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Vai a: Dichiarazioni - Classifica 26
settembre 2007, Cronometro Under 23, 38 km
I Mondiali di Stoccarda sono iniziati con una sorpresa: il primo oro, quello della cronometro Under 23, non è andato al professionista russo Mikhail Ignatiev, ma ad un talento del vivaio Rabobank, l'olandese Lars Boom. Come nelle ultime edizioni le gare degli Under 23 sono contrassegnate dal mescolio di atleti ancora appartenenti al mondo del dilettantismo ed altri che già militano in squadre professionistiche. Il regolamento inserisce infatti in questa categoria tutti gli atleti al di sotto dei 23 anni che non militino in squadre appartenenti al circuito Pro Tour. L'assurdo è che alcuni di questi atleti che abbiamo visto stamani hanno comunque partecipato a gare Pro Tour, per esempio Ignatyev con la Tinkoff ha corso addirittura il Giro d'Italia, cosicchè le disparità di trattamento sono fin troppo evidenti. Se un corridore ha meno di 23 anni e milita in un team come Liquigas o Lampre per esempio non può essere selezionato anche se non ha preso parte al Giro o altre corse di rango, se invece è tesserato per la Tinkoff o altre squadre di seconda fascia può correre tra gli Under 23 insieme ad atleti che durante la stagione non incontra mai. Un regolamento assolutamente assurdo che pone un confronto tra atleti di categorie diverse. Comunque Ignatyev è partito più forte di tutti ed è sembrato involarsi verso un successo annunciato, invece il russo ha perso terreno nel secondo giro di cui si componeva il tracciato, al cospetto di un Lars Boom, partito tra l'altro molto prima di lui, che invece è andato sempre in crescendo. Il lungo olandese ha così avuto la meglio sul piccolo e talentuoso russo per soli 8'', mentre il francese Jerome Coppel si è confermato sul terzo gradino già conquistato un anno fa a Salisburgo, con una gara molto regolare. Bravissimo Adriano Malori: l'azzurro 19enne al cospetto di atleti molto più scafati di lui ha fatto vedere di che pasta è fatto. Verso metà percorso si è visto arrivare addosso Ignatiev partito un minuto dopo di lui e da qui in poi ha marciato con la stessa velocità del russo, tenendo bene anche nei tratti in salita. Alla fine Adriano è stato 5° a 1'13'' da Boom ma a soli 27'' da Coppel. Da rilevare che la top ten della gara è tutta composta di atleti professionisti, reduci da stage in squadre pro, o in procinto di passare tra i grandi, come il passista-veloce norvegese Boasson che è tra i nuovi talenti reclutati dalla T-Mobile per il 2008. Una prova quindi di valore immenso quella di Malori, che ci consegna un atleta che già il prossimo anno sarà da podio in questa gara e nel prosieguo della carriera chissà dove potrà arrivare. Molto indietro invece Marco Coledan che è stato attardato da un problema al movimento centrale della sua bicicletta. (Nella foto Lars Boom in partenza - www.bettiniphoto.net ) Adriano Malori: “Per
me è già importante trovarmi qui a disputare il mondiale; fino a
ieri pensavo che arrivare nei primi cinque sarebbe stato un sogno. Il
percorso di questa crono era un po’ anomalo,
con salite, curve e controcurve. Io ho cercato
di interpretarlo al meglio, tenendo Ignatiev
come riferimento nella seconda parte della gara. Se
penso che sono al primo anno in questa categoria credo di potermi ritenere
molto soddisfatto . Questo quinto posto è un’ottima base di partenza
per gli anni a venire”. |
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1 Lars Boom (Netherlands) 48.57 (46.86 km/h) 2 Mikhail Ignatiev (Russia) 49.05 3 Jerome Coppel (France) 49.43 4 Michael Faerk Christensen (Denmark) 50.08 5 Adriano Malori (Italy) 50.10 6 Edvald Boasson Hagen (Norway) 50.11 7 Tanel Kangert (Estonia) 50.11 8 Alexandr Pliuschin (Republic of Moldova) 50.15 9 Branislau Samoilau (Belarus) 50.25 10 Francis De Greef (Belgium) 50.28