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Squadre 2007: Liquigas
Di Luca con la maglia di
leader alla Vuelta Espana - www.bettiniphoto.net
Ha preso una strada ben
definita l'avventura Liquigas in vista della stagione 2007. Con le nuove
entrate, una su tutte quella di Pozzato, il team di Amadio strizza
l'occhio alle corse di un giorno e mette un po' più nell'angolo i
grandi giri, dopo le cessioni di Garzelli e Cioni, corridori che non
hanno dato quanto atteso. Meglio così rivolgere tutte le attenzioni in
un'unica direzione: da Sanremo al Lombardia la Liquigas si proporrà con
leader sempre di primissimo piano e con un complesso forte e di grande
esperienza. Pozzato come detto sarà la punta di diamante e la
scelta del vicentino di abbandonare la Quickstep per cercare l'avventura
in proprio è da applaudire: diciamolo francamente, vedere un campione
come Pozzato fare da gregario a Boonen faceva solo tristezza. In
Liquigas Pippo avrà gradi di capitano dalla Sanremo alle classiche del
nord, Fiandre, Gand, Roubaix, con una squadra che è stata costruita per
sostenerlo al meglio. L'esperienza di Petito e Trenti (nuovi arrivati) e
la consistenza di Backstedt sono tra il meglio che si possa desiderare
in questo tipo di corse. Confermato è Luca Paolini, che può essere
considerato una sorta di seconda punta, di jolly, che potrebbe
ritagliarsi un ruolo simile a quello che aveva lo stesso Pozzato nella
Quickstep dello scorso anno: fida spalla ma anche battitore libero a
caccia dell'occasione come nella Sanremo. Per Pozzato crediamo che sarà
l'anno dell'ultimo, definitivo, salto di qualità, quello che può
portarlo ad essere non solo corridore dall'immenso talento ma anche un
punto di riferimento con tutto ciò di positivo e negativo che ne
consegue: ha la giusta esperienza e maturità, è nel giusto ambiente e
questo, secondo noi, sarà il suo anno.
L'altro
leader riconosciuto della Liquigas è senz'altro Danilo Di Luca:
l'abruzzese viene da una brutta annata e modificherà il tiro. Lo
vedremo ancora al Giro d'Italia, ma senza l'assillo della classifica
come un anno fa. Di pari passo tornerà a mettere in primo piano le
classiche, soprattutto quelle delle Ardenne. Qui nel 2005 lasciò il
segno e queste sono le sue corse, quelle dove può fare la differenza.
Anche Di Luca può trovare aiuti di grande spessore nei nuovi arrivi,
soprattutto quel Leonardo Bertagnolli che è stato respinto dai grandi
giri e tornerà ad occuparsi primariamente del capitano di turno. Anche
il fidato Spezialetti, Wegelius, Miholjevic, Pellizotti, tutti
confermati, sono a dimostrare lo spessore complessivo della Liquigas per
le classiche dure, Amstel, Liegi o Lombardia. Da seguire con attenzione
è il brasiliano Murilo Fischer, altro corridore da corse di un giorno,
velocissimo e dotato di buon bagaglio complessivo. Nel 2005 sembrava un
fenomeno, poi è sparito: questa sarà l'occasione per vedere qual'è
realmente il valore di questo corridore. Discorso a parte lo merita
anche Enrico Gasparotto: il tricolore 2005 ha passato un'annataccia tra
problemi fisici vari, ma ha dimostrato di esserci appena la salute l'ha
assistito. Per noi è uno dei grandi talenti del nostro ciclismo e va
preservato e valorizzato: le classiche di media difficoltà sono il suo
terreno, ma bisogna lasciargli tempo e tranquillità. Stesso discorso
per Vincenzo Nibali (nella foto alla Coppi e Bartali - www.bettiniphoto.net):
è l'uomo del futuro per i grandi giri e la Liquigas lo sta tutelando al
meglio, scegliendo per lui un programma di crescita graduale. Nel 2007
potremmo vederlo per la prima volta in una corsa di tre settimane,
aspettandoci solo l'acquisizione di esperienza ed il tentativo di
mettersi alla prova. L'unico vero uomo da corse a tappe per il presente
è Manuel Beltran, arrivato dalla Discovery, che punterà ad una buona
Vuelta. Molto interessante il reparto giovane, che oltre a Gasparotto e
Nibali, comprende il baby Eros Capecchi (20 anni appena), il ceco Roman
Kreuziger, il vincitore del Giro Under Dario Cataldo e il velocista
Francesco Chicchi, ex Quickstep. Sarà lui, campione mondiale tra gli
under 23 a Zolder, l'uomo veloce del team, con la prospettiva di portare
qualche vittoria nelle corse di seconda fascia. A fare la parte del
veterano è invece l'eterno Andrea Noè, esempio per tanti giovani,
mentre a completare l'organico sono buoni gregari come Albasini,
Calcagni, Carlstrom, Da Dalto, Failli, Mugerli, Kuschinsky, Vanotti,
Willems e un Quinziato che nel 2006 ha mostrato grandi segni di
crescita. In definitiva una squadra ben costruita, con obiettivi
precisi, che può contendere alla Quickstep lo scettro di regina delle
classiche.
Organico
Michael
Albasini
Magnus Backstedt
Manuel Beltran
Leonardo Bertagnolli
Patrick Calcagni
Eros Capecchi
Kjell Carlstrom
Francesco Chicchi
Mauro Da Dalto
Danilo Di Luca
Francesco Failli
Antonio Murilo Fischer
Enrico Gasparotto
Roman Kreuziger
Aleksandr Kuschinsky
Vladimir Miholjevic
Matej Mugerli
Vincenzo Nibali
Andrea Noe'
Luca Paolini
Franco Pellizotti
Roberto Petito
Manuel Quinziato
Alessandro Spezialetti
Guido Trenti
Alessandro Vanotti
Charles Wegelius
Frederik Willems
Team manager:
Roberto Amadio
Direttori Sportivi:
Mario Chiesa, Dario Mariuzzo, Stefano Zanatta, Mario Scirea
Biciclette: Cannondale
Nella foto la vittoria di
Pozzato all'ultima Sanremo - www.bettiniphoto.net