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Squadre 2007:
Bouygues Telecom
Senza
giri di parole: questa Bouygues Telecom è tra le squadre più deboli
del Pro Tour. Non c'è lo straccio di un campione, ma neanche di
corridori che possano lasciare un'impronta significativa al Giro, al
Tour o in una grande classica. Corridori più famosi che forti, come
Brochard e Voeckler, tanti onesti lavoratori della bicicletta e
nient'altro. Ci chiediamo davvero se questa sia una squadra che debba
partecipare di diritto a tutte le gare più importanti del calendario.
Basta dare una scorsa veloce a formazioni di rango inferiore per trovare
corridori più competitivi e che darebbero maggior spessore alle corse.
La Bouygues può fare leva su un budget più che discreto, che deve
però essere disperso per assoldare i mediocri corridori di casa a
prezzi che non hanno nessuna corrispondenza rispetto al valore tecnico.
Ne esce così una squadra che può emergere in situazioni particolari
con un po' di fantasia. Nel 2006 ha trovato il suo quarto d'ora di
gloria a San Sebastian quando lo spagnolo Florencio (uno dei pochissimi
non francesi del team) ha raccolto l'opportunità data da una volata
strana e confusa (Nella foto). Ma le classiche non sono certo il
terreno forte di questa Bouygues. Anthony Geslin, dopo il bronzo
mondiale del 2005, non si è più visto ed ora inizierà anche in
ritardo la stagione per una frattura alla clavicola. Anche gli altri
possono garantire non più che una dignitosa presenza nelle fughe
d'inizio giornata, avendo come traguardo l'inizio dei collegamenti
televisivi. Uomini da corse a tappe neanche a parlarne, mentre per le
volate c'è il discreto Aurelien Clerc, uno svizzero che può contare
qualche buon piazzamento anche al Giro. In mezzo ai grandi è uno
sparring-partner ma nelle volate in corse di secondo piano può mettere
al sicuro qualche vittoria. La vera carta della Bouygues, il terreno su
cui si giocherà buona parte della stagione, resta la fuga da lontano,
specie nelle tappe intermedie del Tour. Qui corridori come Renier, Rous,
Lefevre, Fedrigo cercheranno il colpo a ripetizione ed una tappa
potrebbe saltar fuori. Così è stato nel 2006, quando Fedrigo beffò
Commesso dopo una fuga lunghissima. Per il resto aspettiamo ancora un
segnale da Jerome Pineau, un corridore in cui avevamo visto un certo
potenziale un paio d'anni fa per certe corse di un giorno non durissime,
ma che poi si è spento sempre di più. Tra le altre cose da segnalare
è il fatto che il famosissimo Voeckler dovrebbe partecipare anche al
Giro d'Italia: lo aspettiamo in qualche fuga. Trovare ulteriori spunti
d'interesse in questa Bouygues è davvero impossibile: per essere una
squadra degna del Pro Tour servirebbe una gestione totalmente diversa.
Dovrebbe esserci sì spazio per i francesi, ma accompagnati da almeno un
paio di uomini di spessore internazionale. L'esempio non è lontano: la
Credit Agricole, altro team d'oltralpe, ha tanti francesi in organico ma
ha dato anche un certo valore tecnico inserendo Hushovd e Caucchioli.
Organico
Julien Belgy
Giovanni Bernaudeau
Olivier Bonnaire
Franck Bouyer
Laurent Brochard
Dmitri Champion
Mathieu Claude
Stef Clement
Aurelien Clerc
Nicolas Crosbie
Pierre Drancourt
Pierrick Fedrigo
Andy Flickinger
Xavier Florencio
Yohann Genè
Anthony Geslin
Said Haddu
Vincent Jerome
Arnaud Labbe
Yoann Le Boulanger
Laurent Lefevre
Rony Martias
Alexandre Pichot
Jerome Pineau
Erki Putsep
Franck Renier
Didier Rous
Mathieu Sprick
Johann Tschopp
Thomas Voeckler
Team manager:
Jean Renè Bernaudeau
Direttori Sportivi:
Dominique Arnould, Benoit Genauzeau, Christian Guiberteau, Philippe
Mauduit, Ismael Mottier
Biciclette: Time
Nella foto Thomas Voeckler al
Tour. Dopo aver indossato la maglia gialla per metà corsa nel 2004 è
diventato un idolo ma i risultati scarseggiano