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luglio 2007 Girodonne 4° tappa Novara 129 km
E' scivolata via senza sussulti per la classifica la prima delle tappe ondulate proposte da questo Girodonne. Del resto le salitelle nei dintorni di Novara erano troppo lontane dal traguardo oltre che abbastanza esigue per provocare più scossoni del Monte Serra che ha assegnato la maglia rosa a Edita Pucinskaite. Il gruppo si è sfilacciato nel tratto centrale con i saliscendi, tra cui lo strappo del San Carlone di Arona visto anche ad un Giro d'Italia maschile qualche anno fa. Luperini (Menikini) e Bubnenkova (Fenixs) si sono date battaglia per i punti dei GPM con la russa che alla fine si ha conquistato i simboli del primato di questa classifica. Poi è stata la volta della giovane Marta Bastianelli (SAFI) di tentare l'impresa: la giovanissima speranza del nostro ciclismo ha messo per la prima volta il naso fuori in questo Giro con una bella fuga di qualche decina di km che però non ha avuto buon esito. Più vicine al bersaglio sono andate Miriam Melchers (Flexpoint) e Katherine Bates (T-Mobile) che si sono avvantaggiate negli ultimi km ma si sono viste arrivare addosso il gruppo negli ultimi 500 metri, così che è stata volata. La Teutenberg (T-Mobile) ha avuto la bravura di conquistare qualche metro di vantaggio sorprendendo le avversarie al lancio dello sprint e nonostante una bella rimonta di Gilmore (Menikini) e Bronzini (SAFI), la possente tedesca è riuscita a conquistare il successo di giornata. Per la Pucinskaite prosegue la permanenza in rosa: domani ci sarà da affrontare un'altra tappa mossa, ma con delle salitelle un po' più vicine al traguardo che dovrebbero annunciare battaglia tra le big. "Sugli opuscoli – ha dichiarato la Bronzini – la rotonda agli ultimi 150 metri non era segnalata. Però non ha rappresentato un handicap solo per me". In effetti sull’opuscolo dell’organizzazione la planimetria evidenzia una rotonda a 900 metri dalla conclusione, non ai 150. Anche la Gilmore si è lamentata per la rotonda ai meno 150 metri: "L’ho affrontata in ottava – nona posizione. Era da affrontare nelle prime 3. Ho dovuto rimontare". "Quella di oggi – ha rivelato Edita Pucinskaite – doveva essere una tappa interlocutoria. In realtà è stata difficile da gestire per me. La Luperini mi ha attaccata in continuazione sulle salite del Lago Maggiore. Temo molto Fabiana, è una che non si arrende". La giapponese Miho Oki (Menikini – Selle Italia – Gysko) è caduta a meno di 3 chilometri dalla conclusione. Con la Oki sono finite sull’asfalto altre atlete. La campionessa giapponese della crono e della gara in linea ha tranciato in due la bici. Fortunatamente la simpatica Miho non ha riportato conseguenze gravi.
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