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Liegi, i favoriti

Si riparte dall'arrivo della Freccia per fare un pronostico sulla Liegi. Del resto la vicinanza cronologica e morfologica delle due corse è tale che chi è stato grande protagonista in una quasi sempre lo è anche nell'altra. Rebellin, Valverde e Di Luca su tutti dunque. Rebellin ha probabilmente qualcosina in più in salita rispetto agli altri, una grandissima esperienza, una Freccia già in cascina che gli dà tranquillità ed una squadra molto competitiva nella quale potrebbe trovare in Wegmann più che in Schumacher la spalla ideale. Rebellin e la Gerolsteiner fari della corsa, prevedibilmente, per lanciare un ritmo sostenuto e far fare più fatica possibile a Valverde, che in volata sarebbe difficilmente battibile. A differenza di Amstel e Freccia infatti la Liegi non ha un arrivo così duro da poter palesare il piccolo gap che Valverde sembra attualmente avere in salita rispetto a Rebellin e Di Luca. Sarà compito dei due italiani, prima di ogni altro, di smuovere la corsa per mettere alle corde lo spagnolo, che su un rettilineo che tira un po' come quello di rue Jean Jaures ma non è certo il muro di Huy, batterebbe sicuramente tutti. Il tema tattico dovrebbe quindi essere questo, con Valverde ed il fido Joaquim Rodriguez a mettere pezze tra Redoute e Saint Nicolas sui prevedibili attacchi degli avversari, italiani in testa. Il quarto incomodo può essere individuato in Damiano Cunego: il veronese sta andando fortissimo al Trentino e ha già disputato una bellissima Liegi all'esordio (3°). Il suo programma di avvicinamento però è più improntato al Giro che alla Liegi, perciò dopo le fatiche di una corsa a tappe impegnativa come il Trentino e il veloce trasferimento in Belgio, non è matematico ritrovare subito lo stesso Cunego. Può fare una grandissima Liegi, ma sulla sua prestazione c'è qualche punto interrogativo. (Nella foto: dopo quanto fatto vedere sul Muro di Huy, Rebellin non può che essere considerato il favorito della Liegi - www.bettiniphoto.net)

Per fare una scorsa degli outsider che possono opporsi a questo terzetto (o quartetto con Cunego) non si può che iniziare da Paolo Bettini. Il campione del mondo sta sciorinando il più completo repertorio di incidenti che si possa immaginare. E' davvero una stagione ad ostacoli quella di Bettini, che ha avuto problemi di stomaco alla Freccia e non sarà certo al 100% per Liegi. Questa però è la corsa che gli ha cambiato la carriera, da qui è iniziata la sua favola 7 anni fa e se avrà anche una sola stilla d'energia un tentativo lo farà di certo. Magari cercando di anticipare in una delle tante trappole che la Liegi offre se non dovesse sentirsi al pari dei più forti sul Saint Nicolas. Purtroppo anche la sua squadra non è quella che sarebbe potuta essere: Garate e Baguet, i due migliori gregari nella Liegi 2006, si stanno rimettendo da malanni fisici, Tonti non è pronto e Visconti non sta benissimo. Altro interprete abituale, ma meno vincente, della Liegi è Michael Boogerd, che certamente si muoverà su qualche cote per cercare di portar via la fuga. Nella sua Rabobank non mancherà Freire, ma per lo spagnolo crediamo che il gruppetto che si selezionerà sulle salite più dure sia un miraggio. Grande attenzione va posta alla CSC che ha molti uomini forti, da Voigt a Franck Schleck e Kroon e certamente li muoverà da lontano, così come una sparata è attesa da Vinokourov e Kessler in casa Astana. Altra squadra forte e che ci attendiamo tra le più combattive è la Saunier Duval di Riccò, Simoni e Cobo, che certamente infiammeranno Redoute e dintorni. Per Riccò è la prima Liegi, ancora fieno in cascina per tornare in futuro a vincere questa corsa che gli calza molto bene. Ancora ci si può aspettare Moreni, Popovich, Evans, Nocentini, Kirchen e Gilbert tra gli interpreti di qualche fuga a media gittata, mentre Samuel Sanchez, molto atteso in queste corse, è stato una delusione assoluta e difficilmente cambierà totalmente registro a Liegi. Molto importante, come sempre, il meteo: al contrario di tutte le altre classiche stavolta il tempo è più incerto. Domenica dovrebbe essere nuvoloso con qualche possibilità di pioggia e temperature ancora piuttosto elevate, sui 23 gradi. (Nella foto: Bettini scatta sul Sart Tilmann alla Liegi 2006, ma sarà presto raggiunto - archivio quickstep-innergetic)

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