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Pagelle delle squadre 
2° parte

 

Discovery Channel Gli americani si sono riscattati alla grande dall'anonimo Tour dello scorso anno ritrovandosi in casa un fenomeno in erba che risponde al nome di Alberto Contador. Non è ancora un campione maturo ma vincere il Tour a 24 anni è non è male come biglietto da visita. Encomiabile l'apporto dell'esperto Leipheimer che tra un'esclusione e l'altra ha seriamente rischiato persino di vincerlo questo Tour. Abbiamo rivisto finalmente grande protagonista anche Yaroslav Popovich assente non giustificato dal Giro d'Italia del 2004. In costante crescita giorno dopo giorno si è sacrificato per i capitani con una grinta che non vedevamo da tempo e che gli ha permesso di chiudere all'ottavo posto. Un'ultima nota la merita "nonno" George Hincapie 34 anni e otto Tour vinti da gregario di lusso, professionista esemplare che deve essere un autentico modello per i giovani. VOTO 9.5 (Nella foto Contador inseguito da Rasmussen sul Peyresourde - www.bettiniphoto.net )

 


Bouygues Telecom Se non fosse stato per le fughe di Lefevre, prima a Le Grand Bornand e poi nella diciottesima tappa che gli ha maturato un terzo posto, come al solito non ci saremmo neanche accorti della presenza della compagine transalpina. Certo non possono schierare chissà quali campioni ma se nella corsa di casa anche Voeckler scompare nelle retrovie e gli altri al massimo agguantano un decimo posto di tappa proprio non si riesce a capire perché nel Pro-Tour debbano esserci certe squadre. VOTO 5 per averci almeno provato


Agritubel
I francesi, invitati come Wild Card, sono decisamente impalpabili e Mercado, l'uomo di classifica, là davanti non lo si vede proprio mai. Si vedono solo in qualche sporadica uscita dal gruppo Jalabert e Bichot ma l'unica nota lieta questo giovane velocista 23enne Feillu, secondo ai Mondiali Under 23 dell'anno scorso, che riesce a piazzarsi quinto sia nella seconda che nella terza tappa salvo poi ritirarsi nell'ottava. Non basta. VOTO 5


Cofidis
Dopo la vicenda Moreni tutta la squadra ha abbandonato il Tour alla diciassettesima tappa ma non è che fino ad allora avesse brillato. Parra, sfortunato, cade e si ritira. Augé riesce ad indossare la maglia a Pois per un paio di giorni nella prima settimana mentre l'unico altamente competitivo è il britannico Wiggins, quarto al prologo e quinto nella cronometro di Albi. Verbrugghe è un lontano parente di quello che avevamo ammirato al Giro 2006 e anche Scheirlinckx, Nuyens e lo stesso Moreni non pungono mai. VOTO 6.5


Liquigas Nessun uomo di classifica per gli uomini di Roberto Amadio che si sono goduti però una bellissima vittoria di Pozzato a Autun. Albasini è terzo a Marsiglia dopo la lunga fuga che ha premiato Vasseur mentre il velosita Fischer continua a faticare a superare i problemi fisici che lo hanno colpito in primavera. Ci hanno provato dunque con fughe da lontano il giovane Kuschinski e Manuel Quinziato, davvero in ottima forma, settimo nella tappa vinta da Bennati a Castelsarrasin e che oltretutto ha sfornato un nono posto nel prologo e un decimo in volata a Parigi. VOTO 7.5 per la tenacia (Nella foto la volata vincente di Pozzato su Freire - www.bettiniphoto.net )

 


Fdjeux Se non fosse stato per la vittoria di Casar ad Angouleme sarebbe stato un Tour avaro di soddisfazioni per i francesi. Invece il buon Sandy al secondo tentativo (già secondo a Marsiglia dietro Vasseur) riesce a portarsi a casa un bel successo parziale ben lontano però dalle sue ambizioni di classifica. Il talentuoso scalatore Di Gregorio è costretto al ritiro a seguito di una caduta mentre lo svedese Lovqvist, di cui si parla un gran bene, è un'ombra. Bravo invece Sebastien Chavanel sempre all'altezza dei migliori velocisti. VOTO 6.5

Quick Step Uno squadrone come quello belga, anche senza Bettini, trova sempre il modo di raggiungere successi importanti. Così Boonen, due tappe e maglia verde, ritrova lo smalto di un tempo e oltre a lui vincono Steegmans, primo davanti al capitano nell'anomala volata di Gand, e l'esperto Vasseur a Marsiglia. Gli altri lavorano al meglio per portare Boonen allo sprint mentre Garate, fermo per buona parte dell'inizio di stagione, piano piano cerca di ritrovare la forma migliore raccogliendo comunque un buon quinto posto a Loudenvieille. Compatti. VOTO 9

Milram Davvero instancabile Erik Zabel che, malgrado le recenti confessioni sull'assunzione di EPO nel 1996, a 37 anni resta un assoluto modello di professionalità e dedizione al lavoro. Non ha più lo spunto di un tempo ma in volata c'è sempre là davanti e in salita è l'ultimo dei velocisti a staccarsi. Il resto della squadra non brilla pur cercando qualche fuga da lontano con i vari Grivko, Sieberg e Grasbsch. Dopo il trionfale Giro d'Italia dovevano lavorare tutti per Petacchi e invece la sua esclusione li ha lasciati "gambe all'aria". VOTO 6

Astana Escludendo anche in questo caso Vinokourov, come fatto per Rasmussen, l'Astana ha dimostrato nelle quindici tappe disputate discreta compattezza. Kloden, seppur a mezzo servizio, avrebbe potuto dire la sua nella classifica generale così come Khashechkin anche se quest'ultimo è sembrato un po' appannato. Tutta la squadra nel complesso non ha demeritato e a turno abbiamo visto tutti in testa a tirare, compreso il nostro Paolo Savoldelli, e qualcuno anche in fuga. I presupposti per fare un Tour da vittoria c'erano ma Vinokourov ha buttato tutto all'aria. VOTO 5 media tra il 10 alla squadra, Kloden in testa, cha ha dovuto subire un'umiliante esclusione a causa del kazako che merita invece 0

Saunier Duval Anche in questo caso è necessario escludere Mayo, risultato positivo all'EPO, dalle valutazioni sulla squadra. Senza il basco non avanza molto del resto ad eccezione del nuovo David Millar umile e combattente coraggiosamente in fuga nella tappa di Canterbury. Il velocista Ventoso, complice una caduta, non è mai competitivo, Cobo non esplode e De La Fuente non ha niente a che fare con il pimpante scalatore dell'anno passato. Un Simoni o un Riccò avrebbero fatto davvero comodo agli spagnoli. VOTO 5


Barloworld Da una Wild Card non credo ci si possa aspettare di più. Una tappa e maglia a pois per Soler, una tappa e diversi piazzamenti in volata per Hunter danno lustro ad un Tour da grandissimi protagonisti nel quale hanno raccolto molto di più di compagini decisamente più ricche. A parte questi due gli altri sono un po' in ombra compreso il talentuoso bielorusso Siutsou. Ad ogni modo l'ennesima picconata al sistema Pro-Tour. VOTO 10 e lode

 

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