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delle squadre
Discovery Channel Gli americani si sono riscattati alla grande dall'anonimo Tour dello scorso anno ritrovandosi in casa un fenomeno in erba che risponde al nome di Alberto Contador. Non è ancora un campione maturo ma vincere il Tour a 24 anni è non è male come biglietto da visita. Encomiabile l'apporto dell'esperto Leipheimer che tra un'esclusione e l'altra ha seriamente rischiato persino di vincerlo questo Tour. Abbiamo rivisto finalmente grande protagonista anche Yaroslav Popovich assente non giustificato dal Giro d'Italia del 2004. In costante crescita giorno dopo giorno si è sacrificato per i capitani con una grinta che non vedevamo da tempo e che gli ha permesso di chiudere all'ottavo posto. Un'ultima nota la merita "nonno" George Hincapie 34 anni e otto Tour vinti da gregario di lusso, professionista esemplare che deve essere un autentico modello per i giovani. VOTO 9.5 (Nella foto Contador inseguito da Rasmussen sul Peyresourde - www.bettiniphoto.net )
Fdjeux Se non fosse stato per la vittoria di Casar ad Angouleme sarebbe stato un Tour avaro di soddisfazioni per i francesi. Invece il buon Sandy al secondo tentativo (già secondo a Marsiglia dietro
Vasseur) riesce a portarsi a casa un bel successo parziale ben lontano però dalle sue ambizioni di classifica. Il talentuoso scalatore Di Gregorio è costretto al ritiro a seguito di una caduta mentre lo svedese
Lovqvist, di cui si parla un gran bene, è un'ombra. Bravo invece Sebastien Chavanel sempre all'altezza dei migliori velocisti. VOTO 6.5
Milram Davvero instancabile Erik Zabel che, malgrado le recenti confessioni sull'assunzione di EPO nel 1996, a 37 anni resta un assoluto modello di professionalità e dedizione al lavoro. Non ha più lo spunto di un tempo ma in volata c'è sempre là davanti e in salita è l'ultimo dei velocisti a staccarsi. Il resto della squadra non brilla pur cercando qualche fuga da lontano con i vari Grivko, Sieberg e Grasbsch. Dopo il trionfale Giro d'Italia dovevano lavorare tutti per Petacchi e invece la sua esclusione li ha lasciati "gambe all'aria". VOTO 6
Astana Escludendo anche in questo caso Vinokourov, come fatto per Rasmussen, l'Astana ha dimostrato nelle quindici tappe disputate discreta compattezza. Kloden, seppur a mezzo servizio, avrebbe potuto dire la sua nella classifica generale così come Khashechkin anche se quest'ultimo è sembrato un po' appannato. Tutta la squadra nel complesso non ha demeritato e a turno abbiamo visto tutti in testa a tirare, compreso il nostro Paolo Savoldelli, e qualcuno anche in fuga. I presupposti per fare un Tour da vittoria c'erano ma Vinokourov ha buttato tutto all'aria. VOTO 5 media tra il 10 alla squadra, Kloden in testa, cha ha dovuto subire un'umiliante esclusione a causa del kazako che merita invece 0 Saunier Duval Anche in questo caso è necessario escludere Mayo, risultato positivo all'EPO, dalle valutazioni sulla squadra. Senza il basco non avanza molto del resto ad eccezione del nuovo David Millar umile e combattente coraggiosamente in fuga nella tappa di Canterbury. Il velocista Ventoso, complice una caduta, non è mai competitivo, Cobo non esplode e De La Fuente non ha niente a che fare con il pimpante scalatore dell'anno passato. Un Simoni o un Riccò avrebbero fatto davvero comodo agli spagnoli. VOTO 5
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