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Squadre 2007:
Predictor-Lotto
Tante novità, a partire
dal nome, per la vecchia Davitamon, ma una sostanza che non cambia gli
obiettivi del team che presenterà un leader designato per le classiche,
uno per le corse a tappe, uno per gli sprint. Il marchio, intanto:
Davitamon lascerà il posto a Predictor ma è tutto fatto in casa,
essendo due nomi facenti capo alla stessa azienda. Come è logico che
sia per una squadra belga, le classiche d'inizio stagione occupano un
posto di riguardo nei programmi del team. Per questo Peter Van Petegem,
non più ritenuto in grado di competere per le vittorie più prestigiose
e senza la volontà di diminuire l'oneroso ingaggio, è stato
avvicendato dal solido Leif Hoste. Fiandre e Roubaix soprattutto, ma
anche il contorno di classiche minori del Belgio, sono il suo terreno
ideale, dove è senz'altro inserito tra i grandi favoriti, anche in
virtù di una squadra di grande esperienza. Il corazziere Roesems,
Steels, il neo arrivo Zanini hanno infatti grande confidenza con queste
corse e sono sicuramente gregari appropriati per Hoste, il cui limite è
semmai quello di capitalizzare poco: un uomo di sicuro ed altissimo
rendimento a cui è mancato finora l'ultimo scalino, davvero piccolo,
per essere un campione. In Predictor troverà una squadra tutta sua e
questo può essere l'elemento finora mancato. Il secondo pezzo da
novanta della squadra è Robbie McEwen (Nella foto in alto al Giro
d'Italia - www.bettiniphoto.net),
il velocista australiano che è ormai una bandiera per questa squadra.
Nel 2006 è stato il numero uno delle volate e si ripropone per
confermarsi tale, anche se con il ritorno di Petacchi la battaglia sarà
più difficile. Vittorie a Giro e Tour comunque sono pronosticabili,
così come tante altre volate "minori". La Predictor riflette
le caratteristiche del proprio sprinter, che non ha bisogno di un vero
treno, spendendo così il suo organico con passistoni in grado di
controllare la corsa fino a pochi km dal traguardo. Si parla di
Vansevenant, Van Summeren, dello stesso Roesems, mentre nel finale
saranno uomini più veloci come Rodriguez, Steels e Zanini a poter dare
il proprio apporto a McEwen per infilarsi nella ruota giusta.

Passando alle corse a
tappe la Predictor continua a puntare su un altro australiano, Cadel
Evans. Arrivato tardi alla strada, dopo un eccellente passato in mtb,
Evans sta progredendo lentamente di anno in anno e nel 2006 è arrivato
ad un passo dal podio del Tour, con il 4° posto finale, oltre alla
bella vittoria del Romandia. La sua corsa sarà ancora verso il podio di
Parigi, non facile, e per le corse a tappe brevi, dove invece ha grandi
possibilità di vittorie. Al suo fianco la squadra cresce e si potenzia
per i grandi giri con l'arrivo di Dario David Cioni (Nella foto sopra
con la nuova maglia - www.bettiniphoto.net)
che va ad affiancare un buon scalatore come Horner ed il regolare Brandt.
Non uno squadrone ma un insieme in linea con le ambizioni di un leader
come Evans. Detto del pavè, delle volate e dei grandi giri, dove la
Predictor è ben coperta, resta da
rilevare che saranno molto minori le chance nel resto delle classiche,
dove Aerts e Leukemans possono fare una discreta figura nelle Ardenne ed
in altre corse di media difficoltà. Interessante la presenza del
campione mondiale under 23 della crono, il belga Dominique Cornu, un
corridore che riteniamo già abbastanza maturo per lasciare qualche
traccia sia in appoggio ai capitani ma anche in qualche crono di corse a
tappe brevi. Per finire, uomini come Van den Broeck, Engels, gli stessi
Leukemans e Aerts, hanno buone caratteristiche da cacciatori di tappa e
potranno farsi valere in tal senso.
Organico
Mario Aerts
Christophe Brandt
Dario David Cioni
Dominique Cornu
Win de Vocht
Dries Devenyns
Bart Dockx
Cadel Evans
Nick Gates
Christopher Horner
Leif Hoste
Nick Engels
Josep Jufre
Olivier Kaisen
Bjorn Leukemans
Matthew Lloyd
Robbie McEwen
Pieter Mertens
Fred Rodriguez
Bert Roesems
Roy Sentjens
Tom Steels
Geert Steurs
Greg Van Avermaet
Jurgen Van den Broeck
Preben Van Hecke
Wim Van Huffel
Johann Van Summeren
Wim Vansevenant
Stefano Zanini
Team manager:
Marc Coucke - Geert Coeman
Direttori Sportivi:
Roberto Damiani - Marc Sergeant - Herman Frison - Hendrik Redant - Josè
de Cauwer
Biciclette: Ridley
Nella foto Leif Hoste guida sul
Muro di Grammont davanti a Boonen - www.bettiniphoto.net