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24 marzo 2007 98° MIlano-Sanremo
Un Oscarito Mundial

Secondo successo nella Classicissima per Oscar Freire che strapazza Boonen e Petacchi allo sprint. Corsa segnata dalle cadute per la pioggia e dall'equilibrio. Pellizotti e Popovich ci provano dalla Cipressa, poi Riccò dà spettacolo sul Poggio con Gilbert, ma è volatona. La Milram si schiera per Petacchi, ma Freire vince a mani basse

Equilibrio ed incertezza per 293 km e 800 metri e poi una volata da lasciare senza fiato gli avversari. Questa è stata la Sanremo dominata da Oscar Freire (Rabobank). Il tricampione del mondo ha trovato una di quelle giornate che spesso gli capitano ai Mondiali, quando sembra giocare in attesa del colpo di grazia. La sua volata finale ha cancellato tutta l'incertezza che ha regnato in corsa, e nella vigilia: appena mossa la prima pedalata dello sprint si è ben capito che questo Freire viaggiava su un altro pianeta, e che magari lui se ne era accorto ma era stato bravissimo a camuffare le carte. Chi non è riuscito a cambiarle le carte è stato Petacchi: il treno della sua Milram era partito puntuale in Via Roma e tutto sembrava perfetto per lui. La progressione dello spezzino però è stata inesistente, una resa su tutta la linea. E' stata Sanremo di alta velocità, di nomi nuovi giocati e da giocare nelle prossime Classicissime, ma soprattutto di cadute e pioggia. L'asfalto è diventato in molti tratti una saponetta a causa delle poche gocce cadute e più che l'andatura e gli scatti sono state proprio le scivolate a fare selezione. Quasi cosmica la sfortuna della Gerolsteiner in questo caso, con metà squadra finita all'ospedale. (Nella foto la netta vittoria di Freire - www.bettiniphoto.net)

Si è partiti senza Hushovd: il norvegese della Credit Agricole ha dovuto alzare bandiera bianca per problemi intestinali. La prima parte ha visto scatti e controscatti che hanno portato le prime due ore ad oltre 46 di media finchè dopo un'ottantina di km sono riusciti a prendere il largo in 6: Sella e Traficante (Panaria), Brutt (Tinkoff), De Kort (Astana), Hernandez (Euskaltel) e Kunitski (Acqua e Sapone). Il gruppo ha lasciato 8' sui curvoni spolverati di neve del Turchino, e poi in Riviera il coalizzarsi delle squadre dei velocisti ha colmato in breve gran parte del gap. E' accaduto proprio quello che ci si aspettava: il fatto di non avere in corsa un velocista favorito rispetto agli altri ha portato le varie Milram, Lampre e Quickstep a lavorare assieme rendendo difficilissima la vita degli attaccanti. Brutt, Hernandez e Kunitski, ultimi reduci della fuga, hanno comunque resistito fino all'inizio della Cipressa, dove Bettini (Quickstep) è stato costretto ad un coraggioso inseguimento dopo aver sbagliato una curva ed essere finito con le ruote sulla terra. E' stata la Liquigas di Pozzato a prendere in mano la situazione sulla Cipressa: prima Quinziato con Voeckler (Bouygues) e poi soprattutto un attacco di Pellizotti a metà salita hanno dato l'impronta a questa fase di corsa. Allo scalatore di Bibione si è agganciato Moletta (Gerolsteiner) e nel falsopiano finale anche Popovich (Discovery), mentre la Lampre ha fatto ritmo in gruppo perdendo solo pochi secondi. La pericolosissima discesa verso l'Aurelia ha purtroppo fatto uscire di scena Moletta, che ha sbagliato una curva ed è finito dritto contro un palo causandosi una profonda ferita ad una gamba. Dal gruppo Celestino (Milram) si è preso ogni rischio avvantaggiandosi con Vila (Lampre) in un'azione che però è subito naufragata al rientro sull'Aurelia. Sono stati così ancora Popovich e Pellizotti a presentarsi in testa nell'infinito tratto tra Cipressa e Poggio, con tutta la Quickstep schierata all'inseguimento e forte anche di Bettini, tornato coraggiosamente davanti. Gran Sanremo quella del campione del mondo che ha corso con una costola fratturata ma con un cuore immenso. Il duo al comando si è visto così raggiungere sulle prime rampe del Poggio, ma Popovich non si è dato per vinto ed ha nuovamente accelerato. La corsa della Liquigas invece è imprevedibilmente finita lì, con Pozzato già arretrato a metà plotone e Paolini mai entrato nel vivo. E' stato allora Ricardo Serrano (Tinkoff) a dare il via ai fuochi d'artificio del Poggio: sullo scatto dello spagnolo si è avvantaggiato un piccolo drappello con anche Kirchen (T-Mobile), Kessler (Astana), Riccò (Saunier Duval) e Gilbert (FdJeux). Quest'ultimo ha forzato nelle ultime centinaia di metri, ma è stata la sparata di Riccò a fare male. Il modenese ha accelerato meravigliosamente, un allungo da gran corridore a cui solo Gilbert ha saputo rispondere. I due hanno scollinato con una decina di secondi, con il gruppo pilotato da due apripista d'eccezione come Bettini e Ballan (Lampre) che in discesa hanno tenuto a tiro i fuggitivi. Il rientro sull'Aurelia con gli ultimi 3 km pianeggianti è stato però fatale a Riccò e Gilbert che si sono visti inghiottire in un attimo da un plotone forte ancora di tutti i velocisti più attesi nelle primissime posizioni. E qui la Milram ha preso il comando ancora in forze avendo potuto condividere il peso della corsa. Velo, Sacchi e Zabel si sono succeduti in rapida sequenza in uno sprint che si è presentato perfetto per Petacchi. Lo spezzino però non ha saputo completare l'opera: appena rimasto al vento si è piantato miseramente e Freire l'ha superato a velocità doppia andando a vincere quasi per distacco. A disputarsi le piazze d'onore sono rimasti il sorprendente Allan Davis (Discovery), un discreto Boonen e McEwen (Davitamon), giunti quasi appaiati ma in quest'ordine. A seguire O'Grady (CSC) ha completato un arrivo molto australiano e Zabel che ha finito per arrivare davanti a Petacchi ci aveva lanciato la volata. In mezzo ai due Balducci (Acqua e Sapone), 7° e primo degli italiani. Per Freire è la seconda vittoria nella Sanremo dopo quella di misura del 2004 sull'esultante Zabel. (Nella foto Gilbert, Kessler e Riccò sul Poggio: tra poco l'italiano scatterà - www.bettiniphoto.net)

