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Appunti Mondiali
Quarta parte

Ancora fango su Bettini - Dopo l'accusa di Pat McQuaid sul documento antidoping che a suo dire Bettini non avrebbe firmato, ora sul campione del mondo si abbatta un'altra tegola che sembra architettata apposta per cercare di destabilizzarlo in vista della gara di domenica. La TV tedesca ZDF, quella che abbandonò il Tour dopo il caso di positività di Sinkewitz, ha annunciato che lo stesso Sinkewitz avrebbe accusato Bettini e Bramati di avergli passato dei farmaci dopanti. Tutto questo sarebbe contenuto in un verbale redatto dopo il caso di positività di Sinkewitz. Per voce del suo avvocato Michael Lehner però Sinkewitz smentisce categoricamente questa notizia. L’ avv. Lehner riporta che il suo assistito non ha in alcun modo fatto riferimento od il nome di Paolo Bettini in relazione ai procedimenti instaurati contro lo stesso Sinkewitz. Dello stesso tenore è stata la spiegazione che questa mattina l’ Avv. Lehner ha fornito telefonicamente all’ Avv.  Guido Marangoni, legale di Paolo Bettini, dicendo che né lui né Sinkewitz sono in possesso e che non esiste alcun documento ufficiale d' indagine il quale contenuto faccia riferimento a Paolo Bettini. Il campione del mondo uscente è stato convocato dalla Procura di Stoccarda che lo ascolterà in giornata. Intanto continua la disputa sul caso del documento antidoping voluto dall'UCI prima del Tour de France: Bettini ha inviato alla Federazione il documento firmato il 9 luglio scorso, ma l'UCI non vuole riconoscere quel documento perchè contiene alcune modifiche rispetto alla versione originale firmata dagli altri corridori. Intanto con tutto quello che sta accadendo entra in scena anche la politica: il governo tedesco minaccia un taglio di 150.000 euro al finanziamento dell'organizzazione iridata se Bettini e Di Luca, anche lui al centro di polemche, dovessero correre. Ma a Stoccarda si parla davvero di tutto meno che delle corse. Basta leggere il resto per capire in quale caos e in quale clima di caccia alle streghe si stiano svolgendo questi Mondiali

Ecco Valverde - E' arrivato il verdetto del TAS, il Tribunale dello Sport di Losanna, sul caso Valverde. Il Tribunale ha dato ragione alla Spagna e al corridore e così domenica Valverde sarà in corsa. Ricordiamo brevemente la vicenda: il corridore è accusato all'interno dell'Operacion Puerto di essere il famigerato cliente del dottor Fuentes registrato con il nomignolo di Valv.Piti. L'UCI dopo averci pensato più di un anno ha preso posizione contro il corridore e ha chiesto alla Spagna di non portarlo a Stoccarda, richiesta respinta. Da qui la querelle e il ricorso al TAS con una sentenza che farà discutere: in pratica l'unico che non doveva correre questi Mondiali ora se ne sta tranquillo a preparare la corsa, mentre altri...

Tutti contro tutti - Nel calderone del Mondiale tedesco c'è spazio per tutti: l'organizzazione ha dichiarato indesiderati a Stoccarda Eddy Merckx, Gianni Bugno, Rudi Altig e Dietrich Turau, colpevoli di rappresentare un ciclismo vecchio e tollerante verso il doping. Bert Grabsch e Sebastian Lang, che rappresentano la Germania nella prova a cronometro, si sono schierati contro Erik Zabel che secondo loro non avrebbe dovuto essere convocato dopo aver ammesso di aver fatto uso di EPO per una settimana nel '96: noi vorremmo trovare un corridore professionista nel '96 che non ha mai fatto uso di EPO. Intanto Di Luca aspetta notizie dalla Procura del CONI che potrebbe deferirlo in queste ore per una vicenda risalente a tre anni fa e ritirata fuori dopo la vittoria del Giro d'Italia dopo una prima archiviazione. L'unico commento è che questo mondo del ciclismo sta davvero impazzendo dietro ai suoi dirigenti malati di potere che stanno facendo affondare tutto.