Milano-Sanremo,
i favoriti
Pronostico
quanto mai incerto ed equilibrato per la Milano-Sanremo di sabato. Se
negli ultimi due anni Petacchi si era presentato, con la Fassa prima e con
la Milram poi, da indiscusso faro della corsa, stavolta la situazione
sarà diversa. Non c'è infatti un uomo che abbia dato la propria impronta
a questo inizio di stagione più di altri e molti dei soliti protagonisti
della Sanremo si presentano al via con qualche dubbio. Tra coloro che
punterà le proprie carte su una volata più o meno generale emergono
quattro nomi, che mettiamo quasi allo stesso livello: Petacchi, Boonen,
Freire e Bennati. Il primo non ha ancora recuperato quella
potenza che aveva prima dell'infortunio pur avendo già vinto 6 corse in
stagione con delle buone volate. Boonen ha avuto qualche problemino fisico
alla Parigi-Nizza, e pare che soffra di dolori alla schiena per non
essersi ancora perfettamente adattato alla nuova marca di biciclette
adottata quest'anno dalla sua Quickstep. Sugli strappetti è apparso
sempre in affanno come invece non gli capitava lo scorso anno di questi
tempi. Freire ha fatto e vinto delle buone volate, molto bella anche
quella di Civitavecchia dove McEwen l'ha anticipato. Ha fatto fatica sulle
salite di Macerata e Offagna, terreno dove quando è in grande forma va a
nozze, ma a Sanremo troverà ostacoli meno ripidi che non dovrebbero
impensierirlo. E' in buona forma, non al massimo, ma quante corse ha vinto
senza essere al massimo! Bennati tra gli sprinter è quello che ci è
piaciuto di più: belle progressioni, molto sicuro, brillante quanto basta
in salita. E' però il meno esperto in fatto di classiche ed una volata
dopo 300 km richiede fondo ed esperienza come poche altre cose. Questi i 4
velocisti più forti, a cui aggiungiamo, un gradino sotto, una mina
vagante e qualche outsider. La mina vagante è McEwen, che annuncia
di puntare forte come non mai su questa Sanremo. L'australiano non ha mai
fatto grandi cose nelle classiche, ma di anno in anno sembra acquisire
maggior fondo e resistenza, come dimostrato con l'eccellente Mondiale dove
senza l'invenzione degli spagnoli e di Bettini probabilmente avrebbe
vinto. Insomma a McEwen bisogna sempre guardare con un occhio molto
attento. Altri uomini molto veloci che possono avere un posto importante
in via Roma sono Hushovd, O'Grady, Napolitano
(seconda scelta della Lampre dietro a Bennati) ed un nome un po' meno
scontato come il sudafricano della Barloworld Robert Hunter. (Nella
foto vittoria di Bennati al Giro del Mediterraneo - www.bettiniphoto.net)
Dall'altra
parte della strada sta invece quella metà del gruppo che cercherà di
evitarla la volata. L'enigma consueto, di tutte le Sanremo moderne: si
arriverà allo sprint o qualcuno riuscirà a portare via un gruppetto?
Negli ultimi anni ha sempre più preso il sopravvento l'ipotesi volata,
mancata dal '97 al 2006 solo 3 volte, nel 1999 con un colpo da finisseur
di Tchmil, nel 2003 con Bettini in fuga dal Poggio con Celestino e Paolini
e l'anno scorso con quell'incredibile finale di Pozzato che tagliò il
traguardo con una manciata di metri su Petacchi e tutti gli altri. Con
diversi velocisti, e relative squadre, più o meno sullo stesso piano che
nutrono tutti concrete possibilità di vittoria crediamo che sarà molto
complicato cercare di evitare il volatone. Se l'anno scorso era quasi
esclusivamente la Milram di Petacchi a cercare di rintuzzare gli attacchi,
stavolta anche la Lampre, la Rabobank, la Predictor si adopereranno a
fondo per portare i propri uomini alla volata. A questo aggiungiamo che le
condizioni di quello che è sempre stato l'ago della bilancia tra volata
ed attacco nelle scorse Sanremo, Paolo Bettini, non sono esattamente le
migliori. Le cadute a Milano-Torino e Tirreno hanno frenato il campione
del mondo, così come colui che propiziò l'attacco risultato decisivo
nella scorsa edizione, Alessandro Ballan. Bettini cercherà
comunque, anche con una gamba sola, di fare qualcosa, magari in discesa se
non avesse la condizione per farlo in salita e poi, in caso di insuccesso,
si metterà a disposizione di Tom Boonen. Ballan alla Tirreno è andato
abbastanza piano ed è probabile che la sua Lampre decida di arroccarsi
attorno a Bennati e alle sue chance di volata. A dare man forte a Bettini
per smuovere la corsa potrebbe esserci la Liquigas, una squadra che non ha
velocisti di rango, ma molti uomini per cercare la fuga sia sulla Cipressa
che sul Poggio. Non ci saranno Di Luca e
Bertagnolli reduci dall'influenza, ma certamente la Liquigas non starà a
guardare, forte di Pozzato, campione uscente, Paolini,
due volte sul podio, e di un Pellizotti in gran forma. Gli altri
uomini che ci aspettiamo all'attacco nel finale sono soprattutto Kirchen,
Schumacher, Nuyens (occhio in
discesa). E poi Riccardo Riccò, il nome nuovissimo che ha promesso
un attacco e certamente si farà vedere mantenendo la parola. Ma le sue
Sanremo potrebbero essere un po' più in là, con un pizzico di esperienza
e fondo in più a sommarsi al talento che il giovane modenese ha già
mostrato di possedere. (Nella foto: Sanremo 2005, quella di Petacchi.
Bettini non era in buona forma, ma si inventò una fuga tra Cipressa e
Poggio con Kashechkin - www.bettiniphoto.net)
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