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Appunti Mondiali
Terza parte

McQuaid accusa Bettini - Il Presidente dell'UCI Pat McQuaid si è scagliato con forza contro il campione del mondo in carica Paolo Bettini. Motivo del contendere è la famosa carta che tutti i corridori hanno dovuto firmare prima di prendere parte al Tour de France con la quale si dichiarano estranei a casi di doping ed un'eventuale positività o coinvolgimento in inchiesta comporterebbe una penalità pecuniaria pari ad un anno di stipendio. Bettini non ha firmato quella carta, in pratica unico tra i grandi campioni. C'è da dire che l'hanno invece firmata i vari Sevilla, Mancebo e Vicioso il cui coinvolgimento nell'Operacion Puerto è accertato e questo basterebbe a dire quanto sia autorevole il documento in questione. Comunque Bettini già in giugno si era dichiarato contrario alla sottoscrizione del documento. L'UCI l'ha fatto firmare obbligatoriamente a tutti coloro che hanno preso parte al Tour de France (dove Bettini non c'era), ed ora il presidente McQuaid tuona contro il campione del mondo che non l'ha firmata. Il ridicolo è che lo stesso McQuaid annota che la sua carta non ha nessun valore legale e che quindi non si può impedire a Bettini la partecipazione al Mondiale. Ancor più ridicolo il fatto che l'UCI abbia legato la partecipazione al Tour de France a questa firma, ad una corsa con cui non ha lacci organizzativi, e che ora dica che nel suo Mondiale, una corsa sotto un'egida ben stretta della stessa UCI, dica che non c'è obbligo di firma. Ancora una volta nell'UCI prevale la voglia di colpire a comando chi fa loro comodo a discapito di un'armonizzazione della lotta al doping che sarebbe ben altro che un'autocertificazione senza nessun valore. (Nella foto Paolo Bettini in conferenza stampa parla delle accuse rivoltegli dall'UCI - www.bettiniphoto.net )

Il caso Di Luca - Il clima in Casa Italia si sta facendo abbastanza pesante. Insieme alle esternazioni di McQuaid su Bettini c'è anche il procedere dell'inchiesta Oil for drug che riguarda Di Luca e che proprio in questi giorni vive delle ore decisive. Al vincitore dell'ultimo Giro d'Italia è contestata al frequentazione del medico Carlo Santuccione, già squalificato per doping. Anche senza casi di positività del corridore la frequentazione di un medico sanzionato può portare ad una sospensione. Il caso al vaglio della Procura Antidoping del CONI dovrebbe arrivare alla svolta prima del Mondiale di domenica e quindi la partecipazione di Di Luca è direttamente legata alle notizie che arriveranno dalla Procura.

Cancellara prova il bis - In mezzo alle polemiche, e non ci sembrerebbe di essere ad una gara di ciclismo sennò, ci sono anche le corse. Domani, giovedì, scendono in campo i professionisti per giocarsi la maglia iridata della cronometro. Favoritissimo della prova è Fabian Cancellara, campione uscente, e vincitore quest'ano di crono al Giro di Svizzera e al Tour, tra le altre. Alle sue spalle c'è comunque un bel gruppetto di atleti che può giocarsi le altre posizioni sul podio e provare ad impensierire il campione svizzero. I più pericolosi sono David Zabriskie, Josè Ivan Gutierrez, Vladimir Gusev, David Millar, Bradley Wiggins, Laszlo Bodrogi, Vladimir Karpets, Bert Grabsch. Per l'Italia correranno Marco Pinotti e Vincenzo Nibali. Molto interessante soprattutto la gara di quest'ultimo che cercherà di migliorare il 16° posto di un anno fa e proseguire nella sua scalata ai vertici della specialità. La gara si svolge su una distanza di 44 km, un anello di 22 da ripetere per 2 volte. La partenza del primo atleta, lo svizzero Zahner sarà alle 12.30, Cancellara, ultimo a partire scatterà alle 15.29. Nibali sarà in gara alle 13.31, Pinotti alle 14.34. Da rilevare che gli atleti partiranno ad una distanza di appena un minuto l'uno dall'altro e questo potrebbe favorire chi si trovasse ad essere raggiunto da un treno formidabile. Un esempio: Gusev partirà un minuto prima di Cancellara: se lo svizzero dovesse riprenderlo e andare fortissimo, lo stesso Gusev potrebbe beneficiarne non poco in una corsa al podio che si annuncia equilibrata.  

Prime impressioni sul percorso - Con la crono Under 23 si è avuta la prima sensazione agonistica sul percorso Mondiale dopo le parole, le prove e le cartine. La corsa si è sviluppata infatti su due giri del percorso che sarà utilizzato anche nelle gare in linea. Il tracciato è molto mosso ma anche molto veloce, le salitelle si volano via di rapporto e questo è testimoniato anche dalla media tenuta da Lars Boom, vincitore della crono under 23 che ha sfiorato i 47 km/H di media. Velocità sostenute quindi e l'altra cosa che salta all'occhio è la lontananza delle due salitelle dall'arrivo: dopo il secondo strappo ci sono infatti 6-7 km in leggera discesa con strada che presenta solo un po' di semicurve, ideale per inseguire. Gli ultimi 2800 metri in leggera ascesa sono quasi sempre ampi e con pendenze limitate. Insomma un percorso in cui bisognerà muoversi presto per fare selezione.