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Stagione 2007
Tour de France

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Pagelle delle squadre 
1° parte

 

Caisse d'Epargne Tanta buona volontà ma pochi risultati per i franco-spagnoli. Gli uomini di alta classifica hanno deluso ampiamente le aspettative vedendo crollare dopo le Alpi Valverde, dove invece si era difeso abbastanza bene, e non vedendo mai nel vivo dell'azione l'ambizioso russo Karpets. Hanno lottato invece con discreta caparbietà il solito Pereiro, Ivan Gutierrez e Arroyo bravissimo ad arrivare nei 15 sia al Giro che al Tour. Sempre nelle prime posizioni ma mai vincenti. Ci si aspettava decisamente di più. VOTO 5.5


T-Mobile
Il capitano doveva essere Rogers ma la sfortunata caduta nella tappa di Tignes ha infranto ogni suo sogno di gloria. La vera rivelazione è invece il 29enne Kirchen, secondo a Le Louron dietro a Vinokourov, che ha chiuso al settimo posto della classifica generale senza mai andare in crisi per tutte e tre le settimane di gara. Molto bravo anche il giovane Gerdemann vincitore in solitaria di una bellissima tappa a Le Grand Bornand e possessore per un giorno della maglia Gialla. Deludenti invece i velocisti Cavendish e Eisel mai competitivi nelle volate di gruppo. Ad ogni modo protagonisti malgrado la sfortuna. VOTO 7.5 (Nella foto Gerdemann verso il successo di Gran Bornard - www.bettiniphoto.net )

 


CSC
Se non ci fosse stato Cancellara a dare lustro alla squadra danese in questo Tour de France avrebbero raccolto ben poco. Lo svizzero, prima maglia gialla, si è dimostrato imprendibile nel prologo e a Compiègne dove è stato autore di un numero davvero di alta classe ma arrancando eccessivamente nelle cronometro lunghe. 
Per la classifica generale Sastre ha fatto quello che ha potuto dimostrando però tutti suoi limiti che gli impediscono di andare oltre un onorevole quarto posto così come Frank Schleck, grande atteso, ma che difficilmente potrà mai fare classifica in un Grande Giro. Volitivo come al solito ma inconcludente Voigt mai domo sia in pianura che in montagna mentre non pervenuti Arvesen, O'Grady e Zabriskie. VOTO (con Cancellara) 7.5 (senza Cancellara) 5


Predictor Lotto
Cadel Evans ha raggiunto finalmente un podio, fiore all'occhiello di una carriera di altissimo profilo e con un una migliore gestione delle energie in salita probabilmente avrebbe vinto il Tour. L'unica vittoria Predictor tuttavia è stata ad opera di Robbie McEwen nella pittoresca tappa di Canterbury. Gli altri hanno fatto quello che hanno potuto, soprattutto Hoste nelle due cronometro individuali, fino ad arrivare all'ultimo della generale Vansevenant. VOTO 8

Rabobank Escludendo Rasmussen, che neanche doveva partire da Londra, gli olandesi non hanno avuti particolari acuti. Freire non era in forma così come il deludentissimo Menchov e Flecha che ha cercato di inserirsi in qualche fuga ma il colpo di pedale non era certo quello dei tempi migliori. Sia Dekker che soprattutto Boogerd hanno fatto un ottimo lavoro di gregariato per tutto il Tour e quest'ultimo ha dimostrato una forma e un temperamento davvero degni di un ragazzino. VOTO 2 soprattutto per la gestione della vicenda Rasmussen che ha condizionato il rendimento di tutta la squadra

AG2R Doveva essere il Tour di Moreau e invece l'esperto francese dopo un buon inizio si è sciolto come neve al sole. Irriconoscibile Gadret, che avevamo apprezzato al Giro d'Italia 2006, e le meteore dell'anno scorso Calzati e Dessel. L'unico a sfiorare il successo è stato lo svizzero Elmiger, terzo dopo una lunga fuga nella tappa di Castelsarrasin vinta da Bennati. Tanti buoni propositi ma nessun risultato. VOTO 4.5

Euskaltel Finalmente combattivi come li ricordavamo i baschi hanno tentato in tutti i modi di essere protagonisti di questo Tour de France. Txurruka ha tentato la fuga più volte meritandosi anche sui Campi Elisi il riconoscimento di più combattivo della corsa e anche Landaluze ha tentato più di una volta la sortita dal gruppo. Grazie anche alle numerose defezioni finalmente si è rivisto nelle posizioni alte della classifica Haimar Zubeldia, quinto a Parigi, del quale dopo il 2003 si erano perse le tracce. Nei dieci anche il 27enne Astarloza decisamente sorprendente mentre non si è mai visto il talentuoso Igor Anton ritiratosi dopo la decima tappa. VOTO 7

Lampre-Fondital Dopo la brutta caduta iniziale Bennati si leva non una ma ben due soddisfazioni nell'ultima settimana vincendo persino sui Campi Elisi e dimostrando finalmente di che pasta è fatto. Alessandro Ballan è decisamente fuori forma mentre l'altro velocista Napolitano inizia bene ma come al Giro è costretto ad alzare bandiera bianca alla prima salita limitando così le proprie ambizioni. Il capitano per la classifica doveva essere Valjavec ma sui Pirenei è letteralmente scomparso conquistando una deludente diciannovesima piazza. Gli altri hanno lavorato come matti sia per lui che per i velocisti dimostrando estrema serietà e dedizione alla causa. VOTO 8.5 anche per lo spirito di squadra (Nella foto Bennati trionfatore a Parigi - www.bettiniphoto.net )

 


Gerolsteiner
Mentre Rebellin vince il Brixia Tour, qui al Tour i tedeschi sono stati decisamente sottotono rispetto alle aspettative non riuscendo a raggranellare neanche un risultato di rilievo. Il giovane Kohl non impressiona, Schumacher è l'ombra di se stesso così come anche un imbarazzante Fothen. Più nel vivo della corsa ma mai brillanti anche Wegmann e il velocista Forster con qualche piazzamento nei dieci. Persino Krauss, uno che vive a pane e fughe da lontano, non si è nemmeno notato. VOTO 3

Credit Agricole Hushovd è uno caparbio che non si da per vinto tanto facilmente e quando c'è una volata è lì sempre pronto a mordere le ruote degli avversari. Primo a Joigny e secondo sui Campi Elisi tiene duro anche sulle montagne riuscendo a fatica a non sforare fuori dal tempo massimo. Il Campione neozelandese Dean, seppur limitato da qualche caduta, lo scorta sempre al meglio svolgendo un ottimo lavoro. Botcharov non ha il colpo di pedale dei tempi migliori e gli altri pur non brillando ci hanno provato lo stesso a mettersi in mostra così Halgand è quarto a Marsiglia e Bonnet nono allo sprint di Montpellier. VOTO 6.5

Giampaolo Pro Cycling Forum