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Milano-Sanremo, il percorso

Chi non conosce il percorso della Sanremo? Tra gli appassionati di ciclismo probabilmente nessuno. Comunque lo rivediamo rapidamente, a beneficio di chi non è molto esperto e di chi vuole arrivare a sabato preparato di tutto punto. La partenza è (ovvio) a Milano, da via della Chiesa Rossa alle 9 e 30. I primi 120 km sono assolutamente piatti, si passa, tra l'altro da Pavia, da Voghera, si entra in Piemonte dopo una sessantina di km, e dopo aver superato Tortona e Ovada si "scala" la prima asperità di giornata. Uno scalare virgolettato perché affrontare il Turchino non è quanto di più ostico possa capitare. Si tratta in realtà di un lungo falsopiano, con pendenze un pochino più impegnative (5-6%) solo negli ultimi 3 km. Al km 155 siamo in Riviera, a Voltri. Fin qui la corsa sarà segnata sicuramente da una fuga di corridori che aspirano soprattutto a mettersi in mostra al grande palcoscenico della Sanremo, senza ulteriori ambizioni. I favoriti saranno ancora, e per parecchi km, nella pancia del gruppo. Dopo aver superato le leggere ondulazioni dei Piani d'Invrea si prosegue per un tratto di una settantina di km senza nessuna variazione altimetrica, si superano Savona, Varigotti, Loano, Albenga e Laigueglia, da dove comincia la sequenza dei tre capi: Capo Mele, Capo Cervo e Capo Berta. I primi due sono ondulazioni impercettibili, mentre il Berta è uno strappetto già un po' più importante, ma servirà, presumibilmente, solo per spengere definitivamente un'eventuale fuga del mattino ancora in essere. (Nella foto: in Riviera con il gruppo alla scorsa Sanremo - foto archivio quickstep-innergetic)

Dal Berta inizia un tratto fondamentale: dalla vetta mancano 40 km e siamo ormai in prossimità della Cipressa, quindi stare nelle primissime posizioni è d'obbligo per i favoriti. La lotta per tenere la testa del gruppo qui sarà furente ed impegnerà a fondo le squadre dei favoriti. Dopo aver superato Imperia, il cui passaggio ad imbuto nel centro mette tutto il gruppo in riga, a 28 km dall'arrivo si affronta la Cipressa, salita che inizia da S. Lorenzo al Mare. Questa ascesa porta ai 240 metri del comune di Cipressa, ma si sviluppa quasi interamente in quello di Costa Rainera. Tecnicamente è una salita che può permettere degli scatti, con pendenze discretamente importanti nella prima parte, per poi addolcirsi in un falsopiano nel finale. Qui le squadre che non hanno interesse ad arrivare in volata devono muovere la corsa e far consumare i velocisti e i loro compagni. Andare al traguardo dalla Cipressa è molto difficile, ma è una parte di percorso in cui si può fare un lavoro ai fianchi determinante. Uomini come Riccò, Garzelli, Mazzanti e una squadra disinteressata alla volata come la Liquigas potrebbero muoversi già qui. La discesa che dalla Cipressa ci riporta sul lungomare e l'Aurelia è molto difficile, con curve cieche e velocissime, una discesa di cui è sempre stato maestro Mirko Celestino, legato però stavolta al gioco della sua Milram con Petacchi e Zabel. Il tratto intermedio tra Cipressa e Poggio è infinito per chi ha avuto la forza di scattare sulla salita appena affrontata: la strada dritta, che sale in maniera quasi impercettibile è l'ideale terreno per chi insegue e spesso ci si è trovati così all'imbocco del Poggio con il tutto da rifare. A 9 km dall'arrivo si svolta a destra ed è Poggio: uno strappo-toboga, tutto curve in successione che chiama a continui rilanci dell'andatura. E' nella seconda parte che la strada si apre un po', dopo il Santuario di Nostra Signora della Guardia, ed è più facile mettere lo scatto giusto. Siamo però già in cima, a 5 km e 700 metri dall'arrivo ed aver guadagnato una decina di secondi sembra un'impresa. Gli scattisti come il solito Bettini (anche se ha scoperto di avere una costola rotta), Pozzato, Pellizotti, Schumacher, Kirchen, e tutti coloro che vogliono evitare lo sprint dovranno muoversi proprio qui, nell'ultimo km del Poggio. La discesa è ancora oltremodo tortuosa, ma dall'innesto sull'Aurelia ci sono ancora quasi 3 km di passione per chi è eventualmente al comando. Se dietro le squadre dei velocisti sono ancora in forze ci sono poche possibilità per gli attaccanti di arrivare vittoriosi in via Roma, dove si conclude la Sanremo. Per questo per loro è fondamentale cercare di sfoltire soprattutto la Milram di Petacchi e Zabel già dalla Cipressa. (Nella foto Sanremo 2004, vincerà Freire)
 

  Chi vincerà la Sanremo?
 

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per gentile concessione RCS Sport