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Pagelle, prima parte
Alberto Contador - Lo spagnolo ha chiuso da trionfatore un po' per il proprio indubbio talento, un po' per una serie di strane coincidenze che gli hanno consegnato una congiuntura particolarmente favorevole. Prima le cadute degli Astana, poi il caso Rasmussen hanno tolto di mezzo gli avversari più significativi, ma questo non deve comunque sminuire il gran Tour del giovane scalatore. Contador ha fatto vedere dei cambi di ritmo pazzeschi sulle salite, specie sul Galibier e sul Peyresourde, abbinati ad una certa confidenza con le cronometro e ad una regolarità sorprendente per un giovane di 24 anni. Ottima anche la gestione tattica della corsa, attorniato da una squadra sempre all'altezza che l'ha assecondato nei suoi attacchi dandogli dei punti d'appoggio consistenti. A riguardo del suo passato in Liberty, la squadra di Manolo Saiz coinvolta fino al collo nello scandalo dell'Operacion Puerto, Contador dice solo di essere capitato nella squadra sbagliata al momento sbagliato. Speriamo davvero sia così, nel caso avremmo trovato un gran campione VOTO 9 (Nella foto Contador con Rasmussen a Plateau de Beille - www.bettiniphoto.net )
Cadel Evans - L'australiano è l'immagine vera del corridore da corse a tappe: consistente a cronometro, forte in salita, bel fondo, piccoli miglioramenti di anno in anno. Non fa grande spettacolo ma c'è sempre e può rammaricarsi per due motivi. Il primo è la squadra che non sempre l'ha appoggiato come avrebbe meritato: avesse avuto un compagno sul Peyresourde avrebbe potuto andare a riprendere Contador e Rasmussen girando la corsa a proprio favore. Il secondo è la propria condotta di gara a Plateau de Beille dove si è consumato rispondendo a tutti gli scatti degli scalatori finendo per andare in crisi negli ultimi 5 km dove ha perso 2'. Mettendo a punto questi ultimi accorgimenti potrà fare suo il Tour nei prossimi anni VOTO 8,5
Juan Mauricio Soler - E' la vera, grande rivelazione del Tour de France. Questo giovane colombiano ha condotto un Tour sempre all'attacco con pedalata e tattiche spesso sconclusionate ma dimostrando di avere un motore d'eccezione come nella vittoriosa cavalcata di Briancon. E' un talento enorme da affinare che potrà fare grandi cose nelle corse a tappe ed imporsi come un bel personaggio. Intanto la maglia a pois gli calza a pennello e la sua Barloworld scommette forte su di lui e fa bene VOTO 8,5
Levi Leipheimer - L'americano ha impostato il suo solito Tour di medio calibro nella prima metà, ma poi sui Pirenei ha saputo andare in grande progressione come tutta la squadra agguantando con una grande cronometro il podio finale. Un risultato probabilmente insperato per un corridore poco appariscente e che ha sempre fatto della regolarità la sua arma migliore. Bravo anche ad accettare il nuovo ruolo di Contador che l'ha ben presto spodestato dal ruolo di caposquadra: ma Leipheimer ha saputo trarre vantaggio da questo, togliendosi responsabilità e occhi degli avversari. VOTO 8
Daniele Bennati - Il talento di Daniele è sbocciato. Da diverso tempo il corridore aretino era ormai maturo per approdare ai successi di maggior prestigio, ma per un motivo o per l'altro aveva sempre mancato l'appuntamento di un soffio, da Parigi-Tours a Giro di Svizzera e quant'altro. In Francia ha fatto grandi cose: ha saputo superare i momenti difficili dopo la caduta della 2° tappa che avrebbe fatto arrendere altri corridori, ha cercato con caparbietà le fughe dimostrando di essere qualcosa in più di un velocista, si è imposto con una volata magnifica sui Campi Elisi, il tempio degli sprinter. Con questi due successi di tappa è lanciato tra i grandi del ciclismo attuale, oltre che tra gli uomini mercato più contesi VOTO 8
Tom Boonen - Il belga era partito male, sverniciato da McEwen e incapace di superare l'apripista Steegmans a Gand. Ma come i veri campioni ha saputo girare il suo Tour ed insieme la sua stagione con una bellissima volata a Bourg en Bresse ed un altro successo a Castres a finalizzare un eccellente lavoro di squadra. Sarebbe stata quasi certamente tripletta se non fosse rimasto coinvolto, senza alcuna responsabilità, nella caduta all'ultimo km di Montpellier, ma va comunque bene così VOTO 7,5 (Nella foto l'arrivo di Gand con Boonen e Steegmans - www.bettiniphoto.net )
Carlos Sastre - Un buon Tour da regolarista per l'esperto spagnolo che ha aggiunto l'ennesimo piazzamento, 4° posto, al suo palmares nella corsa francese. Non è mai stato competitivo con i più forti, Contador su tutti, in salita, il suo terreno, ma lo premiamo con un bel voto per il coraggio dimostrato nella tappa dell'Aubisque. Ha capito che non poteva giocarsela da pari con i più forti in uno scontro diretto in salita ed allora il bravo Sastre anzichè accontentarsi del compitino che fa la maggior parte dei corridori ha puntato al colpo grosso partendo da lontanissimo a costo di saltare completamente. E' andata male ma è così che si debbono interpretare le corse VOTO 7,5
Kim Kirchen - Il lussemburghese è uno dei corridori più interessanti dell'ultimo periodo: da cacciatore di classiche sta diventando sempre più competitivo sulle grandi salite dimostrando anche un eccellente fondo, un'interpretazione aggressiva della corsa ed una discreta crescita anche a cronometro. Chissà che da questo 7° posto (con una probabile vittoria di tappa a Loudenvielle dopo la squalifica di Vinokourov) non possa diventare uno dei grandi protagonisti delle corse a tappe nei prossimi anni VOTO 7
Linus Gerdemann - Il profeta del ciclismo pulito ha fatto vedere che anche senza doparsi si possono fare grandi imprese. Così si può definire senz'altro la vittoria di Grand Bornard dopo essere stato in fuga tutto il giorno ed aver fatto mezza Colombiere da solo. Poco importa se la sua maglia gialla regge un solo giorno e poi si ricicla come gregario di Kirchen, il suo Tour l'ha comunque vinto. Una bella valutazione da condividere con tutta la sua T-Mobile che avrebbe potuto fare ben altro senza la sfortunata caduta di Rogers VOTO 7
Fabian Cancellara - Nel prologo fa cose da pazzi, a Compiegne piazza una stoccata da maestro che resta uno dei gesti tecnici più belli della stagione. La prima settimana tutta in giallo dello svizzero è favolosa, poi sparisce e neanche le due cronometro lunghe ce lo riportano tra i protagonisti, probabilmente per la stanchezza accumulata nei primi giorni. VOTO 7
Geert Steegmans - Questo belga ha la stoffa del campione e potrebbe fare ben altro che tirare le volate a questo e quello. Lo dimostra a Gand dove umilia Boonen dopo avergli aperto la strada: speriamo che possa trovare una collocazione tutta sua perchè un simile talento deve fare la propria corsa contro Boonen e tutti gli altri big delle volate - VOTO 7 |
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