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Voci dalla Roubaix

CSC: "Aspettiamo un grande risultato" La CSC vanta una tradizione davvero eccellente nella Parigi-Roubaix: negli ultimi 5 anni gli uomini di Riis sono sempre stati presenti almeno nella top five. L'anno scorso la vittoria di Cancellara, nel 2005 il 5° posto di Michaelsen, nel 2004 il 2° di Hoffmann, nel 2003 il 5° di Tafi, mentre nel 2002 Hoffmann fu 4° e Michaelsen 5°. "C'è una grande atmosfera nella squadra" annuncia il DS Sunderland "Il morale è molto alto e tutti hanno fatto un ottimo lavoro, non solo i corridori, ma anche i meccanici. I ragazzi sono tutti in ottima forma e dunque tutto ciò di cui abbiamo bisogno ora è quel po' di fortuna che serve sempre in una Roubaix. Sono molto fiducioso in un grande risultato della nostra squadra. Abbiamo provato il tratto nuovo, Beuvry la Foret a Orchies, a circa 60 km dal traguardo: potrebbe essere un tratto cruciale, è molto duro". La CSC parteciperà con Cancellara, principale favorito e campione uscente, Breschel, Johanssen, Klostergaard, Ljungqvist, O'Grady, Roberts e Michaelsen, che sarà all'ultima corsa della carriera. (Nella foto il passaggio da Arenberg nel 2004 - foto www.bettiniphoto.net)

 

Burghardt ci riprova Dopo la vittoria alla Gand-Wewelgem la sorpresa di questa primavera al nord, il tedesco Marcus Burghardt, punta deciso anche ad una grande Roubaix. "Mi sento molto forte in questo momento e sono fiducioso di poter stare con i migliori. La Roubaix è una corsa dalle caratteristiche diverse rispetto alle altre, c'è più pavè, è più dura, ma sono motivato e fiducioso". La T-Mobile si presenta come una delle squadre più compatte, in grado di arrivare alle ultime fasi con diverse frecce al proprio arco, come accaduto mercoledì alla Gand-Wewelgem, dove la superiorità numerica degli uomini magenta è stata determinante. "La corsa di mercoledì ci ha dato grande fiducia" dice Bernard Eisel, 5° un anno fa. "Non vedo l'ora di correre questa Roubaix, abbiamo una grande squadra e molte carte da giocare". "E' una situazione da sogno per un direttore sportivo avere tante opzioni a disposizione" conferma il DS Tristan Hoffmann. "Anche Klier sta andando sempre più forte e può fare una bella sorpresa domenica". La T-Mobile non ha ancora sciolto le riserve circa la partecipazione di Knaven, vincitore della corsa nel 2001. L'olandese è caduto pesantemente alla Gand ed il suo posto potrebbe essere preso dal Olson. Gli altri saranno Bernucci, Baumann, Hammond e Grabsch

 

Liquigas: Backstedt oltre a Pozzato Sarà una Liquigas a due punte quella in gara domenica 15 aprile alla Paris–Roubaix, la classica del pavé conosciuta anche come Inferno del Nord.

Ai nastri di partenza si schiererà Magnus Backstedt, il gigante della Liquigas che dopo un inizio di stagione tormentato è pronto al rientro in grande stile in quella che, per lui ma non solo, è da sempre «la corsa dei sogni, quella che vivi e rivivi nella mente oltre che nelle gambe», la sfida estrema che lo ha visto trionfare nel 2004. «Fisicamente sto bene – assicura Backstedt –. La condizione è ottima nonostante in questa stagione abbia corso solo Vuelta Castilla Y Leon e Settimana Lombarda». A chi lo interroga su che cosa si aspetti da domenica, risponde che non è mai partito solo per partecipare: «Vincere la Paris-Roubaix ? Dipende dal meteo e dalla fortuna oltre che dalla condizione, ma non mi nascondo: questa gara è sempre stata il mio obiettivo». I favoriti? «Cancellara, Ballan e Boonen; oltre a me». Ride; il gigante è tornato.

Insieme a lui Filippo Pozzato. La Roubaix è il suo ultimo grande obiettivo in questo inizio di stagione che già gli ha regalato due successi in terra fiamminga, Haut Var ed Het Volk. Michael Albasini, reduce dalla vittoria nella terza tappa del Circuit de La Sarthe , sostituirà Luca Paolini. Il Team manager Zanatta motiva la “sostituzione”: «Paolini, dopo Driedaagse van De Panne, Ronde van Vlaanderen e Gand Wevelgem era ormai stanco. Un turno di riposo non può che essere utile in vista del suo rientro all’Amstel Gold Race. Albasini – prosegue Zanatta – vincendo a La Sarthe ha dimostrato di attraversare un ottimo momento di forma».

La formazione Liquigas alla Paris–Roubaix: Magnus Backstedt, Filippo Pozzato, Michael Albasini, Mauro Da Dalto, Aliaksandr Kuchynski, Roberto Petito, Alessandro Vanotti e Frederik Willems. Direttore sportivo: Stefano Zanatta.

 

Una Wilier speciale per Ballan La bicicletta che Alessandro Ballan utilizzerà alla Parigi-Roubaix è il frutto di una serie di accorgimenti nati dalla collaborazione fra Wilier Triestina e i meccanici della Lampre Fondital, oltre che, naturalmente, dalle indicazioni dello stesso Ballan. 
Se nell’edizione del 2006 aveva utilizzato un telaio in acciaio, quest’anno la scelta è ricaduta sul carbonio. Il modello base è Le Roi, al quale sono state apportate sostanziali modifiche. Ad iniziare dal telaio stesso irrobustito nei punti di intersezione dei vari elementi con fibre di carbonio di elevata resistenza agli stress. 
Il carro posteriore è stato allungato per creare spazio ai tubolari maggiorati di sezione 27, i quali hanno richiesto anche una modifica ai freni. La forcella anteriore della Le Roi è stata sostituita con una leggermente arcuata per ottenere un maggiore assorbimento delle vibrazioni. La stessa funzione sarà svolta dalle strisce di gel applicate sul manubrio sotto il rivestimento del nastro.
Reggisella e manubrio non sono in carbonio, bensì in alluminio. Per agevolare l’azionamento dei freni è stata montata una leva nella parte alta e centrale del manubrio. Le ruote sono Campagnolo Neutron a basso profilo da 24 raggi. 

 

Clima: niente inferno Il meteo potrebbe rendere un po' meno dura una corsa che resta comunque la più difficile del calendario. E' prevista infatti temperatura elevata, sui 20 gradi, sole e poco vento, un po' come al Fiandre.

Il sondaggio Testa a testa tra Cancellara e Ballan nelle vostre preferenze. Lo svizzero ne ha totalizzate 25, l'italiano 23. Segue a ruota Boonen con 18, poi più staccati Pozzato con 8, Gusev con 5, Hoste con 4 e Flecha con 3. Tra i nomi alternativi sono stati indicati Vaitkus, Hushovd ed Hincapie. Quest'ultimo però non sarà della partita

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