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Squadre 2007:
Unibet.com
Che
inverno tormentato per la Unibet.com, la squadra di matrice belga ma
affiliazione svedese che era stata promossa dall'UCI con la ventesima
licenza per il Pro Tour. La fuoriuscita dei grandi organizzatori di
Giro, Tour e Vuelta dal Pro Tour ha (almeno per ora) svalutato la
licenza, che sarà valida per pochissime corse, per lo più di media
fascia. Come se non bastasse è arrivata la grana della sponsorizzazione
non accettata dalla legge francese, che fa divieto di pubblicità al
gioco d'azzardo ed ha quindi costretto la Unibet a presentarsi oltralpe
con un punto interrogativo al posto dello sponsor (Nella foto durante
la cronosquadre al Giro del Mediterraneo www.bettiniphoto.net).
Tutte situazioni che fanno prevedere corsi e ricorsi, anche se gli
organizzatori dei grandi giri sembrano lanciati verso il loro progetto
alternativo, che prevede la partecipazione delle 18 squadre del Pro Tour
2006, senza possibili ripensamenti. Si è quindi parlato della Unibet
più per la politica che per la tecnica in questo inizio di stagione. Ma
che ambizioni e che caratteristiche ha questa squadra? Iniziamo dicendo
che secondo noi non ha un'organico degno delle corse più importanti: ci
sono 4 o 5 elementi interessanti, qualche giovane da valutare, ma in
molte gare di livello crediamo che questa Unibet non farebbe certo una
figura di primo piano. La caratteristica migliore di questa squadra
riteniamo che sia la buona attitudine agli sprint, con 4 uomini di buona
velocità che possono ruotare od aiutarsi vicendevolmente dando sempre
copertura al team in caso di volata. Parliamo di Jimmy Casper, Baden
Cooke, Marco Zanotti e Jeremy Hunt. Il più titolato è l'australiano
Cooke, ex maglia verde del Tour un po' in ribasso ultimamente, ma in
grado di vincere qualche volata di buon livello. Per le corse a tappe
spicca l'esperimento Jose Rujano, il venezuelano scaricato dalla
Quickstep. Il suo 2006 è stato da buttare ed in gran parte per colpa di
Rujano stesso e delle persone di cui si è circondato e che l'hanno mal
consigliato. E' un grande talento, uno scalatore puro come raramente si
è visto, ma la strada che ha imboccato non è semplice da percorrere a
ritroso e perciò non siamo fiduciosi su un suo veloce ritorno ad
altissimi livelli. E' più una sicurezza il colombiano Victor Hugo Pena,
tanti anni da gregario, e che quest'anno potrebbe trovare uno spazietto
per dei piazzamenti di buon valore, se non nei grandi giri dove la
Unibet sta alla finestra, almeno nelle corse di una settimana come
Svizzera o Delfinato. Se per le corse a tappe le ambizioni si fermano
qui, per le grandi classiche sembrano ancor meno. Nonostante la matrice
belga questa Unibet non ha corridori di rilievo per le corse di un
giorno più importanti, se non coraggiosi animatori delle prime ore, o
un Matteo Carrara che potrebbe regalarsi qualche piazzamento dignitoso.
Per il resto spazio alle fughe da lontano per molti uomini, allo
specialista delle crono svedese Gustav Erik Larsson, e a due giovani
russi, Khatuntsev e Kolesnikov che promettono bene e vedremo se
manterranno. Forse, in complesso, è un po' poco per ambire ad un ruolo
nella Serie A del ciclismo.
Organico
Matteo Carrara
Jimmy Casper
Baden Cooke
Arnaud Coyot
Markus Eichler
Gorik Gardeyn
Michal Golas
Jeremy Hunt
Pieter Jacobs
Alexander Khatuntsev
Sergey Kolesnikov
Gustav Erik Larsson
Jonas Ljungblad
Luis Pasamontes
Victor Hugo Pena
Matthè Pronk
Josè Rujano
Niels Scheunemann
Gil Suray
Laurens Ten Dam
Erwin Thijs
Rigoberto Uran
Stijn Vandenbergh
Troels Vinther
Matthew Wilson
Marco Zanotti
Team manager:
Jacques Hanegraaf - Terryn Koen
Direttori Sportivi:
Lucien Van Impe - Mathieu Hermans - Michel Lafis - Hilaire Van der
Schueren
Biciclette: Canyon
Nella foto Rujano ed il suo strano ritiro al Giro 2006 a 4 km
dall'arrivo di La Thuile. Da allora non si è praticamente più visto - www.bettiniphoto.net