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Squadre 2007: Rabobank

La Rabobank ha cambiato ben poco rispetto al 2006 per cui le punte di diamante degli olandesi rimangono le stesse dell'anno scorso aspettando nel frattempo l'esplosione di qualche giovane. 
Denis Menchov resta dunque l'uomo di riferimento per i grandi giri anche se il suo 2006 è stato nettamente al di sotto delle aspettative malgrado la vittoria nell'arrivo in salita di Pla-de-Beret al Tour de France (Nella foto tra Landis e Evans - www.bettiniphoto.net) coronato dal quarto posto finale. Un Tour da podio è nelle sue corde solo che l'età avanza e il russo rischia di lasciarsi alle spalle gli anni migliori della carriera senza vittorie di grande spessore. Lo scalatore colombiano Ardila resta una discreta alternativa per il Giro o la Vuelta ma la sua assoluta negazione per le prove contro il tempo e la scarsa continuità ne limitano notevolmente le prospettive di alta classifica. Nella stessa situazione è Mikael Rasmussen che non avendo le doti per primeggiare in una grande corsa a tappe ha sfruttato le sue doti di ottimo scalatore negli ultimi due anni per vincere la prestigiosa maglia a pois del Tour de France.
Uomini da classiche vallonate in casa Rabobank, dopo il ritiro di Erik Dekker, sono rimasti i due funamboli Michael Boogerd e Oscar Freire. Il tanto simpatico quanto sfortunato olandese all'alba dei 35 anni tenterà come di consueto l'ennesimo assalto all'Amstel Gold Race, dove si piazza sempre ma ha vinto solo nel 1999, e alle altre classiche delle Ardenne di fine Aprile per poi travestirsi da gregario cacciatore di fughe al Tour de France. Lo spagnolo Freire invece sembra avere ancora un maggior numero di cartucce da sparare rispetto al compagno e nel 2006, seppur limitato dagli infortuni come nel 2005, ha saputo comunque lasciare il segno vincendo sette gare tra cui spiccano due tappe al Tour, la Freccia del Brabante e la classica di Amburgo (Nella foto www.bettiniphoto.net). Insomma è un campione assoluto in grado di raggiungere traguardi eccellenti anche quando non è al top della forma. Il suo appuntamento con la storia sarà senza dubbio il Mondiale di Stoccarda a settembre perchè se vincesse sarebbe il quarto storico iride per lui.
Per quanto riguarda le ruote veloci si è aggiunto al confermato Brown, ormai una sicurezza, il 33enne Max Van Heeswijk, non certo un fenomeno, rientrato in patria dopo aver passato gli ultimi anni alla Discovery Channel. Davvero poco per una squadra di primissimo livello se escludiamo il jolly polivalente Freire.

Tra i giovani, dopo la vittoria all'ultima Tirreno-Adriatico, cresce sempre di più l'attesa per la definitiva consacrazione di Thomas Dekker, classe 1984, considerato ormai già da qualche anno un campioncino da corse a tappe in erba. La conferma che la Rabobank sia una squadra estremamente attenta alla valorizzazione dei giovani arriva dal fatto che su 28 corridori del roster ben 10 siano sotto i 26 anni. Quelli da cui ci si aspetta di più oltre a Dekker sembrano essere i cronomen Posthuma e Reus e lo scalatore Eltink. 
Infine Juan Antonio Flecha capitanerà ancora una volta quella parte della squadra che si dedicherà alle corse sul pavè anche se tuttora la vittoria al GP di Zurigo del 2004, che col pavè c'entra ben poco, rimane la sua vittoria più prestigiosa in una classica monumento. Lo spagnolo ormai nel pieno della sua maturità negli ultimi due anni ha di mostrato di potersi giocare la Roubaix con i migliori ma avere a che fare con campioni ben più giovani di lui come Boonen e Cancellara gli limita notevolmente la speranza di un successo. L'esperienza di Lowik e dell'inossidabile Van Bon sarà completamente al suo servizio anche quest'anno. 
In conclusione il motto in casa Rabobank è "squadra che vince non si cambia". Malgrado gli uomini di punta siano gli stessi da almeno un paio d'anni rimane una compagine ben assortita con campioni in grado di primeggiare praticamente su ogni percorso. Inoltre il metodo di selezione e crescita dei giovani fin dalle categorie inferiori garantisce loro un ricambio generazionale sempre costante e di alto livello che deve essere da esempio per tutte le altre squadre di vertice.

Giampaolo Pro Cycling Forum

Organico

Mauricio Ardila
Michael Boogerd 
Jan Boven
Graeme Brown 
Bram de Groot 
Marc de Maar
Thomas Dekker
Theo Eltink
Juan Antonio Flecha 
Rick Flens
Oscar Freire
Robert Gesink
Mathew Hayman
Pedro Horillo
Dmitri Kozontchuk
Sebastian Langeveld
Gerben Lowik
Denis Menchov
Koos Moerenhout
Grischa Niermann
Joost Posthuma
Michael Rasmussen
Kai Reus
Leon Van Bon
Max Van Heswijck
Thorwald Veneberg 
William Walker 
Pieter Weening

Team manager: Theo de Rooj
 Direttori Sportivi: Erik Breukink, Erik Dekker, Frans Maassen, Adri van Houwelingen
Biciclette: Colnago

Nella foto Juan Antonio Flecha al Giro delle Fiandre - www.bettiniphoto.net