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Il borsino dei favoriti

 

A conclusione delle corse che anticipano il Tour de France (Delfinato e Svizzera) è d'uopo un'occhiata a quelle che sono state le prestazioni dei principali favoriti per la Grande Boucle. A dire il vero non si è visto niente di straordinario, cioè fra chi si è nascosto, chi è stato male, chi è ancora indietro, si arriva alla partenza del Tour senza una vera graduatoria di favoriti: chissà che come l'anno scorso non ci scappi una sorpresa (anche se poi non sappiamo ancora ufficialmente chi ha vinto un anno fa!)

 

Alejandro Valverde - Un virus intestinale l'ha tolto di mezzo sul più bello (Mont Ventoux) del Delfinato. Resta l'impressione che Valverde ha dato per tutto l'anno, cioè di un grande miglioramento a cronometro, anche se la sua partecipazione è sempre appesa agli ultimi esiti dell'Operacion Puerto: il Valv.Piti cliente del dottor Fuentes sarà Valverde? E Piti sarà il cane del campione murciano o anche il suo si chiamerà Tarello? Si preannunciano due settimane calde. (Nella foto: l'ano scorso il Tour di Valverde è finito così dopo tre tappe - www.bettiniphoto.net)

 

Alexandre Vinokourov - Ha fatto vedere ottime cose alternate a crisi notevoli. La mancanza di continuità è sempre stata il suo tallone d'Achille, anche nella Vuelta vinta l'anno scorso, ed anche stavolta sembra così. A cronometro comunque è stato straordinario, in salita ha ancora il tempo giusto per crescere e quindi sembra tutto in regola nella sua marcia di avvicinamento, anche perchè qualche numero si è visto. Qualcuno però l'ha associato alle indagini dell'UCI sugli "Uomini neri", i corridori che si allenano in incognito, con casacche anonime, e chissà che anche per lui non arrivino novità in queste due settimane

 

Levi Leipheimer - Dall'inizio della stagione non ha mai convinto e al Delfinato non ha cambiato registro. Mai nel vivo della corsa, male sia in salita che a cronometro. L'anno scorso si presentò al Tour sulla scia di vittorie prestigiose e poi fallì: magari quest'anno può fare il contrario ritardando la preparazione, ma intanto rischia di perdere quota nelle gerarchie della sua Discovery

 

Cadel Evans - Molto regolare al Delfinato, tra le migliori esibizioni dell'australiano che fa piccoli passi ogni anno. E' stato appena dietro ai migliori sia in salita che a crono e alla fine è arrivato sul secondo gradino finale. Sembra una delle poche certezze: per il podio del Tour sarà pronto

 

Andreas Kloden - Un Giro di Svizzera senza fare classifica ma con un bel finale che lascia prevedere un Kloden pronto per il Tour de France. Il tedesco infatti è partito tranquillo, poi nelle ultime tre tappe, tra salite e crono, non è mai uscito dal podio di giornata. Insomma sembra un avvicinamento ideale, facendo poco rumore ma uscendo molto bene da una corsa di qualità come la Svizzera. E' maturo, concreto e regolare al punto giusto: se non è il principale favorito ci manca poco

 

Vladimir Karpets - E' stato il migliore, soprattutto in quanto a regolarità, al Giro di Svizzera: non fa cose straordinarie ma altrettanto raramente si vede in difficoltà. Dopo un anno oscuro sembra aver ripreso la strada giusta per poter diventare un vero big dei grandi giri. Probabilmente non ha ancora però quella personalità necessaria a domare una corsa come il Tour, inoltre potrebbe doversi sacrificare per Valverde. Da tenere in considerazione anche il fatto che sta andando forte già da oltre un mese, vittoria finale al Catalunya, ed è molto impegnativo tenere questa condizione fino a fine luglio (NElla foto Karpets, vincitore del Giro di Svizzera - www.corvospro.com)

 

Carlos Sastre - Quest'anno lo scalatore spagnolo non ha ancora mostrato niente di buono. Dopo una caduta ad inizio stagione ha faticato parecchio per rimettersi in sesto e non sembra ancora pronto. In Svizzera ha dato qualche timido segnale di risveglio, una fuga e qualche km di tirate in salita per Schleck, ma al momento non è il Sastre di un anno fa

 

Franck Schleck - Un Giro di Svizzera enigmatico quello del lussemburghese. Nel primo arrivo in salita ha fatto il fenomeno, poi da un giorno all'altro è scoppiato. Quale Schleck si vedrà sulle strade del Tour? Probabilmente potrà essere buon protagonista, ma non lo vediamo con la stessa presenza costante per venti giorni che possono garantire altri corridori più esperti e di provata resistenza

 

Denis Menchov - Per ora il russo ha proposto un onesto tran tran senza infamia e senza gloria. Al Delfinato non è mai stato grande protagonista: lo spazio per salire un po' di condizione c'è, ma il vero salto di qualità per il vincitore della Vuelta Espana 2005 sembra molto impegnativo

 

Chi vincerà il Tour?