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Jon Odriozola, DS Euskaltel: "Sono soddisfatto della squadra. Aitor Hernadez è stato in fuga per 180 km ed ha dimostrato il suo orgoglio attaccando sulla Cipressa. Questo dice molto del suo carattere: è ambizioso e presto sarà un corridore da tenere in grande considerazione. La sua fuga ha dato tranquillità alla squadra e ci ha permesso di essere protagonisti. La corsa è stata segnata dalle condizioni meteo. La pioggia ha provocato molte cadute ed ha creato nervosismo perchè tutti cercavano di stare più avanti possibile. Unai Etxebarria, che doveva essere il nostro regista in corsa, è caduto due volte in momenti chiave. Koldo Fernandez ha disputato una buona corsa: ha superato bene la Cipressa, mentre sul Poggio è rimasto in fondo al primo gruppo e non è riuscito a disputare lo sprint"

Koldo Fernandez, Euskaltel: "Era la mia prima Milano-Sanremo e sono arrivato nel gruppo di testa, anche se non ho trovato le forze per disputare la volata. Il chilometraggio, il ritmo, la tensione, è una gran classica e arrivare davanti alla prima partecipazione non è male. Ho visto da dietro la vittoria di Freire: quando sta bene, in queste corse è quasi imbattibile. Ha vinto con una facilità impressionante. E' un fuoriclasse e l'ha dimostrato"

Christian Henn, Ds Gerolsteiner: "Mai successa una cosa del genere. Oggi il risultato è assolutamente secondario. Piuttosto sarei felice di rivedere presto tutti i ragazzi in bici. Moletta sarà operato per la frattura del femore. La sua stagione probabilmente è finita, lui però mi ha detto "ci vediamo alla Vuelta". Ho avuto paura per Kopp: per fortuna ha solo una frattura del setto nasale e qualche escoriazione. Anche Wegmann e Haussler sono caduti"

Oscar Freire, Rabobank: "Stamane, prima di partire, mi sentivo più fiducioso del solito. Sapevo di essere preparato al meglio. L'importante era arrivare insieme nel finale: sapevo che gli attacchi difficilmente avrebbero avuto successo, anche perchè abbiamo trovato quasi sempre vento a favore e questo ha diminuito la fatica"

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1 Oscar Freire (Spa) Rabobank                      6.43.50, 294km
2 Allan Davis (Aus) Discovery Channel                     
3 Tom Boonen (Bel) Quickstep-Innergetic                   
4 Robbie McEwen (Aus) Predictor-Lotto                     
5 Stuart O'Grady (Aus) Team CSC                           
6 Erik Zabel (Ger) Milram                                 
7 Gabriele Balducci (Ita) Acqua & Sapone-Caffè Mokambo    
8 Alessandro Petacchi (Ita) Milram                        
9 Vicente Reynes (Spa) Caisse d'Epargne                   
10 Robert Hunter (RSA) Barloworld                         
11 Danilo Napolitano (Ita) Lampre-Fondital                
12 Kim Kirchen (Lux) Team T-Mobile                        
13 Martin Elmiger (Swi) Ag2r