Presentazione
squadre: Italia
Come
sempre le convocazioni di Ballerini hanno aperto delle polemiche, ma
sarebbe strano se queste non ci fossero. Interpretare una corsa che si
disputa su un percorso inedito (come quasi sempre avviene ai Mondiali) è
quanto mai difficile, e di conseguenza difficili sono le scelte. Il
percorso è stato visto e rivisto dal nostro CT che l'ha valutato molto
impegnativo e da questo dato è partito per fare le sue scelte. Per questo
è stato lasciato a casa un velocista come Bennati e non è stato neanche
preso in considerazione Petacchi. Per questo Ballerini ha scelto tanti
campioni e pochi uomini di fatica, per poter impostare una corsa d'attacco
che metta in difficoltà avversari che nel finale potrebbero essere molto
difficili da battere, ed ovviamente Freire in cima a questa lista. C'è da
dire che i sopralluoghi di Ballerini sui percorsi Mondiali non sono stati
sempre impeccabili: il CT aveva classificato come "duri" anche
quello del suo esordio a Lisbona nel 2001 quando ci fu l'arrivo di gruppo
più numeroso nella storia del Mondiale e quello dello scorso anno quando
senza l'invenzione di Bettini & c. all'ultimo km probabilmente avrebbe
vinto McEwen, non certo uno scalatore. Stavolta Ballerini ha pianificato
una corsa d'attacco con Bettini e Pozzato che dovrebbero essere gli ultimi
ad entrare in scena, probabilmente solo all'ultimo giro. In partenza
Bertolini può essere l'uomo migliore da far entrare in una fuga da
lontano come quella di Nocentini e Tosatto un anno fa a Salisburgo. La
grande presenza di campioni stavolta dovrà portare ad una perfetta
gestione tattica della corsa: probabile che si stia per qualche giro un
po' più tranquilli, magari con un solo uomo nella prima azione della
giornata e solo se questa fosse composta da uomini di un minimo valore
tecnico. Poi i vari Cunego e Rebellin dovrebbero cercare di smuovere la
corsa già verso metà chilometraggio proponendo azioni importanti con
Ballan e Di Luca ad attendere i successivi sviluppi. Come detto Bettini e
Pozzato saranno quasi certamente le ultime carte e a seconda dello
svolgimento della corsa e delle sensazioni dei corridori sarà uno dei due
a gettarsi in un'eventuale volata contro lo spauracchio Freire. A cucire
il tutto due soli uomini di fatica come Bruseghin e Tonti più il jolly
Bertolini che dovrebbe essere speso nella prima azione, come si diceva.
Molto importante sarebbe trovare alleati in questa opera tutta azzurra di
rendere la corsa selettiva: certamente la Spagna sarà all'antitesi di
questa tattica, potrebbero darci una mano il Belgio che non ha più Boonen,
e magari i campioni del piccolo Lussemburgo, Kirchen e i fratelli Schleck.
Se nella corsa in linea l'Italia è, insieme alla Spagna, la squadra-faro,
nella cronometro le possibilità sono quasi nulle: Pinotti potrebbe
riproporsi sui livelli dell'anno scorso quando fu 20°, Nibali è in
crescita e potrebbe fare qualcosa meglio del 16° di Salisburgo, ma per
chiedergli di competere con Cancellara o Zabriskie si dovrà aspettare
ancora un paio d'anni. (Nella foto Filippo Pozzato - www.bettiniphoto.net
)
Corsa in linea: Paolo Bettini -
Alessandro Ballan - Alessandro Bertolini - Marzio Bruseghin - Damiano
Cunego - Danilo Di Luca - Filippo Pozzato - Davide Rebellin - Andrea Tonti
Cronometro: Marco Pinotti -
Vincenzo Nibali