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Squadre 2007: Discovery Channel

Da Armstrong a Basso. Per tornare ai vertici dopo l'anno disastroso seguito al ritiro di Armstrong, la Discovery Channel si affida a quello che il texano aveva da tempo individuato come il suo erede naturale, Ivan Basso. L'arrivo del varesino nel team americano è stato quanto mai complicato e osteggiato, nato dal polverone dell'Operacion Puerto che si è archiviato in un niente ma ha destabilizzato un rapporto tra Basso e la CSC che sembrava indissolubile. Superate anche le opposizioni degli altri team che hanno cercato di tagliarlo fuori attaccandolo a colpi di codice etico, Basso ha potuto iniziare la sua nuova avventura che lo porterà a capitanare un'autentica corazzata sulle strade di Giro e Tour. Il doppio obiettivo è confermato anche in questa nuova stagione: Basso proverà a difendere la maglia rosa e poi darà l'assalto a quello che è ormai il suo sogno, il Tour, per completare una doppietta che è possibile, se non probabile, per il Basso visto nella prima metà del 2006. Resta da vedere se tutte le polemiche e la lunga inattività a cui è stato costretto lo avranno in qualche modo intaccato. Per aiutarlo, comunque, la Discovery ha fatto le cose in grande, cambiando molto rispetto alla scorsa stagione. Levi Leipheimer, regolarista di eccellente qualità, è qualcosa in più di un semplice gregario, un corridore in grado di vincere il Delfinato che sarà al suo servizio come prima spalla in salita. Anche per Popovich, smessi i panni del giovane fenomeno, la strada tracciata sembra quella del gregariato di lusso nei grandi giri, anche se l'età potrebbe concedergli ancora una chance. Contador, Brajkovic e Danielson sono altri tre corridori che in salita possono fare la differenza per il proprio capitano, con il risultato che Basso potrebbe trovarsi in cassaforte sulle montagne, protetto da tantissimi compagni. Tutti e tre, tra l'altro, sono molto giovani, e possono giocarsi una fetta importante di futuro anche in proprio, magari alla Vuelta (e alle corse a tappe di una settimana), dove la Discovery, senza Basso, avrà una tattica meno rigida e potrà lanciare questi ragazzi per misurarli con la classifica di un grande giro. A fare da collante per lo squadrone che gli americani preparano per Giro e Tour saranno l'esperienza di uomini come Rubiera, Padrnos, Noval e l'insostituibile Hincapie, i pezzi rimasti dello storico gruppo che ha accompagnato Armstrong. 
Se le corse a tappe sono il pane della Discovery è altrettanto vero che anche nelle classiche le carte non mancano, soprattutto nelle corse del pavè. Tra Fiandre e Roubaix infatti Hincapie cercherà uno degli ultimi treni per coronare il suo inseguimento ad una grande classica. Stavolta non avrà Leif Hoste "tra i piedi", un compagno con cui aveva creato una convivenza che alla fine non gli aveva giovato. La forza della squadra sarà però notevole sul pavè, perchè la crescita del giovane Vladimir Gusev, che potrebbe raccogliere ben presto il testimone da Hincapie, è imperiosa e Devolder è uomo di classe e forza, anche se tra alti e bassi. Altrove la Discovery non sembra avere grandi possibilità nelle classiche, del resto è stata fatta una scelta precisa per puntare a certe corse e ci sembra più che giusto e saggio così. Ci aspetteremmo qualche buona prova di Sergio Paulinho sulle Ardenne, il portoghese rivitalizzato nel finale della scorsa stagione e poco altro. Per le volate spazio ad altri nuovi arrivi, il guizzante australiano Allan Davis e il possente lituano Thomas Vaitkus, due nomi di buon livello ma un gradino sotto ai campioni. Curiosa la presenza di un cinese ed un giapponese in squadra, Li e Beppu, certamente per logiche commerciali e che può contribuire allo sviluppo del movimento in Oriente. In definitiva una squadra di altissimo livello per gli obiettivi che il management ha fissato: Giro d'Italia, Tour de France e classiche sul pavè, con un bel mix di corridori esperti e giovani in grande crescita.  (Nella foto Geroge Hincapie all'ultimo Tour de France, dove ha conquistato per un giorno la maglia gialla - www.bettiniphoto.net)

Organico

Ivan Basso 
Fumiyuki Beppu
Volodymir Bileka 
Janek Brajkovic
Alberto Contador 
Antonio Cruz 
Steve Cummings
Tom Danielson
Allan Davis
Stijn Devolder 
Vladimir Gusev
George Hincapie
Levi Leipheimer
Fuyu Li
Trent Lowe
Egoi Martinez
Jason McCartney
Gianni Meersman
Uros Murn
Benjamin Noval
Pavel Padrnos
Sergio Paulinho
Yaroslav Popovich
Josè Luis Rubiera
Thomas Vaitkus 
Jurgen Van Goolen 
Brian Vandborg 
Matthew White

Team manager: Bill Stapleton
 Direttori Sportivi: Johann Bruyneel - Viatcheslav Ekimov - Dirk De Mol - Lorenzo Lapage - Sean Yates
Biciclette: Trek 
 
Nella foto Ivan Basso in allenamento con la maglia Discovery - www.bettiniphoto.net