E' quello che fa capire anche Adriano Baffi, DS della Astana: "L'obiettivo principale è che un nostro corridore vinca il Tour. La squadra è stata costruita attorno a Vinokourov e quindi sarebbe l'ideale vincere con lui. Abbiamo però anche Kloden e Savoldelli che sono corridori che danno grandi garanzie nelle corse a tappe e a seconda delle circostanze possono prendere il ruolo di leader. Sappiamo di avere una squadra molto forte ma le corse non si vincono mai sulla carta" (Nella foto sotto Baffi in conferenza stampa - www.bettiniphoto.net)

 

 

In Germania trasmissioni con riserva - L'eco degli scandali che hanno coinvolto Jan Ullrich e la vecchia Telekom è stato davvero forte in Germania. Tanto che le televisioni nazionali, ZDF e ARD, che trasmettono il Tour de France si sono cautelate. In caso di scandali legati al doping durante la corsa le trasmissioni saranno sospese. La Tv tedesca ha in palinsesto, almeno originariamente, dirette di almeno 3 ore per ciascuna tappa.

 

Il prologo in un salotto - Da Trafalgar Square a Buckingham Palace passando per Downing Street e Hyde Park. Il Tour 2007 ha il suo Grand Depart accomodato in un vero salotto, nella magnificenza del centro londinese. Sarà un evento eccezionale questo prologo, in un contesto assolutamente unico scenograficamente e che ha già richiamato grande curiosità nei londinesi nonostante il sempre alto pericolo del terrorismo. Una giornata che entrerà nella storia del Tour. Altrettanto interessante è però la sfida agonistica, che ha un altissimo livello tecnico, reso ancora più pepato dal fatto che in lizza ci sono diversi britannici. Il favorito resta comunque Cancellara, ma soprattutto l'iridato dell'inseguimento su pista, Bradley Wiggins, può insidiarlo. Sfida tra campioni del mondo, quindi, con altri due inglesi a fare da outsider, Millar e l'altro pistard Thomas, oltre a Hincapie, Schumacher, Gusev, magari O'Grady, Zabriskie, Hushovd e Lancaster, mentre tra gli italiani potrebbero fare buona figura Savoldelli e Bennati.