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Appunti Mondiali
Quinta parte

Di Luca fuori dal Mondiale - Finisce in maniera tristissima l'avventura Mondiale di Danilo Di Luca che sperava di coronare una stagione formidabile con una bella prova in maglia azzurra. La Procura Antidoping del CONI ha deferito il corridore con una richiesta di squalifica di 4 mesi. La "colpa" di Di Luca è che il Dottor Carlo Santuccione, già sanzionato per fatti di doping, è da anni il suo medico di base. La semplice frequentazione di un medico squalificato, anche senza nessuna positività dell'atleta, porta alla sospensione. La cosa più anomala è la tempistica di questa vicenda che era partita tre anni fa e si concretizza a due giorni dal Mondiale cui Di Luca arrivava dopo una stagione magnifica. Una tempistica che ci sembra decisamente troppo forzata per poter essere interpretata come una limpida evoluzione del percorso d'inchiesta. "Sono stato deferito per quattro mesi per la frequentazione di Santuccione - dice Di Luca -. L'aver ricevuto oggi il deferimento, esattamente alle 19.24, m'impedisce di difendermi. Conosco Santuccione da quando avevo otto anni ed è sempre stato il mio medico di base. Santuccione ha numerosi pazienti, tra cui molti sportivi, e non mi risulta che siano stati deferiti. Ho fatto sacrifici, come tutti i corridori, sono mesi che mi alleno per il Campionato del Mondo, ma domenica non potrò partecipare". Al posto di Di Luca è stato convocato Matteo Tosatto.

Tutto a posto per Bettini - Se Di Luca ha visto svanire il suo Mondiale per fortuna Paolo Bettini ha visto rimettersi a posto le cose. Il Presidente dell'UCI Pat McQuaid dopo averlo attaccato duramente per la questione del documento antidoping da firmare, ieri l'ha difeso dicendo che quel documento non è vincolante sulla partecipazione o meno di un corridore. Anche le presunte accuse di Sinkewitz si sono rivelate completamente inesistenti. Facciamo un riepilogo: la TV tedesca ZDF aveva chiamato in causa Bettini su una presunta dichiarazione di Sinkewitz contenuta in un verbale in cui il tedesco avrebbe detto che Bettini gli avrebbe passato dei prodotti proibiti. In campo è sceso ora lo stesso Sinkewitz con il suo legale, l'Avvocato Lehner. Come riferito a chiare lettere dal Dr. Lehner, Sinkewitz si è dichiarato disposto a rilasciare deposizioni alle autorità sportive e giudiziarie tedesche in relazione ai procedimenti per doping che lo riguardano (il corridore è stato fermato durante il Tour). A tutt'oggi egli non è tuttavia ancora stato sentito né dalla magistratura ordinaria, né dalla procura sportiva. Egli ha fornito - in presenza del suo legale - semplici dichiarazioni informali alla commissione indipendente costituita presso la federazione ciclistica tedesca con il compito di far chiarezza sul fenomeno doping nel ciclismo. Tali dichiarazioni non sono state raccolte, né risulta al Dr. Lehner ed al suo cliente l'esistenza di un verbale; pertanto i contenuti riportati dai media non possono assolutamente essere confermati dal Signor Sinkewitz, che anzi li smentisce. Quest'ultimo ha inoltre chiarito che al di fuori di due conferenze stampa aventi ad oggetto le sue vicende personali egli non ha mai effettuato dichiarazioni ufficiali o autorizzato la diffusione di qualsivoglia esternazione. In particolare il Signor Sinkewitz smentisce di aver effettuato dichiarazioni ufficiali aventi ad oggetto il contenuto del presunto verbale citato dai media in relazione al Signor Paolo Bettini. Come riferito dal suo legale, il Signor Sinkewitz deporrà esclusivamente nelle sedi competenti come assicurato e già concordato con gli inquirenti. Bettini inoltre non è stato interrogato dalla magistratura di Stoccarda: ieri dopo l'allenamento è rientrato in albergo dove è rimasto per tutta la giornata senza subire alcun interrogatorio. "Non ho mai avuto la sensazione di non correre il mondiale - dice Paolo Bettini - perchè sapevo di non aver infranto nessun regolamento. Non ho nulla contro la carta del codice etico. Contesto soltanto la parte economica. Mi stupisco dei cambiamenti di atteggiamento da parte di McQuaid, ma apprezzo il fatto che abbia riflettuto. Da parte mia ci metterò tutte le forze per dimostrare la mia serenità. Decidete voi giornalisti come e quando dare risalto alla contro-notizia. Spero che abbia la stessa intensità". (Nella foto Bettini con Tonti in allenamento sulla prima salitella del Mondiale - www.bettiniphoto.net )

Domani si corre - Tra una polemica e l'altra domani si ritorna a correre. In programma ci sono le prime gare in linea, quella delle donne e quella degli Under 23. Tra le donne la sfida sembra tutta tra la campionessa uscente, l'olandese Marianne Vos, e la britannica Nicole Cooke. Le due si sono contese la Coppa del Mondo quest'anno, vinta dalla Vos all'ultima gara dopo che la Cooke aveva guidato per tutta la stagione. Molto accreditato anche lo squadrone tedesco di Schleicher, Worrack e soprattutto Arndt, la svedese Ljungskog, la lituana Pucinskaite e la nostra Noemi Cantele. In corsa per l'Italia ci saranno anche la giovanissima Marta Bastianelli, Tatiana Guderzo, Monia Baccaille, Luisa Tamanini e la velocista Giorgia Bronzini. Le ragazze partiranno alle 9 per completare 7 giri del percorso per 133 km. “Non vedo l’ora di correre” fa sapere la Bastianelli “dobbiamo ancora parlare della corsa ma so già che sarò il braccio destro di Noemi, dovrò stare vicino a lei. In questo momento è molto forte e valuteremo insieme la corsa”. Anche Giorgia Bronzini valuterà il ruolo insieme al ct, anche se può già anticipare: “Il tracciato è molto duro, lascia poco respiro e si presta a diverse interpretazioni, con diversi tipi di arrivi. Noemi in questo momento è in grado di fare la differenza ma se la corsa cambia e gira per un arrivo in volata posso anch’io dire la mia” conclude la velocista piacentina al suo 6sto mondiale su strada. Anche se il ruolo di Luisa Tamanini non è ancora ben definito e dichiarato ufficialmente, la trentina sarà sicuramente impegnata sulle fughe e gli allunghi, capace di exploit individuali inaspettati. Alle 13.30 sarà la volta degli Under 23: qui i favoriti sono il norvegese Boasson Hagen, gli olandese Mollema e Boom, i russi Ignatiev e Rovny, il bielorusso Samoilau. Come nella gara a cronometro ci sarà la solita commistione tra pro e dilettanti che lascerà poche chance ai nostri ragazzi costretti a confrontarsi con atleti più avanti di loro come bagaglio fisico e tecnico. La nostra punta è comunque Simone Ponzi, campione italiano, con Francesco Ginanni sua spalla. Fanno parte della squadra anche Mauro Finetto, Federico Canuti, Marco Frapporti e Stefano Pirazzi. La distanza qui è di 171 km per 9 giri. Saranno corse da vedere anche per dare una valutazione reale delle caratteristiche del percorso in vista della gara di domenica.