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delle squadre
Caisse d'Epargne Tanta buona volontà ma pochi risultati per i franco-spagnoli. Gli uomini di alta classifica hanno deluso ampiamente le aspettative vedendo crollare dopo le Alpi Valverde, dove invece si era difeso abbastanza bene, e non vedendo mai nel vivo dell'azione l'ambizioso russo Karpets. Hanno lottato invece con discreta caparbietà il solito Pereiro, Ivan Gutierrez e Arroyo bravissimo ad arrivare nei 15 sia al Giro che al Tour. Sempre nelle prime posizioni ma mai vincenti. Ci si aspettava decisamente di più. VOTO 5.5
Rabobank Escludendo Rasmussen, che neanche doveva partire da Londra, gli olandesi non hanno avuti particolari acuti. Freire non era in forma così come il deludentissimo Menchov e Flecha che ha cercato di inserirsi in qualche fuga ma il colpo di pedale non era certo quello dei tempi migliori. Sia Dekker che soprattutto Boogerd hanno fatto un ottimo lavoro di gregariato per tutto il Tour e quest'ultimo ha dimostrato una forma e un temperamento davvero degni di un ragazzino. VOTO 2 soprattutto per la gestione della vicenda Rasmussen che ha condizionato il rendimento di tutta la squadra
Euskaltel Finalmente combattivi come li ricordavamo i baschi hanno tentato in tutti i modi di essere protagonisti di questo Tour de
France. Txurruka ha tentato la fuga più volte meritandosi anche sui Campi Elisi il riconoscimento di più combattivo della corsa e anche Landaluze ha tentato più di una volta la sortita dal gruppo. Grazie anche alle numerose defezioni finalmente si è rivisto nelle posizioni alte della classifica Haimar
Zubeldia, quinto a Parigi, del quale dopo il 2003 si erano perse le tracce. Nei dieci anche il 27enne Astarloza decisamente sorprendente mentre non si è mai visto il talentuoso Igor Anton ritiratosi dopo la decima tappa. VOTO 7 Lampre-Fondital Dopo la brutta caduta iniziale Bennati si leva non una ma ben due soddisfazioni nell'ultima settimana vincendo persino sui Campi Elisi e dimostrando finalmente di che pasta è fatto. Alessandro Ballan è decisamente fuori forma mentre l'altro velocista Napolitano inizia bene ma come al Giro è costretto ad alzare bandiera bianca alla prima salita limitando così le proprie ambizioni. Il capitano per la classifica doveva essere Valjavec ma sui Pirenei è letteralmente scomparso conquistando una deludente diciannovesima piazza. Gli altri hanno lavorato come matti sia per lui che per i velocisti dimostrando estrema serietà e dedizione alla causa. VOTO 8.5 anche per lo spirito di squadra (Nella foto Bennati trionfatore a Parigi - www.bettiniphoto.net )
Credit Agricole
Hushovd è uno caparbio che non si da per vinto tanto facilmente e quando c'è una volata è lì sempre pronto a mordere le ruote degli avversari. Primo a Joigny e secondo sui Campi Elisi tiene duro anche sulle montagne riuscendo a fatica a non sforare fuori dal tempo massimo. Il Campione neozelandese
Dean, seppur limitato da qualche caduta, lo scorta sempre al meglio svolgendo un ottimo lavoro. Botcharov non ha il colpo di pedale dei tempi migliori e gli altri pur non brillando ci hanno provato lo stesso a mettersi in mostra così Halgand è quarto a Marsiglia e Bonnet nono allo sprint di Montpellier. VOTO 6.5 Giampaolo Pro Cycling Forum |
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