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Tutto il Tour salita per salita

Tre giorni sulle Alpi, altrettanti sui Pirenei, con Iseran, Galibier e Aubisque tra i nomi più celebri. Sono questi i tratti essenziali delle tappe di montagna del Tour de France 2007, che scatterà da Londra sabato 7 luglio, e che andiamo qui a scoprire nel dettaglio. Il primo importante contatto con le montagne sarà al termine della prima settimana, sabato 14 luglio, con la Bourg en Bresse - Le Grand Bornard. I GPM sono 4, ma la salita vera è solo una in realtà, la Colombiere. Nei primi 170 km infatti si affronta qualche collinetta, prima di scalare la prima vera montagna della corsa, che è spesso destinata a dare qualche sorpresa. Teatro di questa prima sfida sarà la Colombiere, una salita lunga, ben 16 km, e che presenta le difficoltà maggiori nella seconda metà, con pendenze sull'8-10%. Dalla vetta ancora 14 km per giungere all'arrivo: qui si delineerà il quadro degli aspiranti alla vittoria finale ma difficilmente ci saranno distacchi ampi. Il giorno dopo la tappa sarà molto più dura, anche se più breve, solo 165 km. Da Le Grand Bornard si andrà a Tignes, per il primo arrivo in salita di questo Tour. Dopo un po' di saliscendi il tracciato si fa ostico dopo un'ottantina di km con la scalata del Cormet de Roselend, una salita di 20 km che resterà nelle gambe, così come la successiva risalita che da Bourg Saint Maurice sfrutterà la strada del Piccolo San Bernardo per i suoi primi 15 km prima di ridiscendere verso Ste Foy.  Da qui ancora 18 km di salita verso Tignes, rinomata località di sport invernali, con pendenza media del 5,5%. E' una tappa che pur non presentando ascese dalle pendenze improponibili può farsi sentire nelle gambe con i suoi quasi 70 km di salita complessivi. Dopo il giorno di riposo a Tignes, si riparte verso Briançon, sede di tappa storica, per una frazione che scavalca due miti come Iseran e Galibier. Il primo è inserito nei primissimi km (al 15° la vetta), poi lunghissima discesa e via con la classica accoppiata Telegraph-Galibier. Complessivamente dall'inizio del Telegraph alla cima del Galibier ci sono 35 km, con solo una brevissima discesa in mezzo (circa 4 km). Le pendenze maggiori sono negli ultimi km del Galibier ed è qui che potrebbe arrivare qualche attacco. La distanza da coprire per arrivare a Briançon, 40 km di discesa e falsopiano, potrebbe anche portare ad uno 0-0 per questa tappa come accadde due anni fa quando fu proposto lo stesso percorso. Questo per le Alpi: dopo qualche tappa intermedia, la fine della seconda settimana ci porta sui Pirenei, dove si concentrano le tappe più belle. Si parte con la Mazamet - Plateau de Beille di domenica 22. Dopo 130 km piuttosto semplici arriverà sotto le ruote l'impegnativo Port de Pailheres, salita molto selettiva con pendenze a lungo sopra il 10% ed una media dell'8% su 15 km. Qui si può fare veramente sul serio, prima di buttarci nella discesa che porta all'ascesa finale di Plateau de Beille, un classico con altri 15 km all'8%. E' una delle tappe chiave, dove si possono fare i distacchi maggiori. A 24 ore di distanza ecco un'altra tappa impegnativa, la Foix - Loudenvielle, con la lunga sequenza di salite celebri, Port, Portet d'Aspet, Mentè prima di arrivare all'inedita salita del Balès. Un'ascesa che si preannuncia molto dura, con gli ultimi 10 km all'8-9% e sulla quale potrebbe scatenarsi la bagarre prima del conclusivo Peyresourde. Dopo il secondo giorno di riposo si riparte da Orthez per l'ultimo assalto pirenaico di ben 218 km. Lunghezza, fatiche accumulate e la difficoltà ulteriore di rimettersi in moto dopo il riposo potrebbero indurire ulteriormente una tappa già di per sè molto impegnativa. C'è da fare grande attenzione già alla prima salita, il temibile Larrau che presenta i primi 10 km al 9%, terreno giusto per un'imboscata. Dopo un tratto intermedio si scalano Pierre Sain Martin e soprattutto il Marie Blanque, finalmente posto in un finale di tappa dopo essere stato per tanti anni mortificato. Negli ultimi 3-4 km di questa salita, sempre sul 10-12%, può partire un affondo decisivo: da qui discesa, breve falsopiano e poi ultima scalata all'Aubisque, salita di ben 16 km che si indurisce nella seconda metà. Complessivamente le tappe pirenaiche ci sembrano più belle e selettive rispetto a quelle alpine. Iseran e Galibier rischiano di passar via nell'anonimato, ma per il resto sono tappe di montagna ben disegnate, molto più belle rispetto a quanto ci ha proposto di solito il Tour in queste ultime edizioni.  (Nella foto Kloden con Pereiro sulle Alpi al Tour 2006 - www.bettiniphoto.net)

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Le cartine delle sei tappe di montagna del Tour de France 2007