|
|
|
|
|
Un Giro stellare
Nove
giorni di gara e tantissime campionesse per un Girodonne nato tra mille
difficoltà ma che grazie all'organizzazione dell'AC e del Velo Club
Sovico sotto la regia di Giovanni Rivolta anche quest'anno può andare in
scena. Sarà un Giro caratterizzato da un cast a dir poco stellare e da un
percorso di medio-bassa difficoltà con poche salite veramente selettive
ma diverse tappe ondulate ed una cronoscalata che farà la differenza. Il
via è per venerdì 6 luglio con il prologo in notturna a Crocetta del
Montello: 3 km veloci per assegnare la prima maglia rosa. Sabato va in
scena la frazione più lunga, da Riese Pio X a Pontecchio Polesine per 150
km con una salitella a metà percorso e traguardo per le ruote veloci.
Anche la 2° tappa, domenica 8, non prevede difficoltà: è un circuito
cittadino a Correggio completamente pianeggiante. Lunedì si entra nel
vivo per la classifica con la cronoscalata del Monte Serra, la salita più
dura del Giro. Sono 10 km con pendenze che superano anche il 10%, un
appuntamento fondamentale sulle strade su cui è cresciuta Fabiana
Luperini. Martedì tappa molto mossa con partenza ed arrivo a Novara: dopo
i primi km si va nella zona tra Lago Maggiore e Lago d'Orta dove le atlete
affrontano in rapida successione tre salitelle. Gli ultimi 60 km comunque
sono piuttosto semplici e quindi non dovrebbero esserci grandi novità per
la classifica. Più impegnativa la tappa numero 5 che parte ed arriva a
Cittiglio. Qui si scala due volte il Brinzio e poi la salita di Arcumeggia
a 25 km dall'arrivo. Nel finale c'è un altro dentino a Mombello: non un
tappone ma con quello che offre questo Giro gli attacchi vanno serviti
qui. Giovedì 12 si torna a parlare di pianura con un altro circuito,
stavolta a Cornaredo, così come venerdì con un menu identico stavolta in
quel di Misinto. Il gran finale è per sabato 14 luglio con la
Seregno-Seregno di 106 km. Dopo una prima parte pianeggiante si scala il
Colle Brianza e soprattutto il Lissolo, uno strappo secco che potrà dire
l'ultima parola sulla corsa a poco più di 20 km dall'arrivo.
|
|